| MAGGIO |
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| 26
Maggio 2012 |
100
KM DEL PASSATORE ( Firenze- Faenza) -
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Km.
100 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
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come
la pensiamo noi |
da
Dario- G. P. Avis Locate
Il tracciato del Passatore è
di quelli impegnativi: oltre a dover percorrere i 100 e più
chilometri che separano la Piazza della Signoria di Firenze (128 metri
s.l.m) da quella del Popolo a Faenza (34 m slm), il corridore deve
superare alcuni dislivelli. Tra questi, il più impegnativo
senza dubbio porta al Passo della Colla, a 913 metri sul livello del
mare, situato in corrispondenza di metà gara. Il tracciato
è insidioso, e non solo per l’asperità del Passo
della Colla di Casaglia: ci sono numerose ascese da compiere, e la
prima si affronta già dopo 5km dal via, per salire a Fiesole
(295m slm). Percorrere 5km di salita può sembrare uno sforzo
di poco conto per un podista impegnato a correre per svariate ore,
ma anche queste brevi ascese incidono sullo sforzo generale, e di
conseguenza sul rendimento. La pendenza della strada che conduce a
Fiesole è impegnativa, e a tratti sfiora l’8%.Solo passato
il centro abitato, dopo circa 10km di corsa, la salita si alleggerisce
e consente di prendere fiato, ma soprattutto di rilassare la muscolatura.
La corsa prosegue lungo un falsopiano, caratterizzato da vari ma modesti
saliscendi, che portano ad affrontare un’altra insidiosa salita,
quella di Vetta Le Croci, a 518 m slm. In pratica, dal 10° al
20°km il dislivello di alcune decine di metri è ben diluito,
ma dal 20° al 23° si sale di buon livello ma in poco meno
di cento metri, quindi con una pendenza degna di attenzione. Nel tratto
di gara che va dalla partenza allo scollinamento del Passo di Vetta
Le Croci, oltre ad affrontare le salite, si deve fare i conti con
il caldo. E’ nel primo pomeriggio che si registrano, infatti,
le più elevate temperature, che spesso sono prossime (se non
superiori) ai 30°. Inoltre, in questa parte del tracciato la copertura
degli alberi è ridotta al minimo, e quindi non c’è
via di scampo alla calura, se non grazie ai ristori e agli spugnaggi,
che consiglio di fare frequentemente. Superato il Passo di Vetta delle
Croci (23°km) si entra in una zona ombreggiata, spesso interessata
anche da una leggera brezza che spira contraria al senso di marcia,
e la strada degrada dolcemente verso Borgo S. Lorenzo. Il disagio
e lo sforzo fisico si riducono sia per effetto dell’abbassamento
della temperatura, sia per la discesa, tanto che nel giro di 15,5km
si perde quota (325 metri), ritornando quasi a quella originale di
partenza (195 metri slm). A Borgo S. Lorenzo si transita al 35°
chilometro, e mentalmente si ha l’impressione che questo primo
terzo di gara sia passato senza particolari disagi. La corsa prosegue
in direzione nord, con la strada che progressivamente guadagna quota,
dapprima in maniera evidente proprio appena fuori l’abitato
di Borgo S. Lorenzo, ma successivamente con maggior gradualità.
Man mano che ci si addentra nella valle, le pendenze aumentano e da
località Ronta la strada sale in maniera evidente ed impegnativa.
Ma il momento in cui si deve sostenere il maggior sforzo è
quello in prossimità della località Razzuolo. La pendenza
della strada che conduce al Passo della Colla è rilevante,
con punte che sfiorano il 15% per alcune centinaia di metri, e senza
dubbio più di qualche podista di buon livello affronta i tornanti
camminando. E’ conveniente farlo per non consumare troppe energie,
ma soprattutto per non sollecitare eccessivamente la muscolatura.
Il tempo perso per le pause al passo non deve essere vissuto con atteggiamento
negativo; camminare fa certamente calare la velocità media,
ma a volte è più vantaggioso ridurre il livello di sforzo,
anche a costo di perdere tempo rispetto alla tabella di marcia, che
non dare fondo a molte risorse fisiche per continuare a correre. Al
transito sul Passo della Colla di Casaglia sono stati percorsi all’incirca
50 chilometri, ed è facile cadere nella tentazione di pensare
che gran parte dello sforzo è stato fatto. E’ vero che
50km sono stati percorsi e che si è giunti all’apice
altimetrico della corsa, ma Faenza è ancora molto lontana.
Certamente la discesa aiuta a ridurre l’intensità dello
sforzo e l’impegno cardiocircolatorio, ma purtroppo è
la sollecitazione muscolo-articolare ad essere molto alta. Per un
ciclista sarebbe veramente una passeggiata scendere dalla "Colla"
a Marradi, e quindi proseguire verso a Faenza, ma le gambe del podista
"girano" solo per effetto della forza che egli imprime ad
ogni passo. Prima di affrontare la lunga discesa della Colla suggerisco,
a quei podisti che in corsa usano calzature tecniche (per intenderci
le scarpe da gara), di cambiare scarpe. Correre con calzature più
ammortizzate contribuisce ad assorbire i carichi dell’impatto
con il terreno, ed evitare che i traumatismi si ripercuotano con maggior
facilità sulle articolazioni. Nella prime centinaia di metri
dopo lo scollinamento della "Colla", correre in discesa
è un sollievo per le gambe del podista, perché l’intensità
dello sforzo si riduce considerevolmente dopo l’elevata sollecitazione
causata dalla salita, ma successivamente ogni passo diventa fonte
di disagio e di "sofferenza". Ad ogni passo l’impatto
con l’asfalto determina una sollecitazione a livello articolare,
e a risentirne in maniera evidente sono anche i muscoli delle cosce.
L’impatto con il terreno provoca uno stiramento delle fibre
muscolari, azione che si contrappone a quella di accorciamento, e
quando i muscoli sono stanchi per la tanta strada percorsa, il disagio
è particolarmente alto; il desiderio di camminare aumenta,
come lo è stato nel tratto in salita. Procedere al passo riduce
la fase di caricamento delle gambe, e non è quindi sbagliato
alternare frazioni di corsa ad altri di marcia. In alcuni casi va
anche bene procedere correndo all’indietro per qualche decina
di metri. Questa anomala strategia riduce il senso d’indolenzimento
muscolare perché l’azione meccanica è a carico
dell’avampiede e non più delle cosce, e si scaricano
le forze d’impatto sui metatarsi e non sui quadricipiti. La
discesa del Passo della Colla è molto ripida per una decina
di chilometri, fino a Crespino del Lamone, ed è proprio in
questo tratto che conviene alternare spesso marcia e corsa. Non si
deve invece cedere alla tentazione di accelerare l’andatura
allo scopo di riguadagnare il tempo perduto nel tratto in salita:
correre velocemente in discesa contribuisce ad aumentare le forze
d’impatto con il terreno e quindi gli indolenzimenti muscolari.
E’ preferibile mantenere energie e motivazione per quando la
discesa si alleggerisce, in maniera che le dolci pendenze, che si
trovano dopo 60 chilometri, possano essere sfruttate grazie ad un’azione
di corsa più fluida. In prossimità di Marradi (328 m
slm) si trova il 65° chilometro, e da questo punto in avanti la
strada prosegue con dei dolci falsipiani che alleggeriscono lo sforzo,
e progressivamente la strada spiana. Affermare che ormai è
fatta è certamente utile a livello mentale e per mantenere
alta la motivazione, ma la stanchezza è senza dubbio tanta.
Per percorrere questi ultimi chilometri di corsa è vantaggioso
disporre di riferimenti fisici e psicologici; la compagnia di altri
podisti, o di un amico, è certamente utile. Se si riesce a
correre (ovviamente con disagi contenuti), è conveniente farlo
anche ad andatura molto tranquilla, ma nel caso in cui la stanchezza
è tanta, fare delle pause al passo ad intervalli regolari aiuta
a suddividere lo sforzo sia sotto l’aspetto fisico sia sotto
quello mentale. Lo sforzo sarà così più sopportabile
ed il traguardo sempre più vicino.
FINITA IN
ORE 14,30
I CAMPIONI DARIO E MAURO
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| 20
Maggio 2012 |
19ª
MARCIA
BEREGUARDINA - Bereguardo (Pv)
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Km.
