
AL CANTO AI CARNESECCHI
Storia dei Carnesecchi dall'anno 1297 in avanti
di Pierluigi Carnesecchi
( studio dedicato a mio figlio Giacomo , a mio padre Aleandro e a tutti i Carnesecchi ovunque si trovino )
ARRICCHITA CON NOTE , DOCUMENTI E CONSIDERAZIONI SULLA STORIA DI FIRENZE E CON LE VICENDE DI
ALTRE FAMIGLIE FIORENTINEIl sito e' aperto a chiunque voglia dare nuovi contributi
contatti :
pierluigi18faber@libero.itindice generale :
http://www.carnesecchi.eu/indice.htm
PAGINA D'INTRODUZIONE
I Toscani hanno fantasia per i cognomi
: Mangiatroie , Strozzafichi , Porcelli ,Porcellini , Cicciaporci , Pisciaincanto , Paperini , Del Belculaccio , Bischeri ( sebbene qui la cosa sia capovolta )Anche " Carnesecchi " risponde a questa gusto toscano
Fuori di Toscana e' un cognome particolare ed inconsueto , non e' un cognome che passa inosservato, talvolta disagevole da portare
Impari ad amarlo perche' e' il tuo cognome poi ne diventi orgoglioso e non vorresti cambiarlo con nessun altro , perche' legate a questo cognome ci sono un numero incredibile di storie ,
storie importanti , storie fuori del comune , storie ormai pochissimo conosciute e che vale la pena di raccontare .

C
e' nella bellissima Firenze nel quadrivio di vie composto da via dei Cerretani,via Rondinelli (gia' via Carnesecchi), via dei Banchi, Via Panzani un angolo, un cantone, o meglio un canto che in altri tempi si chiamava ed ancora si chiama : il canto ai (dei) Carnesecchi .. ..


( chissa' perche' via Rondinelli visto che non era qui che i Rondinelli avevano le loro case )
In una nicchia sul muro di uno dei palazzi che formavano questo cantone stava dal 1440 circa fino a meta' ottocento un piccolo tabernacolo dipinto da Domenico Veneziano : una Madonna con Bambino tra i santi Matteo e Domenico.
Il palazzo era uno dei palazzi Carnesecchi e il committente dell'opera era Bernardo di Cristofano Carnesecchi , un intraprendente e ricco mercante fiorentino .

|
|
|
..
|
Questa pagina web e' solo la pagina introduttiva : questo sito infatti e' composto di oltre un centinaio di pagine web e se cercate qualcosa in particolare dovrete avere la pazienza di visitarle (dattiloscritte sarebbero sicuramente oltre 2000 ) : comunque in fondo a questa pagina introduttiva troverete un INDICE--STORIA che vi potra' fare da guida ed essere d'aiuto e vi rinviera' alla pagina scelta. Ho scelto questo sistema per rendere il sito un qualcosa di dinamico cioe' un sito in continua trasformazione in grado di adeguarsi via via a nuove informazioni |
Questo sito e' nato principalmente per mio figlio Giacomo , quasi per essere un libro di famiglia .
Un libro dedicato e per mio figlio che ha avuto una nascita cosi particolare , sicuramente non unica ma comunque sicuramente fuori dall'ordinario.
Nello stesso tempo inevitabilmente un libro per tutti coloro che portano questo cognome
Un libro che cerca di parlare di tutta la gente che porta o ha portato questo cognome
Un libro per tutti i Carnesecchi, un libro di tutti i Carnesecchi , un quaderno su cui tutti i Carnesecchi dovrebbero scrivere qualcosa
Un libro che probabilmente ubbidisce anche ad un mio bisogno inconscio ..
|
.
UN BISOGNO INCONSCIO
Perche ricercare le nostre radici ? Perche' fare una ricerca storico genealogica ? I morti sono morti , le loro vicende non interessano piu a nessuno Conta solo cio che siamo noi i nostri antenati non cambiano cio che siamo ...Una briccone rimane un briccone anche se aveva il nonno santo ..
In realta noi siamo anche il nostro passato Non ci e certo possibile dimenticare nostro padre o nostra madre che sono le persone che piu ci hanno amato , che tutto ci hanno perdonato Gli episodi della nostra fanciullezza riempiono ancora le nostre menti , fanno parte del nostro modo di essere , vivono in noi . Ed anche i racconti delle vicende dei nostri genitori fanno parte della nostra vita E cosi quelle dei nonni . Noi siamo atavicamente programmati per non vivere da soli per avere una famiglia , per avere un villaggio Io credo sia nei meccanismi di questa nostra programmazione che risieda il nostro interesse alle vicende delle persone da cui discendiamo Noi siamo programmati non solo per guardare avanti ma anche per ricordare Buona parte della nostra vita emotiva e legata ai ricordi.
Il vero danno alla ricerca genealogica viene dalla smania di nobilta di taluni che allontana molti dai veri valori di questa ricerca , che falsa lo scopo della ricerca che la svilisce perche fatta per bassi motivi Sono questi i mercanti che bisognerebbe scacciare dal Tempio Infatti il ridicolo e lanacronismo della ricerca genealogica sta nelluso improprio Ritengo che ai valori della nobilta non credano piu neppure i "veri nobili " cioe quei pochissimi che possono vantare discendenze storicamente importanti e comunque attualmente sopportate da sufficienti energie economiche . Gli altri facenti parte del limbo, la pletora di conti, marchesi ,baroni , che per secoli si sono limitati ad esser conti, marchesi e baroni senza lasciar traccia alcuna di se se non lesser discendente da pinco pallino ( talvolta un pacifico barbiere o talvolta un crudo traditore ) sono quelli che fanno il peggior servizio alla ricerca genealogica . Individui comunque ai margini della "vecchia nobilta del bel tempo antico " sono i piu accaniti a perpetuare la finzione , a simulare finti comportamenti di elite , ad appropriarsi per i loro usi della ricerca genealogica facendola apparire come un fatto elitario e non di massa
Cercate le vostre radici ! Se vostro nonno era un pescatore , un macellaio , , siatene fieri . Perche era vostro nonno e sicuramente nella sua vita troverete mille atti di quelleroismo quotidiano che sempre e necessario per vivere
Il mio bisnonno era un contadino e sicuramente passo dei momenti difficili ma mise al mondo dei figli li amo li crebbe , insegno loro e non fu meno degno di altri Carnesecchi che vissero in condizioni sociali piu vantaggiose .e comunque , con la sua vita , anche lui partecipo a scrivere la storia .e principalmente anche lui fu amato dai suoi figli che erano i miei nonni ..che io a mia volta amai . . |
Strada facendo il piacere della ricerca mi ha preso la mano , ed ora questo sito contiene qui e la', forse, alcune considerazioni interessanti che metto all'attenzione di studiosi piu' attrezzati di me.Strada facendo questo sito e' diventato l'occasione per raccogliere documenti ed informazioni che riguardano la Firenze medioevale e rinascimentale
Una storia familiare non puo' essere una semplice elencazione di individui ma deve invece tentare di creare intorno ai nomi un vissuto
In questa ottica in questo sito si cerca , per quello che mi e' stato possibile, di raccogliere informazioni sulla storia o almeno cerca di indicare dove poterle trovare .
Si citano libri e documenti e si cerca di essere d'aiuto a quanti altri hanno questo interesse , cercando di dare indicazioni a chi voglia iniziare una analoga ricerca
Molto spesso su queste pagine troverete citati Paolo Piccardi e Roberto Segnini questo perche senza il loro costante aiuto molte informazioni sarebbero state precluse
L'onere della ricerca genealogica e' invece ricaduto in buona parte sulle spalle di mio "cugino" Ilio Carnesecchi di Livorno.
|
Questo sito si e , nel tempo , trasformato divenendo da opera di uno solo unopera a piu mani. Ma ce ancora tanto da fare e qualunque ulteriore collaborazione e benvenuta Chiunque possegga nozioni sulla storia delle famiglie fiorentine e di conseguenza sulla storia di Firenze e invitato a collaborare nel tentativo di creare un mosaico storico di Firenze il piu grande possibile. Il sito , infatti , propaganda di verificare la macrostoria attraverso la microstoria delle vicende familiari cioe' cerca di evidenziare come la macrostoria sia spesso frutto di semplificazioni e stereotipi che cozzano contro la realta' delle vicende familiari e quindi come le vicende familiari anche le piu' modeste possano aiutare ad apportare correzioni anche significative alla storia scritta Questo da una dignita' del tutto diversa alla ricerca familiare e comporta che la ricerca genealogica non debba essere un puro elenco di nomi ma debba cercare di scendere nel loro vissuto Afferma che la ricerca familiare oltre a rispondere ad un bisogno inconscio dell'individuo ha una sua dignita' storica e che spesso le informazioni che si possono trarre dalle vicende di una famiglia ( non importa se del ceto dirigente o meno : si pensi quali indicazioni possono dare i fenomeni migratori interni ed esterni ,.......) possano essere di grandissima utilita' Ovviamente tutte le informazioni da voi fornite e/o tutte le pagine di cui sarete autori saranno sotto il vostro nome
Questo e' un sito in continuo divenire : per ora solo l'abbozzo di un opera che spero in futuro altri possano continuare
Un sito ambizioso quindi :un sito che vuol divenire col tempo un esempio di uno strumento per fare storia in modo diverso
|
|
Ci sono tante cose in queste pagine La vita contiene di tutto : bene e male , gioia e sofferenza , buone e cattive azioni , grandi azioni ed azioni meschine , c'e' odio e c'e' amore. Nella vita infatti c'e' gente savia e gente pazza , gente ricca e gente povera , gente coraggiosa e gente timida , gente cauta e gente incauta............ E cosi scorrono in queste pagine mercanti , banchieri , contadini , rivoluzionari , eretici , anarchici , carabinieri , guerrieri eroici ,assassini , religiosi , missionari , gente particolare e gente comune ,...... La parte del leone la fanno le storie dei Carnesecchi fiorentini : sono loro ad attirare l'attenzione C'e' un aria particolare a far da trama alla nascita e all'accrescersi di questa famiglia : il lavoro , gli affari e il commercio C'e' poi la presenza dei Carnesecchi in molti momenti fondamentali della vita politica fiorentina C'e' la vicenda della cappella di Paolo di Berto Carnesecchi e dei rapporti di Paolo con Masaccio , Masolino e Paolo Uccello C'e' Bernardo di Cristofano Carnesecchi e le sue galere , che all'inizio del quattrocento partivano da Pisa e toccavano tutti i porti del Mediterraneo cariche di mercanzie C'e' la banca Carnesecchi-Strozzi e compagni ( Bartolomeo di Zanobi Carnesecchi e Zanobi di Bartolomeo Carnesecchi ), una delle maggiori banche europee alla fine del XVI secolo Ci sono tante cose dimenticate in queste pagine , perche' dimenticare e' assai piu' facile che ricordare Ci sono tante piccole scoperte , tanti chiarimenti,........ Ci sono i Carnesecchi di Prato con le loro vicende del tutto particolari I Carnesecchi di Badi ed i Carnesecchi della Valdelsa con umili storie ancora tutte da scoprire I Carnesecchi di Ceprano tra cui giganteggiano le figure di Agostino Carnesecchi e del tenente colonnello dei carabinieri Giovanni Carnesecchi Poi ci sono storie di altre famiglie Le storie narrate da Roberto Segnini , Giulia Grazi , Duccio Baldassini ,.............. E Piccardi ha aggiunto del suo con le particolarissime vicissitudini della sua famiglia ed in particolare del copista quattrocentesco Francesco di Paolo Piccardi . Abbiate la pazienza di sfogliarle |
|
Era la Pasqua del 1921 quando il ribelle individualista Dante Carnesecchi fu ucciso
Tra le vicende ritrovate richiamo l'attenzione in modo particolare su quella di Dante Carnesecchi , non perche' sia la piu' importante ma perche' e' la piu' dimenticata La vita del ribelle Dante Carnesecchi , una leggenda dell'anarchia , una vita rocambolesca , ...una vita alla Steve McQueen....una vita avvincente come un film Tra quella nidiata d'aquilotti libertari che dai colli arcolani , dominanti a mezzogiorno la conca azzurra del golfo di Spezia e a tramontana la vallata del Magra , spiccavano il volo verso tanti quotidiani ardimenti , si distingueva sopratutti Dante Carnesecchi........... Dante carnesecchi e' il protagonista , tra le altre cose , dell'assalto alla polveriera di Vallegrande a la Spezia nel 1920. Episodio che avrebbe potuto , stante la connivenza delle truppe di mare , costituire l'innesco di un moto insurrezionale di ben piu' ampie proporzioni http://www.carnesecchi.eu/Dante%20Carnesecchi%20visse%2029%20anni.htm http://www.carnesecchi.eu/Dante.htm
E' un debito che viene pagato. L'avvento del fascismo ha cancellato quasi completamente la sua figura : oggi di lui a La Spezia non esiste piu' ne' la tomba ne' il ricordo
Qualunque sia il nostro pensiero politico , non si puo' non rimanere attoniti di fronte ad una vita completamente sacrificata per la propria fede con un intensita'rara anche in quei titanici anni d'inizio XX secolo. Dante Carnesecchi comunque lo si voglia giudicare visse e mori perche' altri uomini avessero la possibilita' di vivere come dovrebbe vivere un uomo : dignitosamente
Il destino di Dante si compie in 29 anni dall'Italia all'America , dall'America all'Italia , di rivolta in rivolta , fino ad una morte inevitabile che ha il colore della tragedia
"Dante Carnesecchi è una delle più belle figure dell'individualismo anarchico. Alto, vigoroso, pallido e bruno. Occhi taglienti e penetranti di ribelle e di dominatore. Ha l'agilità di un acrobata ed è dotato di una forza erculea. Ha ventotto anni. E' un solitario ed ha pochissimi amici. L'indipendenza è il suo carattere. La volontà è la sua anima. Nelle conversazioni è un vulcano impetuoso di critica corrodente. E' sarcastico, ironico, sprezzante Sembra un paradossale ed e' un logico . Le sue verita' bruciano . La sua anima misteriosa e complicata e' un mare sempre agitato da furiose tempeste dello spirito . Non ha mai scritto nulla ma ha pensato molto ..E il suo pensiero non si aggira nel piccolo cerchio vizioso dei luoghi comuni . Va oltre ..Le figure come la sua sono rarissime ............Renzo Novatore
Tra quella nidiata d'aquilotti libertari che dai colli arcolani , dominanti a mezzogiorno la conca azzurra del golfo di Spezia e a tramontana la vallata del Magra , spiccavano il volo verso tanti quotidiani ardimenti , si distingueva sopratutti Dante Carnesecchi. Alto, atletico , volto energico , parco di parole, rapido nel gesto , tagliente lo sguardo : una giovinezza creata per l'azione , e nell'azione interamente spesa. Se il tipo assoluto d'Ibsen qualcuno puo' mai averlo realizzato , questi fu Dante Carnesecchi . Egli era realmente una di quelle eccezionali individualita' che bastano a se stesse. Gran parte delle sue gesta rimarranno per sempre ignorate , poiche' , solo a compierle , ne' porto' il segreto alla tomba . Non aveva amici , non ne ricercava : non affetti , mollezze , piaceri . In seno alla stessa famiglia viveva senza vincoli. Verso la madre , come verso le sorelle che lo adoravano , si comportava con la freddezza di un estraneo. Egli , a cui pur non difettavano i mezzi , coricava sul duro letto senza materasso, onde evitare di provare dell'attaccamento agli agi di casa . Un individuo simile non era fatto per essere amato. E dell'amore non conobbe ne' le estasi sublimi , ne' le dedizioni mortificanti. Strana natura ! Perfino verso noi , tra i piu' vicini , il suo animo insofferente elevava un' ultima barriera isolatrice , come a sottrarsi ed a proteggersi dalle possibilita' d'ogni intima comunione . Certo , egli era il piu' odiato dai nemici nostri , il piu' temuto dagl'indifferenti , il piu' ammirato dai compagni e dagli spiriti liberi : ma era anche colui che non si lasciava amare , che non fu amato. Nessuno poteva esercitare un qualsiasi ascendente su di lui. Refrattario ad ogni influenza esteriore , egli era all'altezza delle sue azioni , che mandava in piena consapevolezza ad effetto , fidando solo sulle sue forze. Ogni progetto , riduceva alle proporzioni di un operazione aritmetica , accomunando ad un estrema audacia un'estrema prudenza , una piena sicurezza in se' , ed una risolutezza tacita quanto irreducibile. Nello sport quotidiano allenava il corpo alla resistenza , all'agilita' , all'acrobazia , alla velocita', e il polso alla fermezza ; nella temperanza scrupolosa conservava la pienezza del suo vigore fisico e della sua lucidita' mentale; nella musica ricercava le intime sensazioni per ricrearsi liberamente lo spirito . Percio' egli era boxeur , lottatore , ciclista , automobilista , corridore , acrobata , tiratore impareggiabile ; suonatore e compositore di un virtuosismo piuttosto arido e cerebrale ; ottimo poliglotta Tintino Persio Rasi |

