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Guide of ECCO LO SPOSO

Francesco Pilloni - La Chiesa «come Sposa adorna per il suo Sposo»
La simbologia Sposo-Sposa ben descrive la natura intima del mistero Cristo-Chiesa come relazione d’amore nuziale tra Cristo e il suo Corpo, che assume il volto della Chiesa sua Sposa, per la quale egli ha dato la vita.
Essa vive e percorre il tempo come un lungo fidanzamento nel quale, facendo suo l’amore crocifisso dello Sposo, rende sempre più piena e adeguata la sua risposta d’amore a colui che per primo l’ha creata e amata.
Ogni uomo e ogni donna, nella specificità del suo essere maschile e femminile, è chiamato, nella comunione e nella reciprocità, a compiere la propria vita come un dono che contribuisce a tessere l’abito nuziale della Chiesa Sposa; lo scopo ultimo di queste pagine è che emerga dunque la natura, la bellezza, l’intensità e la fecondità dell’amore misticamente nuziale per Cristo..
Francesco Pilloni, sacerdote della diocesi di Verona, è docente di Teologia Patristica del matrimonio e della famiglia presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II e Coordinatore del Centro di spiritualità e missionarietà nuziale Padre Enrico Mauri.

ECCO LO SPOSO


Sabato 5 novembre 2005
“Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono.
A mezzanotte si levò un grido: “Ecco lo sposo, andategli incontro!”.
Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade.
Noi e la nostra fede siamo davanti al mistero dell’abbandono: percepiamo un amore che sentiamo crescere, giorno dopo giorno, a tal punto da diventare desiderio e volontà di dare qualcosa di noi due, che ci siamo scoperti meravigliosamente amanti della vita..
Eppure è tutt’ora lì, custodita gelosamente nel fondo del cuore: nel mistero del nostro abbandono incontriamo chi è stato realmente abbandonato e attende, da parte nostra, la sua salvezza dalla perdita di un padre e di una madre..
Il grido della speranza, sempre e nonostante tutto, più forte del grido dell’abbandono, si leva “ogni notte”, per chi lo sa e lo vuole ascoltare..
Nel 2° mistero preghiamo perché la diversità delle religioni non sia di ostacolo all’accoglienza del bambino abbandonato;.
Nel 3° mistero preghiamo per coloro che hanno abbandonato un bambino perché ritrovino la speranza di una possibile nuova accoglienza;.

Concelebrazione eucaristica in Piazza Plebiscito a Napoli, 11 novembre 1990
Nello stesso tempo, il loro messaggio apriva l’animo di chi le ascoltava a un’altra realtà: il regno dei cieli.
È chiamato al regno di Dio, che inizia qui in terra, ma che troverà la sua realizzazione definitiva nell’eterna città di Dio, nel cielo.
Il regno di Dio costituisce pure il futuro escatologico dell’uomo.
Di quali nozze si tratta? Chi è lo sposo a cui siamo chiamati ad andare incontro? La parabola ci permette di avvicinarci al mistero di Dio, espresso con l’immagine delle nozze.
Si tratta delle nozze di Cristo: Egli è lo Sposo.
È Sposo anzitutto in quanto Verbo incarnato: il Figlio di Dio ha sposato l’umanità, la nostra natura umana, facendosi uomo nel seno della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo.
Cristo è l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo.
Attraverso le vie di Napoli si leva lo stesso grido: “Ecco lo sposo, andategli incontro!” (cf.
Esso giunge a noi attraverso la testimonianza degli antichi martiri napoletani: Gennaro, Sosio, Festo, Fortunato, Desiderio, Procolo, Eutiche; ci giunge attraverso i santi vostri conterranei più recenti, come san Francesco de Geronimo, sant’Alfonso de’ Liguori, il beato Vincenzo Romano, e altri ancora.
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info: ECCO LO SPOSO