6-12-21 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Domenica
mattina, per la corsa, avevamo due destinazione ben precise. Una organizzata
a San Colombano al Lambro, sulle sue colline e l' altra a Bereguardo,
la 19ª
Marcia Bereguardina. Insieme a Franco, Antonio Garlaschi, Antonio
Bernoccolo e Michele, un gruppo ridotto a causa della festa a Locate
della Madonna della Fontana, si è deciso di andare a Bereguardo
sapendo già di correre una bella corsa sempre ben organizzata
dalla Pro Loco locale, ed abbiamo indovinato. Raggiunto il ritrovo
posto nel mezzo del castello medioevale di Bereguardo e sbrigate le
formalità dei cartellini siamo partiti, tutti insieme. Già
da subito il percorso ci ha portato nel mezzo di quella campagna pavese
raggiungendo, poi, cascine tipiche di queste zone. In mezzo a quei
cortili facevano bella mostra le "aie" un tempo utili ad
essicare al sole il granoturco e dove contadini felici si radunavano
per fare festa dopo un raccolto propizio. Superata una di queste,
si è incominciato a prendere un ritmo veloce producendo una
frattura nel nostro gruppo che si è diviso in tre. Franco,
colpa sua se si è accelerato, insieme ad Antonio G. Michele
ed Antonio B un' altro gruppetto, ed io (Renato) solo soletto ed ancora
alle prese con vari problemi fisici. A questo punto, mentre i miei
amici proseguivano ho deciso di correre i 12 km, dopo 1 km ho incontrato
Michele
che si era staccato dagli altri.
Mentre correvamo è incominciato a piovere ed un forte acquazzone
che ci ha tenuto compagnia fino al parco del Ticino dove, fortunatamente,
un fitto boschetto ci ha protetti. Dopo diversi sali e scendi abbiamo
raggiunto l' arrivo. A quel punto sia io che Michele, non ancora appagati,
abbiamo deciso di tornare indietro per raggiungere i nostri compagni
che stavano terminando i 20 km. Li abbiamo raggiunti dopo 3 km, prima
Franco, il CAMPIONE, che impegnato a farsi notare non si è
fermato, delinquente, poi Antonio G. ed in sua compagnia abbiamo raggiunto,
nuovamente, l' arrivo dove ci aspettava anche Bernoccolo. Ragazzi
ottima corsa con ristori riforniti, in quello finale ci attendeva
una buona insalata di riso, uova cotte, panini al salame ed al prosciutto
ecc. Alla premiazione non è mancato un pensiero al terremoto
in Emilia ed ai fatto di Brindisi con un minuto di silenzio.. Queste
piccole cose hanno fatto GRANDE una corsa già GRANDE. Complimenti
ancora una volta agli organizzatori.
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| 13
Maggio 2012 |
36°
Trofeo San Giorgio - Dresano (Mi) |
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Km.
6-12-18 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Domenica
mattina al risveglio ci attendeva un tempo brutto con grossi nuvoloni
neri ed una temperatura invernale con
un vento gelido fortissimo che ci faceva presagire nulla di
buono per la corsa e per la giornata. Però come tutti noi sappiamo
i "podisti" sono un categoria di atleti un "poco"
particolare che piace mettersi alla prova anche in giornate difficile
e con un clima pessimo. Naturalmente noi del gruppo Avis Locate siamo
quel tipo di atleti sempre presenti tempo bello oppure brutto e anche
se nella serata precedente, molti di noi, avevano affrontato una 24x1
in pista come quella organizzata dagli amici dell 'Atletica VCA. Comunque
nonostante il meteo, domenica mattina a Dresano, eravamo presente
tutti, tranne Enrico impegnato a guarire dai suoi malanni al ginocchio.
La corsa è stata "bella" sia sul percorso dei 18
km, dove hanno corso la maggioranza dei nostri atleti, (Antonio, Rinaldo,
Mauro, Michele ed il "giovane" Franco detto Francuccio),
che del percorso dei 12 km che ho corso solo io, colpa di qualche
piccolo problemino fisico e del vento fortissimo che mi ha tagliato,
da subito le gambe impedendomi di correre la distanza più lunga.
Comunque nulla da dire su questa distanza, i 12 km. Qui a Dresano
è la prima volta che affronto questa distanza e nonostante
i miei problemi mi è piaciuta veramente, peccato, però,
per quel vento fortissimo che a volte spostava anche i miei 90 kg
facendomi "sbandare". Molto bene la sicurezza e la segnaletica.
Bene anche i ristori, sempre ben riforniti, sui 12 km ne hanno preparati
3. All 'arrivo ho incontrato il "mitico" Enrico 24 di QDR,
segno che i nostri amici erano presenti a questa corsa, un saluto,
una risata e via. Al ristoro finale ho gustato, con golosita, un'ottima
bruschetta ed un rigenerante the. Un "bravi" ai promotori
della corsa il G. S. Marciatori San Giorgio sempre preparati nell'
organizzare la loro corsa. Loro tutti li aspettiamo a Locate il 2
settembre c. a. quando si correrà la nostra Stralocate Avisina.
Vedi
anche: la
posta degli amici di Quelli di Rozzano - Emilio
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| 06
Maggio 2012 |
37ª
Marcia Barasina - San'Angelo Lodigiano (Lo) |
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Km.
6-13-19-24 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Mauro- G. P. Avis Locate
Il bel percorso della corsa "barasina" ci
ha portato sulle belle colline che circondano Miradolo Terme, su quei
sentieri abbiamo dovuto affrontare salite impegnative che ci hanno
portato in mezzo a filari di vigneti. In quei luoghi il paesaggio
ci è apparso molto bello donandoci anche sensazioni di tranquillità.
Dopo una discesa abbiamo preso una lunga strada che ci ha portato
a Sant’Angelo dove ci attendeva un ristoro rifinitissimo e dove
abbiamo potuto degustare un buon risotto colmo di formaggio tipico
della zona lodigiana, la “raspadura”. Bene il chilometraggio
ed i ristori.
Vedi
anche: la
posta degli amici di Quelli di Rozzano - Emilio
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| 06
Maggio 2012 |
35ª
Strapadana Avisina - San Giuliano Milanese (Mi) |
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Km.
6-13-19 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Franco - G. P. Avis Locate
Questa domenica una parte del nostro gruppo è venuto qui a
S. Giuliano Milanese per correre la 35 edizioni la "Strapadana
avisina", corsa non competitiva organizzata dalla sezione Avis
di San Giuliano Milanese che quest’anno ha avuto la partenza
presso la sede Avis in via Trieste 50. La corsa è stata discreta,
noi abbiamo corso i 19 km, e ci ha portato nelle vie del paese per
poi arrivare nelle ampie zone verdi del Parco Sud. Nel mezzo a qui
parchi numerose persone passeggiavano tranquillamente incuranti del
nostro passera. Bene la segnaletica ed i ristori, molto bene l’assistenza
sul percorso con la Protezione Civile e le Guardie Ecologiche.
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| 01
Maggio 2012 |
32ª
Trofeo Città di Garlasco - Garlasco (Pv) |
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Km.
7-14-21 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Dopo
la bella corsa a Besate di domenica scorsa ecco un’altra “classica
doc” del nostro sport il ” Trofeo Città di Garlasco”
giunto alla 32ª edizione che si corre da sempre al 1° Maggio
la giornata dei lavoratori.
A Garlasco abbiano trovato Emilio, Alvaro ed Enrico24 i nostri amici
di Q.D.R, nulla di preparato, di concordato, ci siamo trovati al parcheggio
e abbiamo formato un bel gruppetto. Al ritrovo presso il palazzetto
dello sport abbiamo incontrato, ultimamente succede spesso, il gruppo
della VTV, un saluto, due risate e via alla partenza. Per fortuna
il meteo si è dimostrato benevolo, le piogge previste non sono
arrivate regalandoci una buona giornata. Non so immaginare cosa sarebbe
accaduto se piovesse. Il terreno in certi tratti impegnativo, colpa
delle piogge dei giorni scorsi e del fango, si sarebbe trasformato
in un grande “pantano” mettendoci ulteriormente a dura
prova. Il percorso, noi tutti in compagnia di Emilio, ha corso i 21
km (reali 20) e ci ha portato nel mezzo delle verdi campagne “pavesi”
a ridosso di ruscelli dalle acque limpide. Abbiamo attraversato diverse
“frazioni” di Garlasco a cominciare dalla “Madonna
delle Bozzole” luogo di un famoso Santuario. La storia dice
che una ragazzina, Maria, di Garlasco che aveva perso l'uso della
parola durante l'eccidio di tutta la sua famiglia per opera di bande
di soldati che all'epoca si fronteggiava sul territorio, verso mezzogiorno,
vedendo il cielo rabbuiarsi e pensando a un temporale, si rannicchiò
sotto l'edicola con l'immagine della Vergine. All'improvviso, un globo
di luce andò a posarsi sopra un cespuglio di biancospino e
apparve la figura della Madonna che disse alla ragazza: "Maria
Benedetta, vai a dire alla gente di Garlasco, che vuole qui un Santuario
a protezione di tutta la Lomellina. La gente del luogo, sentito la
storia di Maria Benedetta, costruì una casa su quel luogo benedetto
che con il trascorrere del tempo si trasformo in un Santuario un luogo
di preghiera per tutta la Lomellina. Tornando alla corsa direi molto
buona la segnaletica e i ristori, l’ultimo c’erano delle
frittelle cucinate perfettamente da mani esperte e molto gustose.
