I Palazzi
Nelle costruzioni di uso civile di antica data domina il granito e il ferro battuto, lavorati da abili artigiani serresi che a Guardavalle hanno lasciato un'ottimo ricordo di buon gusto e di grande abilità. Nel centro storico, infatti, sono rimasti intatti almeno trentacinque portali variamente lavorati, risalenti al tardo '700 e ai primi decenni dell'800.Qui di seguito elenchiamo i palazzi appartenuti alle famiglie nobili vissute a Guardavalle.
Il palazzo Spedalieri si affaccia sulla piazza
Immacolata. E' stato costruito in due momenti diversi: la
parte che si affaccia
sul fiume é del '600, mentre la parte che dà su piazza Immacolata é del '700.
La facciata e ad intonaco bianco con ornati baroccheggianti. Il portone di
ingresso, in granito lavorato, reca l'iscrizione "D. PETRUS HOSPITALERIUS
A. 1777". Lo stesso Pietro Spedalieri donò la colonna in granito di piazza
Immacolata (datata 1783 ). All'interno, il selciato dell'androne é originario.
La rampa sinistra della scala di accesso é stata eliminata all'inizio dell'800
per accedere più agevolmente al frantoio. Il cornicione del tetto é stato
rifatto nel 1938. Nell' interno vi sono ampie stanze, tra cui una molto bella
con tendaggi, sedie e divani del tardo '700. Da questa stanza si accede ad un
oratorio privato.
Il palazzo Sirleto
del 600, é senza dubbio il più
imponente di tutti i palazzi di Guardavalle, anche se
la sua costruzione non fu
mai completata: un ala é rimasta a cielo aperto e un alto e lungo muro che
corre lungo l'attuale via S. Carlo fa supporre che il palazzo doveva allacciarsi
alla chiesa omonima. Nelle varie epoche fu chiamato in diversi modi: in origine
a motivo della vicina chiesa, fu chiamato palazzo S. Carlo; nella prima parte
dell'800 fu chiamato semplicemente palazzo; in seguito ebbe il nome di cantina
ed infine, ai giorni nostri, palazzo Sirleto. Sul frantoio e sulle grandi
cantine, che formano il piano terra, si alzano i piani superiori, abitati ancora
fino a qualche decennio fa. Nell'interno fa bella mostra di se un grande camino
in granito ben conservato le cui alte volte sostengono i primi due piani del
palazzo.
Il palazzo Falleti, ubicato al lato della chiesa del
Purgatorio, su via Garibaldi, mostra al suo ingresso
due belle colonne in
granito monolitico e un bel portale sempre in granito. La facciata e ornata con
un bel bugnato, ottenuto dal sapiente uso di pietre e laterizi. Nell'interno si
può ammirare un bel cancello in ferro battuto, di pregevole fattura, opera di
artigiani serresi.
Il palazzo Salerno sorge nel piazzale della chiesa
Matrice. Sul portale spicca lo stemma di famiglia:
un leone rampante con corona
e due stelle in alto ai due lati. Sotto il balcone, quasi invisibile, un
iscrizione: D. FRANCESCO SALERNO 1859.Certamente e una data relativamente
recente: infatti secondo il parere dello storico Lobstein, il palazzo e una
costuzione cinquecentesca.Di grande pregio le quattro colonne monolitiche
situate ai due lati dell'ingresso. Nell'androne d'ingresso due volte a crociera
con mattoni in foglio. Una grande scala a due rampe in granito porta ai piani
superiori, dove erano sistemate le camere da letto, gli studi e i vari salotti e
soggiorni. All'ultimo piano, nel sottotetto, erano situate le cucine. Nel
sottotetto c'era anche la camera del sarto, dove il sarto lavorava a giornata
per cucire gli abiti dei vari componenti della famiglia.
Il palazzo Criniti ha il suo ingresso su via Marconi, oltrepassato un bel portale in granito si sale alla porta di casa, sormontata dalla testa di un angelo e dallo stemma marmoreo di famiglia: un leone rampante su monte a tre cime sovrastato da una stella. Sotto lo stemma, quasi illeggibile, la data del 1492. Al piano d'ingresso la zona giorno e la cucina; in una stanza ci sono alcune pitture al soffitto con scene di vita d'ogni giorno.Ultimamente sono state eliminate le tramezzature e una stanza é ritornata alla sua forma originaria. Il piano superiore é ancora oggi arredato con pezzi originali del 1800.
Il palazzo Rispoli si affaccia sul Corso Sirleto. Oltrepassando un bel portale, una volta si accedeva ai locali del piano terra ( frantoio e magazzini) che oggi sono adibiti a negozi e hanno l'entrata dal Corso. Sul cortiletto interno insiste una scalinata in granito che porta agli appartamenti situati al primo piano. Il palazzo é di epoca ottocentesca. Dello stesso periodo e ad opera della stessa famiglia Rispoli é l'edificio costuito in contrada "Coltura". La costruzione é a pianta quadrata, con due torri cilindriche ai due lati d'ingresso; sorge sulla cima di una collina che chiude verso est la conca in cui sorge Guardavalle.
Il palazzo Trua, del 700, ubicato sulla sinistra della chiesa di S. Antonio, é in stato di abbandono.
Il palazzo Riitano, situato su via S. Carlo, é stato ristrutturato alcuni anni or sono, mostra un bel portale in granito che unisce il bugnato neoclassico a volute barocche.
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