...............................................
Come detto tra coloro che portarono o portano il cognome Carnesecchi quelli piu'celebri sono gli antichi Carnesecchi di Firenze .
E' evidente che a loro saranno dedicate la maggior parte di pagine di questo sito
Che origine ha quella poca gente che attualmente porta il cognome Carnesecchi fuori e dentro i confini toscani ? Ha a che fare coi fiorentini o no ? Ritengo che non si possa fare alcuna affermazione aprioristica :
..................................................................
(A) I genealogisti dicono che i Carnesecchi di Firenze si sono estinti e questa affermazione e' quantomeno arrischiata e oltremodo superficiale perche' non esiste nessuno che si sia dedicato a ricostruire correttamente le genealogie di questa famiglia : in questa ricerca non ho fatto altro che imbattermi in errori anche grossolani relativi a legami parentali tra i membri di questa famiglia ( le conoscenze su questa famiglia sono cosi scarse che mi e' stato persino difficile risalire a come gli storici avevano collegato i Carnesecchi al loro piu antico antecessore Durante di Ricovero ) ; i vari eruditi seicento - settecenteschi gli ultimi a scrivere di questa famiglia giungono addirittura a sbagliarne lo stemma ( vedi il Cantini )
E'evidente quindi che l'affermazione " i Carnesecchi di Firenze si sono estinti " non ha alcun fondamento documentale
(B) Nessun Carnesecchi puo' affermare di discendere dagli antichi Carnesecchi senza documentarlo con una seria ricerca genealogica
Come detto pur esistendo una mole notevole di documenti sui Carnesecchi fiorentini e pur avendo svolto questa famiglia un ruolo importante nella storia di Firenze non esiste alcuno studio su di essa. Un destino pero' praticamente normale perche' condiviso con la gran parte delle altre famiglie fiorentine
Infatti gli studi sulle famiglie di Firenze strutturati con intento scientifico e non aneddotico sono ancora molto scarsi.
A ben vedere la cosa e' in realta' , come detto , strana perche' la ricostruzione di molte vicende familiari potrebbero aiutare a chiarire molti punti oscuri della storia di una citta' nel periodo comunale. La storia comunale fiorentina e' cosi ricca e cosi ampia , cosi legata ad equilibri instabili. Le fortune e le disgrazie oppure la crescita o la decadenza sociale ed economica di una famiglia spesso sono correlate alle vicende storiche e quindi possono aiutarne la comprensione
Molta parte della storia non puo' prescindere dagli interessi economici di certe classi ; la storia e' spesso se non sempre determinata dalle pulsioni del portafoglio
Alla caduta della repubblica fiorentina il mercante giudica inutile e dannosa ai traffici la resistenza e giudica l'eroismo di quei giorni una follia commerciale e fa pendere le sorti dell'opinione pubblica in una certa direzione. ....Cosi e' una certa oligarchia legata a precisi interessi economici e commerciali che puo' determinare gli avvenimenti storici, la guerra e la pace suscitate a difesa dei propri interessi privati
La storiografia oggi e' molto piu' sensibile alle carte private ma gli studi sono ancora in grave ritardo.
...........................................
Citando :
La lotta per ottenere privilegi e immunità per sgravi fiscali e dispense giudiziarie investiva ad ogni livello la vita fiorentina. La politica è sempre una combinazione tra interessi pubblici e privati, che nella Firenze rinascimentale sono due dimensioni strettamente connesse e intrecciate. Risultato, almeno in parte, degli stretti rapporti esistenti all'interno dell'esiguo gruppo oligarchico al potere, dove ogni membro conosceva il proprio collega ed era informato della sua posizione economico-sociale' dei suoi amici e nemici, della sua forza o debolezza. Accentuavano il carattere personalistico della politica la presenza illegittima in quella sfera dei legami di fedeltà a singoli individui e famiglie. I contrasti politici presero a Firenze varie forme: dispute su problemi economici, lotte di potere tra famiglie e gruppi sociali, contrasti ideologici, come il Guelfismo e le eresie religiose. Ogni scontro si presentava, però, con un carattere personalistico. Dietro ogni controversia pubblica stavano rancori e animosità privati, offese reali o immaginarie, interessi particolari da scalzare o da difendere. Dietro ogni sforzo per riformare o abbattere il regime si nascondevano gli stessi motivi personalistici.
L'attacco più diretto al regime veniva da quei gruppi che erano esclusi dagli uffici e le cui maggiori speranze di poter riconquistare le posizioni politiche perdute riposavano nel fomentare la ribellione.
................................................................................................ da Gene A. Brucker "Renaissance Florence"
Citando :
Si pensi solo a quanta parte ebbero i Gianfigliazzi nell'annessione del Delfinato al Regno di Francia nel 1343 e quanta il mercante fiorentino , Scaglia Tifi , tesoriere dei conti di Montbeliard , nell'annessione alla Francia della Borgogna (vedi Armando Sapori "Compagnie e mercanti di Firenze antica " )
...........................................
E' evidente come ogni famiglia fiorentina ,dalla piu' politicamente importante alla meno politicamente importante ,da quella investita delle cariche di governo a quella esclusa , con le sue vicende contribuisca a comprendere meglio la storia di Firenze
Proprio in questa ottica ho quindi offerto ospitalita' nel sito alle vicende di altre famiglie fiorentine
Ho cercato d'inserire nel sito notizie d'interesse piu' generale , di consigliare libri e documenti che comunque servissero ad altri per compiere un simile studio sulla loro famiglia , di aggiungere elenchi di faticoso o difficile reperimento , di fare alcune considerazioni su alcuni avvenimenti ed intendo incrementare questo spazio , possibilmente con l'aiuto di amici come il dr Paolo Piccardi ( che nell'Archivio di stato di Firenze si trova come un topo nel formaggio ) dell'efficentissimo Angelo Roberto Segnini , dei miei appassionati "cugini" Ilio e Giovanni e del generoso Stefano Mari , nonche' della competente Giulia Grazi proprio questa parte cioe' l'inserimento di informazioni che agevolino altre ricerche su altre famiglie
Il sito e' ovviamente aperto alla collaborazione di questi amici ma anche di chiunque altro si senta di condividerne lo spirito
Le altre famiglie fiorentine a cui ( per ora ) e' specificatamente dedicata una o piu' pagine del sito sono :
I Piccardi di Firenze ( Paolo Piccardi )
I Mari di Toscana ( Stefano Mari )
I Segnini di Firenze ( Angelo Roberto Segnini )
I Cavalloni di Firenze ( conte Massimo Angelo Cavalloni )
Gli Scarfi' di Firenze (Maria Scarfi' Cirone e Pino Cirone ) comprende l'albero genealogico
Gli Anselmi
I Grazi
Gli straordinari Tanini
Ho poi di suddividere la storia fiorentina degli anni che vanno dal 1282 al 1532 in periodi ed ho cercato mettere in evidenza quali famiglie partecipassero al governo della citta' perche ritengo che un analisi di questo tipo abbia significato
contatti : pierluigi18faber@libero.it
Fatte tutte queste premesse eccoci finalmente ad entrare :
AL CANTO AI CARNESECCHI
Come detto a Firenze c'e' un angolo di via ( un cantone ) che era chiamato " il canto ai Carnesecchi "
|
|
Sino dagli anni quaranta del quattrocento vi era un tabernacolo che ospitava un opera importante :
Una Madonna con santi opera di Domenico Veneziano ( Tabernacolo Carnesecchi : ora alla National Gallery di Londra ) a lui commissionata dal ricco ed influente mercante fiorentino Bernardo di Cristofano Carnesecchi ( che fu , tanto per dire qualcosa della sua influenza , uno dei padrini di battesimo di Lorenzo il magnifico).

Il canto aveva questo nome perche' li intorno a partire dal trecento sorgevano le case dei Carnesecchi fiorentini .
Catasto 1427 : in azzurro le case dei Carnesecchi
Siamo nel quartiere di San Giovanni Gonfalone del Drago popolo di Santa Maria Maggiore .Precedentemente nel Sesto di Porta Duomo
Cosi poiche' questo sito e' immaginato anche come luogo di incontro per qualunque Carnesecchi voglia dare il suo contributo alla sua costruzione ho deciso di chiamarlo :
" Al canto ai Carnesecchi "
Se volete comunicare con me la mia email e' pierluigi18faber@libero.it
Non c'e' bisogno di dire che per me sara' un piacere entrare in contatto con qualunque "cugino" in qualunque parte d'Italia .
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ho finalmente ricevuto un e-mail che speravo di ricevere ..
Mi chiamo Massimo Carnesecchi
e dopo aver visitato il " CANTO AI CARNESECCHI" mi sento veramente orgoglioso di portare questo cognome.Io non ho una cultura approfondita della storia ma sono ugualmente rimasto affascinato dalla sua ricca ed entusiasmante ricerca .
Conoscevo solo qualcosa su Pietro e la sua vicenda e che a Firenze esiste una strada intitolata a Lui in zona "Campo di Marte" ma non mi sarei mai immaginato , senza aver consultato il suo sito , che questo Cognome avesse avuto tanta importanza in passato ..
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Un e-mail come questa vorrei ricevere da tutti i Carnesecchi dovunque oggi si trovino non come riconoscimento di un buon lavoro
ma come presa di coscienza che qualcosa di comune unisce noi tutti , ed espressione del desiderio di riallacciare antichi legami .
Attuale distribuzione in Italia dei Carnesecchi
Ho fatto una breve indagine sui dati degli elenchi del telefono ed ho individuato alcuni punti geografici dove piu' intensa e' la presenza di questo cognome , questa ,come e' ovvio ,e' una fotografia dello stato attuale , quindi non da informazioni sulla situazioni nei secoli precedenti ma comunque puo' ( con molte precauzioni ) essere utilizzata per alcune considerazioni. Questa analisi e' nelle pagine delle Genealogie .
( Sono dati effettivamente molto relativi , un Carnesecchi originario di Siena , mi parlava dei sette fratelli di suo padre . Basta una famiglia cosi numerosa ,nel giro di poche generazioni per dare vita ad un vistoso insediamento )
In Lunigiana e' diffuso il cognome Carnesecca , ma al momento non ho elementi per stabilire un legame tra i due cognomi sebbene come vedremo un legame potrebbe anche esserci per via dell'uso assai variabile di questo cognome ( Carnesecchi ,Carnesechi ,Charnesecchi ,Charnesechi, de Carnesecchis , de Carnesechis , de Charnesecchis ,de Charnesechis ,Carnesecca ,Carneseca ,Charnesecca, Charneseca ,Charneseccha , Charnesecha ,Carnesecco , Carneseco , Carneseccum , Carnesecum ,Carneseccam , Carnesecam , Carnesecche ,Carnisicchi,Carnesichi , Carnesicchi , Carnisecca ,Carniseca , Carnesicca , Carnesica , ecc..a cui va aggiunto l'uso lombardo di Carnasecchi e di Carneschi e l'uso portoghese e spagnolo di Carneseca ) e sebbene nella zona di Prato esistano dei Carnesecca .
Ho controllato sull' ottimo sito http://gens.labo.net/it/cognomi/ la diffusione del cognome Carnesecchi in Italia

I Carnesecchi sono stanziati prevalentemente in Toscana e poi nel Lazio nelle provincie di Roma e Frosinone ( nel comune di Ceprano in particolare )
E' molto interessante lo stanziamento oramai quasi esaurito in Puglia di cui non sono ad oggi a stabilire l'origine
Da queste regioni s'irradiano nelle regioni intorno , in Liguria (tra cui il nostro gruppo che e' venuto da Collesalvetti intorno al 1890 ) , ne troviamo in Piemonte, Lombardia , Romagna , e in Campania.
Si trova qualche famiglia a Venezia, a Trieste a Trento
ma tutte sono riconducibili alla Toscana , al Lazio e alla Puglia.
I Carnesecchi sono presenti , secondo i dati di http://gens.labo.net/it/cognomi/ in 84 comuni italiani
Qualche considerazione sui numeri : stiamo parlando di circa 400 famiglie con questo cognome. Un numero relativamente esiguo : attualmente ottimisticamente poco oltre un migliaio tra uomini e donne
Quindi i Carnesecchi sono riconducibili principalmente alla Toscana e poi al Lazio , alla Campania e alla Puglia
Qualche indicazione piu' remota sulla distribuzione dei Carnesecchi in Italia la potremo avere dagli "Archivi di stato civile napoleonici" che esistono sia per la Toscana che per il Lazio.
E' da tener presente che gli "Archivi di stato civile napoleonici" considerano solo i nati maschi nel periodo 1808 1814.Quindi danno un risultato non esatto ma di buona approssimazione
Purtroppo attualmente non possiedo dati sugli "Archivi di stato civile napoleonici" relativi al Lazio.
Esaminiamo ora la distribuzione dei Carnesecchi nei territori del Granducato di Toscana secondo i rilievi di questi archivi
Presenze dei Carnesecchi in Toscana agli inizi del 1800
Luoghi della Toscana in cui sembrano esser presenti Carnesecchi secondo gli Archivi di Stato civile napoleonici (Lucca esclusa ) periodo 1/06/1808-30/04/1814
Questi dati prendono in considerazione i soli nati maschi .
Cioe' nel periodo 1808 1814 sono nati maschi Carnesecchi solo in questi luoghi
|
Firenze Pellegrino (oggi Firenze ) Sesto Fiorentino Casellina e Torri ( oggi Scandicci ) ------------------------------------ Montespertoli Fucecchio |
Pistoia ---------------- Lorenzana ( Pi ) ( non autoctoni ) ----------------- Bibbiena vicino a Poppi ----------------- Arezzo |
Monteriggioni ( vicino a Colle Valdelsa )
Siena ------------------ Asciano Pienza Montalcino Sinalunga |
E' totalmente esclusa anche la zona di Pisa non considerando Lorenzana. Nei dati sono escluse le zone di Livorno e di Grosseto
I dati dei censimenti sono solo fortemente indicativi
Infatti vedremo ad esempio che i Carnesecchi sono gia' presenti a Castagneto Carducci intorno alla meta' del settecento ma non figurano qui non essendoci nati nel periodo preso in considerazione dal censimento napoleonico
Quindi hanno maggior valore per dimostrare dove erano rispetto a dimostrare dove non erano

Secondo i dati di questi archivi possiamo dire che in Toscana nel 1800 i Carnesecchi erano presenti in zone ben delimitate
Tornando indietro nel tempo troviamo negli anni intorno al 1550 i Carnesecchi principalmente in queste zone della Toscana
Quindi li vediamo scomparire da Cascia, da Prato, e da San Gimignano.
Quindi , indicativamente ,anche all'interno della stessa Toscana si puo' limitarne la provenienza .
In Toscana il termine "carnesecca" ,puo' indicare sia quella parte del maiale piu' comunemente chiamata pancetta sia una persona assai magra .
Cosi e' in uso di dare il soprannome di Carnesecca al pizzicagnolo che vende la carnesecca o a chi produce o commercia la carnesecca ed anche all'individuo molto magro
Il termine "Carnesecchi" e' da intendersi alla latina come " figli del Carnesecca " .
Una persona molto magra o un beccaio o un commerciante di carne di maiale salata
Nel corso di questa ricerca , ho incontrato diversi individui identificati col soprannome di " Carnesecca " che potrebbero aver originato famiglie di Carnesecchi (come vedremo nella pagina dedicata )
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
SIENA
Thomasius Francisci Raynerii vocatus Carnesecca terzerii sancti Martini et populi sancti Vigilii


libri google
Documenti per la storia dei rivolgimenti politici del comune di Siena dal ... - Pagina 259
di Julien Luchaire - 1906 - 272 pagine
CARNESECCA, vedi : THOMASIUS FRAN- cisci ... vocatus CARNESECCA. ...
Visualizzazione frammento
- Informazioni su questo libro - Aggiungi alla mia biblioteca
Compare a Siena questo Gezo Carnesecha figlio di Ildibrandino ( vedi sul sito )
Documenti e studi per la storia del commercio e del diritto commerciale Italiano - Pagina 258
1971
... lib. minus .xv. den. a Gezo Carnesecha i quali i die Cione ...
Visualizzazione frammento
- Informazioni su questo libro - Aggiungi alla mia biblioteca
Il mercante fiorentino Ildibrandino di Pero detto Carnesecca e suo figlio Ghezzo