All’arrivo ci attendeva un’ottima pasta degustata in compagnia
di un buon bicchiere di vino.
Vedi
anche: la
posta degli amici di Quelli di Rozzano - Emilio
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| APRILE |
| 29
Aprile 2012 |
31ª
Marcia nel Parco del Ticino - Besate (Mi)
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Km.
7-15-21 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Questa
mattina il nostro gruppetto, decimato dalle Sante Cresime, si è
recato a Besate per partecipare a questa BELLISSIMA corsa che si corre
nello splendore del Parco del Ticino. Appena arrivati in paese e mentre
stavamo posteggiando un clacson, impazzito, ha attirato la nostra
attenzione. Al volante di quell’auto c’era quella sagoma
di Tonino (manager della VTV) con al seguito il suo numeroso gruppo.
Ci siamo ritrovati, poi, al ritrovo mentre si sbrigavano le formalità
delle iscrizioni. Molte risate, molte battute ironiche soprattutto
sul mio recente compleanno che mi ha portato nel settore dei “anta-60
anni”. Probabilmente l’amico Tonino era geloso, “si
fa per dire”, per il traguardo che ho raggiunto, comunque alla
fine è stato gentile e mi ha rinnovato i suoi auguri. Veramente
un “brau fio”, (bravo ragazzo), peccato che è interista.
La gara, indimenticabile. Noi tutti abbiamo corso i 21 km che ci hanno
portato nel mezzo di quel verde, su sentieri di campagna e a ridosso
delle prime risaie già colme d’acqua. Siamo arrivati,
poi, a lambire cascinali tipici di questa zona, regno di vacanzieri
delle domeniche estive e sempre alla ricerca di angoli freschi e tranquilli
per fuggire dalle “arsure” delle vicine città (Milano
e Pavia ecc.). Su uno di quei sentieri abbiamo incontrato, ed è
sempre un piacere, il “grande” Alvaro di QDR e mentre
Franco, Dario, Mauro ecc. se ne andavano, io, m’intrattenevo
con lui per una “chiacchierata” e in sua compagnia abbiamo
raggiunto il ristoro dove abbiamo incontrato i miei “fuggitivi”.
Ripreso la corsa, il cielo grigio ci regala la pioggia, inizialmente
leggera e poi, a tratti forte. Io sono rimasto, come spesso succede,
solo, il “gruppetto”, si è diviso. Come sempre
l’iniziativa di velocizzare la corsa viene da Franco, lui cerca
di staccare tutti, ma oggi ci sono con noi due “delinquenti
che preparano la 100 km”, Dario e Mauro, che non lo lasciano
andare via e nel finale lo raggiungono staccandolo di un buon tratto,
per fortuna l’arrivo a Besate mette tutto a posto anche le iniziative
di “Francuzzo”. Perfetta l’organizzazione della
gara con la presenza di molti addetti alla sicurezza sul percorso.
Bene la segnaletica e i ristori, ottimo quello finale.
Vedi
anche: la
posta degli amici di Quelli di Rozzano - Emilio
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| 22
Aprile 2012 |
20ª
Marcia Miradolese - Miradolo Terme (Pv)
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Km.
5-14-19-24 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Dopo la bella Maratona di Parigi e la Maratona
di Milano il nostro gruppo non ha voluto mancare a questa corsa "Miradolese"
che da sempre è considerata da noi "ottima", sopratutto
per organizzazione e per la bellezza dei suoi percorsi.
Devo dire, sinceramente, che anche quest 'anno non ci siamo sbagliati
in quanto, ancora una volta, il G. P. Miradolese, organizzatori della
gara, hanno fatto un' ottimo lavoro sia per i ristori che i percorsi.
Domenica
appena abbiamo raggiunto il "ritrovo", a Miradolo, si è
notato la presenza di numerosi atleti indaffarati nella procedure
dei cartellini, la gara era FIASP, ed anche nella scelta dell 'abbigliamento,
"giusto", idoneo per affrontare il fresco pungente di questa
mattina. Da parte nostra, sopratutto io e Mauro, siamo andati controcorrente
in quanto abbiamo messo una bella "canotta" che si è
rilevata, successivamente, una scelta giusta. Infatti subito dopo
essere partiti il clima è variato, il sole si alzava all 'orizzonte,
riscaldando quei sentieri collinari, a riscaldarci ci hanno pensato,
anche, le salite che a volte sono risultate abbastanza impegnative.
Però, nonostante la fatica di quei "sali e scendi",
il percorso, Franco ed io abbiamo corso i 19 km mentre gli altri i
24 km, ci ha portato in cima a quelle colline dove l' orizzonte ci
è apparso in tutto il suo splendore, sotto di noi si poteva
vedere Miradolo e più in la S. Angelo Lodigiano ed altri paesini
li quella parte del lodigiano. Molto bene la segnaletica ed i ristori
ottimamente riforniti, perfetto il ristori finale dove ci attendeva
un buonissimo panino con salame e bologna. Una piccola cosa. Quando
siamo arrivati al ristori finale il primo saluto è stato di
"ENRICO 24" di QDR. Grandissima persona
entrata nel nostro cuore per la sua gentilezza. Ho saputo da lui che
il giorno dopo avrebbe compiuto 88 anni
(portati benissimo). Le ho fatto un GRANDE augurio sperando di essere
"sempre" con noi, di essere sempre presente a queste corse.
Sono sicuro che Enrico oltre a portare fortuna a Emilio e c. di QDR,
un poco, porti fortuna pure a noi suoi sinceri amici.
AUGURI ENRICO.......... da tutti noi del Gruppo Podistico Avis Locate.
N.B.- il 22 Aprile ho compiuto (20 anni x 3) 60 anni. Ringrazio tutti
gli amici per gli auguri- Grazie a tutti voi.
Vedi
anche: la
posta degli amici di Quelli di Rozzano - Emilio
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| 15
Aprile 2012 |
36ª
MARATHON DE PARIS - Parigi (Francia) |
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Km.
42,195 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Michele - G. P. Avis Locate
Ciao
amici, vi scrivo qualche mia espressione di questa magnifica spedizione.
Premesso
che partiamo con una organizzazione degna di una agenzia viaggi, tutto
preciso e puntuale con orari e prenotazioni, ebbene partiamo per questa
maratona che per me è la prima all’estero. Ringrazio
tutti per la riuscita della nostra partecipazione alla maratona e
al tour di Parigi.
Dunque arriviamo al giorno della gara e già dal mattino si
sente fra noi quel affiatamento di un gruppo unito e compatto. Partiamo
tutti insieme dallo stesso punto, fra migliaia di atleti provenienti
da tutto il mondo e un pò ci confrontiamo con i loro modi di
vestirsi, di imbottirsi di ogni energizzante e di presentarsi e avviarsi
alla gara.
Ci divertiamo dal continuo e intenso sfidarsi tra Renato e il vecchio
Franco, sul chi arriva prima sul traguardo, tattiche e tempi di percorsi.
Davvero un divertimento che non ci faceva sentire la tensione della
maratona e il freddo della mattina.
Alla partenza ci mettiamo ben 33 minuti per arrivare allo start data
la massa di atleti e dobbiamo stare attenti a dove mettere i piedi
per tutto quello che tutti si lasciano dietro per ripararsi dal freddo.
Faccio i primi due km. con Renato e Franco e vedendo la facilità
di perdersi di vista e la possibilità di essere travolti dalla
massa, prendo il mio passo per arrivare fino alla fine.
E qui comincia lo spettacolo della gente ferma su ambo i lati che
ti applaudono e ti incoraggiamo ad andare avanti. Bello bello emozionante,
ti senti dentro una forza che ti esplode che ti fa andare anche oltre
il tuo passo, quasi a ringraziare quella gente che tifava tutti indistintamente.
Bello e bello ancora. Anche adesso che scrivo mi emoziono e vorrei
ringraziarli tutti e tutti noi e tutto il gruppo per aver avuto la
possibilità di essere partecipe a questa bellissima maratona.
Grazie e grazie davvero non pensavo che tutto quell’entusiasmo
potessero far esplodere una forza interna che ti fa andare senza sentire
nessuna stanchezza e la voglia di proseguire fino alla fine.
E’ proprio vero che la gente è determinante con gli applausi
e a incitare ad andare e andare. E poi a ogni km. tutti quei gruppi
musicali, ognuno con i suoi abiti tradizionali e musiche proprie,
e con i loro balli che ti caricavano a mille.
Complimenti agli organizzatori, hanno pensato a tutto e spero che
anche in Italia si arrivi a fare ugualmente.
