Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

GOOD BIKE ORA ANCHE GOODBIKE.WORDPRESS.COM

VOGOGNA E GENESTREDO

Semplice gita d’inizio stagione veramente per tutti.

Consiglierei di partire da Ornavasso dove è possibile parcheggiare l’auto comodamente sulla grande Piazza delle Scuole (XXIV Maggio) di fronte all’edificio dell’Asilo Infantile, anche se si può partire, ad esempio, da Gravellona percorrendo la strada interna che passa da Pedemonte, dalle Cascine della Passèra e del Campone, da dove, dopo le ultime case, a sinistra e poi subito a destra, il sentiero che segue ora una lanca con gli argini in grossi tronchi ci farà arrivare nei pressi del cimitero di Ornavasso; oppure da Mergozzo andando verso il nuovo Campo Sportivo e poi attraverso ombreggiati boschetti risalendo il fiume fino alla Passerella di Candoglia e da lì ad Ornavasso.

E' in costruzione (ormai da troppi anni!), ma già percorribile, una pista ciclabile che partendo da Fondotoce e poi dal distributore del gas per autotrazione, costeggiando il Toce, giunge nei pressi del vecchio ponte di Gravellona distrutto da un’alluvione negli anni ’60. Si passa sotto un’arcata dello stesso ancora miracolosamente in piedi raggiungendo una cava di ghiaia; da qui, purtroppo, bisogna risalire sulla strada asfaltata che collega Gravellona a Mergozzo e percorrerla per circa 100 m (ultimamente è stata, proprio in questo punto, ristretta e resa pericolosa con la posa di un inutile guard-rail, sono sicuro che, con qualche stanziamento in più, e più attenzione da parte dell'assessorato provinciale alle esigenze dei cittadini pedoni o ciclisti, poteva essere ricavato un percorso protetto ciclo pedonale di raccordo verso il proseguimento della pista) fino all’inceneritore dei rifiuti, da dove, per stradine di campagna, ora attrezzate per il passaggio delle biciclette, raggiungeremo la passerella di Candoglia.  

Animali sulle rive del Toce

Continuiamo, per strade di campagna e da Albo per asfalto, sino a Bettole dove riprenderemo lo sterrato, giungeremo nei pressi di Cuzzago. Questo tracciato ciclistico prosegue saltuariamente nella campagna verso Domodossola ed oltre, non lo indicherò espressamente perché incompleto.

Percorso

Da Ornavasso scendere lungo l’argine del torrente San Carlo, in dialetto Walser Stagalo,[1]che taglia in due il paese, verso il Campo Sportivo, qui giunti, costeggiare il Toce tenendolo alla propria destra fino ad un guado sul torrente, effettuatolo si prosegue inoltrandoci in Val Ossola fino ad un sottopasso della ferrovia.

Fino alla fine degli anni '70 il treno, su questa linea, era veramente ancora così, stile vecchio West! Come si divertivano e lo fotografavano volentieri i turisti fermi ai molti passaggi a livello! 

Prima del sottopasso si può prendere a destra ed effettuare un altro guado, con bici in spalla, evitando così l’asfalto per continuare sul lungo fiume.

Proseguendo dritti, invece, sbucati sulla provinciale, si segue l’asfalto per poche centinaia di metri verso Migiandone e poi a destra si ripassa sotto la massicciata ferroviaria, ci si porta verso il Toce e si prosegue fino ai piloni della superstrada, tenendoli a destra oppure, seguendo la nuova ciclabile che fa un giro un po' tortuoso e poi s'interrompe, si raggiungerà un evidente ponte di ferro e superato un letto di lanca spesso asciutto si seguirà la ferrovia fino a raggiungere ancora il fiume.

Nei pressi troveremo una pista di motocross che possiamo divertirci a percorrere (ce ne sono in realtà due: consiglio quella piccola "il pistino" che si snoda sotto il ponte, meno sabbiosa e più movimentata).

Il Toce con il vento e le lappole dei pioppi

Si prosegue allontanandoci un poco dalla riva fino alla provinciale che si percorre per 500 m passando con il bel ponte ad arcate sulla riva sinistra, finita la discesa si attraversa la strada e ci si avvia lungo il fiume tenendolo ora sempre a sinistra. A volte ci allontaneremo da esso per la conformazione della carrareccia ma, appena possibile, cerchiamo la strada parallela al Toce, continuando fino ad un riparo per l’argine in grossi massi nella campagna di Cuzzago (incongruo tratto di pista ciclabile).

Proseguendo, si guaderà un ampio torrente, quasi sempre in secca, e arriveremo, dopo poche centinaia di metri, in parte usando un nuovo percorso ciclistico attrezzato, presso l’Oasi Naturalistica del Bosco Tenso, dove cartelli didattici spiegano la vita animale e vegetale di questo luogo protetto.

