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ATTENZIONE, ATTENZIONE IL PERICOLO E' REALE E GIA' LO TENIAMO IN CASA.
SI CHIAMA BISFENOLO A, UN PRODOTTO CHIMICO CANCEROGENO.
Gli " AROMI" o "AROMI NATURALI" li possiamo evitare lasciandoli sugli scaffali, ed è ANCORA PEGGIO della COCACOLA, in quanto anche questa se vuoi la eviti, ma il BISFENOLO A, NO, come fai?
Sei organizzato ad usare gli oggetti che lo contengono in ogni occasione della giornata sopratutto in casa!
CERTO E' NEGLI OGGETTI DI PLASTICA E PEGGIO ANCORA NELLE BOTTIGLIE DELL'ACQUA, LATTINE E BARATTOLI DI LATTA PER BEVANDE ED ALIMENTI.

NON HO PIU' PAROLE per descrivere il mio disappunto!
Lascio a voi capire il perchè di questa mia forte delusione nell'interpretare il comportamento così abominevole del mio simile nascondendosi dietro alla parola SCIENZA, quindi alle PROVE SCIENTIFICHE, VERE O FALSE.

Ecco perchè la STRAGE di TIROIDI nella popolazione IGNARA, ma poi dopo aver INCASSATO per l'asportazione, ecco l'"EUTIROX" A VITA con lauti guadagni garantiti.
"La scheda
Il Bisfenolo A (BpA) costituisce oltre il 70% del materiale plastico conosciuto con il nome di policarbonato, e per rendersi conto si tratta di una produzione annua pari a di 3 milioni di tonnellate nel mondo.
Si tratta del principale componente del policarbonato utilizzato per imballaggi e contenitori, ed è anche un componente delle resine epossifenoliche, impiegate nel rivestimento interno delle scatolette di metallo di alimenti e bibite, dei coperchi dei vasetti di omogeneizzati e di bottiglie di vetro. E’ anche presente nelle stoviglie di plastica e in diversi contenitori per alimenti nei serbatoi domestici dell’acqua potabile e nei tini per il vino ed è classificato come interferente endocrino ( ovvero sostanze che possono entrare in conflitto con le sostanze ormonali dell’uomo) e può interferire anche con la tiroide."
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/bisfenoloAbpabiberon.htm

