
Il Monte Tàmaro (non Tamàro come la scrittrice triestina e non "tamarro" come sono oggi soprannominati alcuni brutti ceffi) si trova nei pressi dell’aeroporto di Locarno sulla strada che porta a Lugano.
Nell'anno 2003 qui si sono svolte le prove del Mondiale di MTB. Il percorso della gara di xcountry è rimasto tracciato ed è possibile percorrerlo ancora.
Per comodità il nostro punto di partenza sarà Rivera, al piazzale della funivia, appena dopo il Monte Ceneri, celebre per la potente stazione radio.
Presso la biglietteria della funivia vi sarà fornito un bel pieghevole con i vari percorsi da effettuare in MTB; alcuni di essi sono combinabili ossia si può effettuare, ad esempio, una parte del percorso A poi il C + D o E, E’, D’ e poi completare il percorso A.
Mi sono accorto di avere scritto quasi una formula
matematica e di non essere stato per nulla chiaro, quasi come uno dei miei
professori al liceo, il Michetti, che aveva l’abitudine di scrivere le
dimostrazioni, sia di fisica sia di matematica, in un angolo della lavagna con
caratteri minuscoli, quasi cuneiformi e di stare sempre davanti a quanto aveva
scritto in modo che nessuno riuscisse a vedere niente e per colmo, appena
finito, dopo aver tracciato, facendo stridere il gesso, ora in caratteri
cubitali e chiarissimi: C.V.D. (come volevasi dimostrare) o quando era in vena
U.D.E. (ut demonstrandum erat), cancellava forsennatamente tutto...
Percorso
Avendo davanti la cartina è tutto più semplice: se avete abbastanza tempo, sfruttando le due funivie potete compiere un bellissimo percorso di oltre 65 km che vi impegnerà per la giornata.
Il mio consiglio è il seguente: andate fino a Rivera e alla stazione della funivia fatevi dare la bella cartina. Scegliete un percorso e fatelo, non sarete delusi dalla proverbiale organizzazione svizzera, tutto funzionerà come un orologio (Swiss made).
Il paesaggio è bellissimo, i sentieri ben tenuti, le indicazioni molto chiare, il percorso grazie alle funivie non è molto faticoso, le discese sono entusiasmanti: divertitevi!
Yak tibetano (ticinese) osservato in Svizzera
Ripassatevi, anche se per voi sono cose ovvie, il regolamento Norba all’inizio di questo libro: una gran differenza tra l’Italia e la Svizzera è che oltre confine i regolamenti conviene rispettarli.
Tutti li rispettano e sono abituati a farlo anche grazie alla giusta repressione di ogni comportamento scorretto, non conviene "fare i furbi" come in Italia viene più o meno tollerato: non si sarà considerati scaltri o sagaci ma solamente maleducati!
Difficoltà
Per tutti se preso con la dovuta calma e con l'intenzione di passare la giornata in bici.

L'indicazione dei tempi si riferisce al percorso a piedi, anche dove indicato MTB.
Si possono comunque percorrere in bici tutti i sentieri anche se, qualche volta, bisogna scendere dalla sella.
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