PISTOIA
atto 26 aprile 1290
Pistoia e la Toscana nel Medioevo: studi per Natale Rauty - Pagina 118
di Natale Rauty, Elena Vannucchi - 1997 - 285 pagine
... assistito quest'ultimo da ben due procuratori: Neri Carnesecca e Lazzarino di
Puccio
..
a pag 118

a pag 275

libri google
Archivio storico italiano - Pagina 211
di Deputazione toscana di storia patria - 1920
... Carnesecche, notario cappelle S. lusti civitatis ...
Visualizzazione frammento
- Informazioni su questo libro - Aggiungi alla mia biblioteca - Ulteriori edizioni
Ser Ranerio Carnesecche , notario cappelle S.Iusti civitatis Pistorii


Questi documenti non stanno a significare che sicuramente
Provenzano di Albertino detto Carnesecca fiorente intorno al 1260 tra Siena e Firenze
O Indebrandino di Pero detto Carnesecca fiorente intorno al 1260 tra Siena e Firenze
O Ghezzo Carnesecca intorno al 1280 fiorente a Siena
O Neri Carnesecca
O Ser Ranerio Carnesecche intorno al 1300 fiorente a Pistoia
O Thomasius Francisci Raynerii vocatus Carnesecca intorno al 1300 fiorente a Siena
ebbero discendenza e che questa venne cognominata Carnesecchi , ma stanno a significare che potrebbe anche essere andata cosi e che da queste persone potrebbe esser discesa una famiglia di Carnesecchi
Non ho trovato pero' alcun altro documento che permetta di affermare l'esistenza di questi Carnesecchi che rimane una pura ipotesi teorica
Con certezza emergono da questa ricerca :
I CARNESECCHI DI FIRENZE
Ne parleremo diffusamente in tutto il tutto il sito : ora solo un breve cenno
Il capostipite riconosciuto e' il taverniere Durante di Ricovero ,priore fiorentino nel 1297 .
Solo agli inizi del 1600 si arrivo' a determinare chi era Durante . Fino ad allora non si riusciva a dare un nome al padre di Durante.
Tramite una lapide che era sotto il naso di tutti in Santa Maria Novella ( e questo la dice lunga sugli studi genealogici cinquecenteschi e seicenteschi ) si riusci a chiarire che Durante era figlio di un imprecisato Ricovero

lo stemma dei Duranti ( questo e'in Santa Maria Novella ) si differenzia da quello successivo dei Carnesecchi per avere 4 bande anziche' 3
Assumono il cognome Carnesecchi almeno dal 1381. Derivandolo da Pero Carnesecca priore nel 1319
Da notare che ad assumere per primi il cognome non saranno i discendenti diretti di Pero ma bensi i discendenti di Grazino di Durante probabilmente per fini politici. (come vedremo nella pagina dedicata )
B) I Carnesecchi di Badi : una famiglia contadina nell'Appennino tra Pistoia e Bologna forse legato ai Carnesecchi fiorentini per via femminile (questa famiglia nell'ottocento virera' il cognome in Carnesecca )
C) I Carnesecchi della Valdelsa : le cui origini non sono stato ancora in grado di stabilire essendo fermo nello studio genealogico a meta' cinquecento.
D) I Carnesecchi della val d'Orcia che coll' Arcidiacono di Pienza Antonio Carnesecchi innalzano ( nel settecento ) uno stemma diverso da quello dei Carnesecchi fiorentini
E) I Carnesecchi di Prato : e qui siamo in presenza addiritura di tre famiglie
I CARNESECCHI DI PRATO
Il 29.3.1397 il pizzicagnolo Pasquino di Giovanni di Pasquino è estratto Consigliere del Comune per l'Arte dei Pizzicagnoli per il periodo 1.4.1397-31.7.1397
La famiglia di questo pizzicagnolo sara detta dei Carnesecchi di Prato. Le loro case saranno localizzate su Porta Gualdimare
Alla meta' del 1500 compare in Prato un certo Ulivieri Carnesecchi
Bastiano, e Roberto Carnesecchi, i quali figurano nella decima del 1621 (cap. IV, 4), sono figli di quel Giovanni d'Ulivieri detto Nanniricco, che nel 1584 fu citato da Pasquino di Domenico Carnesecchi (v.) per usurpazione di cognome. Continuarono però a chiamarsi Carnesecchi, e di questa famiglia presero l'arme (cfr. BRP., 105, c. 674t.). Saranno detti anche Carnesecchini
Non so se esista un legame tra i Carnesecchi di Prato e i Del Carne. G.B. Casotti , studioso settecentesco , prende in considerazione insieme le due famiglie ma non esiste ch'io sappia alcuno studio genealogico sulla cosa
In quanto ad Ulivieri non sono in grado di dire alcunche' sui suoi legami genealogici
All'apparenza non esiste alcun legame tra i Carnesecchi fiorentini e gli omonimi di Prato. Bisogna notare alcune cose sui Carnesecchi di Pasquino
a ) I Carnesecchi di Pasquino utilizzavano lo stesso stemma dei Carnesecchi fiorentini
Recentemente ho preso in considerazione l'ostinazione di Pasquino di Domenico nel difendere un nome e uno stemma che in definitiva la sua stessa famiglia avrebbe usurpato ai Carnesecchi fiorentini e mi e' parsa cosa strana : mi e' allora venuta la strana idea che potesse in realta' esserci un legame tra i Carnesecchi fiorentini e quelli pratesi di Pasquino.
I Carnesecchi fiorentini sono da tutti i pochi che si sono occupati di loro detti originari di San Piero a Cascia nel Reggello , questo perche' il grosso dei loro possessi erano gia' alla meta' del trecento in questo luogo.
Ho notato un taverniere di Prato che compare nei consigli del comune tra il 1276 e il 1285
Questo taverniere si chiama Ricovero
Ricovero ha un eta' ed un mestiere che potrebbe essere compatibile con il taverniere Durante di Ricovero primo capostipite riconosciuto dei Carnesecchi fiorentini.
Ricovero inoltre e' consigliere per Porta Gualdimare che e' il luogo dove abitavano i Carnesecchi di Pasquino
Il nome Ricovero era in quel periodo un nome estremamente comune , quindi la cosa ha un altissimo rischio di omonimia pero' credo meriti comunque un attimo di indagine.
Per contro e' abbastanza logico il soprannome Carnesecca per il pizzicagnolo Pasquino indipendentemente dalla parentela coi fiorentini
I Carnesecchi fiorentini attirano la mia attenzione anche perche' allo stato attuale di questa ricerca sembrano essere il primo gruppo parentale a cognominarsi cosi

Il padre Giuseppe Maria Mecatti nella sua " Storia genealogica della nobilta' e cittadinanza di Firenze " ( Napoli 1754 ) riporta da pagina 5 a pagina 111 alcune notizie storiche sulle famiglie fiorentine prese dal Mariani
a pagina 40-41 scrive :
Carnesecchi : Sono molto antichi , e si dissero gia' dei Duranti . Hanno avuto 49 Priori , 11 Gonfalonieri , ed 8 senatori ; oltre ad un Cavaliere di Malta , ed alcuni Cavalieri di San Stefano . Per loro chiamasi il Canto de' Carnesecchi dal Centauro , ove era la casa di Francesco Maria , il quale non e' molto ch'e' passato all'altra vita senza successione .

I Carnesecchi fiorentini furono una famiglia importante appartenente al patriziato di quella citta' ,
ma principalmente furono una famiglia "storica" della Toscana
Una famiglia la cui storia gli storici fanno cominciare intorno alla meta' del duecento (secondo gli storici ha il suo primo Priore nel 1297 con Durante di Ricovero )
Una famiglia che espresse una lunga lista di personaggi di grande spessore due dei quali compaiono nel Dizionario Biografico degli Italiani : Andrea di Paolo e Pietro di Andrea ( ma sono stati colpevolmente dimenticati personaggi come Lorenzo di Zanobi ( un eroe tal quale Francesco Ferrucci ) Paolo di Berto , Bernardo di Cristofano , Giovanni di Leonardo , Giovanbattista di Gherardo, Vincenzo di Francesco , .
L'origine dei Carnesecchi di Firenze , come vedremo , si puo' far risalire ad un ristretto gruppo d' individui discendenti da Grazino di Durante , da Matteo di Durante e da Pero di Durante che nella Firenze di fine trecento si distinsero col nuovo cognome.
Gli storici antichi e moderni come abbiamo visto sono occupati ben poco dei Carnesecchi fiorentini.Anche i genealogisti se ne sono occupati molto poco : non esiste infatti ch'io sappia alcuno studio genealogico sui Carnesecchi
Alla fine della fiera i genealogisti hanno pero' affermato che i Carnesecchi fiorentini sono una famiglia estinta
|
Un modo di dire da sfatare . I libri di genealogia nobiliare dicono i Carnesecchi di Firenze si sono estinti . Questo puo essere accettato solo nei termini " i Carnesecchi ammessi al patriziato fiorentino si estinsero " i Carnesecchi molto probabilmente non si sono affatto estinti ma sono sopravvissuti in rami che pur avendo i medesimi antecessori non facevano parte del patriziato mediceo . |
La convinzione dei genealogisti e' stata accolta acriticamente
Io propongo alcune considerazioni per mettere la questione su un altro piano
La popolazione fiorentina passa dai abitanti del 1427 ai abitanti del 1560
I Carnesecchi si incrementano numericamente in maniera anomala
I Carnesecchi erano all'inizio del quattrocento una decina d'individui sopravvissuti alla selezione della peste del 1348 di quella del 1363 e del 1400 che si moltiplicarono biblicamente in modo tale che agli inizi del cinquecento erano qualche centinaio ( almeno duecento maschi )
E'una impresa difficile se non impossibile seguire la vita di tutti questi individui , che oltre a tutto utilizzavano un numero limitatissimo di nomi rendendo difficile distinguere un Bernardo da un altro Bernardo o un Francesco da un altro Francesco
A maggior difficolta' e' da considerarsi l'estrema mobilita e dinamicita' degli uomini del trecento cinquecento che coi pur limitati mezzi di cui disponevano compivano in tempi brevissimi spostamenti che sarebbero importanti anche per noi che disponiamo di ben altri mezzi
A maggior difficolta' l'estrema variabilita' delle condizioni economiche degli individui che potevano arricchire o impoverire nel corso di una generazione ; il quattrocento e il cinquecento fiorentini sono secoli tumultuosi dove e' facile diventare molto ricchi ed altresi molto poveri
Conseguenza ovvia dell'essere dei mercanti e dei prestatori in un epoca piena d'imprevisti
In piu' aggiungasi che il patrimonio si disperdeva in famiglie composte ciascuna da una decina di figli maschi ( solamente nel cinquecento si adottera' il sistema di far sposare solo il primogenito )
Ho , guardando le vicende dei Carnesecchi fiorentini l'impressione della scomparsa nel buio di decine e decine di famiglie . Famiglie che a mio avviso potremmo trovare poi un po dovunque per la Toscana anche in misere condizioni
Va pero' da se che ogni gruppo familiare prima di considerarsi discendente dai Carnesecchi fiorentini dovrebbe fare una seria ricerca genealogica
La cosa piu' probabile e' che l'origine di tutti i Carnesecchi sia toscana , comunque debbono studiarsi i Carnesecchi laziali campani e pugliesi