Ormai siamo abituati a bere acqua da bottiglie in plastica,sia per comodità,sia perchè ci viene maggiormente proposta. Ecco La verità che si nasconde dietro.
Quante volte siete fuori e pensate: “Vorrei proprio bere dell’acqua adesso”. Per cui entrate in un negozio e ne comprate una bottiglia, in genere una di quelle leggere in PET, anche perché spesso non se ne trovano altre. È semplice portarsele dietro mentre si corre o si viaggia. E proprio su queste bottiglie l’organizzazione Storyofstuff ha realizzato un video informativo. Viene fuori abbastanza chiaramente quale sia l’impatto delle bottiglie di plastica sulle nostre vite. Di seguito i punti salienti:
Una situazione che conosciamo molto bene e che possiamo definire l’altro lato della medaglia: un paesaggio meraviglioso come quello di una spiaggia, pieno di rifiuti e bottiglie di plastica. Un ambiente pericoloso anche per gli animali, che possono soffocare a causa di questi scarti abbandonati in giro.
Perché mai beviamo l’acqua nelle bottiglie di plastica? Al giorno d’oggi sono in molti a sapere che i residui di olio che si usano per produrre la plastica sono dannosi per la salute. Durante un test a Detroit, negli Stati Uniti, è stato scoperto che le costose bottigliette da 2$ contengono in realtà una qualità d’acqua inferiore a quella erogata dal rubinetto e persino il sapore è più scadente. Ma allora come mai la gente continua a preferirle?
I produttori vendono le bottiglie d’acqua a un prezzo di mercato che è 2.000 volte superiore al costo dell’acqua del rubinetto. Chi pagherebbe 10.000€ per un panino solo perché è confezionato nella plastica? Negli anni Settanta le società che ottenevano i ricavi maggiori in questo mercato erano quelle che vendevano bibite analcoliche, come la Coca Cola.
Ma quando si scoprì che queste bevande non facevano bene, si riprese a bere l’acqua del rubinetto. Per far fronte a questo cambiamento nel comportamento di consumo, queste stesse società iniziarono a vendere acqua in bottiglia. Ma la reazione non fu delle migliori, alla gente sembrava che provassero a mettere in vendita l’aria. Per cui la domanda venne creata artificialmente. Si iniziò a insinuare il dubbio che bere acqua del rubinetto non fosse salutare e che l’uso migliore restasse quello per l’igiene della casa e della persona. Poi vennero associate al prodotto immagini piene di colori, con montagne incontaminate.
Foto che suggeriscono la purezza dell’acqua. Da notare il paradosso, essendo quella in bottiglia, semplicemente acqua del rubinetto filtrata. Per non parlare del contenitore in cui viene venduta: la plastica è uno dei fattori di maggior rischio per l’ambiente. Non può essere distrutta. Il problema principale sta nella produzione delle bottiglie. Le grandi quantità di petrolio richieste corrispondono a quelle necessarie per le automobili negli Stati Uniti. La diffusione a livello internazionale è poi un altro fattore, viene fuori un numero pazzesco se si considera che si usa una bottiglia ogni 2 minuti.
Il problema successivo è lo smaltimento: anche se c’è un simbolo per il riciclo sulle bottiglie, questi prodotti non vengono rigenerati poi così spesso.
L’80% delle bottiglie finisce nella spazzatura e ci vogliono circa 1.000 anni prima che si decompongano. Nel caso vengano bruciate si creano ulteriori disastri ambientali. Quando i resti vengono gettati nei cassonetti per il riciclo, succede che interi carichi di bottiglie vuote vengano trasportate fino all’India e restino in cumuli insieme ad altre. Anziché essere riciclate, vengono declassate a prodotti di qualità più bassa che, ovviamente, in un secondo momento, finiranno a loro volta nei cassonetti.
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Chi usa le bottiglie di plastica lo deve fare seguendo questi 3 passaggi: paura, tentazione e disinformazione. In molti posti, l’acqua del rubinetto (la peggior nemica dell’industria delle bibite) non si può bere, ma questo è causato, in parte, anche dalle fabbriche dove si processa l’imbottigliamento dell’acqua stessa. Eliminano i liquidi di scarto nei fiumi. Come si può fronteggiare quest’industria?

http://acidoascorbico.altervista.org/prova5/Immagini/acquavelenosa.htm

E non venitemi a dire che questo BISFENOLO A BPA non è messo nei prodotti di plastica per AMMALARE ED ELIMINARE LE PERSONE, COME PROGETTATO A TAVOLINO da scienziati SCELLERATI ED IMMONDI.
Basta cliccare sul link, leggere la tabella e giudicate voi stessi.
Non ci vuole molta cosidetta: SCIENZA per capirlo, vero?

... se non vedi la tabella clicca sul link:
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/bisfenoloAbpaa.htm

PROVA CERTA della sua pericolosità ci viene da questo articolo che ci informa e recita:
"Per rendersi conto della situazione va però detto che già altri paesi hanno deciso autonomamente di vietare la vendita di questi biberon, ritenendo validi i dati scientifici sui rischi in presenza di dosi molto basse di Bisfenolo A nei biberon. In prima fila troviamo la Francia che il 10 maggio di quest’anno ha vietato la vendita dei biberon contenenti BpA, seguita dall’Inghilterra e dalla Danimarca. Anche in America diversi stati hanno vietato questi biberon il recentemente anche la Food and Drug Administration ha diffuso un comunicato elencando i rischi per la salute correlati alla presenza di (BpA) in alcuni recipienti di plastica per alimenti.
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La scheda

Il Bisfenolo A (BpA) costituisce oltre il 70% del materiale plastico conosciuto con il nome di policarbonato, e per rendersi conto si tratta di una produzione annua pari a di 3 milioni di tonnellate nel mondo.

