Per sapere il motivo di queste integrazioni, oltre la mia esperienza, clicca QUI
Per sapere cosa è il PRIMO FLAGELLO umano che si chiama CAFFE'
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Questo pezzo è ciò che conferma la mia tesi sulle FALSE ALIMENTAZIONI le quali causano solo MALATTIE, MORTE e DISTRUZIONE e che inoltre sono INVENTATE A TAVOLINO da chi da questo ne trae un enorme profitto.
Questo scritto è di Leonardo Rubini che rappresenta il dott. Cicero G. Coimbra
San Paolo, Brasile, in Italia, il quale riporta sicuramente anche le sue idee riguardo alle ALIMENTAZIONI che non sono solo italiane ma mondiali, del quale troviamo l'articolo originale sotto che recita:
"Non voglio tenervi nascosta nessuna informazione che riguardi la vitamina D, soprattutto se ad alto dosaggio. Questa molecola è molto dibattuta e, in effetti, ha due grossi problemi: costa pochissimo e non è brevettabile! E questi sono effetti collaterali devastanti per un'Azienda come Big Pharma che fattura più di mille miliardi di dollari l'anno. Se la vitamina D fosse assunta da tutti nel giusto dosaggio, in pochi anni perderebbe un buon 70% dei suoi guadagni. Aggiungiamoci una corretta alimentazione, che non è vegetariana o vegana (chissà come mai è la più spinta nei media ultimamente, i cui spazi pubblicitari li pagano le aziende farmaceutiche in larga parte!), e il business del farmaco è F I N I T O!"

Ed ora invece è importante essere a conoscenza di cosa può causare nel primo periodo il fatto di ingoiare la vitamina D costantemente.
Anche questo pezzo lo trovi nell'articolo sotto:

"Dolore ai muscoli e alle ossa
Questo è un effetto collaterale della vitamina D, che non è così facile che accada ed è in realtà un segno che è davvero necessario continuare a prendere la vitamina D. Se si verificano dolori da vitamina D molto probabilmente significa che le ossa si sono un po' demineralizzate per la carenza di vitamina D, per un periodo molto lungo. Quando le ossa sono demineralizzate e si inizia la terapia di vitamina D, questo comporta un ritorno del calcio nelle ossa. Quando il calcio va nelle ossa, porta con sé fluidi. Questi fluidi possono effettivamente causare una piccola espansione della "matrice del collagene" all'interno delle ossa e questa espansione spinge contro la copertura esterna dell'osso, che è molto flessibile e ha ampie terminazioni nervose.
In questo caso, si può sperimentare questo dolore osseo o, addirittura, dolore muscolare. In caso di insorgenza o peggioramento del dolore in seguito all'assunzione della vitamina D, che non fa parte delle controindicazioni della vitamina D, non c'è un motivo per essere spaventati o per smettere di prendere la vitamina D. Se si continua con la terapia di vitamina D, il dolore dovrebbe diminuire in alcune settimane. A questo disagio, si evidenzia un grosso vantaggio nel lungo termine, se si riesce a gestire il dolore per questo periodo e andare oltre."

Quanto sopra è la conferma di quanto riporta questo pezzo:
Immaginai che la mia famiglia dovesse avere una predisposizione genetica alla carenza di vitamina D3, così innalzai la dose a 20.000 UI al giorno e poi ancora a 50.000 e persino a 100.000 UI al giorno... e tutti è (la mia) storia.
Nel giro di un mese, iniziai a sentirmi molto energico, ma i dolori alle ossa e articolazioni non erano mai guarite del tutto.
Non avevo paura, perchè avevo letto che la vitamina D3 era considerata l'ormone che rimodella ossa ed articolazioni. Avevo anche letto che nei ratti con una zampa rotta a cui veniva somministrata la D3 la frattura guariva completamente, mentre nei ratti del gruppo di controllo era rimasto un grosso callo intorno alla frattura ricomposta.
Nel giro di cinque mesi, l'unghia dell'alluce ingiallita per la micosi stava tornando normale, la displasia dall'anca stava guarendo e sentivo le spalle sane come non lo erano mai state (con 4.000 UI al giorno). Dopo un anno, notai che osteofita al gomito era scomparso, la cisti sottocutanea si era rotta e dissolta e la cisti gangliare si era ridotta dalla dimensione di una mezza pallina da golf a quella di un pisello, e non faceva più male anche se era ancora rigida.
Mi chiedevo: perchè mai con l'evoluzione si è creato un ormone che si attiva con la luce solare?
Ciò mi ha portato all'idea di una sindrome da RIPARAZIONE INCOMPLETA, attraverso cui l'EVOLUZIONE pensa di farci restare inattivi in inverno quando le risorse sono scarse, dunque i disturbi vengono riparati solo quel tanto che basta per sopravvivere. Poi, il segnale della vitamina D3 attivato dalla luce annunciata che è arrivata l'estate le risorse sono disponibili, così il corpo annulla la RIPARAZIONE INCOMPLETA e avvia la guarigione corretta usando le risorse necessarie.
In seguito ho scoperto che, negli orsi, un calo drastico nei livelli di D3 è un segnale che avvia la preparazione per l'ibernazione, che include un aumento del 70% del peso corporeo.
Dopo alcune ricerche -guarda un pò- ho scoperto che le persone OBESE hanno una gravissima carenza di vitamina D3!