cortesia di Stefano Mari
Cosa troverete nelle pagine di questo sito a proposito dei Carnesecchi :
In questo sito troverete anche una per ora troppo breve ed incompleta storia dei Carnesecchi fiorentini ,
Il primo studio sui Carnesecchi perche' , come , detto pur avendo una storia tuttaltro che irrilevante su questa famiglia non esiste alcun altro studio precedente
Strana vicenda la storia dei Carnesecchi
Quante cose da chiarire , quante da scoprire , quanta storia da riscrivere. Talvolta la storia diventa un puro passaparola di stereotipi
La storia e' legata a cio' che resta : se i documenti vanno persi , se i documenti non sono conosciuti , va persa anche la memoria .
C'e' infatti qualcosa che lascia perplessi
Spulciando la storia emergono in ogni momento tra i Carnesecchi personaggi importanti che aggiungono qualcosa al loro tempo , eppure i Carnesecchi nella storia fiorentina sembrano non esserci , difficilmente gli storici li prendono in considerazione , difficilmente emergono dalle cronache dell'Ammirato del Machiavelli o del Guicciardini , del Segni o del Nardi
Eppure ci sono e ci sono in maniera determinante in molti momenti della storia di Firenze .
Alla fine della Repubblica raccolgono qualcosa come 11 Gonfalonieri di Giustizia e 49 Priori delle Arti
Zanobi e' uno dei sette dittatori ai tempi dell'assedio
Ed alla fine della dinastia medicea i Carnesecchi potranno annoverare 8 senatori del Granducato
Gli storici dicono che i Carnesecchi furono medicei questo e' vero con molti distinguo , sospetto che i Carnesecchi abbiano privilegiato la funzione mercantile rispetto a quella politica pur mantenendo per la loro ricchezza un peso rilevante nella societa' fiorentina appoggiando ed appoggiandosi alla famiglia dominante ( a Firenze non si puo' vivere senza lo Stato ) pur mantenendo un atteggiamento abbastanza indipendente con atti di opposizione talvolta evidenti
I Carnesecchi furono una delle poche famiglie fiorentine a mantenere sino al settecento la propensione alla mercatura ed alla banca . Mentre la maggior parte delle famiglie fiorentine si rassegnava alla vita di corte e basava la ricchezza sul possesso fondiario i Carnesecchi sono sempre presenti nei commerci internazionali infine molto probabilmente pagando il periodo di stagnazione che colpisce i commerci a fine seicento con il dissesto
I nuovi studi sulla storia di Firenze si muovono ora in direzioni di un analisi piu' approfondita del ceto dirigente fiorentino : credo che a lungo andare potra' essere rivalutato il ruolo dei Carnesecchi in molte vicende
La lunga storia dei Carnesecchi
per ora inizia nel 1297Si chiameranno
Duranti ed infine intorno al 1380 inizieranno a chiamarsi CarnesecchiNel 1297 e' Priore il taverniere
Durante di Ricovero che pare solo un taverniere ma che qualche anno piu' tardi troviamo a capo di una compagnia commercialeIl secondo priorato e' quello del 1319 del beccaio
Pero di Durante detto il CarneseccaTra il 1340 e il 1363 i Duranti come ancora si chiamavano sono una famiglia importante di Firenze , ben inseriti a livello politico avendo gia' avuto 1 Gonfaloniere ed 8 Priori
Molto probabilmente erano gia' da allora stanziati commercialmente in Francia e comunque in Europa
A partire dal 1364 misteriosamente scompaiono dalla vita politica fiorentina per circa 20 anni
Riemergono intorno al 1380 con le figure
dei Grazini ( linea discendente da Grazino ) : Zanobi , Cristofano , Paolo , che sono sicuramente ricchi ed intraprendenti mercanti .Sono imparentati con le maggiori famiglie di Firenze : Medici , Peruzzi , .
Paolo meriterebbe uno studio particolare , ha un ruolo nella politica fiorentina dove rappresenta il partito pacifista , parla molto spesso nei consigli e' eletto continuamente come console dell'Arte dei Medici e degli Speziali , descritto come un ricco mercante ha un grande giro di affari
La sua figura potrebbe contribuire a chiarire molto meglio il periodo dello pseudo regime albizzesco
Inoltre la figura di Paolo incrocia le figure di Masaccio , Masolino , Paolo Uccello occupando un posto importantissimo nella storia dell'arte
Il fratello di Paolo :
Cristofano ebbe probabilmente grande importanza come mercanteSuo figlio
Bernardo divenne uno dei piu' grandi mercanti fiorentini . Risiedeva abitualmente a MontpellierLe sue galere facevano la spola tra Pisa la Francia la spagna il Portogallo . Era trasportatore , mercante , banchiere
Stupisce che su questo grande mercante non ci sia alcuno studio specifico vista la vastita dei suoi interessi
Era molto amico dei Medici ma sara' uno dei fidejussori di Ridolfo di Bonifazio Peruzzi e di suo figlio confinati da Cosimo il vecchio
E' il committente del Tabernacolo Carnesecchi di Domenico Veneziano ora alla National Gallery di Londra
Molto probabilmente i Carnesecchi si interessavano marginalmente di politica essendo intenti prevalentemente al commercio e alla banca e residendo per lunghi periodi all'estero
Probabilmente gia' in questi anni avviene una differenziazione tra i Mattei ( linea discendente da Matteo ) ed i Grazini : questi ultimi sembrano piu' intraprendenti come mercanti mentre i Mattei sembrano piu' legati alla ricchezza legata ai possessi fondiari
Agli inizi del 1400 troviamo dei Carnesecchi a Lione come banchieri e ci sono tracce di loro fino in Lituania . Ma i documenti sono scarsi e dispersi
Nei primi decenni del quattrocento emergono anche
il figlio di Paolo : Simone e il figlio di Zanobi : BertoDella generazione successiva fa parte
Francesco di Berto uno degli uomini piu' ricchi di Firenze messo alla pari di Lorenzo e Giuliano de MediciE ne fa parte anche
Andrea di Bernardo , che partecipa ad alcune armeggerie famoseNon ci sono molte notizie sui loro traffici che emergono qui e la come parti di un affresco rovinato dal tempo ed appaiono vivaci ed importanti
Emerge storicamente la figura di
Pierantonio di Francesco Carnesecchi amico di Piero de Medici e poi utilizzato come commissario dalla Repubblica in MaremmaAmerigo di Simone
commercia con l'Inghilterra e le sue galere solcano quei mariAl tempo del Savonarola emerge la figura poco studiata del seguace
Giovanni di Leonardo Carnesecchi , protagonista in quei giorniAltri seguaci il Savonarola trova in
Giovanni di Simone , Zanobi di Francesco , Bernardo di Francesco , Giovanni di Niccolo'.Carlo Carnesecchi e' in quei giorni uno dei piu' influenti cittadini e mercanti fiorentini
Importante e' la figura di Manzo Carnesecchi il fiero popolano schierato contro Alessandro dei Medici : uno dei protagonisti del dramma storico " Lorenzino de Medici " di Giuseppe Revere.
Di questo Manzo non sono ancora riuscito a ricostruire il legame genealogico .
Indubbiamente gia' nel 1400 alcuni Carnesecchi si erano impoveriti
Ambigua ma importante e' la figura di Andrea di Paolo Carnesecchi molto legato al partito mediceo , padre di Pietro
Il mercante Zanobi di Francesco Carnesecchi , nonostante la sua fede medicea , e' uno dei sette dittatori di Firenze nei tempi dell'assedio
Lorenzo di Zanobi Carnesecchi
, "il secondo Ferruccio" compie miracoli di eroismo e di astuzia nella Romagna fiorentina e pone una taglia " cosa non udita mai " sulla testa del pontefice Clemente VIILorenzo Carnesecchi e' una figura degna di grandissima attenzione , in cui si concentra tutta la sagacia e duttilita' fiorentina.
"Baccio" Carnesecchi autore di una storia di Firenze nasconde la figura del banchiere e senatore
Bartolomeo di Zanobi CarnesecchiE qui si apre la storia della
banca Carnesecchi Strozzi una delle quattro grandi banche fiorentine una delle maggiori in Europa , prima guidata da Bartolomeo e poi dal figlio ZanobiQuesta la piu' importante delle banche legate ai Carnesecchi ma non e' la sola che vi sono diverse altre banche legate ad altri rami della famiglia
La banca di Bartolomeo e Zanobi fallira' nel 1596 chiudendo un ciclo che forse aveva le sue radici nei primi decenni del quattrocento.
E' molto curioso come il nome dei Carnesecchi si leghi ai giardini delle Tuileries a Parigi che vengono per incarico di Caterina dei Medici progettati da
Bernardo CarnesecchiIl nome dei Carnesecchi entra nella grande storia con
Pietro di Andrea Carnesecchi l' umanista condannato a morte come eretico da Pio V . Tradito da Cosimo sotto la cui protezione si era rifugiato e' consegnato all'inquisizioneIl suo sangue sara' il prezzo perche' la Toscana diventi da Ducato un Granducato. Premio al tradimento di Cosimo
Giovambattista di Gherardo Carnesecchi
fiero antimediceo combattera' contro Cosimo per la liberta' di Siena e poi se ne andra' a morire in Francia combattendo contro gli UgonottiUna linea importante di Carnesecchi e' quella derivata da
Ridolfo CarnesecchiI suoi discendenti saranno importanti funzionari medicei in Versilia e di fatto daranno vita ad imprese minerarie importanti , inventando procedimenti nuovi per l'estrazione e lo sfruttamento di ferro ed argento
Uno dei Carnesecchi :
Vincenzo fu un celebre comandante di Galera distintosi per valore nella marina StefanianaAgli inizi del seicento troviamo ancora i Carnesecchi coinvolti in imprese commerciali in Sicilia e nel napoletano
La
baronia di Grottarossa in Sicilia e' figlia di questo periodoNon mancano beati e beate fra i Carnesecchi
e vi sono 4 Canonici della chiesa di Santa Maria del Fiore ( Duomo )Nel 1705 troviamo un ramo dei Carnesecchi ancora in possesso di un castello : il castello di Santa Maria Novella a Fiano ma in generale le linee aristocratiche a inizio settecento sono in via di estinzione e delle famiglie Carnesecchi sopravvivono solo quelle povere
Il 1800 si apre con alcuni personaggi : il giacobino
David Carnesecchi e con Agostino Carnesecchi di Ceprano un uomo che dedica la gioventu' alla liberazione dell'Italia dall'occupante straniero .Il secolo si chiude con le imprese del
Tenente Colonnello Giovanni Carnesecchi nella lotta contro il banditismoIl novecento si apre con una vita spesa in un tentativo rivoluzionario a La Spezia : quella di
Dante CarnesecchiIn mezzo una interminabile moltitudine di uomini e donne che portarono questo strano cognome di cui abbiamo imparato ad essere orgogliosi
Nel "DIZIONARIO BIOGRAFICO DEGLI ITALIANI " figurano due Carnesecchi :
il pronotaro Pietro di Andrea , suo padre Andrea di Paolo ( non so quali criteri abbiano ispirato la scelta )
Nel "Dizionario biografico degli anarchici italiani ", Pisa, BFS ( Biblioteca Franco Serantini ) 2004, figura Dante Carnesecchi
I Carnesecchi , come abbiamo visto , furono famiglia rilevante in Firenze. Una famiglia che dalla meta' del trecento inizia a far parte del ceto dirigente e di tale ceto fa parte fino a tutto il seicento ( nel 1691 muore l'ultimo senatore Carnesecchi )
Non ha giovato , comunque , alla fama della famiglia che i due personaggi piu' celebri siano in un certo modo due ribelli :
Pietro ribelle a Santa Madre Chiesa e Lorenzo ribelle al potere trionfante dei Medici.
Ed infatti sia l'uno che l'altro furono per gran tempo dimenticati ; Pietro fino alla fine del milleottocento e Lorenzo mai uscito dall'oblio , anche ai giorni nostri.
Personaggi come Pietro ( sicuramente un' uomo che sacrifica la vita alle proprie convinzioni) come Lorenzo ( dice il Varchi : un eroe tal quale Ferruccio Ferrucci ) come Pagholo di Berto come Bernardo di Cristofano sono personaggi che entrano di diritto nella storia non solo fiorentina
Mecenati che hanno permesso ad artisti come Paolo Uccello, Domenico Veneziano , Masaccio , Masolino , ecc , la realizzazione di opere importanti . Mercanti che avevano per casa il mondo in quella globalizzazione ante litteram , mercanti che non dimenticavano la loro patria , mercanti che all'occorrenza sapevano impugnare la spada .
Il sangue di Pietro Carnesecchi ( consegnato a tradimento all'inquisizione ) fu il prezzo che Cosimo I dei Medici pago' per la corona granducale di Toscana
Questo sito raccoglie e riordina i fatti conosciuti su tutti i Carnesecchi e quindi anche su quelli fiorentini , lavoro peraltro da nessuno prima d'ora compiuto .
Questo sito ha pero' nella quantita' di dati sempre crescente anche una limitazione : tende a smarrire le cose importanti in mezzo a quelle banali, le piccole scoperte in mezzo alle cose risapute .
Le cose piu' importanti da me toccate in questo sito ritengo essere :
|
|

Sepoltura di Luca di ser Filippo Carnesecchi in Santa Maria Maggiore ( Firenze ) anno 1401
Un affermazione di Scipione Ammirato il giovane propone un legame (improbabile) dei Carnesecchi con gli Adimari
Scipione Ammirato il giovane sostiene che il Durante che da il nome ai primi Carnesecchi sia Durante di Buonfantino
La storia genealogica dei Carnesecchi e' pero' raccolta in una lapide in Santa Maria Novella
E' infatti una lapide e non un documento a rivelarci che il padre di Pero Carnesecca era il taverniere Durante di Ricovero
La tesi sostenuta dall'Ammirato il giovane mi ha spinto ad investigare su Durante di Buonfantino facendomi pensare di trovarmi di fronte ad un Adimari
L' "Oltracottata schiatta" cioe' gli Adimari e' famiglia primaria nella storia fiorentina : famiglia dell'aristocrazia consolare e i cui componenti diedero capi ai guelfi e di cui si discute la discendenza dalla famiglia franca degli Hucpoldingi scesi in Italia con Ludovico II il figlio di Carlo Magno
Gli Hucpoldingi appartennero alla piu' alta nobilta' feudale italiana e di loro si ha traccia in Italia gia' dai primi anni dell' 800 con Hucpold conte del sacro palazzo , con suo figlio Hucbald , fedele del duca di Spoleto e famoso per le sue doti militari , con suo nipote Bonifacio I Dux et Marchio della marca di Spoleto e Camerino , cognato del re d'Italia e di Borgogna Rodolfo , per averne sposato la sorella Waldrada , (Fu l'intervento decisivo di Bonifacio nella battaglia di Fiorenzuola nel 923 che assicuro' il regno d'Italia a Rodolfo )
Dal figlio o nipote di Bonifacio I cioe' il conte Adimaro avrebbero preso il nome i Filii Adimari o Adimari
Dalla Storia di Firenze del Davidsohn : Storia di Firenze, le origini
Gli Adimari Famiglia tra le principali della nobilta' fiorentina per censo ed origine , ed era un ramo di quella stessa schiatta cui appartenevano i conti Alberti , perche' al pari di quelli discendevano dal marchese Bonifazio duca di Spoleto e Camerino, che aveva governato nel secondo quarto del del decimo secolo , ed era stato cognato di Rodolfo II , re di Borgogna e d'Italia
Il duca aveva posseduto dei beni sull'Arno presso Settimo , e dal figlio di lui conte Adimaro , era discesa ed aveva tratto il nome la famiglia omonima, mentre il duca Teodaldo fratello di Adimaro era divenuto capostipite della famiglia comitale degli Alberti
Sorella ad entrambi quella Willa che aveva fondato la Badia fiorentina , moglie di Uberto margravio della Tuscia e madre di Ugo.
Nessuna delle nobili famiglie fiorentine e ben poche d'altre citta' italiane potevano vantare una cosi illustre prosapia
Il Davidsohn elabora la sua convinzione sulla scorta di quanto detto da :
EMANUELE REPETTI nell'appendice al suo "Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana" 6 volumi Firenze 1833 -1846 (ristampa anastatica Firenze 1972 )
Nel "Supplemento al dizionario geografico, fisico, storico della Toscana ", VI, Firenze 1846 tomo VI (tavola VII appendice elabora l'albero genealogico dei conti Alberti di Vernio) e per primo ipotizza la discendenza degli Adimari da il conte Adimaro figlio del marchese Bonifazio I
L'opinione della discendenza dal conte Adimaro non e' pero' condivisa da altri storici o scrittori che ritengono di dover trovare le origini degli Adimari nell'ambito cittadino in un gruppo parentale arricchitosi con i commerci gia' nel XI secolo ( Giovanni Villani , Dante Alighieri , e dei moderni ad esempio Fiumi , ecc )
Lo studio sugli Adimari mi ha portato a questi risultati che credo interessanti :
|
|

Eclissi dei Carnesecchi
Gia' nel corso del quattrocento sembra prodursi una differenza tra i Grazini discendenti da Grazino di Durante ed i Mattei discendenti da Matteo di Durante. Mentre i primi sembrano fortemente attivi nell'industria e nei commerci i secondi sembrano piu' ripiegati verso la rendita terriera
Gia' nell'arco del quattrocento molti rami scompaiono nella nebbia , io presumo impoverendo
Questo processo di scomparsa nella nebbia continua anche nel cinquecento. Con il principato mediceo rimangono alla ribalta una serie di famiglie che entrano a far parte della corte che ruota intorno ai Medici
Durante il principato quindi si accuisce la differenza tra le famiglie Carnesecchi. Tanto da sembrare che abbiano origini diverse avendo in realta' la stessa origine
Il declino dei Carnesecchi patrizi viene favorito dalla prassi di far sposare solo il figlio maggiore per tener unito il patrimonio con la conseguenza di far esaurire la famiglia per via femminile e per vicissitudini economiche che vedono l'impoverimento di alcuni altri rami
La cappella fondata da Paolo in santa Maria maggiore va in rovina e viene dispersa
Carte della famiglia "Buonguglielmi" vedi sito Yale University Filzetta 1: "Fogli di Fallimento di Filippo Carnesecchi, per cui fu uno dei Deputati Ilarione Buonguglielmi" anni 1672-81
Nel 1691 muore l'ultimo senatore dei Carnesecchi
Nel 1705 il Castello di Santa Maria Novella a Fiano era ancora di proprieta' di una famiglia Carnesecchi
Molti rami patrizi si estinguono per via femminile e le loro proprieta' passano a famiglie di diverso nome ( esempio : Aulla ,Bardi di Vernio , ...)
I dati degli archivi di Stato Civile napoleonici all'inizio del XIX secolo trovano i Carnesecchi fondamentalmente ancora attestati intorno a Firenze ed in un numero limitato d'insediamenti.
Dopo il 1814 , la migrazione di molti Carnesecchi alla ricerca di lavoro verso le colline metallifere o verso il grossetano o verso il livornese o verso la Liguria mette ancor piu' in rilievo l'impoverimento e la decadenza della famiglia.
Pochissimi rami si sottrassero a questo destino
Con tutto cio' la gente cognominata Carnesecchi continuo' anche nell'ottocento-novecento ad esprimere personaggi di grande interesse come:
David Carnesecchi un liberale fiorentino
Agostino Carnesecchi un dimenticato partecipe delle lotte per l'unita' d'Italia
Giovanni Carnesecchi un pluridecorato tenente colonnello dei carabinieri eroe della lotta contro il banditismo
Giovanni Carnesecchi tipografo ed editore in Firenze socio di Sansoni
Carlo Carnesecchi uno storico
Dante Carnesecchi un anarchico protagonista a La Spezia di un tentativo rivoluzionario nel 1920 ( Dizionario biografico degli anarchici italiani )
.
Anche oggi questo cognome in Italia e all'estero esprime personaggi di successo e questo nonostante il numero veramente esiguo di individui che attualmente lo portano .
Se pensate che queste storie possano interessarvi ,armatevi di pazienza ed avventuratevi nell'indice di questo sito per scegliere l'argomento .
E ricordate che nominare il nome dei morti significa dar loro nuova vita e arrichire la nostra.
INDICE GENERALE