Si tratta del principale componente del policarbonato utilizzato per imballaggi e contenitori, ed è anche un componente delle resine epossifenoliche, impiegate nel rivestimento interno delle scatolette di metallo di alimenti e bibite, dei coperchi dei vasetti di omogeneizzati e di bottiglie di vetro. E’ anche presente nelle stoviglie di plastica e in diversi contenitori per alimenti nei serbatoi domestici dell’acqua potabile e nei tini per il vino ed è classificato come interferente endocrino ( ovvero sostanze che possono entrare in conflitto con le sostanze ormonali dell’uomo) e può interferire anche con la tiroide.
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/bisfenoloAbpabiberon.htm

Abbiamo certezza che su molti PRODOTTI CHIMICI (VELENO PURO) che portiamo a casa, che ci hanno conviti che siano INNOCUI con tutti i mezzi possibili, su molti di loro vi è la scritta:
"TENERE LONTANO DALLA PORTATA DEI BAMBINI"
e con questo, vuol dire che noi adulti siamo di ACCIAIO?

Basta pensare al nome di una catena di negozi col nome
ACQUA E SAPONE
l'acqua ed il sapone non sanno neppure cosa siano, ma che invece ti offrono TUTTI questi PRODOTTI CHIMICI per la casa e la persona.
Tutto un vero INGANNO; vero?


VELENO E' VELENO in qualsiasi modo venga chiamato, che ci dicono PROVATO SCIENTIFICAMENTE usando la parola INVENTATA allo scopo "scienza" per la COMODITA' del BUSINESS io debba ammalarmi o morire, vero?
Sì, perchè alla fine è SOLO PER QUESTO che sono state inventate queste PROVE, dimostratemi il contrario.
Come si può notare con i biberon la storia si ripete, ma solo quando sono piccoli, perchè man mano che crescono la loro salute non interessa più nessuno, vero?
Tanto c'è il medico, ed i suoi altri PRODOTTI CHIMICI che cerca do ovviare.

Temo che fra i PRODOTTI CHIMICI cancerogeni, questo PRODOTTO CHIMICO li batta tutti.
Il suo nome è BISFENOLO A BPA
ed è inserito in ogni oggetto in plastica che si usa giornalmente e nelle bottiglie di plastica delle bibite.
ed è INSERITO IN OGNI OGGETTO DI PLASTICA CHE SI USA GIORNALMENTE E NELLE BOTTIGLIE DELLE BIBITE ED ACQUA MINERALE.
Di queste bottiglie già ero informato della DIOSSINA, altro prodotto raccomandabile ma non de BISFENOLO BPA:

http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/acquafacebook.htm

Mi permetto di dichiararlo in quanto chi non usa oggetti in plastica in casa?
Specialmente un cucina, dove si preparano i CIBI, anche NATURALI che così diventano TOSSICI E VELENOSI.
Se ricordate e mi permetto di rinfrescarvi la memoria, avevo descritto e riportato:
"Proprio ieri 30 aprile 2016 mi è venuto in mano l'articolo che vi propongo ed è intitolato:
"PROGRAMMARE LA NOSTRA MORTE CON I VACCINI!!!"
Il FINE? semplicissimo.
Inizio questa pagina con un dato fisso stabilito dai cosidetti " scienziati" del secolo scorso:
LA POPOLAZIONE MONDIALE E' ECCESSIVA, BISOGNA DIMINUIRLA.
VUOI ESSERE UNA DELLE PERSONE
ELIMINATE COME PROGETTATO SOTTO?
E' molto facile esserlo continuando con l'ALIMENTAZIONE ATTUALE fornita dalle INDUSTRIE dell'ALIMENTAZIONE, progettata per TOGLIERTI QUELLE DIFESE IMMUNITARIE NECESSARIE PER VIVERE LA TUA VITA IN SALUTE. Quindi, SENZA LE DIFESE IMMUNITARIE NECESSARIE sei un facile candidato a quanto proposto sotto. Voglio far notare che questo articolo è riportato niente meno che da "MAURIZIO BLONDET" per chi lo conosce.
Questi cibi MOLTO COLORATI e all'apparenza MOLTO FRESCHI, sono saturi di COLORANTI E CONSERVANTI CHIMICI e MOLTO ALTRO che tu non riesci neppure ad immaginare.


