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Qualche consiglio utile per un buon Trasformatore:

 | Scelto il tipo di valvola da utilizzare, si procede
alla realizzazione del trasformatore di uscita e di alimentazione secondo
come specificato dalle caratteristiche tecniche della valvola utilizzata, in
questo sito troverai degli esempi di amplificatori con tutta la descrizione.
Dopo aver fatto il calcolo del trasformatore con il software 'Trasfo'
(scaricabile liberamente dalla pagina 'Scarica') verificato che gli
avvolgimenti sono contenuti nella finestra del lamierino si procede alla
costruzione fisica del trasformatore.
Questa è la fase più delicata, infatti ci vuole precisione e tanta
costanza, volontà e pazienza. Il buon funzionamento e la qualità del
trasformatore dipende per 80% dalla costruzione.
Comunque se hai pazienza è una cosa molto interessante e non è affatto
difficile se si possiede una bobinatrice come quella da me utilizzata
visibile in questo sito.
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 | Questo Programma di Calcolo è stato lasciato "libero" appositamente, cioè permette di
calcolare trasformatori anche sproporzionati, che in realtà non
funzionerebbero, o funzionerebbero male. Così è
possibile calcolare qualsiasi tipo di trasformatore, ma fare molta attenzione ai dati che
si inseriscono. Per eseguire un calcolo corretto è necessario conoscere bene la teoria
del funzionamento dei trasformatori.
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 | Quando si esegue un calcolo di un nuovo trasformatore è buona norma
eseguire per primo il calcolo utilizzando la scelta POTENZA così da individuare il tipo
di lamierino adatto. Poi recuperato il lamierino e rocchetto giusto ricalcolare il
trasformatore utilizzando la scelta LAMIERINO, tenendo sempre sotto occhio gli ingombri
degli avvolgimenti.
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 | Fare Attenzione durante la prova e l'uso dei trasformatori,
perché sugli avvolgimenti con tensioni superiori a 50V è possibile prendere la scossa
senza essere protetti dal interruttore-differenziale.
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 | Alcune regole pratiche per ottenere un buon Trasformatore di
Alimentazione:
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Avvolgere il filo sul rocchetto in modo uniforme, accostando le
spire l'una all'altra.
Utilizzare nel calcolo un' induzione magnetica da 0,6 a 0,9 Wb/m².
Induzioni basse comportano un trasformatore di dimensioni maggiori ma con vibrazioni molto
basse e campi magnetici esterni irrisori.
Completare lo strato, non terminare mai l'avvolgimento a metà
rocchetto ma arrivare fino alle fiancate laterali. Questa regola è molto importante per
gli avvolgimenti con poche spire, quindi aggiungere o togliere qualche spira, oppure
avvolgere in bifilare cambiando la sezione del filo smaltato. Infine è necessario fare
una verifica del calcolo per tenere conto delle variazioni di spire aggiunte o tolte.
 | Alcune regole pratiche per ottenere un buon Trasformatore di
Uscita:
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E' molto più importante la precisione e la cura con cui si esegue
la costruzione manuale di qualche spira in più o in meno rispetto al calcolo.
Tutti e due i trasformatori di uscita devono essere identici in
tutte le sue parti. Cioè devono essere composti dallo stesso numero di lamierini, dallo
stesso filo smaltato, dallo stesso isolamento fra strato e strato, dagli stessi strati,
dallo stesso numero di spire.
Avvolgere il filo sul rocchetto in modo uniforme, accostando le
spire l'una all'altra.
Completare lo strato, non terminare mai l'avvolgimento a metà
rocchetto ma arrivare fino alle fiancate laterali. Infine è necessario fare una verifica
del calcolo per tenere conto delle variazioni di spire aggiunte o tolte, in modo da
rispettare il rapporto di trasformazione.
Inserire l'avvolgimento secondario a circa metà dell' avvolgimento
primario. Oppure ancora meglio inserire più avvolgimenti secondari in mezzo al
avvolgimento primario. Questi secondari saranno realizzati con un numero di spire
opportuno, che poi collegheremo in serie o parallelo, in modo da ottenere il numero di
spire richiesto dal calcolo per tale impedenza.
Realizzare l' avvolgimento secondario in bifilare, trifilare,
quadrifilare, ecc... (2, 3, 4, fili di rame smaltato paralleli da avvolgere tutti
contemporaneamente) avendo cura di completare lo strato, non terminare mai l'avvolgimento
a metà rocchetto, ma arrivare fino alle fiancate laterali. Se per fare ciò è necessario
aggiungere o togliere 3..5 spire rispetto al calcolo è necessario cambiare sezione del
filo in modo da completare lo strato con il numero di spire calcolato. Se non abbiamo a
disposizione altre sezioni di filo smaltato, possiamo aggiungere o togliere le spire che
ci servono per completare lo strato. Ma poi è necessario fare una verifica del
calcolo per tenere conto delle variazioni di spire aggiunte o tolte, in modo da rispettare
il rapporto di trasformazione. Non tralasciare questa regola perché molto più importante
per l' avvolgimento secondario che per il primario
Calcoliamo sempre i secondari in modo da poterli combinare fra loro
(in serie e in parallelo) per ottenere le impedenze da noi richieste senza lasciare mai
avvolgimenti liberi a vuoto (senza carico).
Utilizzare nel calcolo un' induzione magnetica da 0,4 a 0,6 Wb/m²
per single-ended. Mentre un' induzione magnetica da 0,8 a 1 Wb/m² per push-pull.
A trasformatore finito eseguire tutti i collegamenti rispettando gli
inizi e le fini degli avvolgimenti. Si ottengono migliori risultati sonori collegando l'
inizio dell' avvolgimento primario (quello più vicino al nucleo ferromagnetico) all'
anodo della valvola e la fine dell' avvolgimento (quello più esterno) al positivo di
alimentazione. Cosi facendo la fine dell' avvolgimento secondario sarà il positivo,
mentre l' inizio dell' avvolgimento secondario sarà il negativo dove vanno collegati i
diffusori acustici.
Nel realizzare un trasformatore di uscita è preferibile utilizzare
sempre un rocchetto a sezione quadrata.
Per saperne di più consulta il 'Manuale per il Calcolo di
Trasformatori'
nella pagina 'Scarica'

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