Correva, calda come non mai, l'ormai lontana estate 2003,
quando in una sera,
per nulla fresca,
il nostro buon caro .......
(omettiamo il nome per i soliti problemi di privasi)
amicone,
unitamente ad altri gattacci si recava,
benchè a suo dire non ne avesse
alcuna voglia,
alla famosissima festa del vino che tutte le estati si svolge
in quel di CASTIGLIONE.
Ivi giunto,
cominciò a decantare le sue qualità di
provetto sommelier
degustando,
anzi,
masticando,
questo era il SUO giusto termine,
numerosi vari estratti dell'uva.
Anche se il calice di degustazione
non era proprio dei migliori,
trattavasi infatti di semplice bicchiere di carta,
faceva roteare lo stesso con
immensa maestria,
suscitando,
tra la gente che lo ammirava,
stupore e meraviglia.
Ma......
il nostro caro amico,
improvvisamente e fortuitamente assentatosi,
si ripresentò,
tra lo sgomento di molti,
poco dopo con il mitico TAZZONE di vino.
Per gli ignari,
il "TAZZONE" è l'unità di misura
con il quale viene servito il SANGUE DI BACCO
durante la sagra del vino in quel di CASTIGLIONE.
Al primo, seguì un secondo,
poi un terzo,
forse un quarto,..........
e a dire di qualc'uno,
anche un quinto TAZZONE.
Non credo ci sia bisogno di narrarvi
passo passo tutta l'evoluzione della storia,
ma vi basta sapere,
ed è già tanto,
che il buon caro nostro amicone,
nel momento di dover lasciare i territori di bagordi,
per tornarsene al paesello,
rifiutava ogni qualsiasi tipo di aiuto fisico,
e pretendeva,
dimenandosi come un toro inferocito,
di essere accompagnato a casa a bordo di una......
C R O C E R O S S A
Cosa aggiungere:
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"CHE LUSSO"
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avrebbe detto qualc'uno se
l'alcuno non fosse stato
PIENO.