E' una delle prime
associazioni amatoriali italiane, infatti, è stata fondata a Firenze
nel 1985 con lo scopo di ricercare e progredire nell’arte del Bonsai
e del Suiseki.
Lorenzo Agnoletti, uno dei tre soci
fondatori, era un ragazzo alle prime armi, che già evidenziava
capacità non comuni che facevano presagire, come del resto poi è
avvenuto, una sicura carriera professionale che lo ha portato a
primeggiare non solo in Italia ma ormai anche in Europa. Il cammino da
allora ad oggi non è stato facile anche per la crescita notevole del
numero degli iscritti che da una sparuta truppa sono diventati quasi
un centinaio.
Nelle varie mostre
annuali dell’associazione i suiseki hanno sempre avuto una
collocazione di rilievo, non come complemento del bonsai, ma come
un’arte con una storia e una filosofia propria
Quasi esclusivamente dedicata al
suiseki è stata la sesta mostra tenutasi al Giardino dei Semplici
dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Firenze, grazie
alla cortese collaborazione del Club Unici di Liguria. Luciana
Garbini, Graziella e Sergio Malpeli, Mirella e Andrea Schenone hanno
portato in mostra a Firenze i loro pregevoli suiseki ed hanno tenuto
una conferenza per far conoscere ai visitatori la storia e la
filosofia, come si trovano, come si puliscono e come vanno esposti. Un
suiseki è stato donato dagli "Unici di Liguria" all’Orto
Botanico ed è stato collocato nel Giardino dei Semplici.
Per molto tempo l'A.T.A.B.S.
è stata un punto di riferimento anche per gli altri club della
Toscana con i quali ha instaurato un reciproco e proficuo rapporto di
collaborazione, che ha visto il suo coronamento con la realizzazione a
Firenze, nel giardino di Borgo Pinti il 21 e 22 settembre 1996
dell’annuale Mostra Regionale alla quale hanno aderito tutti
e che ha avuto l'importante patrocinio della Regione Toscana, della
Provincia di Firenze, del Comune di Firenze e del Consiglio di
Quartiere 1.
Prima di chiudere questa breve scheda
di presentazione, si può fare riferimento alle prospettive e, perché
no, anche ai sogni che accompagnano l'attività dell' A.T.A.B.S. Le
prospettive sono legate all’evoluzione del rapporto con gli altri
club, soprattutto toscani; vogliamo collaborare, scambiare esperienze,
desideriamo che i soci si sentano maggiormente protagonisti
dell’attività che viene svolta dall’associazione, in modo
democratico e partecipativo, vogliamo fare crescere la cultura del
bonsai allargando il consueto campo d'azione alla conoscenza, al
rispetto della natura, alla filosofia e all'arte del bonsai e del
suiseki.
C'è un sogno che ormai non è più
nel cassetto perché lo abbiamo svelato ai quattro venti ed è questo:
vorremmo che il giardino di Borgo Pinti, che il Consiglio di
Quartiere 1 del Comune di Firenze, ci aveva affidato con
convenzione nel 1995, oppure un altro similare, diventasse in modo
esclusivo il giardino Bonsai della città di Firenze.
Modelli a cui fare riferimento esistono già e sono, tanto per fare
alcuni esempi presenti a Firenze, il giardino dell'iris e il giardino
delle rose.
Per la nostra associazione
sarebbe la realizzazione di un sogno, ma siamo convinti che una scelta
in tal senso possa dare lustro a Firenze rinverdendo la sua migliore
tradizione internazionale valutando anche che la nostra città,Firenze,
è gemellata con Nanchino e Kyoto.