Complimenti ai miei compagni di gruppo, veramente persone eccezionali,
che si riesce a conoscere meglio proprio stando insieme.
Che bei tre giorni, indimenticabili e con tanta voglia di ripetere.
Bravi tutti.
Comunque correre per le strade di Parigi, senza traffico, ti fa godere
una città molto bella e quasi fai il turista e non il corridore.
Ai ristori molto forniti, erano tutti gentili e fino alla fine non
è mai mancato niente.
E poi all’arrivo, ma chi era stanco: nessssunooooo si è
lamentato di acciacchi vari o altro, ma cosa è successo? Siamo
diventati tutti ventenni.
Come mai eravamo tutti felici, non stanchi, pimpanti quasi che non
avessimo fatto niente? Secondo me quella forza si sprigionava dall’entusiasmo
e felicità interna a ognuno di noi. Che spettacolo.
Sono veramente contento e peccato per il nostro amico Enrico che non
ha potuto partecipare e non ha fatto un pieno di adrenalina come noi.
Sono veramente felice e non sento nessuna stanchezza nonostante al
rientro ho dormito un’ora e mezza e sono andato al lavoro.
Ciao a tutti Michele
da
Renato - G. P. Avis Locate
Ragazzi che Maratona……….
Sinceramente quando mi sono iscritto alla Maratona di Parigi ero un
poco titubante, perché sapevo di non essere perfettamente in
forma ed anche perché non avevo mai provato correre una maratona
in compagnia di tantissimi atleti. Le mie esperienze passate con oltre
7000 partecipanti, le maratone di Milano (2003), di Roma 2003 e poi
Riccione (campionato mondiale 2007), non mi hanno soddisfatto anzi
a volte deluso e con molti problemi, esempio i rifornimenti, le borse,
il ristoro finale, la gente che t’insultava ecc. Questo mi ha
dato un parere negativo a queste tipo di gare con la partecipazione
di molti atleti. Pero qui a Parigi è stato, diverso, anzi direi
tutto perfetto, nota negativa il meteo che proprio il giorno della
gara ci ha accolto con un forte vento gelido costringendo oltre 32980
partecipanti, noi compresi, ad adattarsi con indumenti idonei a questo
clima invernale.
Quella mattina all’uscita dall’hotel e dopo una veloce
colazione, abbiamo raggiunto, in compagnia delle nostre mogli, la
partenza della maratona. Subito all’uscita dal “metrò”
mi è apparso l’Arco di Trionfo (l’Arc de Triomphe)
al centro di una grandissima piazza colma di numerosi atleti. Guardando
alla nostra sinistra potevamo intravedere la “Partenza”
posta nel magnifico viale (des Champs Elysees), più in fondo
l’obelisco de Place de la Concorde e poi i giardini de il Louvre.
Bellissimo. Trovato il punto giusto di “ritrovo”, ci siamo
cambiati velocemente pronti ad affrontare i 42 km che ci aspettavano.
Intorno a noi moltissima gente, tanti atleti, Francesi, Olandesi,
Belgi e di molte altre nazioni, (erano presenti più di 150
nazioni) e noi, piccoli Italiani, in mezzo a loro. Problemi di lingua,
di capirci……. nulla. Infatti, il linguaggio che si parlava
era lo stesso fatto di allunghi, di creme, di profumi e di sorrisi.
Molti di loro avevano cartelli di ogni genere e con scritte a noi
incomprensibili che indicavano chi erano e da dove venivano. Salutato
le nostre mogli, abbiamo raggiunto le griglie in compagnia di un “fiume”
di persone. In attesa del "via" che è avvenuto regolarmente
alle 8:45 un’altra sorpresa, "la partenza scaglionata"studiata
sopratutto per la nostra sicurezza. Il tempo passava, il freddo si
sentiva. Per fortuna alle 9,18 è toccato a noi, la nostra PARTENZA,
finalmente. All’orizzonte, di fronte a noi, le vie di Parigi
sommerse da un “fiume” di persone. Meraviglioso credetemi.
Franco ed io, mio iniziale compagno di viaggio, abbiamo subito individuato
l’oro intenso posto sulla punta dell’obelisco in Piazza
della Concordia dove ci attendevano l'applauso di molte persone che
ci ha accompagnato per tutta la Rue de Rivoli fino ad arrivare in
Piazza della Bastiglia (Place de la Bastille) un pezzo di storia Francese
risalente alla famosa “Rivoluzione”, 3° km. Subito
via da quella piazza macinando chilometri su chilometri, 10° -
12°, 15° arrivando sulle stradine dei giardini di “Bois
de Vincennes”. Ogni tanto dei gruppi musicali fatti di tamburi,
suoni e di allegria ci accompagnavano facendo sparire la fatica della
corsa. In Rue de Charenton al 21 km il mio compagno di viaggio, Franco,
mi ha lasciato prendendo il suo ritmo ignorando le mie “raccomandazioni”
di cautela, raccomandazioni che se comprese lo avrebbe portato a migliorare
il suo tempo d’arrivo. Solo soletto, ma in compagnia di moltissimi
amici podisti, sono arrivato alla Senna, km 23, 25, 26 e li è
incominciato la fatica. Il percorso è diventato “impegnativo”,
le piccole salite e le discese sono aumentate e con loro la mia paura
dei fatidici “crampi” che di solito mi colpiscono al 27°
km. Per fortuna questo non è successo grazie ai ristori, sempre
molto riforniti, e alle “vitamine” che prendevo in corsa.
Poi i 28 km, sempre tra due ali di folla che t’incitava, che
ti accompagnava, che ti faceva sorridere, mille mani si stendevano
verso di noi, mani di bambini felici per un nostro “cinque”
che non mancava mai. Ero arrivato in Place de Varsovie e lì
sulla mia sinistra ed in bella mostra mi è apparsa, lei, la
Tour Eiffel imponente in tutta la sua struttura di ferro, ero arrivato,
quasi al 30° km. Finalmente quel “fatidico” chilometro
trenta. Alla Maratona di Treviso mi sono, volutamente, ritirato ma
qui no, assolutamente no, e mi son detto << Via, via da quel
cartello>>, le gambe reggevano, il fiato pure ed ho incominciato
ad aumentare il “ritmo corsa”. Poi la fatica si è
fatta sentire ed i chilometri si allungavano sempre di più.
Finalmente il 35° km con un “rigenerante” ristoro
fatto di molta frutta e acqua per tutti noi, un incentivo di andare
avanti sempre con le persone che t’incitavano anche chiamandoti.
<<Aleeeee “Masai Bianco”>>, "nomignolo
scritto sul pettorale", alé, alé, GRANDISSIMI.
Poi il percorso mi ha portato nelle stradine dei giardini di “Bois
de Boulogne”, la fatica aumentava, per fortuna ecco il cartello
dei 40 km, un sogno. Le mie gambe, colpa del mio cervello, hanno incominciato
ad accelerare facendo un grosso errore. I famosi crampi si sono fatti
sentire e il mio polpaccio destro si è “contratto”.
Non potevo e volevo fermarmi ed ho incominciato a diminuire il ritmo
gara. Ecco..... il cartello del km. 41°, e poi l’ultimo
chilometro, finalmenteeee, una curva, un’altra ed eccomi in
“Porte Dauphine” e poi in Av. Foch, l’ARRIVO.
Che felicità quando ho “tagliato” il traguardo.
Il mio primo pensiero è andato a mia MADRE che esattamente
un anno fa, mi ha lasciato, ho guardato il cielo e le ho mandato un
bacio. Un pensiero a mia figlia ed a mia moglie che mi aspettava al
nostro punto di ritrovo stabilito quella mattina. E li, ho ritrovato
i miei FANTASTICI amici e le loro mogli e compagne. Rinaldo, Antonio
e il grande Michele affaticati ed infreddoliti sono scappati subito
in hotel per un bagno “caldo. Ferraro Sergio l’amico di
Eraldo si stava riposando pensando all’ottimo tempo di maratona
che aveva corso (04:06:45). Dopo diversi (tanti) minuti ecco Franco,
il mio iniziale compagno di viaggio, affaticato ma felice per il suo
arrivo (peccato che ancora una volta non è riuscito a superarmi).
Qualche battuta, qualche risata via verso il metrò che ci ha
riportato in hotel per un rigenerante bagno. Il grande Eraldo che
nonostante i suoi problemi fisici (risolti in tempo) ha terminato,
pure lui con gioia la maratona. Una riflessione e confessione - mentre
correvo il mio pensiero è andato all'amico Enrico che per colpa
di un ginocchio fastidioso non era con noi per vivere questa bellissima
MARATONA, peccato sarà per la prossina volta. Che dire di Parigi.
