Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

Il bordone

      
Un viaggio-pellegrinaggio di 500 km offre tante di quelle occasioni da ricordare che dovrebbe essere obbligatorio prendere appunti e fermare delle immagini con la macchina fotografica, cosa che la maggior parte dei pellegrini fa. Io non ho fatto né l'uno ne l'altro e non perché vedevo che comunque c'era Elena che lo faceva, ma credo che sia perché io mi perdo dentro le situazioni e fra i miei pensieri tanto da non poter tirar fuori il necessario senso pratico.
Mi rimangono ricordi molto vivi e intensi, è vero, però si fa presto a confondere posti e luoghi e soprattutto la loro successione.
Così all'occorrenza, di fonte al sorgere di qualche dubbio, mi affido al mio bordone.
I nostri bei bastoni ci sono serviti per tenere lontani i cani, per appoggiarci nei piccoli guadi, per allontanare qualche frasca, e comunque per sostenerci sempre; ma sono anche una memoria del nostro viaggio.
Servendosi solo di un semplice spillo da balia, elemento indispensabile e presente nel bagaglio di ogni pellegrino Elena, ha fissato sul suo bastone il nome di ogni tappa trascrivendo anche i nomi più complicati, mentre io mi sono servita in un primo momento del coltello, poi avendo trovato per strada un chiodo ho adottato una tecnica ancora più incisiva.
Qualche pellegrino ci ha guardato durante queste nostre operazioni di incisione, forse con un po' d'invidia, e noi non ci siamo fatte intimidire da nessuno.
Quando eravamo partite da casa avevamo pensato di semplificare il bagaglio non prendendo con noi i vecchi bordoni già esperti di camino con l'intenzione di procurarceli sul posto. Ma a Siviglia non è stato facile trovare il negozio adatto e alla fine ci saremmo accontentati anche di un manico di scopa. Invece, dopo diversi tentativi troviamo il magazzino con gli articoli sportivi e proprio quando stavamo per cedere e prendere le racchette tecniche, ecco un bel contenitore con un fascio di bastoni, proprio quelli giusti e anche più belli di come li volevamo.
Elena ne trova subito uno perfetto, leggero e diritto. Viene il commesso e chiediamo il prezzo, pronte a qualsiasi cifra. Va a chiedere. Cinque euro. Scelgo il mio, fra i più leggeri e il commesso mi fa notare che il più leggero è pieno di nodi e anche un po' storto. Rispondo che per fare un pellegrinaggio va benissimo e andiamo alla cassa. Prima di pagare il commesso chiede di nuovo, torna e ci dice : tre euro !
Abbiamo pagato contente, ringraziando e sorridendo. Quello sconto ci è sembrato un regalo, un regalo di simpatia.



      
Home Page
Tappa Torna alla pagina principale del Camino