Ciò mi ha portato ad una successiva idea di una sindrome di livello superiore:
LA SINDROME DI IBERNAZIONE UMANA (SIU), in cui se qualcuno ha per tutto l'anno livelli bassi di vitamina D3 e per tutta la vita evita il sole e usa filtri solari, alla fine diventerà OBESO per prepararsi all'IBERNAZIONE durante l'ipotetica carestia invernale. Oltre a innescare l'aumento di peso, la SIU potrebbe anche ridurre il consumo di energie preziose. A questo proposito, la SIU potrebbe inoltre indurre la depressione per tenere i soggetti chiusi in casa/nella caverna. I bassi livelli di D3 ci rendono anche più suscettibili all'influenza, normalmente innocua, che richiede una settimana a letto e ci fa conservare altre preziose energie.
Clicca QUI
A conferma REALE di quanto sopra, ecco la esperienza di Franca che ingoia 60 gocce pari a 15.000 UI al giorno di vitamina D3 della Dibase 10000 UI gocce, iniziando il 10 febbraio 2014 con la conclusione in data 10/09/2014 dal chirurgo vascolare dell'Ospedale Carli di Cuneo interessante da leggere in fondo di cui dall'ottobre 2014 tutto è ritornato normale.
"La storia della TROMBOSI GIUGULARE SI, TROMBOSI NO per Franca è iniziata la domenica 30 marzo 2014 con la conclusione in data 10/09/2014 dal chirurgo vascolare dell'Ospedale Carli di Cuneo interessante da leggere in fondo.
Quel mattino ci siamo svegliati e lei ha sentito che qualcosa le tirava tra il collo e la spalla sinistra, dove si vedeva la fossa sovraclaveare gonfia che di solito per lei è incavata.
Questo fatto era già successo molti anni fà, ma fatte a suo tempo le dovute ricerche con Raggi X e quant'altro non era emerso alcun problema evidente. Quindi tutto era finito lì.
Ora rivedendo questo gonfiore, il primo nostro pensiero e comportamento è stato di ingoiare tre cucchiaini di ACIDO ASCORBICO ogni ora, visto lo STRESS in corso.
Con questo trattamento fatto per 5 volte di seguito, alla sera il gonfiore era sparito.
Ci recammo però dal dottore curante che parlandogli del fatto propose una radiografia ed una eco Doppler TSA per accertamenti. Alla prenotazione i Rx ci furono prenotati per il 05/04/2014 mentre la eco Doppler nel mese di giugno. Questo il responso della radiografia eseguita il giorno prenotato:
Radiografia torace:

Diffuso ispessimento dell'interspizio perlbroncovasale in sede perilare e alle basi con fenomeni disventilativi in sede sovradiaframmatica destra, in assenza di sicure lesioni pleuroparenchimali in fase attiva.
Emidiaframmi appianati con riduzione di ampiezza dei seni costofrenici prevalentemente a sinistra.
Modesto incremento dei diametri cardioaortici."
Bra 08/04/2014
Clicca QUI da questa pagina  QUI

Tutto sulla vitamina D Clicca QUI

Con mia grande sorpresa, nonostante la mia ottima salute, ecco la mia CARENZA di vitamina D riscontrata nel 2014 con valore 22.9, molto sotto il minimo di 30.0  clicca QUI

In seguito a ricerche fatte con i nostri contatti è risultato che chi è CARENTE di questa vitamina D è in eccesso di COLESTEROLO.
Sembra che il corpo che NON E' STUPIDO e dato che si AUTOPRODUCE entrambi dica:
"...io ti produco più COLESTEROLO, tu ESPONITI AL SOLE che HO BISOGNO DI vitamina D", poichè questa è l'AUTOPRODUZIONE di questa vitamina.
COLESTEROLO + RAGGI UV = vitamina D
Personalmente ne sono un esempio lampante con questi valori datati 21 gennaio 2014 di cui:
VITAMINA D TOTALE (25-OH D)                   22.9            valori di riferimento [30.0 - 74.0]
COLESTEROLO TOTALE                                223             valore ottimale 110-200 mc/dl
rilevabili dall'esame sopra.

Oggi 17 settembre 2014 dal mio esame avendo ingoiato 40 gocce al giorno, risulta:
VITAMINA D TOTALE (25-OH D)            36.7   ng/ml    con valore di riferimento (30.0-74.0)
http://digilander.libero.it/genfranco2/Immagini/esame14a.htm

Devo comunicare inoltre che per chi non ingoia l'ACIDO ASCORBICO e scopre di avere i valori di vitamina D sotto i 30 ng/ml, di ingoiare la quantità consigliata dal loro medico, per poi rifare l'esame alcuni mesi dopo per vedere se i risultati sono migliorati e comportarsi di conseguenza. E' logico che stare verso i 70 ng/ml è molto più salutare.
Per chi ingoia invece l'ACIDO ASCORBICO se vuole seguire le nostre dosi deve rifare i controlli regolarmente in modo da monitorare ugualmente i sui valori, come faremo noi.