Sono stati tre giorni STUPENDI in compagnia di compagni di viaggio
straordinari….. Veramente una bella esperienza che speriamo
di ripetere in futuro verso una nuova città europea, questa
volta anche con la presenza di Enrico. Insieme verso nuovi traguardi
sportivi. Per finire un saluto a tutti noi che abbiamo costruito una
bellissima amicizia……. ragazzi.... siamo stati veramente
bravi ......... Renato
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| 15
Aprile 2012 |
MILANO
CITY
MARATHON -
Milano |
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Km.
42,195 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Mauro- G. P. Avis Locate
In preparazione..............
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| 09
Aprile 2012 |
35ª
Marcia Ciliegi in Fiore - Casterno Robecco sul Naviglio (Mi)
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Km.
5,5-13-21 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Mamma mia ma quanti eravamo ieri a questa
manifestazione sportiva? Tantissimi, alla fine gli organizzatori l'.US
Casterno diranno più di 3500 partecipanti. Già in mattinata
per raggiungere il posto di ritrovo abbiamo avuto difficoltà,
non dovuti all 'organizzazione ma alle molte persone che hanno approfittato
della giornata di PASQUETTA per gareggiare oppure camminare su un
percorso, quello di Robecco sul Naviglio, veramente bellissimo. Al
ritrovo, sbrigate le formalità delle iscrizioni, abbiamo avuto
il tempo di salutare molte amici, Tonino della VTV, Manolo, ecc, poi
alle 08,30 il "via" per corre i 13 km, distanza necessaria
in vista delle prossime maratone di domenica prossima, Parigi e Milano.
Subito ci siamo immessi su una strada "asfaltata" che ci
ha portato in mezzo a quelle verdi campagne per poi raggiungere tipici
cascinali circondati dal colore "roseo pallido" di ciliegi
in fiore che danno il nome a questa manifestazione sportiva. Poi la
corsa ci ha portato alle porte del MERAVIGLIOSO parco del Ticino.
Raggiunta quella frontiera tra il "normale" ed il "fantastico",
ci attendeva
un lungo ponte in legno per portarci nel mezzo di un bosco incantato.
In quel luogo un lungo i colori della primavera si mescolavano ai
residui colori autunnali fatto di di umidità e di foglie secche
che trasformavano quei sentieri in un tappeto infinito dove le scarpe
"affondavano" al nostro passare. Dopo vari sali e scendi
abbiamo raggiunto l' arrivo e li la certezza che a questa corsa hanno
partecipato tante persone è stato molto evidente. Abbiamo incontrato
molte persone "normali". Mamme con i passeggini, scolaresche
intere che gareggiavano per il solo scopo di una camminata. Gruppi
di amiche che chiaccheravano felici per la bella passeggiata appena
fatta. Al ristoro finale, mai visto, c' era una lunga coda per bere
un bicchiere di the, oppure d' acqua...... tutto in un modo tranquillo
ed educato, cosa molto rara in questi periodi. Noi, vecchi podistiche,
ci sentiamo, ancora una volta, di ringraziare gli organizzatori per
l' ottima riuscita di questa SPLENDIDA CORSA in mezzo a quei ciliegi
in fiore. Bravi.........
Vedi
anche: la
posta degli amici di Quelli di Rozzano - Emilio
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| 01
Aprile 2012 |
3ª
StraBescapè - Bescapè (Mi)
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Km.
5-12-18 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Ma quanti chilometri
erano?........... Questa è stata la domanda che ci siamo posti,
io, Franco e Michele, al termine della corsa di domenica, sembra che
in realtà siano stati i (12 km) reali 10 km, i (18 km) reali
14 km. Già sul percorso la sensazione era un po "strana";
si diceva << ragazzi sembrano chilometri corti>>, la realtà
però era questa. Noi tutti in vista della prossima Maratona
di Parigi avevamo pensato di correre qui a Bescapè un "lunghissimo",
diciamo un 12 + 18 km, ma poi la delusione, e ripeto "quanti
chilometri erano". Leggo dall 'amico Emilio che gli organizzatori
dicono che questa differenza non è possibile....... ma la realtà
è questa... peccato.
Probabilmente per gli organizzatori di questa
gara, il G. P.
Corri a Bescapè, questa giornata è stata un poco "storta"
infatti una nota "negativa", oltre al chilometraggio, è
stato anche la segnaletica, scarsa, il ristoro finale, non c' era
più nulla, nessun frutto, (Arance, Limoni), nessun biscotto
tranne un panino con la porchetta. Altro lato negativo i riconoscimenti....
terminati prestissimo a discapito degli ultimi. Ha ragione Emilio....
"pensare che era la 3ª edizione".
Peccato veramente. Parlando della gara
posso dire che un lato "positivo" è stato il percorso
per la maggior parte corso su sterrato e sentieri di campagna. Nel
mezzo di quel verde, in quelle campagne facevano capolino numerosi
fiori, il giallo dei ranuncoli, il bianco delle margherite ed a tratti
il "viola" intenso delle viole. Bene i ristori dove abbiamo
incontrato
persone veramente gentili. Nel finale abbiamo avuto il tempo di incontrare
i nostri amici, Alvaro, Emilio, Federico ecc. Un saluto, una risata
e via...... Mentre partivamo per ritornare a casa abbiamo incontrato
il grande Alvaro e con lui ci siamo scambiati gli auguri, auguri che
vogliamo inviare a tutti i nostri amici. BUONA PASQUA a tutti voi
dal G.P.Avis Locate.
Vedi
anche: la
posta degli amici di Quelli di Rozzano - Emilio
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| MARZO |
| 25
Marzo 2012 |
30ª
Caminada in Compagnia - Certosa di Pavia (Pv) 3
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Km.
6-13-22 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Domenica......
una bellissima giornata di sport a Certosa
Vorrei incominciare in questo modo nel descrivere la corsa
di domenica mattina a Certosa, una bellissima giornata ottimamente
preparata dagli amici dell 'Atletica Certosa esperti nell' organizzare
manifestazioni sportive come la "
30ª Caminada in Compagnia". Domenica mi sono recato
prestissimo a Certosa, volevo correre un lunghissimo ma le operazioni
"burocratiche" della distribuzione dei cartellini mi hanno
impedito di farlo. Pazienza alle 8:00, subito mi sono immesso su un
sentiero sterrato che dal "ritrovo" mi ha portato nella
periferia di Certosa nel mezzo di quelle campagne. E' stato molto
bello correre su quei sentieri dove la primavera appariva in tutto
il suo splendore con i colori del ciliegio in fiore, della prugna,
dell 'albicocca, il profumo dei fiori mi ha tenuto compagnia per un
buon tratto del percorso. Che dire poi. Arrivati a Giussago, nella
sua riserva naturale, "casa" naturale di molti volatili,
ho notato tanti germani e cormorani. Su quegli alberi, nel mezzi di
quei rami già colmi di foglie, gioiosi merli e storni "giocavano"
nella costruzione dei loro nidi. Ritornato in campagna e dopo qualche
chilometro sono ritornato sul percorso dei 13 km, io ho corso i 22
km. L' arrivo si avvicinava e come riferimento la Certosa di Pavia
che ad ogni km che correvo si "ingigantiva" sempre di più.
Raggiuto la Certosa e dopo aver corso nel mezzo di un mercatino, finalmente
l' ultimo chilometro che mi ha portato all 'arrivo. Bene la segnaletica
ed i ristori .....Super quello finale deliziato di una gustosa pasta.
Complimenti agli amici dell 'Atletica Certosa per quello che ci hanno
preparato ed offerti. BRAVISSIMI.
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| 18
Marzo 2012 |
34ª
MARCIA DEL NEBBIOLO - Tavazzano (Mi) |
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Km.
6-12-17-24 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Questa mattina Tavazzano
ci ha accolto con un clima fresco, la temuta pioggia non si è
fatta vedere rendendo la corsa molto buona anche se un fastidioso
"venticello" rendeva certi tratti molto impegnativi. Al
"ritrovo" abbiamo incontrato gli amici di QDR con il mitico
Enrico in testa, Gianni ed Oriana, Emilio,
Cristian ed il "new entered " Emilio G. Mi
dicono che c'è pure Alvaro partito prima per i suoi famosi
lunghissimi, La maggioranza del nostro gruppo ha corso i 24 km rivelatosi
alla fine essere 22 km. Si parte in compagnia di Antonio, Rinaldo,
Michele e Franco, subito incontriamo Emilio, Cristian ed Emilio G.
formando un bel gruppetto che dopo un paio di chilometri si è
allungato. Io e Franco ci siamo staccati, colpa soprattutto mia e
dei miei piccoli malanni e ad un "nostro" ritmo gara più
tranquillo. Però per almeno 15/17 km siamo stati "bravi"
mantenendo un distacco dal "gruppo veloce" di circa 150/200
metri, poi, loro sono spariti....... chissà come hanno fatto..
