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Proposta di un Laboratorio Teatrale

Condotto dall’attore e regista

Maurizio Mosetti

 

IL GIOCO DEL TEATRO

La proposta ludica deve rispondere a un naturale bisogno di creatività, espressa con il corpo, con la parola guidata, col modello infantile di comunicazione sociale: il "far finta" che è momento fondamentale di crescita e maturità. Le regole del teatro possono, in questo caso, fermare e sottolineare la fase creativa; rappresentano la "Grammatica" che permette di liberare e sviluppare la "Fantasia".

Il rapporto con il proprio corpo, con la parola inventata, con il gioco teatrale, può rivelare una miriade di problematiche soggettive e ci conferma l’utilità del momento progettuale.

E’ naturale, a questo punto, considerare il testo teatrale, il copione, come semplice pretesto, un’ulteriore occasione di verifica, durante il percorso creativo, delle condizioni di crescita del singolo o dell’intero gruppo di lavoro.

Operando con queste basi potremmo cercare di recuperare, nel fare teatro, altre valenze, oltre a quella ludica che sino ad oggi hanno prevalso in questa sfera di attività.

 

INTRODUZIONE AL LINGUAGGIO DEL TEATRO

Questa importante e ricchissima risorsa che è il linguaggio del teatro ha comunque delle regole, una sua sintassi e una sua morfologia.

L’uso pedagogico del teatro deve avvalersi della stessa tecnica dell’attore e seguire un percorso di lavoro che, fase dopo fase, conduca all’acquisizione degli elementi base della sua arte. Si tratta di insegnare l’anima del teatro fornendo appunto la sua "grammatica", e attraverso questa di conservare, di esaltare e di recuperare capacità già presenti in ogni persona: La capacità di sentirsi, di ricordare, di immaginare, di porsi in rapporto con l’altro da sé, di "mettersi nei panni di" e di "fare come se", quindi di essere se stessi e di capire gli altri.

L’attore produce spettacolo e dà vita a un’opera d’arte, l'allievo "gioca il teatro" per capire e per crescere: cambia la finalità, ma la grammatica è la stessa.

P R O G R A M M A

LO SPAZIO SCENICO

Lo spazio è l’elemento base dell’azione teatrale: acquisirne il senso e sapervisi muovere sono degli obiettivi primari. Lo scopo degli esercizi è, quindi, l’appropriazione dello spazio, di tutto lo spazio che è stato scelto come scena.

LO STRUMENTO CORPO E LA PERCEZIONE

La percezione sensoriale è il punto di partenza di ogni esperienza e di ogni apprendimento. Gli esercizi che propongo intendono principalmente attivare la sensorialità e la corporeità ; quindi la percezione di sé e, attraverso questa, la coscienza di sé.

RILASSAMENTO

Il rilassamento implica e nello stesso tempo aiuta la conoscenza del proprio essere psicofisico. I momenti di rilassamento permettono la presa di coscienza del proprio ritmo interno e della respirazione, favoriscono la memoria delle sensazioni e della produzione fantastica.

LO STRUMENTO VOCE

L’intenzione principale di questi esercizi è liberare negli allievi quelle potenzialità espressive che in genere i bambini posseggono in tenera età e che purtroppo tutti crescendo tendiamo a perdere; lo scopo  è  portare gli allievi a una dizione corretta e a un potenziamento della emissione vocale,  rendendoli consapevoli delle possibilità espressive dell’organo vocale.

I GESTI

Con gli esercizi sulla gestualità si approfondisce la conoscenza delle possibilità espressive del corpo: gli allievi diventano più consapevoli della forza comunicata dai gesti; sono indotti a riflettere sulla correlazione fra movimenti ed emozione.

IL RAPPORTO

Nel teatro il rapporto è ciò che manda avanti l’azione, è la molla che determina gli atteggiamenti dei personaggi ed è , perciò, l’elemento su cui si costruisce e si sviluppa la "storia" che viene raccontata sulla scena.

L'IMPROVVISAZIONE ( non verbale e verbale )

L’improvvisazione teatrale è una palestra indispensabile, un metodo di studio e di creazione fondamentale per gli allievi. Improvvisare ci permette di creare dal nulla una situazione di rapporto, un gesto, un’azione, che sono figli di una sensazione o di una particolare emozione.

LA MESSA IN SCENA

Andare in scena, cioè offrire al pubblico il frutto del proprio lavoro, significa verificare le capacità e le competenze acquisite, individualmente e con il gruppo, ed è in fondo l’unico modo per dare forma alla creazione teatrale. Lo spettacolo finale è sempre un momento altamente gratificante per gli allievi e la gratificazione nel processo educativo e didattico conta moltissimo.


Tutti gli esercizi proposti nel programma sono parte integrante di un percorso finalizzato alla messa in scena di uno spettacolo.

 

Per l'allievo deve essere chiaro sin dall’inizio del lavoro che tutta l’attività svolta sarà indispensabile per la rappresentazione finale.

 

Le lezioni avranno la durata di due ore ciascuna con cadenza settimanale, per un totale di circa 60 ore.

Per poter svolgere il programma in maniera adeguata, il gruppo degli allievi non dovrebbe superare le 20 unità.

 

La proposta del Laboratorio Teatrale è rivolta alle Scuole (dalle elementari alle scuole medie superiori), agli Enti Pubblici e alle Associazioni Culturali presenti nelle province di Roma e Frosinone.

Si rilascia attestato valido per i crediti scolastici e universitari.

