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1252. ER BÙSCIO DE LA CHIAVE

Gran nove! La padrona e cquer Contino
Scopa de la scittà, spia der Governo,
Ar zòlito a ttre ora se chiuderno
A ddì er zanto rosario in cammerino.

"Ebbè," cominciò llei cor zu' voscino,
"Sta vorta sola, e ppoi mai ppiù in eterno." -
"E cche! avete pavura de l'inferno?"
J'arisponneva lui pianin pianino.

"L'inferno è un'invenzion de preti e ffrati
Pe ttirà nne la rete li merlotti,
Ma nnò cquelli che ssò spreggiudicati."

Fin qui intesi parlà: poi laggni, fiotti,
Mezze-vosce, sospiri soffogati...
Cos'averanno fatto, eh ggiuvenotti?

29 aprile 1834