La tabella a cui mi riferisco e che giudico valevole è riportata da molti articoli, uno di questi è quello a cui mi riferisco che dice:
< 10 ng/ml Carenza
10 e 30 ng/ml Insufficienza
tra 30 e 100 ng/ml Sufficienza
>100 ng/ml Tossicità

L'importante e comunque dosare sempre il livello di vitamina D. Vanno dosati, devono essere non solo sufficienti, perchè la sufficienza è 30 ng/ml serve e ci garantisce un buon metabolismo dell'osso.
Però se vogliamo far funzionare al meglio tutti i nostri meccanismi per la prevenzione dei tumori, o comunque contro i batteri ed i virus esogeni, allora è importante che i nostri livelli si attesti intorno ai 70.
Quindi se vediamo che i nostri livelli sono insufficienti, lo possiamo vedere soltanto con un dosaggio, dobbiamo supplementare.  La dose raccomandata dal md Coimbra è di 10000 UI al giorno che corrispondono a 40 gocce della Dibase 10000 UI gocce della farmacia, oppure del generico ma quando si è raggiunto tale soglia, per mantenere il valore si dovrà monitorare con i 5000 UI pari a 20 gocce al giorno.
"
E' importante che si dica che la dose giornaliera che è raccomandata oggi, internazionalmente, non esclude nessun paziente dalla carenza di vitamina D, è una dose irrisoria, molto sotto la dose fisiologica.
E allora, quando abbiamo iniziato a dare la dose fisiologica, che è la dose di 10.000 unità giornaliere, cioè la dose che si produce con pochi minuti di esposizione solare, ossia, se hai addosso canottiera e bermuda, con le gambe e le braccia esposte al sole, produrrai in 20 minuti, se hai la pelle chiara e sei giovane, 10.000 unità di vitamina D al giorno.
Allora, 10.000 UI è una dose fisiologica, non è una super dose.
Però la maggior parte dei dottori considerano questa dose potenzialmente tossica."

http://digilander.libero.it/genfranco2/Immagini/vitaminadcoimbraa.htm


DICE: "lo possiamo sapere soltanto con un dosaggio", E' FALSO, PER SAPERE I VALORI SI DEVE FARE UN ESAME DEL SANGUE, QUESTO:
Fatti fare l'esame del sangue per il controllo della
vitamina D
PARATORMONE
CALCIO
POTASSIO
FERRO
FOSFOREMIA
vitamina B12
MAGNESIO ERITROCITARIO (O INTRAERITROCITARIO)
OMOCISTEINA
Se hai la OMOCISTEINA alta sei a rischio infarto o ictus, quindi alle malattie cardiovascolari legate.
Questa OMOCISTEINA è nei cibi, ma sopratutto è aumentata dalle DROGHE come il TABACCO ed il CAFFE'. Quindi evitarle è TANTA SALUTE.
Una vitamina e precisamente la vitamina B9 (ACIDO FOLICO) è quello che te la fà abbassare. Questo ACIDO FOLICO è nei vegetali, sopratutto nelle verdure a foglia verde che vanno ingoiate CRUDE.
http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/omocisteina.htm

Insieme agli esami del sangue, per avere una fotografia completa della tua SALUTE, è IMPORTANTISSIMO il valore del pH delle urine. L'interpretazione è semplicissima, con il pH sotto il 5.5 (ACIDO) il corpo è a disposizione delle malattie, mentre il valore uguale e sopra il 6 (BASICO) le malattie stanno lontano da quel corpo.
Ma insieme non deve mancare una ECOGRAFIA ai RENI per avere la certezza che non vi siano delle CISTI, le quali, come abbiamo visto, possono creare dei disturbi senza dare alcun segnale poichè ASINTOMATICHE. Primo fra questi la IPERTENSIONE, di cui ormai troppe persone ne soffrono.
"I reni, inoltre, producono sostanze che aiutano a tenere sotto controllo la pressione e a fabbricare i globuli rossi."
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/cistirenalipressione.htm

mentre l'altra dice:
"QUALI I SINTOMI DI MALATTIA RENALE?
I sintomi sono precisi. Si parla di sete insistente, di mancanza di appetito, di gonfiori alle mani e ai piedi, di dolori all’inguine e allo stomaco, segnalatori di disordine renale. Si parla di dolori lombari alla bassa schiena o ai fianchi. Si parla di ematuria, ovvero di sangue nelle urine per rottura di qualche ciste. Si parla di ipertensione arteriosa. Si parla di nausea e vomito. Si parla di urine scarse, torbide e colore rosso cupo (anziché acquose trasparenti o giallo paglierino). Le irritazioni hanno come causa comune la presenza nel sangue di sostanze estranee introdotte con nutrizione sballata per via nasale, orale e cutanea.
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/reniilcentro.htm