Così scrive il famoso Maurizio Blondet:
"ELIMINARE 4 MILIARDI DI UOMINI
.......
«Non siamo meglio dei batteri!», ha detto lo scienziato, ridanciano, fra gli applausi.
La crescita della popolazione umana sta «rovinando» il pianeta.
Bisogna salvare il pianeta prima che sia troppo tardi.
Per salvarlo, ha detto, occorre che la popolazione umana sia ridotta al 10% di quella attuale («oltretutto, i carburanti fossili sono alla fine»).
.......
Pianka ha lodato la politica cinese del figlio unico, con sterilizzazione forzata delle donne che infrangono la norma: «dovremmo sterilizzare ognuno sul pianeta», ha esclamato: «se no, gli incoscienti erediteranno la terra» (applausi, risate).
Ma la sua preferenza va al cavaliere della «peste»: una qualche forma di pandemia è quel che ci vuole per uccidere rapidamente miliardi di persone.
Nuova diapositiva: file di teschi umani.
L’influenza aviaria?
Magari scoppiasse, ma ancora non basterebbe (risate dal pubblico).
L’Aids?
Decisamente troppo lento.
Il primato dell’efficienza va all’Ebola: è straordinariamente letale e uccide in giorni, non in anni.
«Si diffonde per via aerea e ammazza il 90 % degli infettati. Pensateci», ha detto sognante.
Di fatto – ma questo lo zoologo non l’ha detto – l’Ebola è «troppo» letale: il virus uccide così rapidamente, da essere «auto-spegnente».
.......
Le vittime dell’Ebola infatti sanguinano copiosamente da ogni orifizio corporeo. Il virus funziona liquefacendo gli organi interni; dissolve letteralmente il corpo malato, fra atroci dolori."
http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/personeinmeno.htm

Ma non basta:
"Il professore, inventore ed ingegnere genetico risponde alle domande sulla sovrappopolazione con la battuta: “Nessuno ha visto ‘Contagion’? Ecco la risposta! Utilizzare l'ingegneria genetica per creare un virus migliore”
Durante una discussione pubblica al dipartimento di Biotecnologia dell'Università statale dell'Arizona che si è svolta il 2 febbraio del 2012, l'inventore dei vaccini commestibili geneticamente modificati ha scherzato sull'eliminazione del 25% della popolazione con un virus geneticamente modificato.
http://digilander.libero.it/genfranco2/Immagini/personeinmenoa.htm

