
"BIRBACCIONE
L'EROE"


'alto della torre MIRIKOLAS
e GIAMPASSO
guardavano la contraddizione che avvolgeva il campo di battaglia; una
natura
rigogliosa e lussureggiante contrastava la tristezza e la pietà delle
spoglie
dei primi caduti: ciò che tutti fuggivano era purtroppo accaduto.
I due
condottieri
fecero il punto della situazione, le perdite da parte Bolscevica
non
superavano le venti unità, contro una completa carneficina delle forze
nemiche,
pressoché cinquecento caduti.
Le opere difensive, purtroppo, avevano si retto l'impeto dell'assalto Biddelfo,
ma a caro prezzo. La porta difesa strenuamente da BOROTIZ
riportava
gravi cedimenti strutturali, la cinta muraria esterna, che faceva da
cornice
alla alta torre d'osservazione ed alla cittadella ad essa addossata,
presentava
crepe e fenditure di difficile riparazione.
< Le mura
esterne, o
compagno, non reggeranno un'altro cosi duro assalto, nonostante
l'impegno del
versatile BUGLIONEOR, che sta cercando di riparare
l'irreparabile, ma
sarà opportuno trasferire subito all'interno della cittadella tutto ciò
di
cui necessiteremo per un eventuale assedio >.
Disse il
principe di Granpiozzo:
< La torre sarà l'ultimo baluardo difensivo, dopo di che i cantori
ed i
poeti narreranno le nostre gesta ai posteri se questa terra continuerà
ad avere
vita >.
Nel mentre,
tutta la
guarnigione era completamente assorbita dai compiti affidatigli dal
nostro
mastroimpagliatorescultoreintarsiatore inventore Tardanese.
Con l'asulio di corde, assi di legno e grosse pietre, cercava di ridare
dignità
alle mura ormai malconce, mentre con amorevole abnegazione e senso del
dovere,
il suo "birbaccione", continuava a tagliare, levigare, inchiodare,
rinforsare, la sua ormai amata creatura:
......
LA PORTA.
GIAMPASSO, al corrente delle gesta notturne di LANNOR e visto il
suo
profondo senso del dovere, si sentì di esordire con codeste parole:
< O
Principe, mai ...... Cane d'un Sirbo....... Tra le mie fila, vi
fù uno stolto inserviente di si tale ardimento e sprezzo del pericolo.
O
MIRY........ Sirbo ampuzzulitissimo....... gnaaché gnarà insìgnello de
ke
grado. E dè ke tempara. Ma sò, amico e fratello, che nulla sfugge
al
signore di GRANPIOZZO >.
A queste parole
MIRIKOLAS sorrise e sfoderando la scintillante
"VESEPORIS", chiamanto seco il Tardanese biraccione, con esfasi
disse:
<
LANNOR, figlio di KEKKONDOR, fratello di DUMIZZIONOR, per la tua
impresa, io
MIRIKOLAS Signore di GRANPIOZZO ti insigno ufficialmente con il titolo
di
"GUARDIANO DI PORTA", e a partire da oggi, sino a che i cavalli
LANDO' pascoleranno liberi nella Terra di Morregretti, tuo sarà il
dovere di
conservare, amare, curare, APRIRE e CHIUDERE, alla mattina ed alla sera
le
porte tutte della Torre del Cascio >.
< Senti un
po...... >.
Rispose LANNOR.
< Ma........ stamane chi c'era?......... Chi ha aperto?......
Aricera quel
becco de Granpiozzo?
Domane chi apre? Stasera chi chiude? E te possa fatte trovà steso,
birbaccione
becco frocio curnuto e anchò ne sò >.
Mossa dalla commozione la guarnigione tutta, si unì in una abbraccio
fraterno
intorno al birbaccione operaio, tranne che per un personaggio che,
scuro in
volto, guardava attonito la scena.
l'atmosfera fù però guastata da un'asserzione poco felice:
< Sirbo lupo....... >.