e sono certo che oltre che avere il COLESTEROLO ALTO hai anche CARENZA di vitamina D poichè questi hanno un legame imprenscindibile, data la necessità del COLESTEROLO per AUTOPRODURRE questa vitamina D. Te lo dice la dottoressa e lo trovi sopra.
MENTRE PER I VALORI 30 E 50 ng/ml è FALSO, POICHE' QUESTI VALORI SONO STATI FISSATI DALLA MEDICINA SPERIMENTANDO SU PERSONAGGI SCORBUTICI E CIOE' "CARENTI" DI ACIDO ASCORBICO IL QUALE METTE IL CORPO IN CONDIZIONE DI ESSERE AL TOP E QUINDI COME STABILITO DA MADRE NATURA E LA EVOLUZIONE. Il valore nel sangue di massimo deve essere 70 ng/ml come indicato:  "In persone in buona salute, i livelli di calcidiol sono normalmente fra 32 - 70 ng/mL (80 - 175 nmol/L)"
LA PROVA E' SU QUESTO LINK:
http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/vitaminadintossicazione.htm
"che però STRIDONO con i valori rilevati alla sign.ra Maria che sono esattamente 780 ng/ml.
VITAMINA D TOTALE (25-OH D)             780 ng/ml                       (30.0-74.0)"
ED I NOSTRI, DI FRANCA E ME CHE ABBIAMO DEI VALORI PIU' O MENO SIMILI:
"Esami in data 17-07-2015
COLESTEROLO TOTALE                            180  mg/dl                      (110-200)
PARATORMONE INTACT(1.84 PTH)        27.5 pg/ml                      (6.5-42)
VITAMINA D TOTALE (25-OH D)             121  ng/ml                       (30.0-74.0)"
http://digilander.libero.it/genfranca/Immagini/esamemariucciapal.htm

Avendo ottenuto questo valore e sapendo che il valore nel sangue di massimo deve essere 70 ng/ml come indicato:  "In persone in buona salute, i livelli di calcidiol sono normalmente fra 32 - 70 ng/mL (80 - 175 nmol/L)" Quindi passiamo sicuramente a 5000 UI pari a 20 gocce giornaliere monitorando il valore appena sotto i 70.
http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/vitaminadintossicazione.htm

Questa tabella invece aiuta a scegliere autonomamente il valore di vitamina D che si deve ingoiare giornalmente per raggiungere un certo valore avendo il valore rilevato da un esame del sangue:
  

Questo riporta in parte l'articolo sul libro.

Il potere della luce UV e dei dosaggi elevati di vitamina D3, del dr. karl reich m.d, scritto da jeff t bowles vitamin d
ORMONI POTENTI
Le forme attive della vitamina D(vitamine D3 e D2) in realtà non sono affatto vitamine, ma piuttosto potenti ormoni. L'erronea etichetta di vitamina fu assegnata al momento della scoperta, negli anni Venti, perchè si pensò, a torto, che questa sostanza si ricavasse solo dagli alimenti.
Invece, la vitamina D3 viene prodotta negli animali quando la luce UV ne colpisce la pelle o il pelo. Il processo che avviene negli animali è dovuto al fatto che la luce UV catalizzi la conversione di una forma di colesterolo (7-deidracolesterolo) in vitamina D3.Nell'uomo succede sopra e sotto la superficie della pelle, mentre gli animali producono la vitamina D3 sul pelo, e poi la ingeriscono quando si "lavano" leccandosi.
La vitamina D3 è un ormone che fornisce informazioni al DNA di ogni cellula del corpo, segnalando al DNA di fare o non fare determinate cose. Si stima che controllo almeno 1.000 diversi geni, attivandoli o disattivandoli. Lo fà attaccandosi a piccolissimi ricettori - i ricettori della vitamina D (VDR) - che a loro volta sono attaccati ai geni del DNA. Tuttavia, gli sbrigativi scienziati che davano i nomi alle vitamine saltarono a conclusioni affrettate e classificarono l'ormone D3 come vitamina, anche se non lo è, solo perchè era stata scoperta negli alimenti. Questo errore di nomenclatura persiste tutt'ora ed oscura l'importanza di questo ormone vitale.
In generale, la vitamina D non ha nulla di intrinsecamente buono o cattivo.
Al di là del suo ruolo di aiutare l'organismo ad assorbire il calcio, fornisce informazioni al DNA. Si tratta principalmente di una forma di comunicazione molecolare, come avviene per la maggior parte degli ormoni. Il fatto per cui è così importante è che, se queste informazioni non arrivano,
SI MUORE!
Ma cos'è, dunque, questa informazione tanto cruciale che le vitamine D2 e D3 forniscono al DNA?
Come già saprete si ipotizza che dica al DNA che fuori c'è il sole! questo è quanto basta sapere per muoversi nella direzione che porta ad una teoria piuttosto solida della causa de della cura di gran parte delle malattie umane. Ne parleremo in dettaglio nell'ultima parte di questo articolo.

IL FALSO MITI DELLA TOSSICITA' DELLA VITAMINA D
Ora torniamo alla strana storia della vitamina D e, in particolare, ai tentativi di renderla illegale da parte delle lobby farmaceutiche e della FDA degli Stati Uniti (l'agenzia regolatrice per farmaci ed alimenti).
Dopo la scoperta di un metodo per produrre in modo semplice ed economico grandi quantità di vitamina D2 irradiando di luce UV sulla materia organica, l'America di fine anni Venti iniziò a consumarne a palate. Decine di alimenti, compresi gli hot dog e la birra, venivano arricchiti con la vitamina D attraverso l'irraggiamento. Gli articolo di giornale parlavano del "miracolo del sole" e ne enumeravano i tanti benefici per la salute.
Secondo il resoconto di uno scienziato, fra la fine degli anni Venti ed i primi anni Trenta, una persona media assumeva 20 mg di vitamina D2 al giorno, e gli ospedali si erano rapidamente svuotati. Nessuno si ammalava più. Gli ospedali stavano andando in bancarotta, insieme ai medici ed alle case farmaceutiche. Più o meno in questo periodo, vari ricercatori stavano intraprendendo degli studi somministrando ai cani un dosaggio di gran lunga maggiore dell'equivalente umano di 20 mg al giorno. Alcuni studi indicavano che si riscontrava una leggera tossicità per dosi maggiori ai 20 mg al giorno, ma questa era per lo più causata da impurità nel processo di preparazione. In seguito, attraverso l'uso di metodi migliori, si riuscì a produrre della vitamina D2 teoricamente priva di tossicità (comunque assumere livelli molto superiori ai 20 mg come per quasi tutte le sostanze ingerite in quantità davvero eccessive, può essere pericoloso ed anche tossico. quindi occorre sperimentare con cautela).
Insomma, una versione degli eventi è che alcune figure del settore farmaceutico/medico si siano aggrappate all'idea della tossicità della vitamina D per cercare di metterla al bando. La loro prima azione fu di cambiare l'unità di misura della vitamina D2 dai milligrammi alle unità internazionali (UI) che usiamo attualmente rendendo la misurazione il più possibile confusa.
All'improvviso, 20 mg erano diventati 1.0 milioni di UI...fà un'impressione molto più SPAVENTOSA! clicca
QUI

