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NUMERO SETTE
2004-2005
(Disponibile in
formato .doc, presto disponibile anche in formato .html)
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Anonimo: Una soluzione finale. |
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Gezim Hajdari: Non sono uomini liberi i tuoi poeti. |
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Cristina Ubax Ali Farah: Siamo tutti figli dell’onda. |
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Candelaria Romero: Come collari appesi sui gozzi. |
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Barbara Serdakowski: Nie boj sie (Non avere paura). |
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Carmine Abate: Ho infine tante radici assai. |
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Antonia Arslan: La scelta di Ismene. |
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Davide Bregola: L’arte della persuasione. |
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Nader Ghazvinizadeh: La piena. |
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Erri De Luca: “Il sentimento dell’amore
nell’Antico Testamento”. |
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Giuseppe De Santis: La chiocciola di padre Bartoli. |
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Simone Martinello: E tu ripeti il mio nome. |
Un ringraziamento particolare a:
Mia Lecomte, poetessa dai vivi sentimenti e di valore nonché esperta di culture migranti, che ha curato le poesie e le note biografiche di Gezim Hajdari, Cristina Ubax Ali Farah, Candelaria Romero e Barbara Serdakowski.
Carla Bedini che vive e dipinge a Felina, un piccolo paese di collina in provincia di Reggio Emilia, e che “Negli occhi porta un’innocenza che diventa magia di gesto, tratto e mano. Le sue fate sognano un filo che le porti via e mentre restano in attesa raccontano storie, viaggi, nostalgie…”
Emanuele Ferrari che vive a Casina (sempre in provincia di Reggio Emilia), ma lavora altrove, e che ogni tanto scrive, quando fatica a tacere…, e della vita succhia il profumo, ne porta il peso, con la leggerezza di una libellula. |