Si continuerà poi per la vasta campagna verso Vogogna sempre su ampie strade sterrate ora con un nuovo fondo più adatto alla bici (o, se lo trovate, su un bellissimo single-track in mezzo agli alberi) che corrono parallele al fiume.

Cerco di descrivere come potete trovare questo panoramico sentiero (single-track) che corre proprio sulla riva del Toce: dall'Oasi del Bosco Tenso proprio di fronte all'ingresso prendete la strada che va verso il fiume, continuate a dx per il sentiero costeggiato da una staccionata, uscite dall'Oasi, passate sotto una linea elettrica, continuate ancora nel bosco sempre dritto, alla prima strada a sx verso il Toce, poi a dx continuando sulla riva, facendo attenzione agli smottamenti (dopo un po' lo stradino migliora decisamente) raggiungerete senza difficoltà Vogogna.

Giunti alla periferia del paese incontreremo un breve tratto su asfalto, passando sotto il ponte di ferro della ferrovia Novara-Domodossola a unico binario, continuiamo, per viottoli di campagna, tenendo a destra la strada ferrata Milano-Domodossola, questa a doppio binario e costeggiando un campo di calcio, fino alla frazione Dresio. 

Attraversata la vecchia statale del Sempione, nei pressi della Chiesetta della Madonna delle Grazie, una stradina asfaltata sale, con secchi tornati, verso Genestredo, piccola frazione di Vogogna con ottimo clima, case rustiche ben tenute, stretti vicoli, bella osteria con simpatici gestori purtroppo aperta solo nei giorni festivi.

A breve distanza dal paesino, raggiungibile a piedi, la Rocca del Castello.

Scendendo poi verso il capoluogo per l’antica mulattiera selciata (occhio alla pendenza!) si può osservare il Castello in fase di restauro. Poco più giù troviamo l’antico Palazzo del Pretorio, sotto il cui porticato si svolgevano anticamente il mercato, le adunanze, la vita sociale.

Tutta la vecchia Vogogna medioevale piena d’antiche case signorili merita una visita. In una di queste, da poco tempo, è stato aperto un centro di medicina e vita alternativa, con bar tea room e negozi, Palazzo Arcangeli (che ora mi sembra sia stato chiuso, peccato!).

A scopo didattico, per mostrarvi come mi sono comportato io, che sono interessato alla storia medioevale, ritornando alle mie parole dell’introduzione "l'autocostruzione del manuale", vi segnalo una pubblicazione a cura del Comune di Vogogna: "Il Borgo di Vogogna". Vi potrete trovare notizie stimolanti e curiose per trarre il meglio dalla vostra gita. Al Pretorio e nel Castello è facile che ci sia qualche esposizione temporanea, di solito interessante. 

Resta inteso che nel VOSTRO "Quaderno di Caccia" potrete aggiungere quello che vorrete e che vi interessa particolarmente.

Il ritorno si effettuerà sullo stesso percorso dell’andata, con una breve digressione possibile nei pressi di Cuzzago. 

Invece di attraversare il ponte che porta a Migiandone, si può continuare, per evidenti carrarecce, lungo l’argine sinistro orografico del fiume stando sempre tra la ferrovia e lo stesso, facendo attenzione ad un guado del Rio Mulini, non transitabile dopo forti piogge, fino alla frazione Bettole, che raggiungeremo passando da un sottopasso ferroviario.

Seguendo poi la provinciale per 500 m, dopo il bivio per la superstrada, passati sotto il ponte della ferrovia, a destra, alla fontana, si raggiungerà ancora il lungo fiume e da lì la passerella per Ornavasso, proseguendo per Mergozzo, faremo la stessa strada dell'andata.

Per il ritorno, se saremo passati sul ponte di Migiandone e dalla campagna di Ornavasso, arrivati a Gravellona, per variare, si può raggiungere, con una nuova ciclabile, il Lago Maggiore. Passato il ponte sullo Strona, raggiunta la Chiesa Parrocchiale, continuando a seguire il corso del torrente, la nuova pista ciclabile che parte nei pressi della Global Pesca, evitando la zona industriale, ci porta a Feriolo, oppure passando dalla Cascina Garlanda (maneggio) direttamente a Fondotoce.

 

Fagiano quasi sulla pista ciclabile della Riserva di Fondotoce

Mi sono dilungato nella descrizione del percorso poiché, essendo molto facile, sarà frequentato da famigliole o da gruppi d’amici forse alle prime armi e molto sensibili ai consigli.

Difficoltà

Per principianti

Val Sesia - Valle Anzasca

good bike

CLICCA! SCHISCIA! SCHIACCIA! VAI! GO! PUSH! ENTER! ENTRA! APRI!