AL CANTO AI CARNESECCHI
Storia dei Carnesecchi dall'anno 1297 in avanti
di Pierluigi Carnesecchi
( studio dedicato a mio figlio Giacomo , a mio padre Aleandro e a tutti i Carnesecchi ovunque si trovino )
IL SITO E' ARRICCHITO CON NOTE , DOCUMENTI E CONSIDERAZIONI SULLA STORIA DI FIRENZE E CON LE VICENDE DI ALTRE FAMIGLIE FIORENTINE
Il sito e' aperto a chiunque voglia dare nuovi contributi
contatti :
pierluigi18faber@libero.it
Il sito propaganda di verificare la macrostoria attraverso la microstoria delle vicende familiari cioe' cerca di evidenziare come la macrostoria sia spesso frutto di semplificazioni e stereotipi che cozzano contro la realta' delle vicende familiari e quindi come le vicende familiari anche le piu' modeste possano aiutare ad apportare correzioni anche significative alla storia scritta . Afferma che la ricerca familiare oltre a rispondere ad un bisogno inconscio dell'individuo ha una sua dignita' storica e che spesso le informazioni che si possono trarre dal vissuto di una famiglia (importante o modesta non importa : si pensi ai fenomeni migratori interni ed esterni ) possano essere di grandissima utilita'. Ed in definitiva di come il passato sia molto piu' vicino a noi di quello che ci possa sembrare .
La storia fiorentina merita una seria rivisitazione : troppo e' ancora basata su cio che hanno scritto gli storici di secoli vecchi ( Ammirato, Machiavelli ,Guicciardini ....) e poco sui documenti ,troppo dagli americani poco dagli italiani . La storia fiorentina e' prevalentemente storia di mercanti invece ci viene troppo spesso narrata una storia di guerre e della storia di quei mercanti poco o niente
Dice Yves Renoir : Le lotte dei partiti , le distruzioni , le guerre che intralciano il regolare andamento del commercio non riescono ad attentare alla prosperita' economica raggiunta da Firenze nel corso del tredicesimo secolo . La persistenza di tale sviluppo economico puo' forse trovare una spiegazione nel fatto che si e' soppravvalutato l'entita' dei disordini e delle distruzioni , specialmente se si presta fede alle testimonianze di certi cronisti che vi insistono senza ricordare invece gli elementi della prosperita' cittadina ; e' probabile insomma che le distruzioni abbiano in realta' appena sfiorato le infrastrutture economiche , almeno per quanto riguarda la citta'..............
Vuoi proseguire ? .... .. Scegli la pagina .
Segui il blu
|
Tra le vicende ritrovate e che qui troverete richiamo l'attenzione in modo particolare su quella di Dante Carnesecchi , non perche' sia la piu' importante ma perche' e' la piu' dimenticata.Dante e' sicuramente protagonista di vicende che meriterebbero uno studio piu' approfondito . La vita del ribelle Dante Carnesecchi , una leggenda dell'anarchia , e' una vita rocambolesca , ...una vita alla Steve McQueen....una vita avvincente come un film ma che presenta ancora molti angoli bui Dante Carnesecchi e' anche il protagonista dell'assalto alla polveriera di Vallegrande a la Spezia nel 1920. Episodio che avrebbe potuto , stante la connivenza delle truppe di mare , costituire l'innesco di un moto rivoluzionario di ben piu' ampie proporzioni Il destino di Dante si compie in 29 anni dall'Italia all'America , dall'America all'Italia , di rivolta in rivolta , fino ad una morte inevitabile che ha il colore della tragedia : viene ucciso il giorno di Pasqua del 1921 quasi a significare che non poteva esserci perdono in quei giorni
Qualunque sia il giudizio che ognuno di noi voglia darne , le vicende di Dante Carnesecchi hanno valenza storica e come tali vanno trattate Dante e' un uomo che muore a 29 anni dopo aver speso l'intera breve vita nella causa in cui credeva Dante Carnesecchi La Spezia storia di rivoluzione e di morte negli anni 1919 -1921
"Dante Carnesecchi è una delle più belle figure dell'individualismo anarchico. Alto, vigoroso, pallido e bruno. Occhi taglienti e penetranti di ribelle e di dominatore. Ha l'agilità di un acrobata ed è dotato di una forza erculea. Ha ventotto anni. E' un solitario ed ha pochissimi amici. L'indipendenza è il suo carattere. La volontà è la sua anima. Nelle conversazioni è un vulcano impetuoso di critica corrodente. E' sarcastico, ironico, sprezzante Sembra un paradossale ed e' un logico . Le sue verita' bruciano . La sua anima misteriosa e complicata e' un mare sempre agitato da furiose tempeste dello spirito . Non ha mai scritto nulla ma ha pensato molto ..E il suo pensiero non si aggira nel piccolo cerchio vizioso dei luoghi comuni . Va oltre ..Le figure come la sua sono rarissime ............Renzo Novatore
Tra quella nidiata d'aquilotti libertari che dai colli arcolani , dominanti a mezzogiorno la conca azzurra del golfo di Spezia e a tramontana la vallata del Magra , spiccavano il volo verso tanti quotidiani ardimenti , si distingueva sopratutti Dante Carnesecchi. Alto, atletico , volto energico , parco di parole, rapido nel gesto , tagliente lo sguardo : una giovinezza creata per l'azione , e nell'azione interamente spesa. Se il tipo assoluto d'Ibsen qualcuno puo' mai averlo realizzato , questi fu Dante Carnesecchi . Egli era realmente una di quelle eccezionali individualita' che bastano a se stesse. Gran parte delle sue gesta rimarranno per sempre ignorate , poiche' , solo a compierle , ne' porto' il segreto alla tomba . Non aveva amici , non ne ricercava : non affetti , mollezze , piaceri . In seno alla stessa famiglia viveva senza vincoli. Verso la madre , come verso le sorelle che lo adoravano , si comportava con la freddezza di un estraneo. Egli , a cui pur non difettavano i mezzi , coricava sul duro letto senza materasso, onde evitare di provare dell'attaccamento agli agi di casa . Un individuo simile non era fatto per essere amato. E dell'amore non conobbe ne' le estasi sublimi , ne' le dedizioni mortificanti. Strana natura ! Perfino verso noi , tra i piu' vicini , il suo animo insofferente elevava un' ultima barriera isolatrice , come a sottrarsi ed a proteggersi dalle possibilita' d'ogni intima comunione . Certo , egli era il piu' odiato dai nemici nostri , il piu' temuto dagl'indifferenti , il piu' ammirato dai compagni e dagli spiriti liberi : ma era anche colui che non si lasciava amare , che non fu amato. Nessuno poteva esercitare un qualsiasi ascendente su di lui. Refrattario ad ogni influenza esteriore , egli era all'altezza delle sue azioni , che mandava in piena consapevolezza ad effetto , fidando solo sulle sue forze. Ogni progetto , riduceva alle proporzioni di un operazione aritmetica , accomunando ad un estrema audacia un'estrema prudenza , una piena sicurezza in se' , ed una risolutezza tacita quanto irreducibile. Nello sport quotidiano allenava il corpo alla resistenza , all'agilita' , all'acrobazia , alla velocita', e il polso alla fermezza ; nella temperanza scrupolosa conservava la pienezza del suo vigore fisico e della sua lucidita' mentale; nella musica ricercava le intime sensazioni per ricrearsi liberamente lo spirito . Percio' egli era boxeur , lottatore , ciclista , automobilista , corridore , acrobata , tiratore impareggiabile ; suonatore e compositore di un virtuosismo piuttosto arido e cerebrale ; ottimo poliglotta Tintino Persio Rasi
|

|
" Ringraziamenti e dediche "
Ringraziamenti ai molti che mi hanno aiutato e ai molti che continuano ad aiutarmi ,comunque a tutti coloro che ho , talvolta ,disturbato tentando di coinvolgerli nella mia ostinata ricerca
Dedica : ..A mio padre Aleandro e a Giacomo Dedica : .A un grande irritrovabile amico : Roberto Segnini : un uomo ! : un esempio di volonta' e di valore la fortuna di averlo per amico Dedica : ..Al dr. Paolo Piccardi uno " STUDIOSO " che nell'Archivio di Stato di Firenze sta come un topo nel formaggio Dedica : .A Ilio Carnesecchi un cugino ritrovato Dedica : .A Giovanni Carnesecchi , un altro cugino ritrovato , una forza della natura .che non ha espresso ancora tutto il suo potenziale Dedica : .A Marina Carnesecchi : una Carnesecchi Dedica : .A Vieri Mazzoni e a Enrico Faini due ricercatori che hanno avuto molta pazienza a fronte della mia inesperienza Dedica : ..Alla dr.essa Maria Pia Paoli per i molti buoni consigli Dedica : ..Alla dr.essa Rita Romanelli per alcuni importanti documenti Dedica : ..Alla dr.essa Valentina Cimarri per le preziosissime informazioni su Ostina e Cascia Dedica : .A Maria Scarfi per la sua sensibilita' e per il libro su Dante Carnesecchi Dedica : .Alla dottoressa Giulia Grazi la madre putativa di Andrea Corsali Dedica : .A Maria Luisa Fantoni e alla professoressa Alessandra Ceccherelli Dedica : .A Angela Tanini per la sua amicizia e la sua tenacia Dedica : .Al professore Alfio Giacomelli Dedica : .A Guido Buldrini che quando perdo la speranza magicamente mi tira fuori dalle ambascie Dedica : .Agli infiniti altri che si sono poi aggiunti a fornirmi anche piccoli dettagli
" VARIE "
vai alla pagina 31 Metodologia seguita e Invito a collaborare
NEWS : Novita' sul sito : cioe' nuove informazioni introdotte
|

|
vai alla pagina di Giacomo Carnesecchi Giacomo Carnesecchi mio figlio e vostro ospite un Carnesecchi del 2000 BLOG : ..Blog , massime , per Giacomo vai alla pagina di Giuliana Denari .. Creazioni di Giuliana Denari
|

Nella Repubblica fiorentina, il marzocco o marzucco era un leone simbolo del potere popolare
|
PRIMA PARTE : . ..INTRODUZIONE E PREMESSE SECONDA PARTE : .......STORIE DI FAMIGLIE FIORENTINE. : .................................Un catalogo di vicende delle famiglie fiorentine per verificare tramite le microstorie la macrostoriaTERZA PARTE : .ORIGINI E STORIA DEI CARNESECCHI DI FIRENZE E DI ALTRE ZONE
Sui Carnesecchi nessuno ha mai fatto uno studio organico Questo sito si propone di utilizzare lo strumento internet per costruire qualcosa con l'aiuto di tante persone ( una montagna costruita con mille e mille cucchiaini di terra ) . Ognuno di noi conosce cose che non gli servono ma sono utilissime a qualcun altro . Chissa' quanti ricercatori si sono imbattuti in notizie sui Carnesecchi di cui non sapevano di che farsene. Io cerco queste notizie Con queste notizie vi chiedo di aiutarmi a costruire questo sito .
Cerco aiuto ......Chi mi aiuta ad ampliare ulteriormente il sito ? Ho bisogno daiuto per raccogliere ulteriori dati , tutto cio da voi segnalato , sara scritto sul sito a vostro nome Una Tesi di Laurea Offro i dati raccolti per una tesi di laurea
Se volete contattarmi : pierluigi18faber@libero.it
I miei link Come costruire la storia genealogica della propria famiglia e come farsi aiutare : alcuni siti che ritengo utili
ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE Consigli di Roberto Segnini a chi va per la prima volta all'Archivio di Stato di Firenze ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE Fondi ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE Suddivisione fondi ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE Suddivisione fondi ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE Suddivisione fondi
.Libri e siti web utili o utilissimi
Nell'ultima sezione di questo indice puoi trovare una ricca bibliografia e un elenco altrettanto ricco di siti per la storia di Firenze e della Toscana
.
|