Ed ancora:
"Negli anni '50, lo spettro di un mondo predestinato ad un eccesso di popolazione allarmava scienziati e governi dell'Occidente industrializzato. Cominciò così una corsa frenetica per controllare le popolazioni. Ciò coincise con la scoperta di un processo relativamente poco costoso per fabbricare estrogeno sintetico e progesterone che potevano essere usati come contraccettivi, conosciuti come la Pillola in associazione.
Benché sin dall’inizio del 1932 si sapesse da esperimenti su animali che l'estrogeno ed il progesterone potevano causare il cancro al seno, all'utero, alle ovaie ed alla ghiandola pituitaria, si pensò che la Pillola fosse una soluzione efficace alla crisi di sovrapopolamento. I piani per produrre ormoni sessuali erano già a buon punto e vennero iniziati i test clinici richiesti.
Il premio Nobel Frederick Robbins espresse l'opinione prevalente di quel periodo quando si rivolse ad una riunione della American Association of Medical Colleges dicendo: “I pericoli del sovrapopolamento sono così grandi che potremmo essere costretti ad usare certe tecniche di controllo delle nascite che possono portare rischi considerevoli alle singole donne”.
Uno studio recente dell'Ufficio dell'Ispettore Generale del Department of Health and Human Services statunitense ha rivelato che più del 70 per cento delle informazioni ai medici sui contraccettivi orali sono “fuorvianti o poco esatte”, facendo dei contraccettivi la categoria di medicine prescritte più ingannevolmente pubblicizzata", con gli antibiotici al secondo posto.(3)
Il Dr. David Clark, un neurologo dell'Università della Kentucky School of Medicine, ha esposto una verità quando ha detto: “La pillola permette degli esperimenti sul totale della popolazione che non sarebbero mai permessi come esperimenti pianificati.”(4) Come sono generose le donne ad offrire i loro corpi alla scienza medica, anche se non è stato mai dato un consenso basato su informazioni".

http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/pillolacontraccettiva.htm

da questa pagina
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/bromuropillole.htm

Questo video che ti informa su questo VELENOSO BISFENOLO A BPA.
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=WixPfgKOVwI

TRADOTTO:

BISFENOLO A BPA
Il cancro del feagto è il sesto più comune di cancro in tutto il mondo
e la terza causa di mortalità.
Negli Stati Uniti e altrove.
In questo studio abbiamo esposto madri topi durante la gravidanza
e l'allattamento al interferente endocrino chimica BISFENOLO A.
BPA anche chiamato
Bisphenol A (BPA)
Poi abbiamo seguito la prole in età adulta
e osservato un aumento dei tumori epatici
per mostrare un collegamento statisticamente significativo
in particolare, abbiamo visto che l'esposizione al BISFENOLO A piombo
per i tumori del fegato in entrambi i maschi e femmine.
E' molto importante per pensare
Quindi, in questo studio, abbiamo utilizzato i pertinenti livelli umani di BISFENOLO A
e abbiamo esposto gli animali durante la gestazione a l'allattamento
e l'esposizione ambientale precoce.
Questo è importante perchè gli studi precedenti si guardano
a dosi molto più elevate e sono esposti animali adulti
e non hanno visto questo aumento di tumori del fegato
che abbiamo osservato quando abbiamo guardato
a dosi rilevanti umani molto presto nello sviluppo.
Studi precedenti hanno visto che alcuni, ma non tutti i cambiamenti
dell'espressione genica nei topi con cancro del fegato, sono anche presenti
negli esseri umani con cancro al fegato.
Pertanto potremmo essere in grado di utilizzare questi come biomarcatori
Inoltre i nostri topi sono geneticamente identici
quindi siamo particolarmente concentrati a guardare come l'ambiente,
e non come il genoma, colpisce questi cambiamenti.

Ed ora l'articolo che ti consiglia come comportarti per ovviare il più possibile in attesa di una eliminazione totale di questo VELENO come è stato nei biberon.

Bisfenolo A, mentre è in corso la valutazione dell'Efsa sui rischi per la salute del Bpa, come possiamo fare per proteggere noi stessi e le nostre famiglie? Il bisfenolo A è purtroppo presente in gran parte dei materiali utilizzati per la fabbricazione di contenitori e confezioni per alimenti e bevande, comprese bottiglie di plastica, lattine e barattoli di latta per bevande e alimenti.

Probabili danni al fegato e ai reni, pericoli per lo sviluppo del feto e del neonato, oltre che per il sistema endocrino, sono soltanto alcune delle conseguenze negative che potrebbero essere legate all'esposizione del nostro organismo al Bpa. Ora dagli Stati Uniti giunge un nuovo studio, che pone in correlazione bisfenolo A e cancro.