 

scarica il curriculum di Maurizio Mosetti

 

 



 

"FOTO DI SCENA"

 

"Il castello e l'arcobaleno" (2003)

durante le prove dello spettacolo del laboratorio

della Scuola Elementare Primo Circolo didattico di Colleferro


"Esercizi di Stile" (2004)

Spettacolo realizzato con gli allievi del Laboratorio "Capriccio Stravagante" di Colleferro


"Delitti (Diletti)" (2005)

Spettacolo realizzato con gli allievi del Laboratorio "Capriccio Stravagante"

 

   


"Tramonto" (2005)

Spettacolo realizzato con gli allievi della Scuola Elementare Primo Circolo didattico di Colleferro


"Io con te ho chiuso" (2005)

Spettacolo realizzato con gli allievi del Laboratorio ITIS "S.Cannizzaro" di Colleferro


"Grazie Arcavolo!" (2006)

durante le prove dello spettacolo del Laboratorio "Capriccio Stravagante" di Colleferro

 


"Ciak si gira!"(2006)

Spettacolo realizzato con gli allievi del Laboratorio ITIS "S.Cannizzaro" di Colleferro


"Er popolo bestione - Le Favole di Trilussa" (2007)

Spettacolo realizzato con gli allievi del Laboratorio "Capriccio Stravagante"


"Bagni Collolungo - Esercizi di Stile di R. Queneau" (2007)

durante le prove dello spettacolo del Laboratorio del Comune di San Vito Romano


"Soap Opera" (2007)

Spettacolo realizzato con gli allievi del Laboratorio ITIS "S.Cannizzaro" di Colleferro


"Sganarello ovvero il cornuto immaginario di Molière" (2008)

Spettacolo realizzato con gli allievi del Laboratorio del Comune di San Vito Romano


"Aspettando Romeo" (2008)

Spettacolo realizzato con gli allievi del Laboratorio ITIS "S.Cannizzaro" di Colleferro


"Il Caffè delle Meraviglie" (2008)

Spettacolo realizzato con gli allievi del Laboratorio "Capriccio Stravagante"

 


 

"La furia del banco" (2009)

Spettacolo realizzato con gli allievi del Laboratorio ITIS "S.Cannizzaro" di Colleferro

 

 


"La casa sull'albero" (2009)

Spettacolo realizzato con gli allievi della Scuola Elementare Primo Circolo didattico di Colleferro

 Roma - Camerini del Teatro Argentina


"Isabella, tre caravelle e un cacciaballe" (2009)

durante le prove dello spettacolo del Laboratorio "Capriccio Stravagante"

 


Maurizio Mosetti ha condotto laboratori teatrali presso:

 

L’Istituto Tecnico “G. Marconi” di Anagni (Fr)

Il Liceo Scientifico “G. Marconi” di Colleferro (Rm)

L’Università Popolare dei Monti Lepini (Rm)

La Scuola Media “G. Mazzini” di Colleferro

La Scuola Elementare Primo Circolo didattico di Colleferro

L’Istituto Tecnico “S. Cannizzaro” di Colleferro

L’Istituto Superiore Professionale e Tecnico di Palestrina (Rm)

L'Istituto d'Arte di Anagni

L'Associazione Culturale "Capriccio Stravagante" di Colleferro

La Scuola Elementare IV° Circolo didattico di Frosinone.

Il Comune di San Vito Romano (Rm) - Ass. Cult. Lupo Alberto

 

Per i laboratori ha curato adattamento e regia degli spettacoli:

 

“Prove di Provini” videospettacolo di autori vari

“Storie di Re Mida” di G. Rodari 

“Il castello e l’arcobaleno” da: “Fiabe Italiane” di I. Calvino

"Il Signor Bonaventura" di S. Tofano

“Aspettando Romeo” da: “Gli amori non sono mai facili” di M. Stefanini

“Il destino” da una fiaba indiana

“Il Califfo Cicogna” da una fiaba araba

“Balsor lo zingaro – come nacque il violino da una leggenda dei Balcani

“Il Decameroncino” dal Decameron di G.Boccaccio

“Una sfilata in due battute” da Achille Campanile e Ettore Petrolini

“Esercizi di stile” di R. Queneau

“Le avventure di Gelsomino” da: “Gelsomino nel paese dei bugiardi” di G. Rodari

“La bisbetica domata” di W. Shakespeare

“Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare

“Cuore di ciccia” di S. Tamaro

“Il giornalino di Gian Burrasca” di Vamba

“Il sogno di Marco Aurelio” di A. Ciaschi

“Il giardino segreto” di F. H. Burnett

“Tramonto” ( Vincitore Premio "SU IL SIPARIO" 2005 ) dal racconto di A. Ghebreigziabiher

“Delitti (Diletti) da: “Delitti Esemplari” di M. Aub video doc.

“Io con te ho chiuso” di M. Ravenhill

“Grazie Arcavolo!” da A. Campanile

“Campa...Campa...Campanile” da A. Campanile

“I promessi sposi” di A. Manzoni

Bagni Collolungo - Esercizi di Stile di Raymond Queneau

Soap Opera di anonimo

Er popolo bestione le Favole di Trilussa

“Sganarello” ovvero il cornuto immaginario di Molière

“Aspettando Romeo” da W. Shakespeare

“Il Caffè delle Meraviglie” di G. Shaker

“Martino su Marte” tratto dal romanzo omonimo di Umberto Guidoni

“Roma città eterna” in veste antica e moderna - di Autori vari

“L'evoluzione dell'uomo” di Autori vari

La furia del banco di Autori vari

“La casa sull'albero” ( Vincitore Premio "SU IL SIPARIO" 2009 ) dal romanzo di B.Pitzorno doc.

Isabella, tre caravelle e un cacciaballe di Dario Fo doc.

 


MAURIZIO MOSETTI

 

 




 


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2002-2010 Maurizio Mosetti