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Incominciamo la mia
storia?
Dunque, sono nato diversi anni fa, ho una mamma, un babbo, 2 sorelle e
due fratelli. Sono il più grande...... di età. Quando venni al mondo
ho pianto (così mi hanno detto) e tutte le volte che piangevo mia madre
mi metteva un tappino in bocca dove usciva del liquido chiamato latte.
Era buono e mi zittivo. Poi, per fortuna, cominciai a camminare da solo.
Ero stufo di essere sempre portato in braccio. Alcune volte cadevo e mi
facevo anche un po' male: se usciva sangue piangevo, ma se non usciva
ricominciavo a correre e saltare.
Dopo pochi anni, quando mi ero abituato all'idea di vivere di rendita,
mi portarono a scuola. Mi dissero che se non volevo diventare Alfabeta,
dovevo frequentare un ambiente strano: un quadro nero, dei tavolini
bassi, uno più grande con una persona che sapeva tutto. Mi raccontava,
a me e ad altri bambini, un sacco di fandonie. Io non volevo essere
Alfabeta, sopportai quel sacco di discorsi. Intanto il dubbio
Alfabeta mi rimaneva nella mente. Un mio compagno chiamato Piero, un
tempo artista perché faceva le barzellette con il nome d'arte Pierino,
mi disse che dovevo domandare al Vocabolario il significato di Alfabeta,
ma non mi diede mai l'indirizzo del signor Vocabolario. Cercai su un
libro dove ci sono un sacco di interpreti e altrettanti numeri. Il libro
si chiamava Elenco. Niente. Poi, per fortuna, da un Grecio di passaggio
seppi che alfa e beta erano due lettere dell'alfa beto, da qui
Alfabeta.
Si
capisce che ho scherzato? no? Fate voi........;-))
Siamo seri :-]
Ho sempre avuto manualità, fino dall'infanzia. Ho cominciato a fare un
lavoro bellissimo all'età di 16 anni, l'orefice. Continuo a farlo
tutt'ora. Sono sposato e ho due
figli: un maschio e una femmina.
Mi piace la natura, la musica, la buona
cucina. Sono socievole e credo nell'amicizia.
Ora basta....... non vi dico più niente.... Non insistere, non mi
sembra il caso........ Ma perché vuoi che continui. OK.
Ma cosa ve ne importa della mia vita.....!!!!!!
Va bene. altri due righi e poi smetto. Con il tempo e il progresso mi
sono accorto che il Computer piano piano entrava nella vita di ognuno.
Ricordo quando le bollette della luce si pagavano a colui che leggeva il
contatore. Oggi basta digitare un codice attraverso il computer e paghi
anche senza sapere cosa: luce, gas, telefono, auto, scarpe,
vestiti...... azioni di borsa....
Alla fine paghi e non sai neppure cosa hai comprato.
L'uso del computer, nelle mail, in internet..... porta ad amicizie
nuove...... sane, se usato con criterio.
L'unico mio rimpianto è quello di non aver imparato l'inglese. Forse
speravo che il resto del mondo amando l'Italia...... imparasse
l'italiano. Macché.
Ho acquistato un primo cosiddetto computer nell'78, un appleII a 128 kb.
Velocissimo per quei tempi, costava quanto un'autovettura.
Il mio tempo libero lo passo qui, davanti a questo coso, Computer. Mi da
soddisfazione, specialmente nell'ultimo anno, il 2000.
La mia età? E' visibile dalla foto, la mia statura idem. Devo dire che
non mi faccio schifo!
Le prossime
pagine sono dedicate ai più piccoli...... non ti offendere se sei basso
di statura....... non intendevo questo. Intendevo i tuoi figli. Insegna
loro a usare in modo buono e redditizio la tecnologia e in modo
particolare la grande rete. Mi fido di te.
A loro dedico le prossime pagine,
fatti da parte
Ciao....!!!!
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