(battuta ironica). La corsa è stata molto bella e ben preparata
dal Gruppo Podistico Tavazzano organizzatori della gara. Il percorso
ci ha portato su sentieri di campagna a ridosso di canali dalle acque
limpide arrivando ad attraversare antiche cascinali dove annoiate
mucche sbuffavano al nostro passaggio. La corsa, poi, e arrivata al
canale della Mussa, dove la sua corrente, complice le sue acque, giocava
a formare mulinelli e disegni geometrici astratti. Molto bene i ristori
e la segnaletica. Sul percorso abbiamo incontrato numerose persone
dell 'organizzazione, poste nei punti più pericolosi, a tutela
di noi podisti, benissimo. A qualche chilometro dall 'arrivo, io e
Franco, abbiamo incontrato il mitico Alvaro (QDR), due parole, una
risata e via, noi per l' arrivo, lui per un' altro giro sul percorso
più corto....... alla fine correra 28 km.... beato lui. Per
concludere possiamo dire che questa gara è stata veramente
bella e l' anno prossimo, noi del G. P. Avis Locate non mancheremo
per correre la 35ª
Marcia del Nebbiolo 2013.
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| 11
Marzo 2012 |
5ª
MARCIA NELLA TERRA DEI FONTANILI - Capralba (Cr) |
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Km.
7-14-18-24 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Ieri di buon mattino
ci siamo recati a Capralba bel paesino del Cremasco. Questo paese
sorge a sud di Treviglio, (grazie Emilio),
ed è famoso per i suoi "fontanili" che danno il nome
alla manifestazione sportiva. Al ritrovo abbiamo incontrato le "ragazze"
del Gruppo Crema Disel organizzatori della gara tutte indaffarate
per le varie procedure, FIAPS, delle iscrizioni, i nostri cartellini
erano già pronti ed anche i riconoscimenti consistenti in una,
bella, canottiera da gara. Sbrigate le formalità abbiamo incominciato
la corsa incontrando, di
fronte a noi, un serpentone umano che ci indicava la direzione da
seguire. Noi dell' Avis Locate ci siamo immessi sul percorso dei 24
km. Quei sentieri ci hanno portato nel mezzo di quelle campagne
a ridosso di ruscelli dalle acque limpide e naturalmente "sorgive",
in quei luoghi regnava una pace assoluta interrotta dai nostri passi.
Ritornati in paese è stato bello incontrare,
sul nostro percorso, numerosi ragazzi e famiglie che in allegria affrontavano
quei chilometri che li separavano dall 'arrivo, quella loro allegria
mi hanno aiutato assopendo la fatica di quei Km corsi. All 'arrivo
ci attendeva un sorriso delle organizzatrici ed un rifornito ristoro.
Veramente ottimo ed impeccabile l' organizzazione della gara con numerosi
ristori e molte persone della sicurezza sui percorsi. Bravissimi ..........
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| 04 Marzo 2012 |
9ª
MARATONA DI TREVISO - Treviso |
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Km.
42,195 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Domenica
la maggioranza del nostro gruppo era presente alla Maratona
di Treviso. I nostri "Eroi" si
sono comportato molte bene tagliando, con onore, l'ARRIVO.
Abbiamo pertecipato anche io (Renato) ed Enrico con lo scopo di correre
un lunghissimo in vista della futura Maratona di Parigi. Ci siamo
fermati al 30° km, sinceramente questo ci ha
pesato molto ma purtroppo non si poreva fare altro colpa delle nostre
attuali condizioni fisiche.
Il nostro riscatto, però, sara per la prossima maratona, Parigi,
dove faremo di tutto per onorare, come sempre e come hanno fatto qui
a Treviso i nostri compagni,
ONORARE, naturalmente,
il nostro MERAVIGLIOSO
GRUPPO con una gara, speriamo, perfetta.Comunque domenica
sono stati bravissimi Antonio, Rinaldo, Dario, Mauro, Franco
ed il "grande" Michele che è riuscito
ad infrangere il muro delle 4 ore con il tempo di 03:58:27.
vedi la Classifica.. **
(Clicca)
** vedi le Foto **
(Clicca)
**
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| FEBBRAIO |
| 26 Febbraio 2012 |
12ª
PALIO QUARTIERE PAVIA EST - Pavia |
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Km.
6-13-18 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Dopo un periodo di vacanza,
Zanzibar (Tanzania). Caldo
estivo, 35 gradi, spiagge bianche ed un mare turchese, un luogo
dove abbiamo potuto rilassarci in armonia lasciandoci alle spalle
il freddo intenso di questa strana stagione "invernale"
Italiana. Al Resort "Bao Bab" si stava veramente bene, pulizia,
buon cibo e divertimenti locali deliziavano le nostre giornate, purtroppo
io mi sono "ammalato", niente di grave un po di febbre,
che ho dovuto combattere con i classici antibiotici ed il risultato
finale è stata una forte debolezza. In Africa non mi sono allenato
ed al ritorno il "ricominciare" è stato molto duro
e faticoso. Pazienza ricomincerò come sempre.
Oggi in compagnia degli amici Antonio, Franco, Enrico, Rinaldo, Mauro
ed il grande Michele siamo venuti a Pavia per affrontare una "classica"
del nostro sport il
"Palio Quartiere Pavia Est" organizzata dagli amici del
G. P. Avis Pavia bravissimi sia nella segnaletica che nei ristori.
La maggioranza del nostro gruppo ha scelto di
correre i 18 km, io i 13 km. Il percorso
è stato "bello" e ci ha portato nella periferia est
di Pavia a ridosso del fiume Ticino dove sulle sue rive erano in mostra
le sue famose "chiatte" regno di pescatori. La corsa ci
ha portato a lambire il famoso "Ponte della Becca" costruito
in ferro nel 1912 sulla confluenza tra i fiumi Ticino e Po regno di
complessi turistici estivi per bagnanti e per la navigazione.
All 'ultimo ristoro, io ero sui 13 km, ho incontrato
Emilio (QDR) in compagnia di Federico intenti ad effettuare i loro
giri d' allenamento......... alla fine Emilio correra, con mia invidia,
32 km bravissimo. Ottimo in ristoro finale dove ci attendeva un piatto
di pasta ed un gradito panino. Dopo la premiazione ed un saluto ai
numerosi amici che abbiamo incontrato siamo ritornati a casa felici
per la bella mattinata di sport che abbiamo trascorso a Pavia (quartiere
est).
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| 19 Febbraio 2012 |
40ª
CORRERE CON LE "MARMOTTE" - Milano |
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Km.
6,7-9-15-21 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Mauro- G. P. Avis Locate
Questa mattina abbiamo
raggiunto il ritrovo nel Quartiere Olmi a Milano, zona Baggio, con
un po di difficoltà colpa della segnaletica che ci indicava
altre strade. Arrivati al punto di ritrovo ci siamo ritrovati un bel
numero di atleti tutti pronti ad affrontare i tre percorsi che gli
organizzatori, il A.S Dilettantistica "Le Marmotte", ci
hanno messo a disposizione. La corsa, sul percorso dei 21 Km, ci ha
portato nel mezzo del Parco delle Cave, bellissimo polmone verde situato
a ovest di Milano, per poi arrivare nel mezzo del parco Trenno. Bene
la segnaletica ed i ristori sopratutto quello finale.
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| 12 Febbraio 2012 |
3ª
SALAMELLANDO CON L'AVIS - Abbiategrasso (Mi)
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Km.
6,5-12-21 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Enrico- G. P. Avis Locate
Ciao a tutti , sono Enrico,
Renato non c'e' e' andato al caldo per una decina di giorni , beato
lui,quindi scrivero' io due righe sulla corsa fatta oggi ad Abbiategrasso
la ormai classica Salammellando organizzata dal gruppo le salamelle
e avis la 3^ tanto per essere precisi.Bene, cominciamo, purtroppo
la nevicata di giovedi scorso a costretto gli organizzatori a modificare
i percorsi (6,5 km 12,5 km e 20 km)e quindi niente boschi nel parco
del ticino ma a onor del vero un ottimo percorso da ripetere in parte
due volte(il lungo) con strade asfaltate e bianche molto pulite e
pianeggianti.Ora la cronaca della gara , a parte Renato eravamo al
completo io, Mauro,Rinaldo,Antonio,Franco,Dario e Michele,alla partenza
abbiamo trovato con piacere gli amici di Rozzano Emilio Cristian e
Federico che con Mauro e Rinaldo Hanno fatto un lunghissimo prima
i 6,5 poi i 20 , Dario e Antonio hanno percorso i 12,5 io Franco e
Michele i 20 km .Inutile dire che anche questa domenica il freddo
la fatta da padrone,il mio termometro segnava i -7 alla partenza ma
si sa i podisti son tutti matti e gli iscritti erano oltre i mille
. I percorsi molto suggestivi per via della neve presentavano solo
pochi punti ghiacciati, ma sempre ben segnalati e nonostante un pezzo
di percorso fosse da ripetere due volte, sui 20 km, non ho sentito
nessun podista che ha sbagliato.Abbiamo toccato cascinali immersi
nelle natura e nel bianco , sembrava di correre in un ambiente incantato
, veramente molto bello. I ristori erano 2 ma si passava due volte
(per la 20 km) e quindi erano 4 sempre ben forniti con bevande calde,the,brodo
,acqua,biscotti,dolcetti etc.etc.e al ristoro finale c'era di tutto
e ciliegina sulla torta il panino con la salamella.Bene ricapitolando
un ottimo percoso molto ben segnalato e presidiato, ristori sempre
ben forniti quindi facciamo i nostri complimenti all'organizzazione
con l'augurio di ripetersi il prossimo anno (escludendo la neve naturalmente)
.Un saluto a tutti e a risentirci .
