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Mail: amici.asino@alice.it Web: www.gliamicidellasino.it Recapiti 32 00 67 67 66 ( Marta ) – 328 1933784 ( Fabio ) Catalogo delle proposte didattiche 2011 – 2012 L’associazione di promozione sociale “Gli Amici dell’Asino” è una compagnia di professionisti dell’educazione ambientale, guide ambientali escursionistiche ed equestri e animatori, che opera principalmente in Casentino e all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, proponendo e realizzando con gli Istituti Comprensivi della provincia di Arezzo e non solo, attività e progetti che hanno l’obiettivo di rendere bambini e ragazzi protagonisti delle loro conquiste cognitive, di promuovere l’educazione ambientale, la conoscenza del territorio casentinese e l’avvicinamento al mondo degli equidi, in particolare all’asino. Vi invitiamo a leggere il catalogo di proposte per l’anno scolastico 2011-2012, che hanno lo scopo di far conoscere a bambini e ragazzi, tramite attività prevalentemente pratiche ed effettuate all’aperto, alcuni degli aspetti peculiari dell’ambiente naturale della vallata casentinese, tradizioni ed usi tipici, ma anche le ricchezze naturalistiche, storiche ed artistiche di questo territorio. Proponiamo dei percorsi che si svilupperanno su più tematiche tra loro complementari, in grado di destare la curiosità e l’interesse degli alunni; vorremmo offrirVi un’alternativa inusuale ed originale per affrontare alcuni argomenti del programma scolastico o per approfondirne alcuni aspetti. Il linguaggio e gli strumenti di cui ci doteremo saranno scelti tra quelli più idonei all’età dei ragazzi a cui sarà presentata l’iniziativa; un vocabolario semplice e l’attività pratica accompagneranno il percorso tematico. Gli asini: molte delle attività proposte possono essere (ma non necessariamente) effettuati con l’ausilio degli asinelli, che, dotati di sella, aiutano nel cammino i piccoli esploratori e costituiscono degli insostituibili e simpaticissimi compagni di gioco.
Settembre e Ottobre sono i mesi in cui il bramito dei cervi in amore infrange il silenzio della foresta: estremamente suggestivo è ascoltarlo di notte, quando è massima l’attività “ canora “ degli esemplari maschi. In questo momento dell’anno questi ungulati sono nel periodo degli amori e non è raro incontrarli, in quanto la loro naturale circospezione lascia spazio alla frenesia di difendere a tutti i costi il proprio territorio ed il proprio harem di femmine. Ai gruppi scolastici proponiamo di vivere questa esperienza presso un rifugio escursionistico, dotato di tutti i comfort, all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna: un’esperienza unica ed estremamente originale, che, grazie all’ausilio ed alla supervisione delle guide ambientali, permette di coniugare in sè avventura, spirito di adattamento, conoscenza e riscoperta dell’ambiente naturale e di questi affascinanti ungulati. L’attività presso il rifugio è interamente realizzabile anche di giorno, dalla mattina al pomeriggio (senza il soggiorno per la notte): brevi escursioni guidate alla scoperta di tracce di presenza degli animali, attività didattiche esperienziali e una “caccia fotografica al cervo“ saranno solo alcuni degli argomenti proposti. La nostra associazione promuove la conoscenza e la valorizzazione dell’asino nella sua dimensione naturalistica, storica, didattica e ludico-ricreativa. I progetti sono rivolti a scuole e gruppi, e si sviluppano nel contesto dell’educazione ambientale, dell’escursionismo e della “pet-care”. Insospettabili protagonisti, gli asinelli sono, con la loro dolcezza, lentezza e disponibilità, ideali compagni di gioco per i più piccoli, e ottimi collaboratori per i trekking someggiati di gruppo. Attraverso il contatto, il gioco ed alcune semplici informazioni su questi simpatici animali, saranno sviluppati i temi della considerazione e del rispetto, e nascerà un profondo legame di affetto tra i bambini ed i “loro” asinelli. L’asino, animale che è stato insostituibile protagonista della storia della campagna e della foresta fino a qualche decina di anni fa, presenterà ed avvicinerà i bambini alla natura ed ai suoi ritmi. Sempre pronti a ricevere qualche coccola, gli asinelli ragliano ai bimbi che gli fanno visita e sono con loro estremamente socievoli, pazienti e docili. Forte è il legame che si instaura tra l’asino e chi si occupa di lui: fiducia reciproca, cooperazione, responsabilità sono solo alcune delle tematiche che entrano in gioco nel rapporto tra bambino ed asino e che lo aiutano a migliorare l’autostima e la fiducia in sè stesso. Senza fretta ed in compagnia di asini estremamente collaborativi, saranno possibili osservazioni dal vivo, attività pratiche e giochi a tema. I bambini ed i ragazzi avranno la possibilità di salire in sella agli asini: un’attività che, nell’attuale società caratterizzata dalla fretta e dalla competizione, assume importanti valenze educative volte alla valorizzazione delle proprie origini, al rispetto per gli animali ed alla riscoperta della tranquillità e della lentezza consapevole. Inoltre sarà possibile effettuare una piccola passeggiata collettiva in ambiente idoneo con la collaborazione degli asinelli, favorendo così un momento di socializzazione e familiarità; un’occasione anche per gli insegnanti di impostare temi didattici legati all’ambiente naturale. Per i bimbi in tenera età non c’è niente di meglio che il rapporto con gli animali, ed è quindi da questa constatazione che nasce la nostra proposta di offrire loro una piccola avventura in compagnia degli asinelli!Il programma per scuole nido e/o materne si articola su attività idonee e attentamente studiate per questa fascia di età: percorsi tematici brevi, ma accattivanti, introdurranno i bambini alla conoscenza tattile degli asinelli, al gioco ed all’avventura in groppa ai loro amici a quattro zampe.
