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DEVERO: breve gita di circa 30 km A/R ed altri spunti più impegnativi

Una breve gita tipica di fine o inizio stagione: Settembre, Ottobre, Novembre prima che nevichi oppure in primavera appena le condizioni del fondo lo permettano.

Sconsiglio la piena estate specialmente nei fine settimana perché i sentieri possono essere molto affollati e noi, da bravi biker, non vogliamo disturbare troppo gli escursionisti a piedi.

Partiamo da Goglio (m 1100), dopo aver posteggiato facilmente l'auto presso il ponte della centrale elettrica. Prendiamo la strada asfaltata che sale al Devero, tralasciamo il bivio per Agaro, percorriamo con attenzione la lunga e buia galleria in curva (ricordiamoci di portare una pila funzionante anche se ora la galleria è un poco illuminata), continuiamo per i tornanti e passiamo l'altra breve galleria, poco dopo arriveremo nei pressi del costruendo parcheggio a più piani.

Dopo la sbarra e la fontana inizia il percorso su lastricato e sterrato per la piana del Devero (1650 m), da qui raggiungiamo facilmente la località Crampiolo (m 1767); saliamo a destra verso la sinistra orografica del lago di Codelago, indicazioni per Pianboglio, Alpe Forno,  una breve erta salita difficilmente praticabile in sella ci porterà in quota, poi, con brevi saliscendi divertenti, arriveremo in fondo al lago. 

 In fondo al lago del Devero, al freddo

Saliamo ancora un poco e attraverso due alpeggi raggiungiamo il laghetto semi-naturale di Pianboglio (2000 m) accompagnati dai fischi delle marmotte che si lasceranno, se non si sentiranno troppo disturbate, anche ammirare.

Vi indico due possibilità di ampliare la gita, sono percorsi impegnativi da compiersi con bel tempo e possibilmente allenati.

Prima di scendere al lago di Pianboglio vediamo che il sentiero prosegue: a destra e poi continuando dritti si arriverà all'Alpe Forno e attraverso la Scatta Minoia (2600 m) al Lago Vannino (in Val Formazza) ed infine a Valdo; si può portare la bici per un lungo tratto per sfruttare la discesa dal Vannino a Valdo e parzialmente dal passo verso il lago, ma ne vale la pena? (ultimamente la strada è molto rovinata causa lavori!)

Vi consiglio invece dall'Alpe Forno o poco prima di piegare a sinistra verso il Passo di Binn o Albrunpass, anche qui porterete la bici fino al passo (circa 2500 m) ma poi una lunghissima discesa nella Binntal vi farà arrivare a Binn grazioso paesino tipicamente svizzero e dopo alcuni tratti su asfalto, passata la galleria che non percorrerete ma starete sulla vecchia strada all'esterno, di nuovo con un sentiero verso Grengiols e da qui ormai sempre per asfalto a Briga dove potete prendere il treno che, attraverso la galleria del Sempione, vi porterà a Domodossola: i km sono tanti ma la fatica relativamente poca.

Continuiamo con la breve gita per tutti!

Ripartiamo dal laghetto di Pianboglio e torniamo sui nostri passi (segnalo che si potrebbe costeggiare il lago, quello grande, sulla riva opposta dell'andata passando per l'Alpe Codelago, ma il sentiero non è pedalabile, trovo poco divertente spingere la bici o portarla per lunghi tratti; faccio presente, però, che su questa riva, presso il piccolo promontorio dotato di una minuscola spiaggia e sassi piatti sparsi, c'è la possibilità della presenza di naturisti e cosa più interessante, almeno dal mio punto di vista dannatamente maschilista, di  naturiste); raggiungiamo di nuovo Crampiolo, questa volta sempre in sella poiché anche la salita impercorribile dell'andata si è trasformata in una bella discesa, passiamo nei pressi del Lago delle Streghe o Azzurro e attraverso gli alpeggi di Campello e Canton su un sentiero tecnico raggiungiamo la piana e poi il posteggio già citato, da qui, prendendo a destra, scendiamo per la vecchia mulattiera direttamente a Goglio, facendo attenzione ai  numerosi passaggi esposti. Io ho sempre sudato di più durante questa discesa che in salita!

Da Goglio (e non da Coglio come avevo scritto) possiamo risalire brevemente per prendere la parte finale del bel sentiero "Veia dai squetar" (Via degli scoiattoli) già citato per la gita San Domenico, Val Bondolero, Crodo e continuare ancora un poco in fuoristrada.          

Continua con Giro della Gran Fondo del Mottarone

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