da
Rinaldo- G. P. Avis Locate
Oggi ritrovo
in sede alle h. 7.00 per recarci in quel di Abbiategrasso per la corsa
delle Salamelle. Presenti il sottoscritto, Dario, Francesco, Antonio,
Enrico Michele e naturalmente Mauro (the President), assente giustificato
Renato che ai -11° di Locate ha saggiamente preferito le temperature
leggermente (!) più elevate di Zanzibar.
Nelle intenzioni è previsto un lungo in vista dell'imminente
maratona di Treviso, ma la temperatura polare inizia a congelare anche
le buone intenzioni .... (non ci sono più gli uomini di una
volta !! ).
Arrivati a destinazione incontriamo gli amici QDR Emilio, Cristian
e Federico intenzionati ad affrontare il giro da 6,5 Km più
quello da 20, gli organizzatori costretti dalla neve e dal ghiaccio
a modificare i percorsi, riescono comunque a garantire i 3 percorsi
(bravi !!); un cartello, saggiamente viste le condizioni, consiglia
di camminare e non correre, naturalmente l'invito sarà da noi
clamorosamente disatteso.
L'indecisione regna sovrana sulla lunghezza del percorso da percorrere
(almeno da parte mia), si parte .... mi attardo un attimo e quando
raggiungo il gruppo trovo Michele al bivio per ii 6 km in evidente
crisi di identità, vorrebbe accodarsi a Emilio & C per
allungare ma il freddo lo spinge a più miti consigli e si accoda
al gruppo che correrà i 20 ; mi comunicano che The President
(Mauro), incurante delle avversità ha optato per il lungo .
Da buon soldatino non posso abbandonarlo e quindi parto all'inseguimento....
dopo qualche minuto scorgo un gruppetto in lontananza con uno strano
tipo che sembra partecipare ad un rito Vodoo, mi avvicino e scopro
che trattasi semplicemente di Emilio, che per evitare il congelamento
delle dita delle mani, dimena le braccia come fossero le ali di un
fagiano che si è accorto che si,.... quel fucile sta puntando
proprio lui ...
Dopo pochi Km sembriamo tutti improvvisamente invecchiati di almeno
vent'anni, tant'è il ghiaccio che ci ricopre, il Presidente
sfoggia un elegante ghiacciolo all'orecchio; percorriamo il primo
giro da 6,5 Km, sosta al ristoro e affrontiamo quello da 20, ci immergiamo
in un affascinante paesaggio siberiano riscaldato dal calore e dalla
simpatia dei ragazzi ( e sopratutto delle ragazze ) delle Salamelle
che sul percorso non fanno mai mancare il loro incitamento, le sensazioni
sono buone e quindi aumento un attimo l'andatura, poco prima dell'arrivo
incontro Alvaro (il pensionato) due chiacchere al volo, poi al traguardo;
alla fine allungando un attimo il percorco sono 30 ...
Ci ritroviamo tutti al ricco buffet, ritiriamo il meritato panini
con la salamella e via ... verso nuove avventure
Grazie agli amici QDR per la compagnia e alle Salamelle per l'organizzazione
. Alla Prossima
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| 05 Febbraio 2012 |
17ª
AL GIR DE LE LAME - Cremosano (Cr) |
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Km.
5-11-15 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Domenica mattina ci
siamo ritrovati, come sempre, presso la nostra sede a Locate per poi,
cercare, di raggiungere Cremosano bel paesino del cremasco. Ho detto
"cercare" perchè per raggiungere
il paese, domenica mattina, abbiamo avuto ed incontrato un poco di
difficoltà colpa delle nuove strade e di numerose "nuove"
rotatorie che hanno messo in crisi persino il nostro "tom tom
naturale" (Mauro). Ma poi, dopo aver chiesto informazioni a passanti
e qualche cagnolino di passaggio, abbiamo raggiunto, finalmente il
"ritrovo" dove, con stupore, abbiamo saputo che i percorsi,
colpa del maltempo, erano stati rivisti in 5-11-15 km. frutto della
forte nevicata di questi giorni e del ghiaccio. Noi tutti, Mauro,
Rinaldo, Antonio, Michele, Franco ed io ci siamo incamminati sul percorso
dei 15 km. A tenerci compagnia c' erano il freddo, il ghiaccio e la
neve. Non è mancata anche una leggera "nevicata",
innocua per la corsa, preoccupante per il mio compagno di "corsa"
Franco, preoccupato per il viaggio di ritorno a casa. Per fortuna
non è successo nulla e la "nevicata" si è
trasformata in un "nulla di fatto " tranquillizzando, finalmente,
il nostro amico. Il percorso dei 15 km, tutto su asfalto, ci ha portato
nel mezzo della pianura cremasca a ridosso di ruscelli limpidi e ghiacciati.
Nel mezzo di quelle fredde campagne il gelo e la neve ha portato la
mia immaginazione in un mondo incantato dove mani invisibili coloravano
di grigio e bianco il
paesaggio intorno a noi. All 'arrivo ci attendeva un "rifornitissimo"
ristoro con piatti di assaggi di formaggi della zona e gustosi panini.
Ottima l' organizzazione.
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| GENNAIO
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| 29 Gennaio 2012 |
32ª
CAMMINATA PANDINESE - Pandino (Cr) |
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Km.
9-14-21 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Oggi ci siamo divertiti qui a Pandino dove la bravura dei promotori,
il G. S. Podisti Pandino, si è messo in mostra organizzando,
veramente, una buonissima gara che ha visto la partecipazione di numerosi
atleti provenienti da diverse località del sud lombardo. Un
consiglio a loro, però, lo vorremmo dare. Inserire
nei percorsi futuri il chilometraggio mancante in questa edizione
della corsa Pandinese, consiglio utile per migliorare ulteriormente
questa bellissima gara.
Il percorso che abbiamo corso, i 21 km, ci hanno portato su stradine
di campagna ed abbiamo raggiunto cascinali antichi e ristrutturati
dove, fortunati abitanti ci salutavano al nostro passaggio. Tra un
ristoro e l' altro la corsa è arrivata a ridosso di ruscelli
limpidissimi grazie all' acqua sorgiva e pulita di queste zone del
cremasco. A pochi chilometri dall 'arrivo siamo arrivati al Castello
di Pandino, con la sua antica cerchia muraria fortificata e circondato
da un profondo fossato ora prosciugato.
Abbiamo attraversato il suo cortile con le sue arcate e le belle pitture,
segno di storia antica e medioevale. All 'arrivo ci aspettava un rifornitissimo
ristoro finale con un gradito the caldo. Gara da consigliare a tutti
gli amanti della corsa.
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| 22 Gennaio 2012 |
1ª
MELEGNANO TRA I CAMPI E LA STORIA - Melegnano (Mi) |
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Km.
6-13-20 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Domenica il gruppo Avis Locate è stato presente a Melegnano per
correre la 1ª MELEGNANO TRA I CAMPI E LA STORIA organizzata dall’associazione
sportiva dilettantistica Sport Club Melegnano. Al ritrovo della gara,
posto presso la Cascina Cappuccina a est di Melegnano eravamo veramente
in tanti atleti e tutti indaffarata a compiere le procedure d’iscrizione
che dopo le nuove norme FIASP si sono fatte più complicate. Mentre
si aspettavano i cartellini, abbiamo avuto l’occasione di salutare
molti amici, Giuseppe (VCA), Ottorino, Massimo e Bruno dell’Avis
Pavia ecc. Finalmente, dopo lo sbrigo delle formalità d’iscrizione,
ci siamo incamminati sui percorsi che ci hanno portati, inizialmente
su parchi cittadini a ridosso di fontane e ruscelli. Subito dopo il
percorso, noi abbiamo corso i 20 km, si è inoltrato su sentieri
di campagna a nord est di Melegnano. Mentre si correva, sopra di noi,
le sagome e il rumore degli aerei in atterraggio ci tenevano compagnia
avvicinandosi all’aeroporto di Linate non molto distante da dove
eravamo noi. Devo dire che questa corsa è stata veramente BELLA,
molto bene i ristori, bene la sicurezza perché a ogni incrocio
e in ogni punto pericoloso erano presenti addetti della Protezione Civile
oppure, nei punti più pericolosi, la Polizia Municipale. Il percorso
ci ha portato, poi, fino a Zivido e si è incamminato, nel senso
inverso, del percorso stupendo, di quella corsa arrivando sino alla
famosa Rocca Brivio eretta nel 1200 dal Ducato di Milano a difesa del
confine sud-est dai lodigiani. La Rocca nel 1515 fu sede della famosa
Battaglia dei Giganti tra le truppe francesi e i mercenari svizzeri.