Secondo gli esperti statunitensi, l'esposizione al bisfenolo A potrebbe causare la comparsa di tumori a livello del fegato. Sono necessarie ulteriori conferme dei dati raccolti, ma i risultati dello studio in questione, pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives, hanno comunque destato la preoccupazione degli esperti. La quantità di bisfenolo A coinvolta nell'esposizione a tale sostanza potrebbe giocare un ruolo fondamentale. Il bisfenolo A potrebbe causare gravi danni per la nostra salute. In attesa di nuove conferme, come possiamo iniziare a proteggere noi stessi e la nostra famiglia dal bisfenolo A?

Come limitare la nostra esposizione al BPA? Ecco alcuni consigli utili.
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/bisfenolobpadiecimodi.htm

Non mi dilungo a parlare dei VELINI CHIMICI che ci mettono sotto il naso le industrie alimentari, chimiche e farmaceutiche attraverso i MEDIA con la loro pubblicità, ma passo direttamente agli articoli che vi informano delle TRISTE REALTA'.
Inizio col dirvi che:


Il bisfenolo A, in BPA, è un composto organico con due gruppi fenolici vicinali. È noto anche come 2,2-bis (4-idrossifenil) propano. È un mattone fondamentale nella sintesi di alcune materie plastiche e di alcuni additivi. La sua produzione annua di 2–3 milioni di tonnellate ne fa uno dei monomeri principali nella produzione del policarbonato.

Sospettato di essere dannoso per l'uomo sin dagli anni trenta, i dubbi sull'uso del BPA hanno avuto risalto sui media nel 2008, quando molti governi hanno effettuato studi sulla sua sicurezza e alcuni venditori hanno tolto dal mercato i prodotti che ne contenevano.

In particolare, il BPA sembrava essere imputato in numerose malattie dello sviluppo sessuale maschile nel feto, e nel calo di fertilità nell'uomo adulto, secondo una relazione pubblicata del 2010 dalla Food and Drug Administration (FDA)[2] Tuttavia, una valutazione pubblicata dalla stessa FDA nel marzo 2013 ha ridimensionato l'allarme, affermando che il BPA è sicuro ai livelli bassissimi che ricorrono in alcuni cibi[3]. Nel luglio 2014, la FDA ha aggiornato il proprio punto di vista sull'utilizzo del BPA in applicazioni che prevedono il contatto con cibo e alimenti, confermando che "il BPA è sicuro ai livelli correnti rintracciabili nei cibi", un'opinione fondata su vaste ricerche, tra cui due nuovi studi resi noti dall'agenzia federale a inizio 2014[4]. l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (European Food Safety Authority-EFSA) ha effettuato ricorrenti revisioni delle informazioni scientifiche disponibili su BPA nel 2008, 2009, 2010, 2011, e 2015: in ciascuna occasione, gli esperti dell'EFSA hanno concluso l'impossibilità di identificare alcuna nuova evidenza in grado di modificare l'opinione secondo cui i correnti livelli di esposizione a BPA di cui si è a conoscenza siano sicuri; tuttavia, EFSA riconosce l'esistenza di qualche incertezza e ritiene necessario continuare a indagare sull'argomento[5].

Usi

Il bisfenolo A è usato principalmente per la produzione di plastiche ed i suoi derivati sono in commercio da più di 50 anni. È utilizzato nella sintesi del poliestere, dei polisulfonati, dei chetoni polieteri, come antiossidante in alcuni plastificanti e come inibitore della polimerizzazione del PVC. È un monomero chiave nella produzione delle resine epossidiche e nelle più comuni forme di policarbonato. Il policarbonato, che è pressoché infrangibile, è usato per un gran numero di prodotti per bambini, bottiglie, attrezzature sportive, dispositivi medici e odontoiatrici, lenti per gli occhiali, dischi ottici, elettrodomestici, caschi di protezione, otturazioni dentarie, e ovunque siano necessarie caratteristiche di durezza e resistenza. Le resine epossidiche che contengono bisfenolo A sono utilizzate, invece, come rivestimento interno nella maggior parte delle lattine per alimenti e bevande. Il bisfenolo A è anche un precursore per ritardanti di fiamma, il tetrabromobisfenolo A, ed era anche usato come fungicida Anticrittogamico.

