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Polluce

4091 m

(per il rifugio Guide della Val d'Ayas)

Il Polluce è il più basso ed il meno frequentato dei due "gemelli" Castore e Polluce: montagne che appaiono come tali solo se viste dal versante nord. Come il gemello ha una bella forma piramidale quasi interamente nevosa (solo il lato sud è roccioso) ed il panorama dalla vetta regala un bel colpo d'occhio su Breithorn, Castore e Lyskamm. Se si sceglie come punto di appoggio il rifugio Guide d'Ayas, ci si deve preparare ad un lungo avvicinamento al rifugio per boschi, pascoli e morene dell'alta val d'Ayas (anche se, volendo abbreviare tempi e fatica, si può usufruire di un servizio di jeep fino a Pian Verra superiore), seguito da un facile percorso su ghiacciaio. La cresta sud ovest è una tipica salita non troppo difficile su terreno misto d'alta montagna; nella parte alta della cresta sono presenti alcune corde fisse che facilitano la progressione (altrimenti si avrebbero difficoltà di III grado).

Difficoltà: PD+ ( II / 40° )
Dislivello: 1700m + 700m
Tempo: 5h-6h + 3h

Da Saint Jacques in val d'Ayas (1670 m) si segue la mulattiera tra i larici sino a Fiery. Si prosegue per boschi e radure sino al Pian Verra inferiore (2050 m), attraversato il quale per la strada sterrata si giunge al Pian Verra superiore (2382 m); se si sale sin qui in fuoristrada (a pagamento, informarsi a Saint Jacques) si risparmiano 2 ore e 700 metri di dislivello. Attraversato un ponticello, il sentiero segue lungamente il filo della morena, a volte spostandosi un po' sulla destra per tratti erbosi e detriti, sino ad un tratto più ripido che porta al rifugio Mezzalama (3004 m). [3h30-4h]
Da qui si prosegue per il sentiero nella pietraia verso nord (ometti) sino a raggiungere il ghiacciaio che si attraversa verso destra per aggirare lo sperone roccioso sulla sommità del quale è posto il rifugio Guide d'Ayas. Dopo averlo aggirato, lo si risale per tracce nella pietraia o si resta nel canale nevoso a fianco sino al rifugio (3394 m). [1h30-2h]

Dal rifugio Guide d'Ayas si risale il grande ghiacciaio di Verra, normalmente ben tracciato sin sotto la parete sud del Polluce; la si aggira sulla sinistra lasciando a destra la traccia per il Castore, sino a raggiungere la base della cresta sud-ovest. Si sale inizialmente su neve lasciando la cresta alla propria destra, per raggiungerla più in alto dove aumenta l'inclinazione del pendio nevoso. La si segue quindi per rocce non difficili (a volte innevate) sino ad un risalto più ripido. Lo si evita sulla sinistra (II) e si raggiunge una corda fissa che permette di attraversare, sempre verso sinistra, una placca liscia, sino a portarsi in un camino spesso verglassato. In tutto il tratto attrezzato possono essere utili delle fettucce di assicurazione. Risalito il camino aiutandosi con la corda fissa, ci si rivolge alla parete di sinistra, che occorre risalire (qualche passaggio di II e corda fissa) per guadagnare la spalla sud-ovest (3991 m), dove è posta una statua della madonna. Qui ha inizio l'ultimo tratto di cresta, interamente nevosa ed in alto piuttosto affilata, che porta in vetta. [3h]
In discesa si segue la via di salita, effettuando eventualmente una doppia dalla spalla sud-ovest.

Cresta sud-ovest (per il rifugio Guide del Cervino)

L'avvicinamento al Polluce dal rifugio Guide del Cervino comporta l'attraversamento delle piste da sci e degli impianti del Plateau Rosà, seguito da un bel percorso su ghiacciaio che regala anche qualche scorcio panoramico sulle vette circostanti. E' sconsigliabile tentare la vetta salendo la mattina con la prima funivia direttamente al Klein Matterhorn, in quanto si possono avere problemi di mancata acclimatazione anche seri (il mal di montagna è sempre in agguato...) e si rischia, specie in discesa, di trovare neve in pessime condizioni. Particolarmente elegante è la nevosa parte finale della cresta sud-ovest, dopo il tratto roccioso attrezzato con corde fisse.

Difficoltà: PD+ ( II / 40° )
Dislivello: 1500m + 750m
Tempo: 4h-5h + 4h-5h

Da Cervinia (2006 m) si può raggiungere il rifugio Guide del Cervino direttamente in funivia. L'alternativa consiste nel salire a piedi per tratti di sentiero e piste da sci a Plain Maison, da dove si prosegue per la cappella Bontadini attraverso una zona parecchio rovinata da sciovie e impianti vari. Si attraversa poi il ghiacciaio, spesso ricoperto da pietre, che conduce al colle del Teodulo (3290 m). Da qui, su neve, si raggiunge in breve il rifugio Guide del Cervino (3470 m; da Cervinia 1500 metri di dislivello). [4h-5h]
E' anche possibile raggiungerlo dalla stazione della funivia svizzera del Klein Matterhorn (3820 m) scendendo per il ghiacciaio del Plateau Rosà, [1h]

Dal rifugio Guide del Cervino si risale lungo il Plateau Rosà, dapprima attraversando alcune piste da sci, poi risalendo lungo una di queste, ed infine attraversando un vasto pianoro glaciale, sino a portarsi alla larga depressione del colle del Breithorn, posto tra la Gobba di Rollin ed il Breithorn Occidentale (3831 m). [1h-1h30]
Da qui si prosegue lungo il grande ghiacciaio di Verra in direzione della Roccia Nera, lasciando a sinistra la traccia autostradale che conduce al Breithorn Occidentale. Inizialmente si perde un po' di quota, poi si procede in piano a mezza costa (attenzione a qualche crepaccio); si lascia a sinistra anche l'eventuale traccia per il Breithorn Orientale, sino a passare alla base delle rocce sulle quali è posto il bivacco Rossi e Volante. Puntando all'ormai vicino Polluce si attraversa il pianoro glaciale a sud della Porta Nera e si raggiunge la base della cresta sud-ovest. [1h-1h30]
Si sale inizialmente su neve lasciando la cresta alla propria destra, per raggiungerla più in alto dove aumenta l'inclinazione del pendio nevoso. La si segue quindi per rocce non difficili (a volte innevate) sino ad un risalto più ripido. Lo si evita sulla sinistra (II) e si raggiunge una corda fissa che permette di attraversare, sempre verso sinistra, una placca liscia, sino a portarsi in un camino spesso verglassato. In tutto il tratto attrezzato possono essere utili delle fettucce di assicurazione. Risalito il camino aiutandosi con la corda fissa, ci si rivolge alla parete di sinistra, che occorre risalire (qualche passaggio di II e corda fissa) per guadagnare la spalla sud-ovest (3991 m), dove è posta una statua della madonna. Qui ha inizio l'ultimo tratto di cresta, interamente nevosa ed in alto piuttosto affilata, che porta in vetta. [2h]
In discesa si segue la via di salita, effettuando eventualmente una doppia dalla spalla sud-ovest.

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