Affermò BUGLIONEOR.
<
Nin sè mai scarpurito pe lavorà....... da quanno sta de miqqui ce
l'hanno fatto
pure cavaliere sto birbaccione, e mmo..... tutti a lavora che la
giornata è
n'pizzico, nu ne potemo fa longa come la coda della PITIRINA >.
I presenti
tutti si guardarono "basiti", tornando poi agnuno alla
propria mansione.
La mattina trascorse cosi tranquilla e si arrivò al primo pomeriggio
quando
..............
< SCARTAVETRATISSIMO DE QUER DIAVULO DE SIRBO....... è mai
pussibbile che
ha da stà sempre de mikki a cul'arto, quanno sto etico sta
a trippa
de fori a rompa r' cazzo? >
Esplose all'improvviso FRONDOR rivolgendosi a BUGLIONEOR;
< E pò ..... hai da capì ke nun m'hai da strillà drento all'orecchi
come na
ciovetta, che da mmi...... me sale r'lupo sà!!! Fò n'ravacello
alla
CIMINODOR quanno annette a pjia quer somaro maschio, che se chiamava
EUFISIO,
pe portallo alla festa della "LOLLA"...... >
Il mastrointagliatorescultoreinventore Tardanese, per nulla
scalfino
dalla veemente filippica del suo compaesaneo, rispose:
<
Peparò...... ciai la capoccia come n' metr' e leggna.... Sirbo lupo...
Quanno
r'mastro parla, l'operaio ha dà mova le mano, no la lenghua..... che te
se
potesse chiappa da na tajiola de quelle sorciare, cusì po essa che
ampari
l'educanze....... hai capito..... pummidoro >.
FRONDOR, strisciando i piedi per
terra e strofinandosi energicamente le gote irsure, rispose:
< Pummidoro da kì ? Da mì ? ...... Che te se potesse fa trovà
sburtito come la vacca mia quella prena pezzata nera. O fa la
fine der poro Falco e der poro Damasco vurticati jio per fonno de
Granpiozzo....... sto magna uffo, tanto baffone arriverà pure per
ti....... e po, adesso che cià penso, è na settimanata bona che
stò a commatta co sti simpriciotti.... Sirbo bestia.... e ancò ho da
capì c'ho da fa. Eh ma..... se fò n'arpata da matto..... pijio la
strada de casa e vo via eh..... Anzi muccio proprio. Sirbo
anvelenatissimo scarpuritissimoe zengaro pure >.
Detto ciò, il portatore della frogia con passo rapido e deciso,
attraversò le mura insultando nuovamente i presenti si gettò in una
corsa matta e disperata.
L'amico SAM, capita la gravità del gesto, vi fù subito alle calcagna
riuscendo rocambolescamente ad interrompere la fuga del suo compagno.
< Padron FRONDOR, vi prego di tornare in voi, se DON GANDALF vi ha
affidato questo compito, è perchè si fida di voi e sa che nessuna
minaccia vi avrebbe reso il cuore debole. Vi chiedo ancora, questa
volta come amico, di rimanere con noi o per lo meno di fidarvi di noi,
che sino ad ora ci siamo fidati di voi...... >.
A nessuno fu mai dato sapere che cosa SAM avesse aggiunto a queste
parole, il fatto che rimane agli onori della cronaca è che GIAMPASSO
vide tornare all'imbrunire FRONDOR, che guardatolo negli occhi esclamò:
< Come te giri te giri.... o GIAMPA'..... r'culo sta sempre
dereto..... Sirbo anculato...... >.
Il neo "GUARDIANO DI PORTA" chiuse i possenti battenti, mentre la sera
accompagnava gli uomini al primo turno di guardia.
Fine
del capitolo.
LA CUMDUC
AUGURA BUON
NATALE
E
FELICE ANNO
NUOVO
A TUTTI .
Abbiate pazienza le
non tarderanno.
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