Intervista Leonardo Rubini
al dott. Cicero G, Coimbra
San Paolo, Brasile
il 8 marzo 2014


Per la traduzione scritta nella lingua desiderata, cliccare sul quadrettino in basso a destra che stà in mezzo all'orologio e all'ingranaggio, che dopo aver cliccato esce la scritta della lingua di traduzione avendo la possibilità di variarla a piacimento. Cliccare poi su una qualsiasi parte del video e questa scritta sparisce.
https://www.youtube.com/watch?v=hOfO29rL-gI

per andare sulla risposta precisa.
http://www.leonardorubini.org/2014/04/il-re-e-nudo.html?m=1

Coimbra, vitamina D e patologie autoimmuni
---
Queste conoscenze non sono disponibili sui libri di medicina e la maggior parte dei dottori non sono a conoscenza dell'importanza di questo ORMONE, che non è una vitamina, ma è un ORMONE che induce alla formazione di sostanze rigenerative del sistema nervoso.
E noi abbiamo iniziato per questo motivo a somministrare vitamina D alle persone che avevano malattie neurodegenerative e abbiamo fatto attenzione ai pazienti con Parkinson e abbiamo iniziato a dare vitamina D in dosi fisiologicamente realistiche.
E' Importante che si dica che la dose giornaliera che è raccomandata oggi, internazionalmente,
NON ESCLUDE NESSUN PAZIENTE DALLA CARENZA DI VITAMINA D,
è una dose irrisoria, molto sotto alla dose fisiologica.
Ed allora, quando abbiamo iniziato a dare la dose fisiologica, che è la dose di 10.000 UI (Unita Internazionali) giornaliere.
cioè la dose che ci produce con pochi minuti di esposizione solare, ossia, se hai addosso canottiera e bermuda, con le gambe e le braccia esposte al sole,
PRODURRAI IN 20 MINUTI, SE HAI LA PELLE CHIARA E SE SEI GIOVANE, 10.000 UI DI VITAMINA D AL GIORNO.
ALLORA, 10.000 UI E' UNA DOSE FISIOLOGICA, NON E' UNA SUPER DOSE.
Però la maggior parte dei dottori considerano questa dose potenzialmente tossica. E questi dottori affermano che oggi la dose raccomandata è di 600 UI.
ALLORA RACCOMANDATA 600 UI, ma se una persona si espone al sole per 20 minuti, produce 10.000 UI!
ALLORA ESISTE UNA DIFFERENZA EVIDENTE TRA LA PRATICA MEDICA E LA CONOSCENZE SCIENTIFICHE.
Allora, iniziamo a dare 10.000 UI alle persone con malattie neuro degenerative, e ricordo un paziente con Parkinson, che ha ricevuto 10.000 UI di vitamina D, quando è ritornato per la seconda visita, dopo 3 mesi (prendendo 10.000 UI di vitamina D al giorno) aveva una lesione di vitiligine sul viso che era diminuita tanto in pochi mesi di somministrazione di 10.000 UI.
 clicca QUI

L'articolo sotto conferma esattamente quanto riporta questo altro articolo sui dolori ossei ed altri sintomi ingoiando alte dosi di vitamina D

In seguito al post di "Giuseppe Lapolla
10 novembre alle ore 20:58

Premesso che assumo tutti gli alimenti senza problemi..dopo un controllo avevo la vitamina d carente e poco più di un mese fa ho integrato con dbase assumendo prima 10 poi 20 fino a 40 gogge ..subito la mia situzione è migliorata basta mal di schiena ecc.. poi ho acquistato vitamina d in capsule da 10000 ui e ho continuato ... tutto bene finchè iniziavo a sentire un dolore continuo nella zona lombosacrale io credevo che la mia ernia si fosse risvegliata .. poi pensavo ai reni .. non so ho deciso di provare a smettere con la vit. d ...ho notato che il dolore è passato ..inoltre avevo dolore alle caviglie ai polsi e alle mani non so ..ora i doloretti stanno pian piano andando via ...Volevo chiedere se qualcuno nel gruppo ha avuto la stessa esperienza o simile perchè nn riesco a capire se è dovuto alla vitamina d forse assumevo un dosaggio troppo alto.per me...sinceramente questa cosa mi ha un pò spiazzato ..e voglio cercare di capire meglio ciao a tutti e Grazie
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Genre Franco
Genre Franco Ciao Giuseppe Lapolla, la tua stessa esperienza l'ha vissuta Gigi Mar che vorrei si confrontasse con te. mentre per me la esperienza è un pochino diversa e la posterò fra un paio di giorni di proposito che spiegherò il perchè ciaooo Franco
Mi piace · Rispondi · 4 · 10 novembre alle ore 21:02