Photo by www.esteticaemilia.it

Visita pastorale alla parrocchia romana di San Melchiade Papa, 8 novembre 1987
Cari fratelli e sorelle, che cosa ci vuol dire la Chiesa nella liturgia della domenica odierna? Prima di tutto vuole rinnovare in noi la fede nella risurrezione della carne e nella vita eterna : questa fede che da generazioni professiamo con le parole del Simbolo degli apostoli.
Oggi, maestro di questa fede è innanzitutto san Paolo , il quale ci si rivolge con le parole della Prima Lettera ai Tessalonicesi ( 1 Ts 4, 13): “Fratelli, non vogliamo lasciarvi nell’ignoranza circa quelli che sono morti, perché non continuiate ad affliggervi come gli altri che non hanno speranza”).
È una cosa molto importante per noi - vivi - rileggere ciò che i nostri defunti ci dicono , non soltanto mediante la loro morte, ma soprattutto nel loro essere fondamentalmente congiunti col mistero pasquale di Cristo: con la sua morte e risurrezione.
Che cosa ci dicono? Un’espressione particolare di questo mistero è la figura dello sposo del Vangelo odierno.
La parabola delle dieci vergini che, conforme al costume nuziale israeliano, escono incontro allo sposo, contiene in sé un invito affinché noi guardiamo con gli occhi della fede anche alla morte umana, e più ancora alla vita umana, in quanto essa costituisce, in un certo senso, una preparazione alla morte.

Nuova pagina 1
L’antologia di brani musicali contenuta in questo CD, rappresenta il primo risultato concreto di un faticoso ed ambizioso lavoro pluriennale, realizzato con il contributo finanziario del Comune di Grottaferrata e della Regione Lazio.
Questo primo, importante risultato, come quelli che verranno in futuro, è dovuto all’opera, paziente e sapiente, del Rev.mo Padre Archimandrita Emiliano Fabbricatore, del Padre Nilo Somma, del Prof.
Agostino Ziino, del Prof.Stefano Parenti, del Maestro Massimo Di Biagio, del Presidente della Corale Polifonica di Grottaferrata Lorenzo Bongirolami, dei cantori della Schola Melurgica dell’Abbazia e di quelli della Corale Polifonica.
Ecco, lo Sposo viene nel cuore della notte .
Incontro tra lo Sposo e la "Chiesa" .
Le potenze celesti adorano con noi il re, lo Sposo che viene .
Lo Sposo offre se stesso in cibo e bevanda .
Ecco cosa ha fatto contro di me Israele, il mio figlio primogenito .
Lo Sposo viene gettato nelle tenebre e nell'ombra di morte .
E' confitto con chiodi lo Sposo della Chiesa .
La Madre dello Sposo gioia di tutto il creato .
I brani musicali presentati in questo primo CD appartengono tutti alle akolouthìe (funzioni liturgiche) della Grande e Santa Settimana, la settimana che celebra il memoriale della passione e morte del Signore.

Blog di Vesnuccia
Lo Sposo riempie l'ennesimo bicchiere d'acqua fresca proveniente dal frigo per allontanare un po l'afa..
Mentre gli Sposi bevono, lo Sposo sbircia ancora una volta il termometro, che nel giro precedente indicava 38.7°C, ed esclama:.
'Sta scendendo, ora solo 37 e 4!'.
Per chi volesse aprofondire ecco qui una breve storia che spiega come è stata composta quest'opera eccezionale e il suo libretto ..
Per tutti invece ecco l'aria piu' conosciuta ..
Il titolo in italiano manco lo dico per quant'è scandaloso.
E bello pensare che L'sola che non c'è C'E' ed è li fuori, magari in giardino..
Talmente tanto tempo fa che mi ricordo solo le copertine dei libri..
Il Regio in colaborazione col Comune, ha fatto questa bella rassegna accesibile a tutti visto che il prezzo del biglietto singolo da seduti era 10 e in piedi 5 euro.
Composizioni arcinote suonate da un gruppo di amici tra i quali mi è piacciuto un sacco il baterista, Dede Ceccarelli, un musicista eccezionale travestito da un signore di oltre mezz'eta' normale e tranquillo.
Il secondo spetaccolo era uno di quelli danzanti.