Oggi è sede di svariati tipi di cerimonie. All’arrivo presso
la Cascina Cappuccina ci attendeva un rifornito ristoro. Tra un bicchiere
di the e d’acqua non sono mancati panini e pizza, ottimo. Per
questo vorremmo ringraziare i promotori della gara che, pur essendo
la prima edizione, si sono comportati come esperti e perfetti organizzatori.
Bravi. |
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| 15 Gennaio 2012 |
15ª
STRACASORATE
-Casorate Primo (Pv) |
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Km.
7-14-21 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Anche quest 'anno la "STRACASORATE" si è confermata
una delle corse più "gelide" dell' anno, infatti, già
dal primo mattino Casorate Primo ci ha accolto con una fitta nebbia
accompagnata da ghiaccio e un freddo intenso che ci penetrava nelle
ossa. Nonostante questo al ritrovo della gara eravamo in tantissimi,
1600 atleti, pronti ed "imbacuccati" per affrontare i percorsi
che i bravi organizzatori, la Contrada Sant Antonio, ci hanno preparato.
Già alla partenza ci siamo intrufolati nel folto "biscione
di atleti"
che si incamminava verso stradine cittadine che ci hanno portato sui
percorsi. Noi dell' Avis Locate ci siamo divisi un due gruppetti. Io,
Dario, Mauro, Enrico e Franco abbiamo corso 14 km, gli altri Rinaldo,
Antonio ecc. hanno affrontato i 21 km. La corsa è stata bella
e perfettamente organizzata. Molto bene i ristori sul percorso, la segnaletica
e la sicurezza con numerose persone presenti nei punti critici e pericolosi
dei percorsi. Su quei sentieri
di campagna ed a ridosso di trasparenti e ghiacciati ruscelli abbiamo
raggiunto tipici cascinali immersi nel "bianco" gelido e nebbioso,
questo ci ha impedito di "vedere" angoli di quella campagna,
immaginandola "meravigliosa" e di un tempo passato. Bello
è stato quando i due percorsi, 14 e
21 km si sono riuniti formando una lunga linea di atleti che ci ha riportato
a Casorate. All 'arrivo ci attendeva il ristoro finale
rifornitissimo
e molti amici tra questi è stato un piacere incontrare Otorino,
Luca, Massimo e Bruno dell' Avis Pavia ex compagni dell' Avis e sempre
ottime persone che con la loro allegria ci hanno fatto dimenticare in
freddo intenso di questa giornata. Conclusione
finale, gara da non mancare. A tutti un'arrivederci all'anno prossimo. |
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| 08 Gennaio 2012 |
LA
CAMPESTRE DEI RONCASAURI -Roncaro (Pv) |
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Km.
6-10-15 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
La seconda corsa del nuovo anno ci ha portato a Roncaro per correre
la corsa dei "Roncosauri". Al ritrovo situato nel centro del
paese eravamo in tanti e tutti indaffarati nel capire le nuove disposizioni
FIAPS relativi ai partecipanti alle manifestazioni podistiche di società
a loro affigliate. Disposizioni riguardanti le iscrizioni sia per i"gruppi"
che per i "singoli" dove le iscrizioni comportano un costo
giornaliero di €.0,50 per ogni atleta non affiliato. Costo che
non viene applicato nel caso l' atleta "acquisti" una tessera
annua FIAPS del costo di €. 8,00.
Purtroppo molti di noi, iscritti FIDAL, non sapevano nulla di queste
nuove regole che ha noi sembrano inserite a pennello per "incasinare"
e "speculare" su questo nostro mondo sportivo. E' naturale
che in questo periodo di crisi una tale "TASSA" sarebbe stato
meglio non applicarla. Questo potrebbe andare a discapito, come al solito,
delle piccole società che spesso sono "sponsorizzate"
da persone che non corrono, non partecipano alle gare, ma "finanziano"
con il semplice costo del cartellino la società e la mantengono
in vita. Naturalmente queste gradi associazioni sportive come la FIAPS
ecc. non lo voglio favorendo le grandi società sostenuti da buone
entrate finanziarie.
Tornando alla corsa è stata "bella" e ci ha potato
nelle campagne di Roncaro dove, nonostante il bella giornata, il gelo
ed il ghiaccio la facevano da padrone. Molto bene i ristori, ottimo
quello finale. |
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| 06 Gennaio 2011 |
4ª
TRADIZIONALE
CORSA DI INIZIO ANNO
-Locate di Triulzi (Mi) |
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Km.
17-20 (in
rosso i km. corsi dalla maggioranza del gruppo) |
| come
la pensiamo noi |
da
Renato- G. P. Avis Locate
Ormai come ogni anno abbiamo voluto
iniziare il nuovo "anno podistico" con una bella corsa qui
a Locate Triulzi ed in compagnia dei nostri amici. E' stato un piacere
farci gli auguri di buon anno con Emilio (QDR), con Alessandro, Giorgio,
Claudio e Fabio del Gruppo VCA con Paolo (Menego) e Ilari (Furia), con
Rino e Mery amici di Rozzano e con noi tutti. Mauro il Presidente, Enrico
il nostro Architetto, i "Campioni" Rinaldo, Antonio, Michele,
il "dolorante" Franco ed io, Renato, lo scoppiato. Il percorso
che abbiamo scelto quest 'anno ci ha portato a est di Locate, sul territorio
di San Giuliano Milanese a ridosso della Tangenziale che oggi appariva
"vuota". Abbiamo corso sulle strade dei "ciclisti"
10 chilometri circa di stradine asfaltate chiamate "quadrato di
Zunico" una frazione di Carpiano. I chilometri finali per un gruppetto
17 e per il restante gruppo 20. Il bello è stato che ci siamo
veramente "divertiti" e questo grazie ad una splendida giornata,
inizialmente un po "freddina" ma poi uno bellissimo sole caldo
ci ha tenuto compagnia per tutta la durata della corsa. Questo ci ha
acconsentito di ammirare il paesaggio con a Nord/Est i monti innevati
di Bergamo e a Sud le colline dell 'Oltre Pò pavese. All 'arrivo,
presso la nostra sede, ci attendeva dell 'ottimo the ed un gustoso panettone.
Li ci siamo radunati tutti a fine corsa per una chiacchierata e quattro
risate. Esperienza bellissima arrivata ormai al 4° anno. Esperienza
che rifaremo ogni inizio anno. In conclusione permettete di ringraziare
tutti coloro che hanno voluto condividere, in nostra compagnia, questo
"inizio anno podistico". Grazie RAGAZZI E RAGAZZE e riBUON
ANNO a tutti noi. Guarda le foto **Clicca**
|
da
Emilio - Quelli di Rozzano vai
al sito **Clicca**
Questa mattina a Locate: Mauro, Enrico,
Renato, Francesco, Michele, Rinaldo, Antonio dell'Avis Locate; Fabio,
Alessandro, Giorgio, Claudio della VCA; Emilio, Rino, Mary, Menego e
Furia dei QDR & Friends. Ci siamo ritrovati come consuetudine per
la prima tradizionale corsa dell'anno tutti insieme, per il quarto anno
consecutivo ma su percorsi sempre diversi e soprattutto con condizioni
meteo incredibili: infatti negli anni scorsi abbiamo avuto nebbia, pioggerella,
ghiaccio e neve e quest'anno invece una giornata di sole meravigliosa
con un cielo azzurro stupendo che lasciava pensare più ad una
giornata primaverile che ad una giornata di inizio gennaio. Siamo partiti
tutti insieme dalla sede dell'Avis e abbiamo fatto un bel giro verso
San Giuliano e Carpiano per poi ritornare verso Locate e negli ultimi
chilometri ci siamo divisi in due gruppi, dove uno ha allungato un paio
di km più degli altri. Un bel panettone e una bevuta tra amici,
per concludere la mattinata: ottimo inizio d'anno, grazie agli amici
che ci hanno invitato e tutti quelli che hanno partecipato. Ciao ed
appuntamento al prossimo anno Emilio QDR |
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