e la risposta di Gigi Mar
Ciao Giuseppe Lapolla, volevo farti presente tornando al tuo post, che questi doloretti sn figli delle riparazioni mai completate dal corpo perché in assenza di vitD. Ricordo benissimo ad es da dove arrivano anche i miei disturbi ai polsi e schiena, la passione per la moto da strada. Lo posizione assunta e le vibrazioni scaricavano soprattutto sulla lombare e polsi appunto. Per anni è stato il mio tallone d'Achille e che adesso grazie alla vitD potrà ripartire la riapposizione di calcio nella fattispecie. Allora vorrei porti una domanda sperando che tu legga in quanto non riesco a taggarti, hai mai avuto episodi simili ai miei in passato? Ciao grazie
Mi piace · Rispondi · 14 novembre
che trovi su questa pagina:
http://digilander.libero.it/genfranca/Immagini/vitaminaddoloripolsi.htm

Se avete dolori ossa con integrazione vitamina D è solo l' apporto di calcio in loro Se invece avete altri fenomeni tipo crampi, formicolii mani piedi o sentite del malessere stomaco come voglia di vomitare allora forse dico forse siete al massimo Invece se c' è un aumento dei sintomi di dolore dopo l'avvio di vitamina D terapia non sono effetti collaterali di vitamina D infrequenti. Questi vitamina D Effetti collaterali sono spesso molto preoccupanti e scomodo. Molte persone vogliono smettere di vitamina D terapia a causa di questo dolore, ma che non è una buona idea. Infatti, le persone che hanno bisogno di vitamina D di più sono più spesso quelli che hanno esperienza di questo dolore.

Il dolore è dovuto alla vitamina D costringendo calcio di nuovo in ossa demineralizzata. L'acqua viene aspirata nelle ossa insieme con il calcio. Questo gonfia leggermente le ossa e spinge contro il periostio inflessibile. Il periostio ha un numero significativo di recettori del dolore e questo può essere vissuto come dolore osseo. Per coloro che hanno già dolore da carenza di vitamina D, il dolore può peggiorare. Per coloro che non hanno già dolore osseo, possono sperimentare il dolore osseo al momento della prima terapia di inizio. Questo dolore osseo è temporaneo e dovrebbe risolvere in poche settimane.

Dal momento che il dolore è un'indicazione di ossa demineralizzata, l'interruzione della terapia sarà probabilmente lasciare queste persone con le ossa che continuano a diventare demineralized- potrebbe condurre a osteoporosi. Capire perché il dolore che si sperimenta e cercando di gestirlo con antidolorifici, relax, bagni caldi, ecc è un'idea migliore.  clicca QUI

Quando parliamo di vitamina D, ci riferiamo normalmente alla D2 e D3.
La vitamina D, conosciuta per la sua principale attività antirachitica è un nutriente liposolubile indispensabile per un corretto sviluppo dei tessuti ossei e per una funzione neuromuscolare ottimale.
La sua funzione fisiologica principale consiste nel promuovere l’assorbimento di calcio e fosforo attraverso la mucosa intestinale, rendendo possibile la calcificazione dello scheletro.
Oggi riconsiderata per nuove molteplici altre funzioni: Svolge un ruolo importante nell’assicurare un corretto funzionamento di muscoli, nervi, coagulazione sanguigna e utilizzo dell’energia, essendo un fattore essenziale per l’omeostasi minerale. Inoltre agisce come antiossidante, immunomodulatore e antinfiammatorio.
Per questo è utilizzata in diverse patologie e disturbi quali sclerosi multipla, cardiopatie, psoriasi, artrite reumatoide.
La sua carenza è stata osservata in alcuni tipi di tumore e nella resistenza all’insulina.
Studi recenti sembrano confermare che la maggior parte della popolazione non assume quantità adeguate di vitamina D attraverso la dieta e l’esposizione al sole. Sono infatti molto poche le fonti alimentari di vitamina D (es. olio di fegato di merluzzo, uova di galline nutrite con vitamina D) e la maggior quantità viene assimilata grazie ad alimenti arricchiti.
Una corretta integrazione sopperisce a tali carenze, contribuendo alla salute dell’organismo.

Per tutti questi valori oltre ad una sensibile esposizione al sole [30].
TABELLA 1
Recommended vitamin D intake levels of the Institute of Medicine vs. Endocrine Society [29,30].
Age........................................Recommended Intake (IU/day)............................Upper Limit (IU/day)
National Institute of Medicine
Children (0–18 years)......................... 400–600.................................................2500 (1–3 years)
........................................................................................................................3000 (4–8 years)
........................................................................................................................4000 (13–18 years)
Adults (19–70 years)................................600....................................................4000
Older Adults (>70 years).........................800..................................................... 4000
Pregnancy/Lactation...............................600.......................................................4000
The Endocrine Society
Children (0–18 years)..........................400–1000..................................................2000–4000
Adults (19–70 years)...........................1500–2000...................................................10,000
Older Adults (>70 years)....................1500–2000....................................................10,000
Pregnancy/Lactation...........................600–1000 (14–18 years)
............................................................1500–2000 (19–50 years)...........................10,000