il Davide di Michelangelo rappresenta la piccola Repubblica fiorentina che lotta vittoriosamente contro i giganti che la circondano
|
" NOTIZIE SU FIRENZE "
Nel 1200 la popolazione fiorentina viene stimata in circa 10.000 -- 15.000 persone ( fa eccezione il Fiumi che stima la citta' gia composta di 50.000 persone ) nel 1300 e' stima quasi unanime una citta' tra i 90.000 e i 100.000 abitanti E' evidente come questo incremento demografico non debbe essere imputato ad una differenza tra le morti e le nascite ma ad un impetuoso fenomeno d'immigrazione. Quella gente nuova che cosi turba il divino poeta, quella gente che sconvolge il governo della citta', che ne muta gli equilibri , che impone continuamente equilibri nuovi aumentando di numero e di forza. Quella gente che abbandonava la campagna e la coltivazione della terra per correre in citta' dove c'era lavoro. Possiamo immaginare che i primi mercanti fiorentini lucrando sull'usura e sulla compravendita delle merci e accumulando un capitale sufficiente siano giunti presto alla conclusione che avrebbero avuto ancora maggiori guadagni producendo e vendendo quelle merci che fino ad allora si erano limitati a comperare e a rivendere. Era la Firenze del 1200 una citta medioevale che governata da un ceto dirigente feudale fatto di signorotti il cui potere derivava dal possesso quasi signorile di terre nel contado.Ceto dirigente che si divideva nelle dispute a favore del Papa o dell'Imperatore quasi per il piacere della rissa e per sete di potere . Ceto dirigente destinato ad entrare in crisi di fronte all'entrata in scena di questa massa improvvisa di nuovi ricchi che avevano bisogni ,sentimenti , convinzioni completamente diverse. Il signorotto aveva bisogno di guerra il mercante di pace , il signorotto tendeva trappole sulle strade quasi fosse un brigante il mercante aveva bisogno di strade sgombre e sicure . Fino a che le logiche medioevali prevalgono questo ceto dirigente tiene botta rappresentando il nerbo dell'esercito. Ma sono intravedibili gia' da subito le crepe che si aprono tra due concezioni estremamente diverse del mondo. Le famiglie fiorentine che si possono definire di primo cerchio si cognominano gia dagli anni intorno al 1150 cosi Uberti, Caponsachi , Giandonati , Adimari , Buondelmonti Nei consigli delle prime decadi del 1200 e' molto facile distinguere i rappresentanti di queste famiglie perche' nominati col loro cognome , poi diventa sempre piu' difficile Nei consigli del primo popolo essi compaiono non col cognome ma col semplice patronimico. La lotta alle consorterie e al potere dei Grandi e' gia ampiamente iniziata. Essi sono tollerati perche' su di essi poggia l'organizzazione militare in quanto professionisti delle armi . Sono tollerati perche' la citta' non si e' ancora completamente affrancata dai poteri feudali a cui si appoggiano i signorotti. Papa e Imperatore rappresentano sempre una minaccia Gia ai tempi del Primo Popolo i signorotti ( mi piace di chiamarli cosi ) sarebbero stati spazzati via se non fosse stato per gli appoggi esterni su cui potevano contare. Quando nel 1266 i Guelfi vincitori rientrano in Firenze difficilmente avrebbero potuto immaginare che il loro mondo stava per finire per sempre Un ceto dirigente nuovo stava prendendo il potere L'episodio rivoluzionario di Giano Della Bella apriva ad una stagione nuova : UNA DELLE PIU' GRANDI ESPERIENZE CAPITALISTICHE DELLA STORIA
Perche' la storia di Firenze e' una storia affascinante di un popolo di mercanti ed imprenditori
Perche' la storia di Firenze non e' storia di guerre ma e' storia di denaro
Perche' la storia di Firenze e' un antica storia di modernissimi contrasti sociali
Perche' in questo popolo fiorentino germinano si agitano muoiono grandi ideali repubblicani
Perche' questo popolo di mercanti avido ,traditore ,laido, litigioso , pragmatico sa nei momenti estremi assurgere a livelli impensabili di idealismo ed allora il mercante senza scrupoli e senza morale sacrifica la vita senza batter ciglio per la sua Patria per la sua gente , e muore con la spada in pugno Davide contro Golia spavaldamente sprezzante
E i monumenti e le opere degli artisti stanno a mostrare al mondo quest'incredibibile amore e questo genio
ed el s'ergea col petto e con la fronte com' avesse l'inferno a gran dispitto.
Dante Alighieri, Francesco Petrarca , Boccaccio , Guido Cavalcanti , Giovanni Villani ,Dino Compagni , Burchiello , Giotto di Bondone , Nanni di Banco , Ghiberti , Filippo Brunelleschi , Donatello , Leon Battista Alberti , Sandro Botticelli ,Domenico Ghirlandaio ,Andrea del Verrocchio , Beato Angelico ,Paolo Uccello , Luigi Pulci , Leonardo da Vinci , Masaccio , Arnolfo di Cambio , Luca della Robbia , Giuliano da Sangallo , Paolo Dal Pozzo Toscanelli , Amerigo Vespucci , Michelangiolo Buonarroti , Benvenuto Cellini , Nicolo Macchiavelli, Andrea Del Sarto , Francesco Guicciardini ,.................
Non conosco la storia della Repubblica di Venezia , della Repubblica di Genova , della Repubblica di Pisa , della Repubblica di Siena , della Repubblica di Lucca . Mi sembra molto semplicemente che la storia di Firenze meriterebbe di esser maggiormente conosciuta perche' mi pare molto ma molto vicina a noi . Molto di piu' di quanto si possa pensare Forse la storia di Firenze dovrebbe esser liberata dalla gabbia in cui una cattiva letteratura , mi pare , l'ha imprigionata ( gabbia fatta di stereotipi e di convinzioni false ma credute da tutti vere ) e come dicevo assaporata nella sua intensita' sempre attuale.
vai a premessa2 Demografia fiorentina nel corso dei secoli e evoluzione della cinta muraria
IMPORTANTI MANOSCRITTI .. Importanti manoscritti ed importanti elenchi , taluni quasi dimenticati ( Dr Paolo Piccardi )
vai a premessa3 Genesi dei cognomi fiorentini
|
|
Oggi , a posteriori , ritengo irrinunciabili le mie letture di storia fiorentina La visione di un medioevo cupo e scarsamente vitale che mi aveva conculcato la scuola ha lasciato il posto allo stupore per la forza di certi fermenti che debbono esser visti come pure miscele esplosive la lettura di " Gli uomini d'affari italiani nel medioevo " di Yves Renouard ( Rizzoli editore ) da la visione di una forza innarestabile , fa pensare ad una forza costruttrice che nessuna forza distruttrice puo' fermare E cosi ci pare il medioevo formicolante di spiriti avventurosi spinti dal desiderio della ricchezza a percorrerlo in lungo ed in largo
Certo che difficilmente si sarebbe osato scommettere nel secolo XI dei futuri grandi destini che la storia destinava a Firenze Impossibile allora paragonare Firenze a Pisa Dopo : tutta una serie di circostanze imponderabili inizieranno a concorrere per costruire un futuro radioso per Firenze ed una inesorabile eclissi per la potente repubblica marinara
Non si puo' fare a meno di notare come la storia di Firenze e della Toscana costantemente s'incroci e spesso si scontri con il Papato e talvolta (troppo spesso ) con gli interessi nepotistici di questo o quel Papa pieno di ardore di fare di Firenze e della Toscana una proprieta' di famiglia Cosi la guelfissima Firenze vedra' troppo spesso l'ingerenza piu' o meno richiesta del Papa nei suoi affari interni I Papi interverranno suscitando nemici e minacciando la scomunica . La scomunica papale era quanto di piu' temuto in una citta' di mercanti e banchieri : molti principi ne approfittavano per sequestrare le merci fiorentine sulle piazze estere , altri ne approfittavano molto volentieri per bloccare il pagamento dei loro debiti Inoltre il Papato era per i mercanti fiorentini un ottimo cliente : spesso esattori delle decime ecclesiastiche spesso ad anticipare ai Papi prestiti da mal di testa ad interessi ugualmente da mal di testa , spesso a sfruttando le miniere di allume e di rame , spesso in cento altri affari con la corte pontificia . Infine i Medici dovranno ringraziare la sagacia delle trame di Leone X e Clemente VII per l'insignorimento su Firenze . Cio' che non avevano potuto Cosimo il vecchio e Lorenzo il magnifico riusci ai papi medicei
La storia di Firenze e' talmente legata ai traffici mercantili ed alle operazioni bancarie svolte in ogni parte del mondo ( fino ai luoghi piu' sperduti ) che scrivere una storia di Firenze prescindendo da questi traffici e' scrivere una storia monca La storia di Firenze s'intreccia con le vicende dei suoi mercanti . Solo dopo che si avra' una chiara visione dei traffici fiorentini si potra' scrivere la storia di Firenze . Parte della storia fiorentina ha le sue basi fuori della patria Occorre catalogare e regestare i documenti sui mercanti fiorentini presenti negli archivi di mezzo mondo e ad oggi non ancora completamente legati tra loro .
Dice Yves Renouard nel suo " Gli uomini d'affari italiani nel medioevo"
Lo sviluppo economico delle citta' dell'interno e' evidentemente una conseguenza di quello delle citta' marinare : sono queste ultime che hanno rianimat gli scambi internazionali e partecipato direttamente alle crociate. Ma dai loro porti si diramava un' attivita' in incessante processo di crescita . Esse tendevano ad assorbire prodotti suscettibili di esportazione e il legname necessario alle costruzioni navali , cercavano di imporre sui mercati interni le merci importate . Rapidamente nel XII secolo , nelle citta' dell'interno piu' favorite dalla posizione geografica la vita economica si sviluppa con intensita' progressiva . Vi nasce nella maggior parte dei casi e come nelle citta' marinare , a opera delle famiglie feudali o borghesi alle quali la condizione sociale in citta' o proprieta' immobiliari urbane o rurali fornivano rendite in denaro ; tali rendite accumulate costituiscono ordinariamente il primo capitale investito negli affari . Benche inizialmente lo imiti ,l'uomo dell'interno non concepisce gli affari allo stesso modo del'abitante di un grande porto .Per lui non si tratta ne' di navigare sul mare ne' di costruire navi. Il suo orizzonte e' fatto di montagne e foreste ; la cornice della sua citta e' una campagna agricola ; egli pensa del tutto naturalmente a procurarsi cio' che gli manca scambiandolo con i prodotti della terra che lavora per fornirli di maggior valore. Il suo commercio si svolge per via di terra o d'acqua dolce ..
( l'affermazione : "Vi nasce nella maggior parte dei casi e come nelle citta' marinare , a opera delle famiglie feudali " e' ancora fonte di discussione tra gli storici sicuramente tra le famiglie d'una certa borghesia di piccoli proprietari che si era andata formando nel tempo )
E' uscito un bel libro Maria Elena Cortese Il volume, corredato da una ricca appendice di monografie familiari, ricostruisce la struttura politica del territorio fiorentino e prende in considerazione tutti i livelli della società aristocratica tra il tardo X sec. ed il 1150 ca. (marchesi, conti, famiglie non comitali 'multizonali' e 'zonali', stirpi locali di milites) analizzando i molteplici aspetti della costruzione del loro potere (possessi fondiari, castelli, clientele, strategie familiari, relazioni con chiese e monasteri, diritti signorili) ed i legami instaurati con il cuore del comitatus: la città di Firenze.
GLI INIZI DELLA STORIA COMUNALE
Alla morte di Matilde la grande Contessa di Canossa nel 1115 il Comune di Firenze esisteva gia' nel senso che esisteva un ceto dirigente in grado di guidarne la societa' Con la morte di Matilde il Comune puo' iniziare a camminare con le sue gambe . Firenze demograficamente e' una piccola citta' Ma uno sviluppo demografico tumultuoso la attende : la citta' diviene sede di industrie e di commerci ed attira cosi gente dal contado .
LE MURA E L' INCREMENTO DEMOGRAFICO
Non mi pare che nessuno abbia mai utilizzato come indice la superfice utilizzata Le mura completate nel 1173 portano l'area a disposizione a circa 3 volte . La città raggiunse così una superficie di circa 75 ettari contro i 24 della città romana. Se le circa 90-100.000 persone ipotizzate ai primi del trecento rendevano brulicante la citta voleva dire che questa era stata costruita per circa 80-90.000 E' probabile che nel 1173 si potesse parlare di circa 25.000--30.000 persone, anzi considerando che vi era chi aveva costruito fuori mura 35.000-40.000
Ci sono pochissime notizie dei primi anni della vita comunale : pochi sono i documenti a cui appoggiare le supposizioni
Il cronista Senzanome accenna all'esistenza dei consoli nel 1125
Conosciamo i nomi di quattro consoli nel 1138 sena che sia possibile individuarli :
Lo sviluppo demografico della citta' e' tumultuoso Dal contado non vengono solamente contadini ma anche piccoli signori di comunita' Non possiamo e non dobbiamo trascurare le conseguenze sociopolitiche di questo sviluppo demografico destinato a mutare i rapporti di forza Gli antichi rapporti di potere sono costantemente rimessi indiscussione dal numero della gente nuova
La divisione della citta' in "Sesti" risaliva intorno al 1172-74, all'epoca della realizzazione della nuova cinta muraria , quando il comune di Firenze abbandono il sistema classico della divisione urbana in quattro quartieri . che prendevano nome dalle quattro principali porte della citta' San Pancrazio , Duomo , San Piero , Santa Maria Ad ognuno dei Sesti (o Sestieri) che ne nacquero fu assegnata probabilmente nello stesso tempo, una giurisdizione rurale Il popoloso quartiere di Santa Maria fu diviso nei due sesti di San Pier Scheraggio e di Borgo Santi Apostoli e fu inoltre creato il sesto d'Oltrarno Porta san Pier Maggiore, Porta Duomo, Porta san Pancrazio divennero sesti conservando il loro antico nome , ma incrementando i loro territori , comprendendo oltre oltre alle contrade fra le antiche e nuove mura anche le parrocchie situate dinanzi a queste ultime Altrove : L'aumentato gettito delle imposte favori senza dubbio anche la realizzazione delle importanti opere pubbliche che furono costruite durante l'epoca podestarile di Ottone e Alberto da Mandello e di Ugolino Grotto da Pisa (1218--1220 circa) si deve ascrivere l'accrescimento della seconda cerchia delle mura, la cui costruzione era iniziata intorno al 1172, fino ad includervi gradualmente anche la zona d'Oltrarno. Tale ampliamento della citta',che prima era divisa in quartieri , rese necessaria la sua nuova divisione in sesti (testimoniata per la prima volta nel 1194 infatti si trovano menzionati ASF diplomatico Luco 9 marzo 1193-94 un terreno una piazza e una torre "sexte partis Ultra Arnum " espressione che sembra alludere al sesto d'Oltrarno) Santini ritiene invece che questa divisione in sesti non si sarebbe completata prima del 1220 (in verita' esiste una lunga lista di cittadini di Porte Sancti Pancratii che giurano la Lega Toscana nel 1198 Santini : Nuovi documenti pg 288) Nello stesso tempo furono gettate le basi anche del secondo ponte sull'Arno , quello alla carraia, che gia' nel 1225 veniva contrapposto, quale Ponte Nuovo, al Pons Vetus. Nel 1237 ,quando era podesta un altro membro della famiglia milanese dei da Mandello, Rubaconte, si inizio la costruzione del terzo ponte che da lui prese il nome. Infatti ,secondo il cronista Paolino Pieri , il podesta stesso "piu' ceste ancora poi vi porto' di calcina, et di pietra sul collo suo per ricordanza". Rubaconte venne riconfermato in ufficio, per sei mesi, anche nel 1238 e in questo anno "si cominciaro li Fiorentini a lastricare Firenze , che infino allora non era lastricata "
Errore del Villani
Il Villani incorre in una grave svista , nel riferire della costruzione della nuova cerchia di mura avvenuta un 150 anni prima del suo narrare , data questa costruzione al 1078 cioe' cento anni prima della data reale , cosa che fa esclamare a Enrico Fiumi
<< ..Le cronache medioevali hanno valore solo per i tempi vissuti dall'autore. Quando si pensi ,ad esempio , che il Villani , che pure e' uno dei cronisti piu' avveduti , sbaglia di un buon secolo l'epoca della seconda cerchia , la cui costruzione non era stata esageratamente lontana da lui , dobbiamo veramente sorridere di coloro che , per fatti e persone del secolo XII o dei primi del duecento , affidano i loro giudizi alla narrazioni del Malispini , di Dante , dello stesso Villani pag. 16 <<Fioritura e decadenza dell'economia fiorentina>>
Gia' dagli anni 80 del secolo XII ci sono noti forti contrasti tra le famiglie del ceto dirigente fiorentino Questi contrasti si acuiscono nel XIII secolo con la divisione in Guelfi e Ghibellini
Questa divisione secondo i cronisti trova la sua origine nel 1216
Oggi si concorda nel dire che le conseguenze della divisione in guelfi e ghibellini esplicheranno l'effetto molto piu' tardi E' estremamente interessante lo studio di Enrico Faini
Schiacciato tra due macine l'impero ed il papato capaci di intervenire sulla vita interna ed esterna fiorentina il popolo deve subire le parti e probabilmente se ne lascia coinvolgere . Il popolo fiorentino ( inteso come la borghesia commerciale ed industriale ) assume un suo ruolo ben definito nel decennio 1250 1260 : si apre la fondale esperienza de " Il primo Popolo " Dove gli artigiani e i mercanti assumono per un decennio la guida del Comune ponendo le basi del futuro regime popolare E qui sono molto importanti gli studi della dottoressa Silvia Diacciati
Nel 1266 Firenze vede il ritorno del trionfante partito guelfo . Si apre un periodo di vendette e di lotte di potere tra i vincitori
In realta' il quadro politico comunale e' oramai cambiato. La ricca borghesia fiorentina e' oramai consapevole della sua forza politica E la nobilta' guelfa e' sostenuta al potere solo dal timore delle armi di Carlo d'Angio' re delle due Sicilie il vincitore di Benevento
Salito al soglio pontificio Gregorio X nel , si rese conto che , se non si sottreva alle prepotenze dei francesi ( quelli di Parigi e quelli di Napoli ) rischiava di divenire solo il loro capellano. Penso quindi di richiamare nel gioco politico i Ghibellini italiani Era la solita tattica del Papato , pronto ad allearsi col nemico vinto quando l'amico vinceva troppo e minacciava di divenire il padrone assoluto della penisola. I signori di Saluzzo e del Monferrato furono indotti a ripudiare l'alleanza con gli Angio' . Il ghibellino Ottone Visconti fu nominato arcivescovo di Milano. Firenze fu invitata a riportare la pace fra le due fazioni in modo che i guelfi non prendessero un decisivo sopravvento sui ghibellini. E la corona d'imperatore rimasta senza titolare dopo la morte di Corradino , e che i Francesi cercavano di far assegnare ad uno dei loro principi , venne data con una manovra sotto banco a Rodolfo d'Asburgo , che era stato alleato degli Hoenstaufen. ( Montanelli : Storia d'Italia )
Gregorio X muore nel 1276 Quattro papi si succedono nel corso di quattro anni
Nel 1280 il Cardinale Latino tenta la pacificazione della citta' e fa giurare le paci tra guelfi e ghibellini
Nel 1280 sale al soglio pontificio un papa francese Simone de Brie col nome di Martino IV
Carlo d'Angio' colpevole d'una amministrazione scellerata ( finanze dissestate , amministrazione nel totale disordine ) stava passando un mucchio di guai Aveva posto la capitale del regno a Napoli ridotto la Sicilia e Palermo ad un ruolo di secondo piano Grande era il malcontento a Palermo sfociato il 31 marzo 1282 nei Vespri siciliani I Siciliani ricorsero al Papa Martino V chiedendogli di assumere posizione a loro favore Ma il Papa francese non se la senti di mettersi contro i francesi ed anzi diede mano libera a Carlo per rioccupare l'isola I Siciliani ricorsero allora all'aiuto di Pietro d'Aragona offrendogli la corona in cambio del suo aiuto Dopo vicissitudine varie e complicazioni diplomatiche gli Angio' persero l'isola Nel 1302 divenne re di Sicilia Federico d'Aragona
In tutto questa confusione Carlo aveva ben altro da fare che occuparsi di Firenze Martino V era un papa troppo debole per esercitare alcuna pressione Era la grande occasione per il popolo grasso fiorentino !
Si acuisce lo scontro tra i Magnati e il Popolo Grasso Nel 1282 istituzione dei Priori che si contrappone ed infine sostituisce i 14 Buonuomini istituiti dal cardinale Latino Nel 1293 gli ordinamenti di Giustizia che sanzionano l'esclusione dei Magnati dal governo del Comune
Battaglia di Campaldino ultima battaglia combattuta con vecchie regole Un nuovo modo di schierare gli eserciti e di combattere le battaglie Esercito cittadino e milizie mercenarie Conseguenze : .
1294 Elezione di Bonifacio VIII a pontefice I Fiorentini " Quinto elemento del mondo"
Le mire di Bonifacio VIII su Firenze aprono
Un indagine acuta sulla crisi tra guelfi neri e bianchi e' nel libro : " la trasformazione di un quadro politico "
Nel 1305 il Papato si trasferisce ad Avignone ..
Variazioni della popolazione di Firenze
Credo che gli storici di Firenze debbano occuparsi del problema della tumultuosa crescita demografica e delle sue conseguenze politiche . L'arrivo dal contado di tanta gente nuova estranea alle logiche fiorentine diventa un fattore destabilizzante con cui fare i conti e con cui le vecchie famiglie si troveranno a fare i conti
La fine del Duecento e i primi decenni del Trecento furono l'età d'oro della Firenze medievale. La sua popolazione crebbe rapidamente accanto alla sua potenza. A partire dal 1284 il Comune iniziò la costruzione di una nuova ed ancora più vasta cerchia di mura, destinata ad accogliere la grande città che i fiorentini sognavano. Ma una tremenda serie di carestie ed epidemie (la "peste nera") bloccarono la crescita della città, tanto che le mura, concluse intorno al 1370, avrebbero racchiuso quasi tutta la popolazione della città per altri 500 anni.
Terzo cerchio di mura paragonato al secondo
Divisione in quartieri e gonfaloni del territorio compreso nel terzo cerchio di mura
Variazioni della popolazione di Firenze fino al 1400
Con gli ordinamenti di giustizia e l'esclusione di un vecchio mondo dal governo del Comune il potere diventa esclusivo appannaggio della classe mercantile . Ed e' il mercante che determina la politica fiorentina nel modo che ritiene piu' adatto a favorire i suoi affari Grandi momenti aspettano Firenze i cui mercanti e banchieri diventano titolari di ricchezze colossali Mercanti e banchieri che hanno bisogno di pace per il mantenimento e lo sviluppo dei traffici
Da Robert Davidshon Storia di Firenze
L'ascesa di nuove famiglie
