GRATTA E VINCI
Siamo abituati a tentare sempre la fortuna.
Vincite da ogni parte, vincite facili, a portata di mano.
Ma si sa la fortuna, come dice il proverbio‚ Ŕ cieca,
non bussa quasi mai alla nostra porta.
Ma abbiamo noi cristiani pensato che possiamo avere
la fortuna dalla nostra parte?
Come?
Abbiamo numeri sicuri da giocare nella nostra vita.
Basta grattare dalla nostra esistenza bacata dal peccato,
dall'egoismo, dall'orgoglio, i nostri difetti, vincere il male,
in una parola sconfiggere il peccato.
Per far questo bisogna ancorarci a Cristo Signore
che ha vinto la morte e ci ha promesso il Premio.
E' Lui la nostra salvezza.
E' Lui la nostra vittoria.
E' Lui che ci ha mostrato il grande amore
che Dio ha per noi suoi figli.
E' Lui che ci conduce alla vittoria.
E' Lui che ci da  la grazia per poter sconfiggere il male.
E' a Lui che dobbiamo volgere il nostro sguardo per poter arrivare a Dio.
Ma per poter far questo dobbiamo essere docili alle sue parole.
Dobbiamo riscoprile il grande progetto di vita che Dio ha su di noi.
In questo scorcio della fine del secondo millennio facciamo
tesoro del magistero della Chiesa, prepariamoci a vivere con fede
il grande Giubileo.
In tutto quest'anno dedicato alla riflessione su "Dio Padre misericordioso"
miriamo al innovamento della fede e alla nostra testimonianza cristiana,
suscitiamo in noi come dice il Papa "un vero anelito alla santitÓ,
un desiderio forte di conversione e di rinnovamento personale
in un clima di intensa preghiera e di solidale accoglienza del prossimo".
Ricordiamoci che siamo chiamati a vivere la nostra vera vocazione: la santitÓ.
E allora?....  "gratta e vinci"
d. Franco


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