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Il Signore della frogia


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Notizia dal ISDF - Capitolo 7/b: Birbaccione l'eroe
 









    "BIRBACCIONE  L'EROE"    






D 'alto della torre MIRIKOLAS e GIAMPASSO guardavano la contraddizione che avvolgeva il campo di battaglia; una natura rigogliosa e lussureggiante contrastava la tristezza e la pietà delle spoglie dei primi caduti: ciò che tutti fuggivano era purtroppo accaduto.

I due condottieri fecero il punto della situazione, le perdite da parte Bolscevica non superavano le venti unità, contro una completa carneficina delle forze nemiche, pressoché cinquecento caduti.
Le opere difensive, purtroppo, avevano si retto l'impeto dell'assalto Biddelfo, ma a caro prezzo. La porta difesa strenuamente da BOROTIZ riportava gravi cedimenti strutturali, la cinta muraria esterna, che faceva da cornice alla alta torre d'osservazione ed alla cittadella ad essa addossata, presentava crepe e fenditure di difficile riparazione.

< Le mura esterne, o compagno, non reggeranno un'altro cosi duro assalto, nonostante l'impegno del versatile BUGLIONEOR, che sta cercando di riparare l'irreparabile, ma sarà opportuno trasferire subito all'interno della cittadella tutto ciò di cui  necessiteremo per un eventuale assedio >.

Disse il principe di Granpiozzo:

< La torre sarà l'ultimo baluardo difensivo, dopo di che i cantori ed i poeti narreranno le nostre gesta ai posteri se questa terra continuerà ad avere vita >.

Nel mentre, tutta la guarnigione era completamente assorbita dai compiti affidatigli dal nostro mastroimpagliatorescultoreintarsiatore inventore Tardanese.
Con l'asulio di corde, assi di legno e grosse pietre, cercava di ridare dignità alle mura ormai malconce, mentre con amorevole abnegazione e senso del dovere, il suo "birbaccione", continuava a tagliare, levigare, inchiodare, rinforsare, la sua ormai amata creatura:

...... LA PORTA.

GIAMPASSO,  al corrente delle gesta notturne di LANNOR e visto il suo profondo senso del dovere, si sentì di esordire con codeste parole:

< O Principe, mai ...... Cane d'un Sirbo....... Tra le mie fila, vi fù uno stolto inserviente di si tale ardimento e sprezzo del pericolo. O MIRY........ Sirbo ampuzzulitissimo....... gnaaché gnarà insìgnello de ke grado.  E dè ke tempara. Ma sò, amico e fratello, che nulla sfugge al signore di GRANPIOZZO  >.

A queste parole MIRIKOLAS sorrise e sfoderando la scintillante  "VESEPORIS", chiamanto seco il Tardanese biraccione, con esfasi disse:

<  LANNOR, figlio di KEKKONDOR, fratello di DUMIZZIONOR, per la tua impresa, io MIRIKOLAS Signore di GRANPIOZZO ti insigno ufficialmente con il titolo di "GUARDIANO DI PORTA", e a partire da oggi, sino a che i cavalli LANDO' pascoleranno liberi nella Terra di Morregretti, tuo sarà il dovere di conservare, amare, curare, APRIRE e CHIUDERE, alla mattina ed alla sera le porte tutte della Torre del Cascio >.

< Senti un po...... >.
Rispose LANNOR.
< Ma........ stamane chi c'era?......... Chi ha aperto?...... Aricera quel becco de Granpiozzo?
Domane chi apre? Stasera chi chiude? E te possa fatte trovà steso, birbaccione becco frocio curnuto e anchò ne sò >.

Mossa dalla commozione la guarnigione tutta, si unì in una abbraccio fraterno intorno al birbaccione operaio, tranne che per un personaggio che, scuro in volto, guardava attonito la scena.
l'atmosfera fù però guastata da un'asserzione poco felice:

< Sirbo lupo.......  >.

Affermò BUGLIONEOR.

< Nin sè mai scarpurito pe lavorà....... da quanno sta de miqqui ce l'hanno fatto pure cavaliere sto birbaccione, e mmo..... tutti a lavora che la giornata è n'pizzico, nu ne potemo fa longa come la coda della PITIRINA >.

I presenti tutti si guardarono "basiti", tornando poi agnuno alla propria mansione.
La mattina trascorse cosi tranquilla e si arrivò al primo pomeriggio quando ..............

< SCARTAVETRATISSIMO DE QUER DIAVULO DE SIRBO....... è mai pussibbile che ha  da stà  sempre de mikki a cul'arto, quanno sto etico sta a trippa de fori a rompa r' cazzo? >
 
Esplose all'improvviso FRONDOR rivolgendosi a BUGLIONEOR;

< E pò ..... hai da capì ke nun m'hai da strillà drento all'orecchi come na ciovetta, che da mmi...... me sale r'lupo sà!!! Fò n'ravacello alla  CIMINODOR quanno annette a pjia quer somaro maschio, che se chiamava EUFISIO, pe portallo alla festa della "LOLLA"...... >

 Il mastrointagliatorescultoreinventore Tardanese, per nulla scalfino dalla veemente filippica del suo compaesaneo, rispose:

< Peparò...... ciai la capoccia come n' metr' e leggna.... Sirbo lupo... Quanno r'mastro parla, l'operaio ha dà mova le mano, no la lenghua..... che te se potesse chiappa da na tajiola de quelle sorciare, cusì po essa che ampari l'educanze....... hai capito..... pummidoro >.

FRONDOR, strisciando i piedi per terra e strofinandosi energicamente le gote irsure, rispose:

< Pummidoro da kì ? Da mì ? ...... Che te se potesse fa trovà sburtito come la vacca mia quella prena pezzata nera.  O fa la fine der poro Falco e der poro Damasco vurticati jio per fonno de Granpiozzo....... sto magna uffo, tanto baffone arriverà pure per ti....... e po, adesso che cià penso, è na settimanata bona  che stò a commatta co sti simpriciotti.... Sirbo bestia.... e ancò ho da capì c'ho da fa. Eh ma..... se fò n'arpata da matto..... pijio la strada de casa e vo via eh..... Anzi muccio proprio. Sirbo anvelenatissimo scarpuritissimoe zengaro pure >.

Detto ciò, il portatore della frogia con passo rapido e deciso, attraversò le mura insultando nuovamente i presenti si gettò in una corsa matta e disperata.
L'amico SAM, capita la gravità del gesto, vi fù subito alle calcagna riuscendo rocambolescamente ad interrompere la fuga del suo compagno.

< Padron FRONDOR, vi prego di tornare in voi, se DON GANDALF vi ha affidato questo compito, è perchè si fida di voi e sa che nessuna minaccia vi avrebbe reso il cuore debole. Vi chiedo ancora, questa volta come amico, di rimanere con noi o per lo meno di fidarvi di noi, che sino ad ora ci siamo fidati di voi...... >.

A nessuno fu mai dato sapere che cosa SAM avesse aggiunto a queste parole, il fatto che rimane agli onori della cronaca è che GIAMPASSO vide tornare all'imbrunire FRONDOR, che guardatolo negli occhi esclamò:

< Come te giri te giri.... o GIAMPA'..... r'culo sta sempre dereto..... Sirbo anculato...... >.

Il neo "GUARDIANO DI PORTA" chiuse i possenti battenti, mentre la sera accompagnava gli uomini al  primo turno di guardia.
 

Fine del capitolo.





LA CUMDUC
AUGURA BUON NATALE
E
FELICE ANNO NUOVO
A TUTTI .



Abbiate pazienza le     non tarderanno.


Ultima modifica: 18/10/2003