Altre lotte e piu' gravi di quegli omicidi reciprochi e di quei tumulti cittadini incombevano su Firenze , la quale quando Berto Brunelleschi e Pazzino dei Pazzi caddero vittime dei loro nemici , si trovava implicata in competizioni che mettevano a rischio la sua indipendenza .Gia' sotto l'egida di coloro che erano scomparsi di recente , era stata iniziata la politica rischiosa ma lungimirante della citta' , ma essa fu continuata con previdenza e tenacia ammirevoli da uomini che trasmisero bensi i loro nomi a discendenti illustri , ma della cui personalita' quasi nessuna notizia e' pervenuta fino a noi Nei collegi dei Priori dal 1310 al 1313 furono rappresentate una o piu' volte le famiglie Soderini , dell'Antella , Valori , Albizzi , Minutoli , Rimbertini , Minerbetti , da Cerreto ,Foresi , Strozzi , Altoviti , Buonaccorsi , Machiavelli , Rondinelli , Corsini ,Acciaiuoli , Ricci , Alfani , Peruzzi , Medici .a fianco di costoro operavano nel governo giuristi come l'affaccendato notaio ser Matteo Biliotti , abile ed esperto nelle trattative diplomatiche , o l'equivoco giudice e rinomato giurista Baldo d'Aguglione . Fu quell'epoca nella quale mentre le antiche schiatte decadevano , una nuova aristocrazia cittadina sorgeva assai piu' dal grande commercio che dalla grande industria . Il titolo d'onore di questo sorgente patriziato dell'avvenire consistette nel poter annoverare molti dei suoi membri che avevano appartenuto al Collegio dei Priori o che avevano portato il Gonfalone di Giustizia , mentre per il passato le grandi famiglie menavano vanto del loro sangue germanico e delle gesta dei loro avi , che avevano indotto Carlo Magno a ricostruire la presunta distrutta Firenze , o della leggendaria collata che uno dei loro antenati aveva secoli addietro ricevuto dal marchese Ugo . Nessuno di coloro che ressero le sorti del comune fiorentino nel prossimo avvenire si segnalo' in modo speciale , ma la condotta dei governanti nel suo complesso fu ottima , nessuno di loro scrisse il suo nome negli annali della storia fiorentina in lettere d'oro , ma nessuno in lettere di sangue . Cio' fu l'effetto degli ordinamenti , il risultato dello sviluppo democratico , che impedi l'affermarsi di grandi individualita' e spiano' invece agli uomini abili di mezza statura la via alle piu' alte dignita' del Comune . Tutte le caratteristiche che per molto tempo furono proprie della citta' e del governo fiorentino si formarono in questo tempo o apparirono chiare adesso per la prima volta . La classe sociale , che tra le piu' grandi difficolta seppe affermare in alto e in basso la sua signoria , dimostro' tutti i pregi ed i difetti di una classe media ben dotata . Manco' di slancio e di eroico ardimento ; nella azione militare rivelo' il suo lato debole , ma la sua forza fu nella sagace visione delle circostanze , in una politica previdente e cauta e nel talento di attendere il momento propizio e di afferrarlo . Le lotte fiorentine del XIII secolo erano state qualcosa di particolarmente eroico , quelle invece del secolo XIV furono fredde , poco cavalleresche e non ebbero percio' nulla di glorioso .Ma la fortuna dei governanti derivo' dal fatto che essi seppero conoscere la realta' senza farsi illusioni , e se con gli altri potevano usare grandi parole , nel loro intimo non si nascosero che non potevano contare sull'eroismo della gente nova , ne' su quello del vecchio patriziato , che era politicamente ed economicamente tramontato e che aveva un valore sociale fondato soltanto sulla tradizione.
Dice Yves Renouard : L'ultimo trentenio del secolo XIII e il secolo XIV vedono a Firenze l'estendersi della ricchezza degli uomini d'affari e la loro affermazione politica nella citta' . La vittoria di Carlo d'Angio' ha fatto del gruppo di uomini d'affari senesi e fiorentini che lo hanno sostenuto una potenza economica internazionale : I Fiorentini rientrati in Firenze e divenuti capi politici della citta' ,sviluppano rapidamente , nonostante la rivalita' tra le famiglie , la loro attivita' in tutto il mondo cristiano ; e il declino ed il successivo disastro , con il fallimento dei Bonsignori nel 1298 , della grande economia senese , lascia loro il predominio nella banca e nel commercio mondiali . Per ottenerlo ed accrescerlo lungo tutto il corso del secolo XIV , essi approfittano dell'appoggio della Santa sede e del re di Sicilia , gli altri due membri dell'alleanza guelfa e della struttura di tipo continentale delle loro societa'. Gli uomini d'affari fiorentini continuano ad unirsi , come nel periodo precedente , in societa' dai soci numerosi , che raccolgono un rilevante capitale sociale per intraprendere affari di ogni tipo per un periodo di molti anni . Queste societa' si chiamano compagnie . Gli studi del Sapori hanno magistralmente messo in rilievo i particolari della loro organizzazione e della loro attivita'. Si tratta di societa' in nome collettivo : i soci sono responsabili verso i terzi coi loro beni personali , in modo illimitato dei debiti eventuali della compagnia
Inizia col trecento un periodo storico variegato in parte ancora poco conosciuto in cui la societa' fiorentina passa tumultuosamente di esperienza in esperienza
Nei primi decenni viene politicamente sperimentata la dedizione spontanea ad un signore che dovrebbe garantire la difesa dello stato con le sue milizie e con il suo carisma L'esperienza col duca d'Atene pone fine nel 1343 a questo periodo La catena di fallimenti che aveva squassato l'economia fiorentina pone fine all'espansione dell'economia fiorentina ( ? ) In una societa' con avanzata impostazione capitalista dell'economia si giunge ad una fase in cui gli operai minuti fortemente sottoposti alle corporazioni artigiane tentano una ribellione e la conquista di diritti del tutto nuovi La peste del 1348 squilibria vieppiu' la situazione La reazione viene dalla Parte Guelfa inizia la pratica dell'ammonire cioe' di escludere dalla vita politica
Storia di Firenze riferimenti cronologici Anni dal 1313 al 1360
Gli studi di Marvin B. Becker hanno definito la composizione sociale di questa oligarchia e ne hanno descritto levoluzione storica. Secondo lo storico americano gli uomini che allora dirigevano la città provenivano essenzialmente da tre diversi strati sociali: dal popolo grasso, i cui esponenti erano legati al mondo delle corporazioni e di conseguenza allindustria, alla finanza ed al commercio, ed ancora dagli scioperati e dai magnati, gruppi entrambi identificabili, sia pure con le dovute eccezioni, come un ceto di rentiers. Come è stato osservato, solo i popolani iscritti ad una corporazione potevano esercitare gli uffici cosiddetti dei Tre Maggiori, ovvero la Signoria, composta da Gonfaloniere di Giustizia e Priori delle Arti, ed i due Collegi che, in modo stabile almeno a partire dagli anni Venti, ne affiancavano lattività con funzioni consultive, ovvero i Dodici Buonuomini ed i Sedici Gonfalonieri delle Compagnie. Dallesecutivo così formato erano rigorosamente esclusi i grandi, i quali però avevano il diritto di ricoprire altri incarichi di notevole prestigio e di importanza vitale, quali le ambascerie, gli istituti militari, le commissioni fiscali, lamministrazione delle comunità sottomesse. Di fatto un numero ristretto di cittadini, valutabile in poche centinaia di individui, svolgeva le cariche di maggior rilievo, e controllando in tal modo le leve del potere decisionale gestiva le rendite del Comune e ne indirizzava la politica interna e quella estera. Il patriziato alla guida della città, comunque, non era una casta chiusa ed impenetrabile, come dimostrano le aperture nei confronti delle famiglie tradizionalmente ghibelline e dei casati magnatizi, e come indica la graduale cooptazione tra le sue fila dei migliori elementi inurbati dal territorio, giunti talvolta invero in pochi casi sino ai vertici delle istituzioni . Era questo un aspetto cruciale dellazione di governo dei regimi cittadini, anche di quelli precedenti, che avevano sempre cercato di rafforzarsi estendendo larea del loro consenso pur lasciando inalterato, per quanto possibile, lequilibrio tra le forze che li sostenevano. In definitiva era la stessa logica che ispirava i provvedimenti di riconciliazione con i bianchi ed i ghibellini ribelli oltre ad opportunità di natura economica di cui si darà ragione tra breve a suggerire lassimilazione dei nuovi immigrati nelle strutture politiche comunali, riconoscendo così lo sviluppo ed i mutamenti della società fiorentina dovuti allincremento demografico ed ai flussi migratori, fenomeni questi attivi ed in crescita almeno sino allinizio del Trecento . Laumento dei detentori di diritti politici, sebbene quantitativamente contenuto e strettamente controllato dagli esecutivi, era destinato però a rendere ancor più difficoltosa la ripartizione degli uffici, ovvero il motivo principale delle rivolte e sollevazioni dei grandi nonché delle liti e delle discordie tra le maggiori famiglie di estrazione popolare i "popolani possenti e oltraggiosi" ricordati con acrimonia da Giovanni Villani . La necessità di garantire unordinata distribuzione delle cariche ed al contempo di mantenere i rapporti consolidati tra i vari gruppi politici spinse il regime oligarchico a modificare il sistema elettorale sperimentando un meccanismo in grado di unire ad accurati criteri di scelta dei cittadini eleggibili un modello casuale di composizione delle magistrature, necessario per evitare pericolose concentrazioni di potere. Nel 1328, dopo la fine della signoria del Duca di Calabria, la Signoria formò una commissione speciale con il compito di elaborare una metodica che ovviasse a tali esigenze, ed il risultato del suo lavoro fu lintroduzione dello scrutinio, approvato solennemente in quello stesso anno da un Parlamento. Il nuovo sistema era articolato in quattro fasi principali: la prima (reductio o recata) era la stesura di tre liste di nominativi, una delle quali preparata allora ed in seguito dai Capitani della Parte Guelfa; la seconda (squittinio o scrutinio) era la votazione dei nominativi degni di esercitare gli uffici del Comune effettuata dai membri in carica delle più importanti magistrature cittadine; la terza (imborsazione) era la deposizione di cedole recanti i nominativi approvati in alcune borse, ognuna delle quali relativa ad un singolo ufficio; la quarta (estrazione) era il prelevamento casuale dalle borse dei nominativi che avrebbero composto il nuovo ufficio, una volta terminato lincarico degli ufficiali uscenti . La realizzazione dello scrutinio fu lesperienza più alta della Firenze repubblicana nel campo delle pratiche elettorale, nonché il successo più duraturo del regime che lo adottò, poiché doveva essere utilizzato per ben due secoli, sino allavvento del ducato mediceo in età moderna. ( dr Vieri Mazzoni )
Nella vita politica fiorentina il 1282 segna una tappa fondamentale in quanto proprio in questo anno , furono istituiti i Priori delle Arti : fatto che il Davidsohn considero' "uno dei piu' importanti mutamenti statutari che la citta'-repubblica abbia conosciuto e che decise del suo avvenire democratico "............ Cosi comincia un libro che merita di essere consultato : "Archivio delle Tratte" : introduzione ed inventario a cura di Paolo Viti e Raffaella Maria Zaccaria , pubblicato nel 1989 a cura del Ministero per i beni culturali e ambientali --pubblicazioni degli archivi di stato --strumenti CV dicono i curatori : Le pagine che seguono non hanno ne' la funzione , ne' la pretesa di disegnare la storia politico-istituzionale fiorentina per i secoli XIII-XVIII , bensi'soltanto lo scopo di avviare ad un organica lettura dell'inventario dell'Archivio delle Tratte. Questa introduzione intende quindi , esclusivamente fornire , a grandi linee , il quadro della realta' storica , politica , istituzionale in cui si svolse l'attivita' dell'ufficio delle Tratte , proprio per evidenziarne i momenti di maggiore importanza in un ampio e assai diverso spazio di tempo
sul fallimento delle case bancarie e commerciali fiorentine mancano studi esaustivi , tanto che a volte e difficile conoscerne anche la data
Nel 1298 erano falliti i Bonsignori di Siena ( I Rothschild del XII secolo come li chiama il Chiaudiano ) nel 1300 erano falliti i Ricciardi di Pistoia e nel primo decennio del trecento gli Ammanati e i Chiarenti di Pistoia Questi fallimenti avevano favorito le compagnie fiorentine che ebbero campo vinto Dice Yves Renoir : E non tutte ne trassero profitto . infatti era gia' nata una seria rivalita' economica tra le compagnie sorte in firenze dopo il 1270 e pervenute a u buon livello di potenza .la concorrenza le aveva indotte a costituire due gruppi antagonisti , intorno ai principali avversari , gli Spini ed i Cerchi che sono l'anima delle fazioni politiche dei Neri e dei Bianchi . Le loro lotte insanguinarono Firenze dal 1300 al 1302 . La disfatta e l'esilio dei Bianchi trascinano naturalmente con se la rovina economica delle compagnie in cui predominano i loro partigiani , tra le altre quella dei Portinari,la famiglia di Beatrice , i cui membri si rifugiano a Bruges . Tali rivalita' che coincidevano con difficolta' sul mercato estero portarono un colpo molto serio al commercio fiorentino . anche le societa' nere ne furono toccate ed i successivi fallimenti di alcune decine di grandi compagnie caratterizzano i primi venticinque anni del XIV secolo.
I Mozzi fallirono nel 1301-1302 I Franzesi fallirono nel 1307 I Pulci e i Rimbertini fallirono nel 1309 I Frescobaldi fallirono nel 1312 Gli Scali ( che erano una delle piu' antiche e piu' potenti compagnie fiorentine ) falliscono nel 1326 Il Villani afferma che il fallimento degli Scali fu piu' dannoso per Firenze della sconfitta di Altopascio perche' oltre alla rilevante perdita di denaro vi era il rischio di veder perdere la fducia della clientela straniera nelle compagnie fiorentine
Dice Yves Renouard che il 1326 segna una data importante per le compagnie commerciali fiorentine , il fallimento degli Scali induce le altre compagnie commerciali fiorentine ad abbandonare posizioni di lotta per stipulare anzi delle alleanze commerciali Cosi puo' svilupparsi intorno ai Bardi ai Peruzzi , agli Acciaiuoli ,<<le colonne della cristianita' come dice il Villani >>, un gruppo commerciale e finanziario di potenza mai vista Il regime di solidarieta' non ottiene pero' risultati migliori di quello della concorrenza : i fallimenti interrotti per un certo periodo sono ora simultanei . Firenze gia' in crisi per due guerre precedenti e provata dal conflitto franco-inglese che rovina tutto il commercio nel Nord Europa , attraversa un momento della difficile guerra contro Pisa per il possesso di Lucca , nel 1341 un grave disagio economico e finanziario : un imprudente passo della Signoria presso alcuni signori ghibellini e Luigi di Baviera fa credere a Roberto d'Angio' ed ai napoletani che essa voglia lasciare l'alleanza guelfs di cui e' uno dei pilastri. I capitalisti del regno di Sicilia che avevano tutti i loro fondi in deposito presso le compagnie della citta' alleata , si spaventano e si precipitano agli sportelli per ritirarli. Le compagnie piu' impegnate nel regno di Sicilia furono immediatamente agli estremi. Cosi nel 1342 fallirono ( i crediti che avevano le une con le altre le coinvolsero a catena ) i Dell'Antella , i Cocchi , i Perondoli , i Bonaccorsi ,i Corsini , i Da Uzzano e i Castellani . Le tre piu' grandi non sopravvissero loro a lungo .I Peruzzi e i Bardi avevano concesso negli anni precedenti enormi prestiti al re d'Inghilterra che ora il re inglese sconfitto dai francesi non poteva restituire. I Peruzzi ed i Bardi coinvolsero nella loro caduta anche gli Acciaiuoli . nel 1343 fallirono Peruzzi ed acciaiuoli e nel 1346 i potenti Bardi.
Oramai a Firenze I ..continua .
Nel .fallisce la compagnia dei Pazzi Nel 1346 falliscono le compagnie dei Bardi e la compagnia dei Peruzzi Nel 1335 I Bardi e i Peruzzi ed altre banche non poterono negare di prestare una somma enorme , pena la perdita di quanto gia prestato , ad Edoardo III . Denaro che serviva al re inglese per la sua guerra contro Filippo VI di Francia Il cattivo andamento della guerra impedi al re inglese di rendere il denaro ( 1.365.000 fiorini secondo il Villani ) .
ASCESA E CADUTA DEL DUCA D'ATENE ANNO 1343
Dice il Mecatti e va preso con le pinze : CCXCVI Nel gonfalonierato di Gherardo Corsini , e nel nuovo anno 1342 , gran bisbiglio fece alla corte di Francia , del Papa , e del re Ruberto la risoluzione , che i fiorentini volevano fare , e che cagiono' a molti dei privati grandissimo danno : perche' stimandosi da molti , che farebbero diventati di parte ghibellina , coloro i quali avevano danari nei banchi dei nostri mercanti , gli vollero tutti in un tempo ritirare e percio fallirono gli Acciajuoli , i Peruzzi ,i Bardi , i Bonaccorsi , i Cocchi , gli Antellesi , i Corsini , quei Da Uzzano , i Castellani , i Perendoli , con altri di minor conto .Ma i fiorentini non vollero poi col Bavaro venire a nessuna definitiva risoluzione pel rispetto della Chiesa , ancorche' avessero potuto in tal forma dei loro nemici agevolmente trionfare. CCXCVII Nel di che Maso Dell'Antella aveva preso il supremo magistrato , arrivo' in Firenze Malatesta da Rimini con dugento cavalieri , e in quel di pure , Schiatta Frescobaldi fu decapitato con gran mormorio della terra .
..continua ..
CARESTIA del 1346 e del 1347
Ai fallimenti fece seguito un annata di scarsi raccolti (1346 ) e lanno successivo le colture furono danneggiate da una grandinata di enorme intensita
La conseguenza dei fallimenti fu immediata sulleconomia fiorentina , le migliaia di azionisti delle compagnie persero i loro risparmi e non ebbero piu i soldi per continuare i loro traffici ed i loro negozi Molti operai persero il lavoro .
Primi moti operai Furono questi momenti di fame e disperazione per gli operai Laumento del prezzo del grano .
LA PESTE NERA DEL 1348
La peste nera del 1348 e un avvenimento quasi impossibile da descrivere I suoi effetti sono imprescindibili LEuropa , Firenze , in quellanno perdono meta della propria popolazione Dopo la peste Firenze e unaltra citta Anche se la peste ha decimato prevalentemente la classe piu povera ( per condizioni igieniche , per peggior nutrizione ) anche il ruolo dirigente ha visto aprirsi larghissimi vuoti Quindi vi e un forzoso rinnovo della classe politica Cambia anche tutta la panoramica delleconomia europea : una popolazione dimezzata e quindi un dimezzamento o quasi della domanda di merci Larricchimento dei sopravvissuti che ereditano i beni dei morti ( cioe delle classi medie Quindi vi sono in Europa e a Firenze meno persone con piu disponibilita economiche E evidente che il mercato economico e quello del lavoro non puo che subire grandissime modificazioni E piu difficile vendere certe merci e piu facile venderne altre E piu difficile trovare lavoratori disposti a tutto Anche psicologicamente vi e una modifica : la grande moria la grande paura ha reso tutto il senso della precarieta della vita
Dopo la peste e' facile pensare ad una fase di ristagno economico L'afflusso di nuova manodopera dal contado manodopera non inquadrata nelle corporazioni e quindi poco controllabile L'emergere di una nuova classe politica Tensione
Anno 1353 Pace di Sarzana con i Visconti di Milano Anno 1364 Pace con Pisa
Reazione della grande borghesia indutriale e mercantile appoggiata in Parte Guelfa
Pratica delle ammonizioni
Intorno al 1370 viene completata la terza cerhia delle mura
Anni 1375-1378 La guerra degli otto santi Interdetto di Gregorio XI che danneggia l'attivita' commerciale delle compagnie fiorentine in tutta Europa Grande abilita' degli otto santi Corrompono Giovanni acuto che mandato dal Papa contro Firenze passa dalla loro parte. Confiscano i beni della chiesa fiorentina Fomentano rivolte antipapali nelle terre sottoposte al dominio della Chiesa Accordo di pace favorito da Santa Caterina Vedi Rodolico Vedi Gherardi ..
Si passa anche da un'esperienza di lotta di classe che lascia segni profondi nella societa' fiorentina e che meriterebbe ulteriori approfondimenti
19 luglio 1378 Mentre e' Gonfaloniere Salvestro dei Medici i Ciompi prendono il potere
31 agosto 1378 Le corporazioni delle Arti maggiori proclamano la serrata delle manifatture Chiamano a raccolta i loro adepti e rovesciano il governo dei Ciompi
La restaurazione oligarchica chiude il XIV secolo
In questa cornice storica politica economica compaiono a Firenze i Duranti di cui parleremo diffusamente e che sono gli antenati dei Carnesecchi fiorentini
Governo del Comune e della Repubblica ( ancora da sistemare completamente )
Uffici intrinseci
Gonfalonieri di Giustizia e Priori delle Arti nel periodo 1282 1532 : Elenchi dei Gonfalonieri di Giustizia e dei Priori delle Arti Gonfalonieri di Compagnia e Buonuomini .: Elenchi dei Gonfalonieri di compagnia e dei Buonuomini Senatori del Ducato e del Granducato di Toscana . : Elenchi dei Senatori del Ducato poi Granducato di Toscana
Consoli delle Arti nel periodo 1282 1532 .Elenchi dei Carnesecchi Consoli delle Arti
Consoli dell'Arte dei medici e degli speziali Consoli dellArte dei medici e degli speziali dalle origini al 1351 tratti dallopera del prof Raffaele Ciasca Otto di Guardia e di Balia : Otto di Guardia e di Balia tra i Carnesecchi ( contributo dr Paolo Piccardi ) Buonuomini delle Stinche Carnesecchi che hanno svolto la carica di "Buonuomini delle Stinche" ( contributo dr Paolo Piccardi )
I consigli ..I consigli
Uffici estrinseci
" Dominio e patronato: Lorenzo dei Medici e la Toscana nel Quattrocento" di PATRIZIA SALVADORI La giustizia, era una figura consueta nella vita politica delle citta e dei centri maggiori della Toscana , anche prima della dominazione fiorentina . Ma mentre nel periodo precedente il Podesta veniva scelto direttamente dalle Magistrature locali , che attingevano a un nucleo di professionisti itineranti , provenienti anche da altri Stati italiani, con la dominazione di Firenze questi ufficiali vennero definitivamente sostituiti da cittadini fiorentini , sprovvisti per lo piu di un adeguata preparazione giuridica e appartenenti in buona misura al ristretto nucleo di famiglie che componevano il ceto dirigente urbano (6) La figura del Rettore si trovava pertanto a operare in quel dualismo di poteri che caratterizzava le formazioni territoriali del Quattrocento, poiche lufficiale estrinseco doveva da un lato rappresentare il potere centrale nelle zone del dominio , e dallaltro tutelare , secondo lantica tradizione comunale, gli interessi delle citta e dei paesi nei quali ricopriva lincarico per un breve lasso di tempo.(7)
(4) I Salari potevano variare da una somma di 4000 lire al semestre per le cariche di Capitano e Podesta di Pisa ( che avevano al seguito una quarantina di persone ) fino alla somma di 250 lire per le podesterie piu piccole; limporto del salario era stabilito dalla Dominante. ANDREA ZORZI Giusdicenti e operatori pg 520 (6) Sebbene a cavallo tra il XIV e il XV secolo si assista ad un ampliamento del numero complessivo delle famiglie ammesse a tali uffici , di fatto queste cariche soprattutto quelle piu importanti , erano concentrate in un ristretto numero di casati . Circa venti famiglie ricoprirono in modo stabile un nutrito numero di incarichi e solo quattro di esse (Rucellai , Carnesecchi , Corsini , Corbinelli ) fecero parte in modo continuativo del vertice. ANDREA ZORZI Giusdicenti e operatori pg 531
"La trasformazione di un quadro politico. Ricerca su politica e giustizia ." di ANDREA ZORZI Ne contribuirono a migliorare il livello medio di qualita dellesercizio delle giurisdicenze la marginalizzazione delle quote di uffici spettanti agli artigiani e ai membri delle corporazioni minori che nel giro di pochi decenni tra XIV e XV secolo furono ridotte da 1/3 del totale degli uffici estrinseci a Ό delle sole podesterie minori , in conseguenza della concentrazione del potere , nella seconda meta del quattrocento , per esempio su circa 250 gruppi familiari ammessi agli uffici ,il 20% occupo mediamente il 46% del totale degli incarichi, con un vertice del 5% di famiglie ( tra le quali sempre presenti Rucellai , Carnesecchi , Corsini , Corbinelli ) che da solo ne copri in media il 18%
espansione Espansione territoriale dello stato fiorentino
Vicari e Podesta' : Vicari e Podesta' Vicari e Podesta' : Vicari e podesta' Vicari e Podesta : Vicari e Podesta' Capitani di Giustizia di Castrocaro Capitani di Giustizia di Castrocaro : elenco dal 1403 al 1500 : Contributo del dr Cristiano Verna Podesta di Fiesole Carnesecchi Podesta' a Fiesole .. .Contributo di Roberto Segnini Vicari e Podesta' Podesta' e Vicari Vicari e Podesta' I Vicari/Podesta di Lari : Elenchi Vicari e Podesta' I Vicari/Podesta di San Miniato al Tedesco : Elenchi Vicari e Podesta' I Vicari/Podesta di Poppi : Elenchi Vicari e Podesta' I Vicari/Podesta di Pescia : Elenchi Governatori e Capitani Livorno : Elenchi .per la cortesia della dottoressa Serafina Bueti e del personale ASLi Vicari e Podesta' I Vicari del Valdarno superiore : Elenchi ..contributo del conte Massimo Cavalloni Vicari e Podesta' Carnesecchi Vicari del Valdarno superiore : Elenchi ..contributo del conte Massimo Cavalloni Vicari e Podesta' Vicari fiorentini a Vicopisano : Elenchi ..Tratto dal sito del Comune di Vicopisano dagli studi di Filippo Mori
|
DA VEDERE :
Storia di Firenze : il portale per la storia della citta' il principale sito sulla storia di Firenze

