Storia Corte di Lavacchio (2)
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Privilegio del Papa al Capitolo di Luni anno1187 |
Il secondo documento che ci parla di Lavacchio è di molti anni posteriore a quello dell'anno 963. Si tratta di un privilegio del Papa ai canonici del Capitolo di Luni e risale all'anno 1187.
L'area massese è particolarmante evoluta. Si è passato dall'economia curtense (basata sulle corti) a quella situazione definibile come "Castrum et curia". Esisteva cioè sul colle massese una rocca, costruita forse in un periodo compreso tra la metà e la fine dell'XI° secolo dal ramo massese Obertengo (Alberto Rufo) ed una "curia" cioè una struttura territoriale organizzata che aveva vari centri periferici dipendenti da rocca massese.
In ogni centro periferico dell'area massese, vi erano dei rappresentanti, quasi dei rappresentanti di quartiere, che rispondevano al marchese e facevano presente i problemi di quel nucleo abitativo.
Già nel 1174, quando il marchese Gugliemo di Massa-Corsica-Parodi firma un accordo di pace ed assistenza con Genova, nell'atto stipulato fa giurare e firmare i vari rappresentanti dei vari insediamenti dell'area massese. Ben 115 uomini: fra essi vi erano Ferrinus de Berzola e Cicilunus de Lavagio (Lavacchio).
Ma torniamo al documento dell'anno 1187. I diritti patrimoniali della Chiesa di Lavacchio sono riconosciuti al Capitolo di Luni. Abbiamo così la prova dell'esistenza di una Chiesa dedicata a San Giorgio. Il fatto che la Chiesa patrimonialmente assegnata al Capito di Luni depone per la sua antichità.
Il Santo a cui è dedicata (San Giorgio), come il San Vitale del Mirteto, è un santo bizantino, anzi erano santi tipici a cui erano dedicate le cappelle castrensi.
Possiamo allora tornare ad un passato più antico. E' possibile che Lavacchio, posto in alto, fosse una zona di avvistamento, dotata di una guarnigione militare bizantina ed una cappella, deputata a controllare il possibile arrivo di Longobardi dalle Alpi Apuane, cioè dalla Garfagnana.
Invece probabilmente Rotari penetrò attraverso i passi Appenninici del Lagastrello del cerreto e si fece appoggiare dai Longobardi del Ducato Lucchese che passarono nella piana di Massa per raggiungere le schiere del Re Longobardo: essi spazzarono via le resistenze bizantine da Luni a Ventimiglia e così tutta la Lunigiana e la Ligura divennero longobarde.
Ma il nome di Lavacchio deriva dal germanico "Labes" (luogo scosceso, franoso).
Nel 1187 la Chiesa di Lavacchio era sottoposta alla Pieve di San Vitale del Mirteto (ammettendo invece la sua esistenza gia nel VIII° secolo, o almeno nel IX e X secolo, poteva esserci compresa nella pieve di San Lorenzo di Monte Libero. Come poteva essere questa Chiesa allora?
Probabilmente era orientata secondo alcune regole fisse, cioè con l'abside verso sud-est (la luce di cristo entra da oriente, levante) e la facciata verso nord-ovest (il tramonto della vita) il defunto esce dalla porta della Chiesa per l'ultimo viaggio terreno.
3 - 4 ) Storia della Corte - Documento 1245 Comuni 1331
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