Benefits



Photo by www.esteticaemilia.it

Blog di Vesnuccia
Sono sempre stata una persona soggeta ai repentini cambi di umore anche se ho imparato a non darlo a vedere.
Odio quel grigiore che come una coperta copre la citta'e nasconde il cielo..
Probabilmente è cosi ma anche l'alba dopo le 7 della mattina (qui il sole ci sorge dietro le colline e non lo vediamo subito) è alquanto fastidiosa.
Durante l'autunno mi manca la luce, il cielo, il colore e cosi cerco di produrli in casa, vestendomi in colori improponibili (grazie Dechatlon!) e avendo le luci di casa accesa la maggior parte della giornata (tranquilli la maggior parte sono le lampadine a risparmio energetico)..
E per colorare il mio animo ascolto un sacco di musica..
Musica colorata, magari anche colorata di blu, ma colorata..
In poche parole, entrambi gli album rientrano nella categoria che come il brodo di pollo di mia nonna, risusciterebbero anche i morti..
E cosi la mia casa oggi è colorata e la vostra??? .
Sono ancora sotterata sotto i panni sporchi da lavare con la lavatrice che va senza sosta (solo ieri 4 fate, stese ed asciugate, e adesso stanno componendo una bella colinetta sul tavolo della cucina), sabbia dorata cosparsa in tutta la casa che schricchiola sotto i miei passi ciabatosi che mi ricorda le vacanze finite ma ce anche Torino che mi ricorda che è bello vivere in citta..

ECCO LO SPOSO:

PARABOLE EVANGELICHE
[1]Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo.
[5]Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono.
[6]A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! .
[7]Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade.
[10]Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa..
Le dieci vergini rappresentano il desiderio di emancipazione; le lampade e l'olio i mezzi "soggettivi" per realizzarlo, lo sposo il mezzo "oggettivo".
Le vergini "stolte" (così chiamate dalla tradizione cristiana), quelle cioè che ad un certo punto finiscono l'olio, sono le vergini ingenue, sprovvedute, che si fidano ciecamente della promessa dello sposo di un ritorno immediato.
Le vergini "savie" invece rappresentano non solo la lungimiranza, la previdenza, ma anche la malizia, il disincanto, il fare accorto e sospettoso, essendo abituate ai "ritardi" di chi fa "promesse di liberazione".

Centro3aprile
Comincia a Sant’Agata sui Due Golfi, un piccolo paese sopra Sorrento, con un pranzo coi fiocchi da Don Alfonso, il migliore ristorante della Campania.
Sono riuniti intorno alla tavola una decina di amici : un prete e un monaco, padre Philippe e padre Guérassime ; due ragazze, Lioubov e Constance ; due donne piuttosto stagionate, Nathalie de La Fère, una lesbica amante della giovane Lioubov, e la baronessa Adélaide Cramouillard ; uno scrittore, Nil Kolytcheff, amante di Constance ; un regista, Raoul Dolet ; due vecchi signori in pensione, l’avvocato Béchu e il professore di lettere classiche Alphonse Dulaurier, personaggi molto diversi per quanto riguarda l’età, la condizione sociale, i costumi, le opinioni filosofiche e religiose, ma legati a doppio filo dal loro amore per l’Italia e per la lingua italiana..
Il titolo, Voici venir le Fiancé , sono le prime parole di un inno cantato tre volte l’anno nella Chiesa ortodossa : il lunedi’ santo, il martedi’ santo e il mercoledi’ santo.
Questo canto è un appello alla vigilanza “Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà”, una parafrasi della bellissima parabola delle dieci vergini nel Vangelo secondo Matteo : .

