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Alla ricerca di un mo(n)do nuovo  

(di vedere la realtà)

"Chi segue gli altri non arriva mai primo" Anonimo seguace di La Palice

"Prendi la direzione opposta all'abitudine e quasi sempre farai bene"  J.J. Rousseau

Sogno una vita in cui ognuno lasci briglia sciolta alla fantasia, si scrolli di dosso le immagini prefabbricate che ci assalgono quotidianamente e impari a guardare il mondo con occhi propri: insomma l'autenticità delle cose contro l'artificio e la menzogna.

"Ubbidisci all'istinto di non ubbidire!" 

La Monna (Mona)[1]non più solo "ilare e Gioconda"

     Scherzosa 6 volte

 

  La Monna Lisa conturbante!

Uno disse che in suo paese nasceva le più strane cose del mondo. L'altro rispose: "Tu che vi se' nato, confermi ciò esser vero, per la stranezza della tua brutta presenza" Leonardo Da Vinci 

Una "macchina" di Leonardo, è questo il segreto dell'enigmatico sorriso?

Moonalisa!

Il vero segreto...

Libri d’itinerari in MTB ce ne sono ormai molti, e la nostra zona è ormai trattata a fondo e perciò reputo inutile scriverne un altro in modo tradizionale; voglio invece insegnarvi un metodo nuovo di comporlo con le vostre vere esperienze.

In alcuni volumi che mi sono venuti tra le mani ultimamente ho trovato addirittura dei Road Book, delle istruzioni così accurate da ingenerare confusione, che segnavano ogni svolta del tracciato, ogni modificazione della pendenza: sono d’accordo che viviamo in un mondo ormai dominato dalla "virtualità"[2](computer e televisione) dove tutto è programmato, massificato, ma sono convinto che l’individuo abbia bisogno di provare delle esperienze proprie e di meditare e ripensare a quelle fatte almeno nel suo tempo libero[3].

Dalla rivista FOCUS: una novità che non mi piace! Ora però c'è di peggio:  i GPS che impediscono ogni creatività presente e futura! 

Mi ricorda troppo il brano seguente tratto da "Un pezzo da galera" di Kurt Vonnegut - Feltrinelli, che forse esagera ma mi sembra che l'odierno andazzo sia, purtroppo, questo!

"Frank ha inventato un nuovo registratore di cassa, per la Divisione Hamburger McDonald's. Si andava facendo più difficile trovare cassieri che capissero bene i numeri, così Frank ha eliminato i numeri dalla tastiera del registratore, sostituendoli con figure: pizzette, hamburger, frullati, patatine fritte, birra e così via. Il cassiere non ha ora che da battere i tasti con su la figura corrispondente all'ordinazione e il registratore provvede da solo alla somma." 

 

               

Uno stupido è uno stupido. 

Due stupidi sono due stupidi. 

Diecimila stupidi sono una forza storica. 

Leo Longanesi

questa è una massima da incorniciare!
Troppe indicazioni, divieti, obblighi creano solo confusione!

Penso anche che coloro che mi conoscono avranno sorriso a queste mie parole, riportate in grassetto prima dell'illustrazione tratta da FOCUS, poiché in mia compagnia hanno avuto modo di capire con dei veri esempi cosa intendo con esperienze... i miei percorsi "fattibili", le discese "un po' tecniche", il "quando ero giovane qui c'era un sentiero"... sono diventati dei detti ormai proverbiali nella nostra cerchia d’amici. 

Vuoi mettere, dopo lo scoramento iniziale di aver perso la strada, trovarne un'altra che ci porta in luoghi meravigliosi che mai avremmo pensato esistessero? Con la troppa tecnica ormai disponibile che ci impedisce di sbagliare questo non sarebbe possibile! Abbiamo davvero tutta questa fretta e voglia di fare un percorso standarizzato, scelto da altri? Meditate, gente, meditate!

Altro difetto, a mio modo di vedere, che ho riscontrato in alcune pubblicazioni è di illustrare itinerari con una partenza ed un percorso nella prima parte in comune usando le stesse frasi per tre o quattro "incipit" (alcune volte sono delle pagine intere continuamente ripetute) mentre sarebbe più onesto ed intelleggibile indicare un solo percorso con la possibilità di compierlo in diversi modi.

Per ogni itinerario che vorremo sperimentare è bene avere una cartina:

ottime, anche se non sempre aggiornate sono quelle della Kompass - Fleischmann Istituto Geografico - località Ghiaie 166D - 38014 GARDOLO TN;

sconsiglio, invece, le carte dell’IGM (Istituto Geografico Militare) i cui rilievi risalgono, nella migliore dell’ipotesi, agli anni ‘60 e che sono di difficile consultazione. 

Si possono utilizzare le aggiornatissime e colorate cartine svizzere 1:50.000 dell’Ufficio federale di topografia che coprono solamente una parte del territorio che c’interessa, reperibili in ogni buona libreria (275 valle Antigorio, 285 Domodossola, 286 Malcantone ecc.). 

Per la zona del Mottarone e del Cornaggia ho trovato ottima la carta turistica "terra tra due laghi" edizioni Legenda s.r.l. Via Torelli 31 - 28100 Novara. 

Chi conoscesse qualcuno che lavora all’ENEL potrebbe farsi fotocopiare le mappe molto ben fatte usate da quest’ente, che hanno la caratteristica di riportare le linee elettriche che sono molto utili per orientarsi, possono essere ingombranti e di difficile consultazione sul campo: meglio usarle solo per preparare l'escursione.

Impara l'arte e mettila da parte

Imparate anche a leggere le cartine a grandi linee: le curve di livello ci permetteranno di capire il tipo di percorso che ci accingiamo a fare, osservando la tipologia delle strade ci si potrà rendere conto di quanto tempo ci occorrerà per portarlo a termine, generalmente in salita con una larga sterrata dal buon fondo con poca inclinazione impiegheremo meno tempo per compiere un tragitto che con un sentiero accidentato ed in forte pendenza; di solito il contrario se consideriamo la discesa. Qualche nozione d’orientamento e topografia vi saranno certamente utili. Mi permetto di consigliarvi: "Topografia" di E. Poltini Edizioni Coletti - Roma, un agile manualetto ad uso scoutistico molto ben fatto.

POST SCRIPTUM

Questa si che è una novità che mi piacerebbe aver inventato! Mi sembra che anche l'Archimede Pitagorico (disneyano)...

[1] Gli Americani ed i Giapponesi la chiamano davvero così! Ed ho conosciuto anche alcune ragazze statunitensi che lo hanno come nome proprio! Chissà che cosa ne pensano, per esempio, i gondolieri veneziani delle signorine Mona!      

[2] Un tempo le persone, quando volevano riflettere, guardavano per ore il fuoco del caminetto o le onde del mare. Le forme e le linee che danzavano con costanza davanti ai loro occhi raggiungevano una regione dell’anima più profonda di quella abitata dalla ragione e dalla logica. La logica parte da premesse e assunti già formulati, per cui ci fa girare in tondo in piccoli cerchi come macchinine a molla: abbiamo bisogno che forme danzanti ci elevino e ci conducano nella regione profonda della nostra mente, solo che oggi è più difficile trovarle.  DNA (Douglas Noel Adams): Il salmone del dubbio

[3] L'angolo del criticone: alcuni autori, isolati dalla realtà, si comportano come i vecchi figuranti del cinema di serie B che fingono, cincischiando con le manopole ed i computer, senza riuscire a convincere lo spettatore, di sapere come funziona una centrale nucleare o una nave interplanetaria.

continua con Cabrero

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