MORDI E FUGGI (1973)
di Dino Risi


Soggetto e sceneggiatura: Ruggero Maccari, D. Risi, Bernardino Zapponi
Fotografia: Luciano Tovoli (Eastmancolor)
Scenografia: Luciano Ricceri
Musica: Carlo Rustichelli
Montaggio: Alberto Gallitti
Produzione: Carlo Ponti per C. C. Champion (Roma), Les Films Concordia (Paris) 
Durata: 104’
Interpreti: Marcello Mastroianni (Giulio Borsi), Carol Andrè (Daniela Marcellini), Oliver Reed (Fabrizio), Nicoletta Macchiavelli (Silvia), Bruno Cirino (Raoul), Marcella Mandò, Gianni Agus, Lionel Stander, Jacques Herun


Soggetto:
Tre anarchici, Fabrizio, Raoul e Silvia, rapinata una banca e ucciso un poliziotto, per coprirsi la fu ga si impadroniscono di due ostaggi, l’industriale farmaceutico Giulio Borsi e la sua amante Daniele Marcellini, studentessa. Seguiti da una decina di macchine della polizia, dai cronisti e dalla televisione, i rapinatori — la cui immunità è garantita dai due preziosi prigionieri — risalgono dal Lazio alla Toscana, in attesa che vengano accettate le loro condizioni per liberare Giulio e Daniele: cento milioni e un aereo per espatriare. I familiari dell’industriale, però, non si risolvono a sborsare la somma. Riusciti a disperdere la polizia, Fabrizio e gli altri riparano nella villa di un generale a riposo, dove Daniele, disgustata dalla pusillanimità di Giulio, che pur di salvarsi s’è dimostrato disposto a tutti i compromessi, cede al fascino brutale di Fabrizio. Finalmente, giunge la notizia che i cento milioni e l’aereo sono pronti. Lasciata libera Daniela, gli anarchici, e Giulio con loro, raggiungono l’aeroporto di Pistoia (è lì che dovrà avvenire lo scambio). Cadono però in un tranello ordito dagli agenti. Nella sparatoria, muoiono i delinquenti, ma anche Giulio.