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TRINITA’

Bel percorso d’allenamento da sfruttarsi anche nel periodo invernale data l’ottima esposizione.

Percorso  

Dal lungo lago di Ghiffa salire al noto Santuario della Trinità (m 375), oasi protetta.

Prendendo a sinistra saliamo nel magnifico bosco, dopo alcuni tornanti, in salita, continuiamo per l’agevole sterrato molto ben tenuto, fino ad una sbarra nei pressi di Caronio, facciamo qualche decina di metri sull’asfalto e prendiamo la strada sterrata a destra dopo una cappella che in circa tre Km ci farà giungere a Pollino.

Consigli non superflui

Il ripensare a questo percorso mi fa venire in mente di consigliarvi un codice di comportamento sempre valido: se portate con voi la vostra ragazza aspettatela, non lasciatela sola, non datele la sensazione di essere abbandonata a se stessa, siate più carini del solito se ci tenete che vi segua ancora nelle vostre gite.

Proprio durante un’escursione in questi luoghi ho assistito ad una poco edificante scenata, con calci negli stinchi ed altro al povero malcapitato che fermatosi a parlare con me poco discosto dalla strada e non essendosi accorto del passaggio della sua ragazza era tornato indietro a cercarla, preoccupato (tardivamente avrebbe detto lei), per poi ritrovarsela davanti, molto tempo dopo, in cima alla salita, in preda ad una crisi isterica...

Continuiamo la gita

Possiamo, presso la Chiesa di Pollino, prendere a sinistra un erto tagliafuoco e raggiungere un bivio a quota 800 m: a sinistra scenderemo a Premeno, a destra dopo un tratto di sterrato, con una scalinata saliremo verso Pian di Sole arrivando nei pressi di uno stretto tornante (m 907).

Proprio sul tornante inizia la strada che ci riporterà a Pollino in discesa oppure, salendo facilmente in falsopiano per un sentiero recentemente ripulito, a Luera e Manegra (vedi gli altri itinerari consigliati alla fine del capitolo per allungare il percorso).

Da Pollino, se avete poco tempo e volete concludere la gita, consiglierei di salire verso l’ex-albergo Belvedere da cui si gode un panorama veramente impressionante del lago, delle colline e montagne che lo circondano, la vista spazia addirittura fino a Malpensa ed è possibile, nelle belle giornate, vedere gli aerei decollare ed atterrare, per continuare poi in discesa (2 Km) verso Caronio e da lì per il percorso dell’andata o sfruttando gli altri sentieri al Santuario della Trinità.

Qualche anno fa su queste strade si svolgeva una gara di MTB organizzata dai simpatici "Pellerossa", la loro divisa da gara era ornata da belle frange in stile western. Anche i premi erano molto originali: ai primi era offerto un TOTEM di legno scolpito e dipinto a mano!

Negli ultimi anni parte di questo percorso è stato usato dal MTB Club "Lago Maggiore" per alcune gare sociali e per il campionato provinciale VCO (Verbano, Cusio, Ossola), nome burocratico per la provincia di Verbania.

Ormai si è quasi ossessionati dalle gare, dall’ansia delle prestazioni (spero solo sportive e non sessuali, se no si cadrebbe veramente nel ridicolo!) e si è persa la voglia della scoperta. Qualcuno deve pur aver percorso per primo quest’itinerario con la sola spinta interiore di voler trovare un posto nuovo da scalare con la bici e da sfruttare per una bella discesa!

E’ comodo trovare la pappa fatta ma provare qualche volta a fare i cuochi?

Per questo, in questi scritti, alcune volte sono un po’ vago: lo faccio apposta!

Non sono particolarmente religioso, ma la cosa più bella che ho trovato nel cristianesimo, nei filosofi medioevali come Occam, Buridano ed in altri propugnatori di ideali (che bisognerebbe inseguire) è il cosiddetto "libero arbitrio" cioè la possibilità di scelta seppur orientata, grazie agli insegnamenti (la società laica senza ideali è immorale, perché non ha principi guida, non ha valori da passare), verso il bene. Quest’affermazione implica che agendo in un determinato modo possiamo migliorare (o peggiorare) il nostro futuro, possiamo scegliere cosa fare e le conseguenze, di cui siamo coscienti, le abbiamo decise noi, siamo responsabili delle nostre azioni: non vedo perché io debba scegliere per voi!

Gli avversari di Francesco Buridano, di cui abbiamo parlato or ora, con il famoso argomento detto "l'asino di Buridano" cercavano di criticare la sua dottrina sulla volontà: un asino, incerto tra due cibi di uguale misura e natura morirebbe di fame, non potendosi decidere alla scelta per mancanza di un elemento determinante! Voi sarete certamente più furbi di un asino! Come sempre, per non annoiarvi, non ho scandagliato tutte le implicazioni logiche e filosofiche di questo argomento, ho solo cercato di fare una battuta.

Integrazioni e variazioni

Quest’itinerario ha dei punti d’incontro od è facilmente prolungabile con il Ramello-Ramello o con il Trarego-Archia.

Difficoltà: Nessuna

Varzo 40 spettacolari chilometri

good bike

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