Mini-trekking, ovvero passeggiate in compagnia degli asinelli:“ Sulle orme dell’asino “ e “ L’asino di paese “
Attività proposte e modalità di svolgimento: le classi saranno coinvolte in un’esperienza pratica che presenterà loro il personaggio di Dante Alighieri, con tanto di costume d’epoca, e sarà la loro guida durante la visita presso i castelli, introducendo e spiegando, tramite citazioni della Divina Commedia, quelli che sono i tratti naturali e storici caratteristici del luogo dove si trovano : quest’anno proponiamo per i ragazzi un viaggio “ dantesco “ presso i castelli di Romena, Porciano e Poppi, manieri che videro Dante Alighieri ospite durante il periodo dell’esilio da Firenze. Alla partenza vi sarà un’introduzione alla giornata con spiegazione e declamazione della prima parte del I canto dell' Inferno, in riferimento alla selva oscura, mentre a metà percorso sarà affrontata la prima parte del canto XVII del Purgatorio, in riferimento all' invito che Dante rivolge ai lettori quando definisce la coltre di fumo degli iracondi, “come la nebbia che d'un tratto ti coglie nell' alpe”, ovvero negli Appennini. Quindi, al termine del percorso, sarà spiegata la parte finale del XXVII del Purgatorio, nel quale in cima al monte del Purgatorio, Virgilio si congeda da Dante con bellissime parole.Il personaggio dantesco accompagnerà bambini e ragazzi anche durante l’escursione nei pressi del castello e la passeggiata stessa sarà realizzata con modalità “tipiche” dell’epoca medievale ovvero con l’ausilio di asini, sui quali, per ragazzi e bimbi, sarà eventualmente possibile anche alternarsi in sella. Il programma potrà essere realizzato anche senza l’ausilio di asini, secondo la scelta dei docenti usufruendo comunque dell’accompagnamento da parte di una guida ambientale autorizzata. Gli incontri avranno la durata di mezza o di un’intera giornata e i programmi tematici, così come la modalità di esposizione ed il linguaggio scelto, saranno adattati all’età dei ragazzi ed al percorso scolastico che stanno seguendo. Su richiesta può essere effettuata una lezione introduttiva e preparatoria dell’uscita in classe finalizzata alla studio/lettura dei brani che saranno scelti per accompagnare i ragazzi durante il percorso, oppure finalizzata alla lettura del territorio ed ad insegnare ai ragazzi a leggere le carte topografiche far apprendere loro le tecniche basilari per orientarsi in campagna.
Mucche, maiali, oche, galline, conigli, cani, asini, cavalli ……HIA HIA HO! L’esperienza di vivere la giornata tipo del fattore, conoscendo ed imparando ritmi ed attività caratteristiche del lavoro in fattoria; il percorso tematico parte dall’osservazione dal vivo degli allevamenti e dell’ambiente e, attraverso una serie di laboratori ed attività pratiche, affronta argomenti correlati come la qualità delle materie prime alimentari prodotte o la consapevolezza alimentare dei bambini, dei ragazzi e degli adulti.
