Giovanni Damiani

 

Invece di una fuga: cerchi intorno a Malheur me bat

(2006)
per Federico Incardona


per organo a tre tastiere (61 tasti)
prima esec. assoluta, Francesco Filidei, Dudelange (Luxembourg), festival Rainy days, Philarmonie Luxembourg, 24/11/2010


versione per pianoforte Borgato a pedali
versione per pianoforte a 4 mani

 10' circa

 

La chanson pubblicata nell'Odhecaton di Petrucci, e attribuita ad Ockeghem, viene qui evocata, o inbalsamata nell'ordito contrappuntistico: fondamentali per me il fatto che alla base di una cupa e mirabile e messa di Josquin Desprez, cui dą il nome, sia questa breve composizione, poi orchestrata da Maderna, citata da Nono in un punto cruciale del suo quartetto Fragmente-Stille, an Diotima, e ritrascritta con risultati illuminanti da Federico Incardona nel trio per archi Graffito da Ockeghem. Nono e Incardona, due compositori con la rara dote, come dice Paolo Emilio Carapezza, dell'artista- vate, che nel loro operare utopistico, maieutico, affrontano i personali e comuni 'Malor' incarnandoli nella folgorazione estetica. Involontariamente, nella rigorosa trama armonico-contrappuntistica, (sostanzialmente monocolore, riprendendo gli accordi vaganti di settima diminuita, o meglio il riempimento dell'ottava in quattro parti uguali) rientra quasi naturalmente un altro materiale prediletto da Federico, ossia la serie della mai realizzata op.32 di Webern (v.p.6, mis.113).