Un’altra area di dibattito tra i ricercatori di vitamina D sono i valori di riferimento utilizzati per definire gli ottimali livelli di ottimale di vitamina D, la carenza e l’insufficienza.
La concentrazione nel siero di 25 (OH) D (25-idrossivitamina D) come valori ottimali sono ancora controversi; Tuttavia, la maggior parte dei ricercatori hanno stabilito valori di riferimento molto simili tra loro [31].
La carenza di vitamina D è spesso definito come <20 ng / mL (50 nmol / L),
l’insufficienza come 20-32 ng / mL (50-80 nmol / L),
livelli ottimali sono> 40 ng / ml (100 nmol / L) [5,10,12,32].
Il termine insufficienza “sembra essere il termine attualmente preferito per i livelli di carenza di concentrazione teorica nel siero non sufficiente a proteggere contro svariate malattie croniche” [32].
Quando i livelli sierici di vitamina D sono > 32 ng / ml, l’ormone paratiroideo (PTH) mantiene livelli stabili e si ridurre il rischio di ipoparatiroidismo secondario, comunemente associato con bassi livelli di vitamina D. Inoltre, l’assorbimento di calcio intestinale migliora, riducendo il rischio di malattia ossee secondarie [5,28]. Queste funzioni di base della vitamina D sono efficacemente dimostrate con livelli a 25 (OH) D > 32 ng / ml; Tuttavia, i benefici superiori sono osservati a livelli ancora superiori. Ad esempio, solo a livelli 25 (OH) D
> 40 ng / ml, la vitamina D cominciano ad essere immagazzinata nel muscolo e grasso [20,28]. Pertanto, a livelli <40 ng / mL, il corpo si basa su un rifornimento giornaliera di vitamina D per soddisfare direttamente le esigenze quotidiane, ma in base all’apporto dietetico quotidiano non saranno quasi mai sufficienti.
A livelli <40 ng / mL, sembra che vi sia sufficiente circolazione 25 (OH) D disponibile per tutte le necessità metaboliche immediate. Tuttavia, la vitamina D non è probabilmente disponibile per vari processi avanzati coinvolti nei percorsi autocrini [20].
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/vitaminaddrandrearizzo.htm