La proposta, avente carattere educativo/didattico, è incentrata sulla realizzazione di attività di rievocazione di usi e tradizioni che hanno come argomento l’asino e il suo utilizzo nel passato, con particolare attenzione a quelle caratterizzanti la campagna casentinese. Le notizie ed i dati storici che interessano questo animale sono ancora reperibili sul territorio della valle casentinese, poiché strettamente legati alle realtà familiari dei singoli nuclei abitativi: non è raro incontrare persone che ci fermano per raccontarci, mentre carezzano con nostalgia la testa dell’animale, cosa facessero con l’asino quando erano giovani e quante peripezie hanno vissuto in gioventù in compagnia di questo fidato “collaboratore”: l’asino e la sua storia sono quindi indissolubilmente legati al Casentino, alle genti della montagna, ma anche a quelle dei paesi della valle, sono legati ai bambini di un tempo, che in sua compagnia giocavano e diventavano grandi svolgendo, grazie anche all’aiuto di questi “quadrupedi”, i lavori che i genitori gli davano da fare, sono legati agli uomini ed alle donne il cui scopo principale era quello di riuscire a sopravvivere in questo territorio. L’uscita, da svolgersi presso l’abitato di Raggiolo nel periodo autunnale, è dedicata alla castagna (percorso bosco - seccatoio - mulino - tavola) e all'asino, evidenziando l'importanza fondamentale che questo frutto e quest'animale avevano per le popolazioni locali. L’intento didattico/educativo è finalizzato alla riscoperta e valorizzazione della cultura, dell'ambiente e delle tradizioni locali per non dimenticare la nostra storia, le nostre radici e chi eravamo e quindi capire meglio chi siamo oggi. In particolare ciascun bambino provvederà alla raccolta delle castagne, alla consegna del raccolto al seccatoio, al trasporto al mulino per la macinatura e l’insacchettamento. Sarà possibile anche consegnare ad ogni bimbo un piccolo sacchettino di farina di castagne, FRUTTO TANGIBILE DEL PROPRIO LAVORO. Su richiesta può essere effettuata una lezione introduttiva e preparatoria in classe al fine di insegnare ai ragazzi a leggere le carte topografiche far apprendere loro le tecniche basilari per orientarsi in campagna.
La nostra associazione promuove la conoscenza e la valorizzazione dell’asino nella sua dimensione naturalistica, storica, didattica e ludico-ricreativa; i progetti sono rivolti a scuole e gruppi, e si sviluppano nel contesto dell’educazione ambientale, dell’escursionismo e della “pet-care”. Insospettabili protagonisti, gli asinelli sono, con la loro dolcezza, lentezza e disponibilità, ideali compagni di gioco per i più piccoli, e ottimi collaboratori per i trekking someggiati di gruppo. In quest’ottica è nata la collaborazione con il Museo dell’Arte della Lana di Stia ( AR ), importante entità che rappresenta la memoria storica dell’attività del lanificio di Stia e ripercorre l’affascinante processo ideato dall’uomo fin dall’antichità con il fine di trasformare il manto animale in filo e poi in tessuto. Abbiamo creato e ricercato un’integrazione tra percorsi tematici affini che si completi ed enfatizzi a vicenda, offrendo a bambini, a ragazzi ed agli adulti, una visione più completa sulla realtà storica, naturalistica ed ambientale dell’alta valle dell’Arno. L’asino, animale che è stato insostituibile protagonista della storia della campagna e della foresta fino a qualche decina di anni fa, presenterà ed avvicinerà i bambini alla natura ed ai suoi ritmi e alla storia del posto. Forte è il legame che si instaura tra l’asino e chi si occupa di lui: fiducia reciproca, cooperazione, responsabilità sono solo alcune delle tematiche che entrano in gioco nel rapporto tra bambino ed asino e che lo aiutano a migliorare l’autostima e la fiducia in sè stesso. I bimbi potranno, durante i vari spostamenti, alternarsi in sella agli asinelli. La proposta integrata offre anche la possibilità di realizzare escursioni a tema ( con e senza l’ausilio degli asini ) nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi oppure itinerari dedicati alle ricchezze storiche ed artistiche del Casentino, come appunto quelli ideati nei pressi del Lanificio di Stia, in associazione alla visita presso il Museo dell’Arte della Lana. Su richiesta può essere effettuata una lezione introduttiva e preparatoria in classe.
Un viaggio lungo il torrente Corsalone, famoso per le sue acque purissime e ricche di fauna acquatica, alla scoperta delle macchine che, oggi come allora, sfruttano la forza motrice dell’acqua per muovere i loro ingranaggi e sostituire il lavoro dell’uomo. Il percorso, effettuabile a piedi in maniera agevole, con o senza l’ausilio di asini (sui quali i bambini potranno alternarsi in sella ), risale il corso del torrente ed affronta le seguenti tappe tematiche:
Su richiesta può essere effettuata una lezione introduttiva e preparatoria in classe.
Vi chiediamo di contattarci per e-mail ( amici.asino@alice.it )per ricevere il catalogo completo delle proposte o per avere informazioni sui costi e le condizioni di realizzazione delle attività descritte nel catalogo e non.
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