MONTE FENERAIl massiccio del Monte Fenera, si trova all’inizio delle prealpi valsesiane, grossomodo i suoi confini sono ad est i paesi di Soriso e Gargallo, Vergano e Maggiora, a sud Maggiora, Boca, Cavallirio, ad ovest Grignasco ed il Sesia, a nord Borgosesia, Valduggia e la strada della Cremosina.
All’interno di questo vasto perimetro si trovano enormi estensioni di territorio boscoso, poco abitato, selvaggio.
Una parte di esso dal 1987 costituisce il Parco
Naturale del Monte Fenera.
Senza scendere in particolari tecnici faccio comunque presente che, data la sua conformazione carsica e la conseguente formazione di grotte e caverne, questo territorio fu abitato fin dalla preistoria da una civiltà neanderthaliana, poi del Paleolitico superiore e del Neolitico, di cui si conservano numerosi reperti litici e ceramici.
Importanti anche i reperti faunistici rinvenuti: in particolare quelli dell’orso speleo e di altri animali ormai estinti.
Queste antichità si trovano presso il Museo di Borgosesia, visitabile su appuntamento.
Le grotte e le caverne non sono in ogni caso visitabili liberamente ma soltanto con il permesso dell’Ente Parco.
Nel proseguo della storia molte genti abitarono queste pendici: ne fanno fede i ritrovamenti dell’Età del Ferro, per arrivare all’epoca romana con monete di bronzo e argento. Per tutto il medioevo e fino quasi ai giorni nostri continuò una progressiva urbanizzazione ed antropizzazione di tutta la zona, solo negli ultimi cinquant’anni assistiamo ad un progressivo abbandono della popolazione non più dedita ad attività silvo-pastorali. Il bosco e la brughiera stanno ormai nascondendo, oltre ai coltivi, ai mulini, ai resti delle industrie estrattive, anche importanti testimonianze storico artistiche come l’oratorio di San Quirico e gli stessi edifici di alcune frazioni ormai abbandonate.
Per un approfondimento di queste tematiche e per ottenere, secondo il nostro spirito, altre informazioni gratuite e la splendida cartina dei sentieri rivolgetevi alla sede del Parco a Ara di Grignasco Via martiri della libertà 2, telefono (0163) 41 84 34 dove il motivato e gentile personale non mancherà di agevolare la vostra visita consigliandovi itinerari didattici e ricreativi.
Il Parco ha cambiato sede: appena ne verrò a conoscenza darò il nuovo indirizzo.
La cartina dei sentieri
vi sarà utilissima per preparare i due itinerari che vi descriverò, e per
preparare una vostra gita.
Descrizione del percorso
A questo massiccio sono legato sentimentalmente dal fatto che la prima escursione ufficiale del Mountain Bike Club Lago Maggiore, di cui sono socio fondatore, nell’ormai lontano 1988 si è svolta sulle sue pendici.
L’escursione era partita da Borgomanero e poi attraverso Bagiona su verso Cumiona, Chepoli, Soliva, Castagnola, il guado sul Sizzone o un suo affluente, di nuovo a Chepoli, Gargallo, Vergano ed infine Borgomanero, gita adesso alla portata di tutti, una volta, forse per l’inesperienza e la mancanza di allenamento specifico e per i mezzi tecnici inadeguati, era pur sempre una piccola avventura da ricordare con piacere.
All’inizio della primavera per qualche anno, il MTB Club Maggiora ha organizzato la "Fenera Cup", una gran fondo di circa quaranta chilometri che ha portato molte persone su questi splendidi luoghi. Il percorso scelto con cura dall’organizzazione alterna sterrati pedalabili a turbinose discese, salite mozzafiato a splendidi falsipiani. Per la nostra zona è una specie di "Rampilonga" che come la vera, almeno una volta nella vita deve essere fatta, anche se la stagione ancora fredda e la mancanza (nel mio caso cronica) di allenamento, quasi tutti in inverno vanno chi più chi meno in "letargo", crea qualche difficoltà in più agli atleti.
Il percorso di questa gara è più o meno il seguente: partenza dalla zona del campo di Motocross di Maggiora, provinciale verso Borgomanero, nei pressi di un finto castello che è una Cantina Vinicola,a sinistra per prati verso Cascina San Pietro, poi per l’ampio sterrato verso Cumiona, all’incrocio di Piazzola Quaranta a S verso Chepoli, sentiero 792, 792d, 791, 765, 795 fino a Soliva poi 798 e poi 777, 778, 798a eccetera eccetera...
Tutti i sentieri sono segnati e non dovreste
perdervi; attenzione
in estate ci sono molte zanzare ed altri insetti fastidiosi!
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Difficoltà
Abbastanza lungo, per esperti.
CLICCA! SCHISCIA! SCHIACCIA! VAI! GO! PUSH! ENTER! ENTRA! APRI!
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