Il pane sotto la neve - meditazioni sull\'Avvento - Tito Casini
IL PANE SOTTO LA NEVE XI - LE VERGINI «Dovunque tu vada, » canta a Cristo l'inno delle Vergini, «le Vergini ti seguono, li corron dietro acclamandotiÖ» Quocumque tendis, Virgines Sequuntur atque laudibus Post te canentes cursitantÖ Infatti, nel misto coro dei celicoli che accompagnano dal primo giorno d'Avvento all'ultimo dopo la Pentecoste tutti i misteri del Signore, le voci bianche suonan frequenti, chiamando Sposo Colui che l'altre chiamano Signore, Re, Padre.
Cinque vergini, Bibbiana, Barbara, Eulalia, Lucia e Odilia, attendono, con in mano le loro lampade ben fornite, che s'oda a mezzanotte quel grido: «Ecco lo Sposo che arriva», Christus natus est nobis , per seguirlo alle nozze.
Da tutta la terra si son mosse ó dall'oriente è venuta Barbara, dalla Spagna Eulalia, da Roma Bibbiana, dalla Sicilia Lucia e dalla Gallia Odilia ó perché tutta la terra aspetta l'arrivo di questo Sposo, che la ricolmerà di letizia riapparentandola col cielo.
Le lampade, tolta solo quella di Odilia, sfavillano di luce rubigna, luce di sangue.
Sangue infatti l'olio che le prudenti vi hanno versato, olio di lor proprietà, non comprato dai venditori, sangue delle loro vene versato per amor dello Sposo.

Il pane sotto la neve - meditazioni sull\'Avvento - Tito Casini
Dopo quaranta giorni di colma gioia natalizia, espressa dal bianco dei paramenti sacerdotali, ecco di nuovo, sulle spalle del sacerdote, in questa mattina della Purificazione, il colore della viola, il color dell'Avvento, come se il Cristo non fosse veramente venuto o ci venisse ritolto.
Quanto abbassamento e quanta contraddizione, quanto sottinteso dolore, in queste parole che fanno il vangelo e la festa d'oggi, ultimo giorno delle esultanze nate dal parto di Maria! Maria, che non fu mai meno santa, santa già in seno ad Anna, Maria torna in santo...
Giuseppe sborsa i denari - fatti col mandare avanti e indietro la pialla, in qua e in là la sega, in su e in giù il martello - per riavere dal sacerdote il figlio non suo, mentre Maria consegna le tortore che saranno uccise sull'altare in sconto del peccato ch'ella non commise: e quelle monete e questo sangue suscitano in noi l'immagine d'altre monete e d'altro sangue, che saran versate per lui, che sarà versato da lui.
Quantunque le viole scompaiano dall'omero del sacerdote al termine della processione, e la messa sia bianca; quantunque il vangelo cessi con parole d'alta letizia, Nunc dimittis...

SMA - Società delle Missioni Africane - Lo sposo cinghiale
Lo sposo cinghiale La storia che sto per narrarvi riguarda il matrimonio.
Un tempo gli anziani sceglievano loro il marito per ogni fanciulla.
Quando avrò terminato la storia allora comprenderete.
Ecco che un animale selvatico, un cinghiale, si è trasformato in un bellissimo giovane ed è venuto nel villaggio.
Lo stagno era grande, molto, molto grande.
La donna allora è andata a tagliare delle foglie, le ha poste a terra e si è seduta sopra.
Caro mio, il giovane con cui la donna era partita, arrivato sulla riva dello stagno dice: - Misumignanpa! D'un tratto eccolo trasformato in cinghiale...
Caro mio! Eccola in pianto: ha pianto, ha pianto, ha pianto...
La donna che gli avevano dato e che aveva rifiutato di sposarlo.
- Oh, marito mio!, esclamò appena lo vide, vieni, ti sposo subito, oggi, domani...
Arrivato vicino ad un grande stagno, ecco che sento dei pianti.
L'ho vista: allora l'ho presa e l'ho condotta a casa.
- Signora, avvicinati, e tu cos'hai da dire? - Mi avevano promessa a questo giovane come sposa, rispose, ma non ho voluto sposarlo.
Allora ho tagliato delle foglie e mi sono seduta a terra.