Non voglio tenervi nascosta nessuna informazione che riguardi la vitamina D, soprattutto se ad alto dosaggio. Questa molecola è molto dibattuta e, in effetti, ha due grossi problemi: costa pochissimo e non è brevettabile! E questi sono effetti collaterali devastanti per un'Azienda come Big Pharma che fattura più di mille miliardi di dollari l'anno. Se la vitamina D fosse assunta da tutti nel giusto dosaggio, in pochi anni perderebbe un buon 70% dei suoi guadagni. Aggiungiamoci una corretta alimentazione, che non è vegetariana o vegana (chissà come mai è la più spinta nei media ultimamente, i cui spazi pubblicitari li pagano le aziende farmaceutiche in larga parte!), e il business del farmaco è F I N I T O!
Ora, come operano nella società e nella politica questi giganti economici è da tempo noto. Giusto ieri sera ho visto un bellissimo film documentario che vi consiglio, "Fed up", dove si spiega chiaramente come le lobbies siano in grado di influenzare le scelte governative e da decenni cooptino figure mediche di spicco, se non intere associazioni. Tutto questo accade perché le bugie che vendono sono scientificamente insostenibili, per cui comprano i supporti per raccontarle in modo credibile.
Uno dei modi classici per difendere il proprio business trilionario è quello di smontare terapie alternative che funzionano e che non sono brevettabili. E' successo decine di volte nella storia, uno dei casi più eclatanti e recenti è il metodo Di Bella. All'epoca, così accusava il Procuratore di Torino Raffaele Guariniello, riferendo che erano stati usati farmaci scaduti o difettosi per la sperimentazione. Tutto ciò costruito ad arte per bocciare questa cura anti cancro che invece molto spesso dà degli ottimi risultati. Ma passiamo alla vitamina D...
Ad agosto 2014, un gruppo di neurologi brasiliani ha scritto una lettera al Journal of Neurological Sciences, lamentando che il protocollo Coimbra sarebbe uno specchietto per le allodole, senza alcuna base scientifica. A ottobre dello stesso anno pubblicai un articolo, su richiesta del Dr. Coimbra, con la sua risposta dettagliata. Ciò che fa rabbia e che fa ridere amaramente è che la sostanza dell'accusa dei neurologi verso Coimbra è che hanno potuto constatare 21 casi di pazienti che non hanno risposto come dovevano al protocollo (in 1 solo anno, cioè quando ancora il dosaggio non si è stabilizzato per tutti) o che hanno avuto problemi (rapidamente risolti) di ipercalcemia. 21 su 4.000 trattati in tutto il Brasile!!! Lo 0,5%!!! Ma io dico, ma prima di contestare questa misera percentuale di eventuale insuccesso a un medico, volete considerare il 70% di inefficacia totale o parziale dei farmaci che date ai pazienti per trattare le stesse malattie, nonché gli effetti collaterali spesso devastanti che gli stessi comportano?!
Chiarita, di nuovo, la questione che qualche ansioso/a ritira fuori a distanza di mesi, passiamo a delle informazioni più utili, relative agli effetti collaterali che la vitamina D può dare anche nel dosaggio di 10.000 UI, che ormai sappiamo essere sicuro e tollerato.
In questa immagine, viene chiaramente spiegato che in letteratura scientifica non si sono evidenziati casi di tossicità (ipercalcemia) a dosaggi sotto i 30.000 UI al giorno e con una quantità nel sangue inferiore a 200 ng/ml. Ovviamente, fate sempre tutto sotto controllo medico e non di testa vostra.
Ma quali sono gli effetti collaterali della vitamina D? (Qui l'articolo originale)
Be', ci sono decisamente pochi effetti collaterali della vitamina D e la maggior parte si possono facilmente risolvere quando si conoscono alcuni trucchi. C'è molta confusione circa gli effetti collaterali della vitamina D, perché parecchie persone confondono gli EFFETTI INDESIDERATI con quelli da overdose di vitamina D.
Ci sono stati migliaia di studi condotti sulla vitamina D e la stragrande maggioranza degli studi affermano lo stupore per la notevole MANCANZA di effetti collaterali. Naturalmente, ci sono sempre alcuni effetti collaterali, ma anche il placebo (pillole di zucchero) ha effetti collaterali negli studi e si deve CONFRONTARE la quantità e la gravità degli effetti collaterali a quelli dei placebo. Per la maggior parte, non ci sono più effetti collaterali della vitamina D rispetto a quelli sperimentati dai pazienti con il placebo. Di seguito, alcuni che si potrebbe verificare e qualche aiuto per risolverli.
Cosa c'entra il magnesio?
Per SINTETIZZARE vitamina D nel sangue, il tuo corpo deve utilizzare il magnesio. E una grande percentuale di persone è molto o moderatamente carente di magnesio (davvero?!). E quindi, alcune persone che prendono la vitamina D e credono di avere effetti collaterali, stanno invece avendo segni di carenza di magnesio!!
Gli effetti collaterali della vitamina D, che sono in realtà sintomi di carenza di magnesio sono:
vitamina D e stipsi;
tremori, iperattività, insonnia o ansia da vitamina D;
palpitazioni;
crampi muscolari.
Questi effetti collaterali della vitamina D possono essere facilmente superati prendendo magnesio e vitamina D insieme. Ma il magnesio non è il solo nutriente necessario a evitare problemi nel prendere la vitamina D. E' indispensabile avere anche sufficienti livelli di vitamine A e K, soprattutto se si assumono pillole di vitamina D da 50.000 UI, che vengono raccomandate da molti medici. E' altamente consigliato, con qualsiasi regime di vitamina D, prendere anche un multivitaminico di ALTA QUALITÀ.
Qualità delle pillole e ingredienti
"Alcuni grandi effetti collaterali della vitamina D"
Alcune persone hanno nausea, si sentono assonnate, vedono comparire rash cutanei o sentono un cattivo sapore in bocca. Questi effetti collaterali della vitamina D sono molto spesso non a causa della vitamina D in sé, ma a causa della qualità dell'olio che viene utilizzato come supporto per la vitamina D! Vedete, la maggior parte delle capsule di vitamina sono realizzate con l'olio e l'olio può diventare rancido nel tempo. Anche se le capsule hanno una data di scadenza, non c'è modo di sapere da quanto tempo l'olio era fermo prima di essere confezionato. Se ti senti male, assonnato, hai un sapore metallico o cattivo in bocca o pensi di essere "allergico" alla vitamina D, allora la prima cosa da fare è cambiare il vostro integratore di vitamina D con uno che è:
confezionato in olio di cocco, che non si irrancidisce;
confezionato "a secco" senza oli.
e questo potrebbe risolvere gli effetti collaterali della vitamina D.
Se hai difficoltà a deglutire le pillole o stai integrando a bambini piccoli, c'è la vitamina D in spray a disposizione per rendere le cose più facili.
Dolore ai muscoli e alle ossa
Questo è un effetto collaterale della vitamina D, che non è così facile che accada ed è in realtà un segno che è davvero necessario continuare a prendere la vitamina D. Se si verificano dolori da vitamina D molto probabilmente significa che le ossa si sono un po' demineralizzate per la carenza di vitamina D, per un periodo molto lungo. Quando le ossa sono demineralizzate e si inizia la terapia di vitamina D, questo comporta un ritorno del calcio nelle ossa. Quando il calcio va nelle ossa, porta con sé fluidi. Questi fluidi possono effettivamente causare una piccola espansione della "matrice del collagene" all'interno delle ossa e questa espansione spinge contro la copertura esterna dell'osso, che è molto flessibile e ha ampie terminazioni nervose.
In questo caso, si può sperimentare questo dolore osseo o, addirittura, dolore muscolare. In caso di insorgenza o peggioramento del dolore in seguito all'assunzione della vitamina D, che non fa parte delle controindicazioni della vitamina D, non c'è un motivo per essere spaventati o per smettere di prendere la vitamina D. Se si continua con la terapia di vitamina D, il dolore dovrebbe diminuire in alcune settimane. A questo disagio, si evidenzia un grosso vantaggio nel lungo termine, se si riesce a gestire il dolore per questo periodo e andare oltre.

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il link è: http://www.leonardorubini.org/2015/01/trasparenza-sulla-vitamina-d.html


 

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