Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

bpropaggine

   

 

Propaggine

 

 

 
 

Il metodo della propaggine consente di realizzare dei boschetti o piante di gruppo con una sola varietà di pianta. Consiglio di effettuare il metodo della propaggine facendo molta attenzione che la pianta madre non muova il ramo interrato

 

 
         

LA PROPAGGINE: questo metodo, è usato principalmente su specie restie ad emettere radici di talea, o per moltiplicare piante a dimora.

Oltre a mantenere inalterati i caratteri genetici, ci consente di iniziare da subito l’educazione a bonsai, indirizzando il ramo (futuro tronco) a nostro piacimento, senza ostacolare lo sviluppo di rami o eventuali fioriture.

La tecnica, assomiglia molto alla margotta, perché, se non è eseguita a dimora, si praticata accostando un vaso vicino alla pianta madre

Il periodo migliore è da marzo a giugno.

Esecuzione: bisogna individuare un lungo ramo, decidere il punto dove c’interessa separare, preparare un contenitore con il drenaggio regolare e pieno di terriccio leggero (per esempio, cinque parti di terriccio universale, tre di pomice, due d’argilla di giardino).

Si piega in modo molto accentuato il ramo, se si sfilaccia un po’, è addirittura meglio, si pone il ramo piegato all’interno del contenitore, si ricopre abbondantemente con il terriccio, si pianta nel vaso un tutore, si lega saldamente il ramo, affinché non si muova o per cause naturali o accidentali, s’innaffia abbondantemente.

I tempi di radicazione variano da specie a specie, ma non c’è fretta per distaccare la nuova pianta, perché si presta ad ogni sorta di lavorazione, rimanendo tranquilla al suo posto.


 

LA SEPARAZIONE DEL CESPO: questa tecnica si applica alle specie che presentano un aspetto cespuglioso, infatti, con il tempo, tendono ad allargare il loro cespo per recuperare la luce.

Nel bonsai, serve per realizzare stili a più tronchi ma anche per scegliere un solo soggetto con caratteristiche particolarmente attraenti, oppure per realizzare piante di compagnia (Kusamono);

Anche in questo caso si recuperano totalmente le caratteristiche genetiche dei soggetti.

Eseguita nel periodo giusto, è di una facilita estrema.

Esecuzione: per prelevare la parte che c’interessa in una pianta a dimora, serve un attrezzo robusto come una vanga, che sia capace di tagliare anche radici robuste e una buona parte di zolla.

Se la pianta da moltiplicare si trova in vaso, sono sufficienti delle buone forbici, oppure è possibile dividere anche con le sole mani ed in più parti, dopo la separazione, si prepara un vaso sufficientemente capiente, con un buon drenaggio e il terriccio idoneo all’esigenze della specie, s’invasa con cura e s’innaffia abbondantemente.

 

 
 E ora tocca a voi..... un po' di fantasia in aggiunta a questi suggerimenti e avrete degli ottimi esemplari di Bonsai

 

| home | Firenze | Bonsai | a Tavola | Galleria foto | Bambini | Midi | LInks | Io e...voi |Scrivi  

| Storia | club toscani | eventi e mostre | Club di Firenze | Per cominciare | Piante | Fisiologia | Radici |
| stili e rinvasi | Il filo | Prevenzione | Da fare | La pianta del mese | Riproduzione | Margotta | talea |
| Seme | Propaggine | Innesti | I pionieri | Chi sono | suiseki | Arte e.. |