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GRUPPO  FOTOCINE   "CONTROLUCE"  Vercelli

L'AUDIOVISIVO   FOTOGRAFICO    -  A cura di Marco Bosco

7°  Parte


Cos'è un diaporama?

Non si deve pensare che un fotoamatore diventi di punto in bianco autore di veri diaporami senza passare da esperienze di semplici audiovisivi che hanno costituito la "gavetta" anche per quegli autori dei quali ammiriamo ora opere molto sofisticate.

Scagli la prima pietra chi non ha iniziato la propria carriera di "regista" di audiovisivi con semplici proiezioni di viaggi ordinando le proprie immagini secondo un ordine cronologico e utilizzando musiche originali per dare più colore locale: questo non è un diaporama, ma non è neppure un peccato mortale degno di scomunica.

E' semplicemente una nuova prima esperienza, come potrebbe essere quella di ordinare delle serie di immagini con seggetti omogenei e proiettarle in dissolvenza con l'aiuto di una colonna sonora adeguata.

Anche questo non è un diaporama, ma una strada per allenarsi a capire; la trasformazione da fotoamatore a regista di uno spettacolo audiovisivo è lunga e richiede molti sforzi che non tutti sono tenuti a fare: non è indispensabile che il diaporama debba per forza interessare tutti i fotoamatori ma è necessario che coloro che vogliono trovare in questo mezzo d'espressione fotografica nuove soddisfazioni, lo affrontino con serietà e professionalità senza cercare compromessi per propinarci, come diaporami, lavori di livello inferiore.

 

Come realizzare un diaporama.

Jaques Muller, uno degli Autori francesi più noti in Italia, ha scritto in un suo articolo: "Il vero diaporama, di tipo più evoluto, è quello che fa dimenticare allo spettatore che sta vedendo delle immagini ed ascoltando dei suoni: il pubblico non si sente in una sala di proiezione, ma è preso dal soggetto e partecipa lui stesso al racconto. Allora, e solo allora, l'autore ha raggiunto il suo scopo".

Bisogna cercare di tracciare una serie di punti semplici ma rigorosi attraverso i quali si snoda la strada che porta alla costruzione di un diaporama.

Naturalmente, come per tutte le cose, anche queste non sono regole fisse e potranno anche essere volutamente trasgredite se ciò servirà a realizzare un diaporama.

Le componenti di un diaporama possono essere schematicamente indicate con:

  • L'IDEA

  • LE IMMAGINI

  • LA COLONNA SONORA

  • LA REGIA

Non commettiamo mai l'errore di voler assegnare dei punteggi di merito o una scala d'importanza a questi ingredienti: tutti hanno la stessa importanza, la stessa funzione, e tutti concorrono a realizzare il vostro audiovisivo.

L'idea.

Se il diaporama deve avere una sua efficacia e deve essere un mezzo d'espressione, occorre che l'autore, almeno lui, abbia le idee chiare su ciò che vuole portare alla conoscenza del pubblico.

Non ci sono regole o limiti e si potrebbero fare esempi all'infinito: il fotoamatore, così come si è allenato a realizzare immagini singole, deve pensare in termini di "storie da raccontare".

Come possono nascere le idee?

Spesso sono il frutto di una più attenta osservazione della realtà che ci circonda o di una nostra interpretazione di fatti quotidiani o anche di modi diversi di vedere un viaggio, una musica, una canzone. A volte basta avere la capacità di fermarsi e riflettere, senza farci sempre coinvolgere dalla frenesia che ci circonda. Molte volte i momenti di vacanza sono per questo i più fecondi.

Quando vi viene una nuova idea, scrivetela subito sotto forma di appunto poi, con più calma, cercate di analizzarla e di svilupparla in forma scritta: anche durante questa fase embrionale occorre rispettare una forma sintetica e sistematica evitando inutili fronzoli e lungaggini.

Oltre all'idea è molto utile scrivere le fasi attraverso le quali sviluppare la storia per condurre lo spettatore a comprendere il significato che vogliamo dare alla nostra storia.

Da questo primo brogliaccio nascerà poi una sceneggiatura più dettagliata, fino alla stesura dello story-board cioè alla elencazione delle fasi del diaporama che vogliamo realizzare, con i riferimenti necessari a testi, musica, effetti visivi, e così via.

Ma soprattutto con riferimenti alle singole immagini che poi, muovendosi sullo schermo in sintonia con la colonna sonora, serviranno ad esprimere e comunicare al pubblico l'idea dell'autore.

 

Esempio  di  story - board:

N°DIA

TEMPO
TOT.

REC

TEMPO
DISS.

DESCRIZIONE
DIA

PARLATO

MUSICA

EFFETT.

NOTE

 


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