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SENZA PASSAPORTO

 Riale-Passo di San Giacomo-Passo del Gries-Riale.

L'imponente ghiacciaio del Gries

Una bella gita da effettuare con il tempo buono in estate è la Riale-Passo di San Giacomo-Passo del Gries-Riale.

Riale è l’ultima frazione, abitata solo in estate, di Formazza. Le altre frazioni che compongono la Val Formazza partendo dai tornanti delle Casse sono: Fondovalle (Stafelwald), Chiesa (Andermatten), San Michele (Tuffwald), Valdo (Wald=bosco), Ponte (Zumsteg) sede del comune, il più esteso della provincia, Canza (Fruttwald) ai piedi della Cascata del Toce, un salto di 146 m.

La Valle Formazza, guardando una qualsiasi carta geografica d’Italia, è il vertice di quel triangolo che s’incunea in Svizzera a Nord del Lago Maggiore, infatti, essa confina a NE con il Canton Ticino e a N e NO con il Vallese, non esistono valichi percorribili in auto che mettano in comunicazione con la vicina confederazione, è solamente possibile sconfinare su malagevoli sentieri. Quelli che percorreremo effettuando la nostra escursione sono i più facili.

D’altra parte, questa valle è stata unita da una carrozzabile al resto della patria solamente negli anni venti del secolo scorso in occasione dei grandi lavori idroelettrici che vi sono stati effettuati. I laghi che costeggeremo sono, infatti, dei bacini artificiali, come molti altri in Ossola.

Già oltre confine

Nell’antichità gli scambi commerciali e culturali avvenivano attraverso il passo del Gries più agevolmente con i vicini tedeschi che con Domodossola: le tradizioni Walser, se non la parlata, sono ancora ben presenti.

Per altre informazioni sul tema walser vi rinvio a quanto già detto per Ornavasso, Bosco Gurin, Salecchio.

Formazza, come dice il nome stesso, è la patria del formaggio, apprezzato fin dall’antichità. Il Bettelmatt è il più famoso.

Descrizione del percorso

Da Riale (m 1720), dunque, saliamo a destra per l’ampia carrabile sterrata, dai bei tornanti sostenuti da un alto muro a secco, verso il rifugio Maria Luisa (m 2160). Appena prima una deviazione a destra ci porterebbe al lago Kastel (m 2225), grazioso specchio d’acqua semi artificiale.

 

Il lago Kastel circondato da strani fiori cotonosi

A sinistra invece cominciamo a vedere l’alta diga del lago artificiale del Toggia che costeggeremo per l’agevole strada che in circa 3 km ci farà raggiungere il Passo di San Giacomo (m 2313) con la casermetta della Guardia di Finanza in rovina.

Continuiamo sulla sinistra di un laghetto, che in certe stagioni si trasforma in poco più di una pozzanghera, in leggera salita, passiamo il confine per poi scendere ad un gruppo di case ed alla Chiesa di San Giacomo (m 2254).

Variazioni e digressioni

Per proseguire ora ci sono due strade: una lunga attraverso il passo di Novena sicuramente consigliabile all’inizio ed alla fine della stagione in caso di terreno innevato, l’altra più corta passando dalla Capanna Corno.

Percorso lungo

Andare verso il retro della chiesetta (a sinistra dunque) e abbassarsi sul sentiero scavato nel prato fino ad una fonte, scendere ora a destra per il tracciato erboso e poco evidente che, a tornanti, ci porta verso il nastro d’asfalto visibile in basso. Raggiuntolo (m 2000) salire a sinistra verso il Nufenen su ampi tornanti fino a pervenire al passo a quota 2478. Il ristorante, molto frequentato, offre un’ampia scelta di ottime torte e di pasticceria in genere.

Scollinare ed al bivio per il Lago del Gries a m 2300, salire per la strada quasi completamente asfaltata fino alla diga. Una bella visione del ghiacciaio ci accompagnerà per tutto il percorso a saliscendi che costeggia il lago (non sempre pedalabile).

Raggiunto il Passo del Gries a m 2479 scendere verso il Bettelmatt sull’evidente ma in alcuni punti pericolosa mulattiera fino ad una gippabile, che dopo un breve tratto in salita, continua in discesa verso il lago di Morasco che costeggeremo per scendere infine a Riale.

Percorso corto

Per prudenza da intraprendersi solamente con il bel tempo ed in compagnia di esperti.

Dalla fonte dopo la chiesa di San Giacomo continuare dritti a mezza costa dello scosceso versante settentrionale del Gellhorn, prestando attenzione al pericoloso e stretto sentiero non sempre pedalabile, continuando però esso migliora, e raggiungere, ultimi tornanti con bici in spalla, la Capanna Corno (m 2338), aperta con servizio di piccolo ristorante in estate, salire, spingendo la MTB, al Cornopass (m 2494), notevole l’azzurrissimo laghetto glaciale che incontreremo sul percorso, in alcuni punti percorribile in sella, per il Passo del Gries e da qui come per l’itinerario precedente. 

Ricordi personali: Little steps for little feet

Grossa scorpacciata di "Foresta Nera" al passo di Novena, grazie alla previdenza di un amico che aveva portato gli indispensabili franchetti (ora, fortunatamente, vengono accettati gli €).

I passettini da formica che abbiamo dovuto fare sulla neve, si sprofondava, presso il lago del Gries; un’amica si era autoeletta Capo Spedizione, peccato che i sui passi fossero troppo corti per alcuni di noi: di conseguenza ci siamo bagnati tutti, lei perché apriva la strada, noi altri perché non siamo riusciti a seguire le sue orme.

Il tempo bellissimo nella parte svizzera contrapposto alla nebbia che c’impregnava d’umidità più della pioggia dalla nostra parte.

Difficoltà

Per esperti

Sullo sfondo il ghiacciaio del Gries ed il lago artificiale

L'altro laghetto del Gries

Strada del forte

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