La produzione mondiale di bisfenolo A nel 2003 "era stimata in più di 2 milioni di tonnellate". Negli USA è prodotta da Bayer MaterialScience, Dow Chemical Company, SABIC Innovative Plastics (già GE Plastics), Hexion Specialty Chemicals, e Sunoco Chemicals. Nel 2004 queste compagnie producevano da sole già più di 1 milione di tonnellate l'anno, contro le 7260 tonnellate del 1991. Nel 2003 il consumo annuo negli USA era di 856000 tonnellate, il 72% delle quali per la produzione di policarbonato ed il 21% per la produzione di resine epossidiche.

L'esposizione umana al bisfenolo A

È stato dimostrato che il bisfenolo A è in grado di passare dal rivestimento interno in plastica (resina epossidica) dei contenitori metallici agli alimenti contenuti e, in misura minore, dai contenitori in policarbonato, specialmente quelli lavati con detergenti acidi e quelli usati per conservare sostanze acide o liquidi ad alta temperatura. Uno studio del 2009[39] di Health Canada ha rilevato che nella maggior parte delle bevande analcoliche confezionate in contenitori di plastica i livelli di bisfenolo A, se pur molto bassi, erano comunque rilevabili. Mentre la maggior parte dell'esposizione a questa sostanza avviene attraverso la dieta, una parte di essa può avvenire anche attraverso l'aria e l'assorbimento cutaneo.

Studi di Iain Lang

Il primo studio incrociato sugli effetti sulla salute dell'uomo in seguito all'esposizione al bisfenolo A è stato pubblicato da Iain Lang ed i suoi colleghi nel Journal of the American Medical Association. Uno studio che ha coinvolto quasi 1 500 persone ha valutato l'esposizione al bisfenolo A guardando i livelli di questa sostanza nelle urine. Gli autori hanno trovato che elevati livelli di bisfenolo A erano significativamente associati a malattie cardiache, diabete e livelli anormalmente elevati di alcuni enzimi epatici. Un editoriale sullo stesso numero osserva che, mentre questo studio che dovrà essere confermato non può provare la causalità dei risultati, non vi è un precedente per effetti analoghi in studi sugli animali, il che da una plausibilità biologica ai risultati riportati da Lang e gli altri".[3

Unione Europea

Il Rapporto 2008 sull'Accertamento del Rischio dell'Unione Europea aggiornato sul bisfenolo A pubblicato nel giugno 2008 dalla Commissione Europea conclude che i prodotti a base di bisfenolo A, come il policarbonato e le resine epossidiche, sono sicure per i consumatori e l'ambiente quando usate correttamente.

Nell'ottobre 2008, l'European Food Safety Authority (EFSA) ha reso nota una dichiarazione facendo seguito allo studio di Lang concludendo che lo studio non ha fornito motivi per rivedere l'attuale TDI (dose giornaliera tollerabile) per il BPA di 0,05 mg/kg di peso corporeo.

Il 25 novembre 2010 l'Europa mette al bando i biberon con bisfenolo A[44]. La decisione è stata presa dai rappresentanti dei 27 paesi Ue che, a maggioranza qualificata, dopo un lungo negoziato. La produzione di biberon con bisfenolo A viene vietata a partire dal marzo 2011, mentre la loro commercializzazione e importazione a partire dal giugno 2011.

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il link è: https://it.wikipedia.org/wiki/Bisfenolo_A

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