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“Anche se vi credete assolti...”
Fabrizio De André
 

Poesie in musica
 

Maurizio Mosetti (voce recitante e canto)
Nicoletta Evangelista (canto e pianoforte)
Stefano Spallotta (chitarra)

Fin dal titolo, tratto da “Canzone di maggio” dell’album “Storia di un impiegato”(’73), il progetto intende, con uno spettacolo, richiamare l’attenzione sui contenuti sociali delle composizioni poetiche del grande artista.
In un momento in cui la poesia è messa in pericolo dall’esteriorizzazione e le istanze sociali sono continuamente minacciate, le parole di Fabrizio, sempre attento alla realtà e al disagio, sono attualissime e invitano a viaggiare in “direzione ostinata e contraria, disobbedienti alle leggi del branco”.
Il cantautore che scriveva con l’intelligenza e con il cuore, il poeta che aveva tutto “un mondo dentro di sé e sapeva esprimerlo con le parole”, colui che è riuscito a tradurre in poesia di denuncia anche la morte della coscienza che, in tanti individui, porta con sé il sonno della ragione: questo è De André; e i personaggi delle canzoni sono il risultato della sua straordinaria sensibilità che ha saputo osservare nella quotidianità, nella loro esperienza solitaria di uomini dimenticati, di vittime di questo mondo.

 

 

Alcuni brani tratti dallo spettacolo

Ballata degli impiccati

Anche

se vi credete

assolti...

Tutti morimmo a stento
Un giudice
Un blasfemo
Nella mia ora di libertà