|
Firenze e il mare la ricerca continua dello sbocco al mare
|
|
ALCUNI LIBRI INDISPENSABILI
Alla fine di questo indice troverete una ricca bibliografia ed una raccolta di siti web Vorrei pero' anticipare queste fonti quasi introvabili che alcuni siti benemeriti mettono a disposizione per chi voglia approfondire. Uno dei libri piu' citati dagli storici che si occupano di storia fiorentina e' l'introvabile : " Le delizie degli eruditi toscani di padre Ildefonso " Ora Google libri lo ha digitalizzato quasi per intero
DELIZIE DEGLI ERUDITI TOSCANI
Delizie degli eruditi toscani padre Ildefonso Delizie degli eruditi toscani contenuto delle delizie Delizie degli eruditi toscani tomo I Delizie degli eruditi toscani tomo II Delizie degli eruditi toscani tomo III Delizie degli eruditi toscani tomo IV non disponibile Delizie degli eruditi toscani tomo V non disponibile Delizie degli eruditi toscani tomo VI Delizie degli eruditi toscani tomo VII e tomo VIII Delizie degli eruditi toscani tomo IX Delizie degli eruditi toscani tomo X Delizie degli eruditi toscani tomo XI Delizie degli eruditi toscani tomo XII Delizie degli eruditi toscani tomo XIII Delizie degli eruditi toscani tomo XIV Delizie degli eruditi toscani tomo XV Delizie degli eruditi toscani tomo XVI Delizie degli eruditi toscani tomo XVII Delizie degli eruditi toscani tomo XVIII Delizie degli eruditi toscani tomo XIX Delizie degli eruditi toscani tomo XX Delizie degli eruditi toscani tomo XXI Delizie degli eruditi toscani tomo XXII Delizie degli eruditi toscani tomo XXIII Delizie degli eruditi toscani tomo XXIV Delizie degli eruditi toscani tomo XXV indici
Sempre Google libri ha digitalizzato la controversa "Storia fiorentina" di Ricordano Malispini"
Storia fiorentina Storia fiorentina di Ricordano Malispini
L'universita' di Siena ha invece digitalizzato l'opera di Emanuele Repetti
"Dizionario geografico fisico e storico della Toscana" di Emanuele Repetti dizionario geografico fisico storico della toscana
Google libri ha digitalizzato l'opera del Repetti priva pero' dell'appendice
Dizionario dizionario geografico fisico storico della toscana vol I Dizionario dizionario geografico fisico storico della toscana vol II Dizionario dizionario geografico fisico storico della toscana vol III Dizionario dizionario geografico fisico storico della toscana vol IV Dizionario dizionario geografico fisico storico della toscana vol V Dizionario dizionario geografico fisico storico della toscana vol V non disponibile
Termino ricordando e ringraziando il sito http://books.google.com/ un'autentica miniera per ogni appassionato , un sito che ha ampliato i modi di condurre una ricerca
Da non trascurare neppure il sito
dove potete trovare con un po di pazienza libri che non compaiono integralmente in Google-libri
Ed ovviamente il sito Liberliber
Riunisco nella pagina web che segue i libri utili alla ricerca che sono riuscito a reperire in rete in formato elettronico .E' una vasta biblioteca composta di titoli fuori copyright di autori quali Villani, Malispini ,Compagni , Ammirato , Varchi , Mecatti...........
Testi sulla storia di Firenze e della Toscana testisulla storia di Firenze e della Toscana in formato elettronico
|
|
Nei tempi antichi la giornata e la notte in Italia erano misurati in modo un po particolare. Questo spiega perche' spesso negli atti le ore sembrano messe a casaccio Ho reperito in rete due articoli molto interessanti uno a firma del dr. Sergio De Mitri ed uno a firma del dr. Orlando Papei : due articoli indispensabili
Misurazione del tempo Alcuni testi sulla misurazione del tempo nei secoli passati ( dr. Sergio De Mitri ; dr. Orlando Papei )
|

il fiorino d'oro con l'immagine di San Giovanni
|
LA MONETA E I SISTEMI DI MISURA La moneta fiorentina .La moneta fiorentina
Sistemi di misura .i sistemi di misura
Bibliografia : . |

|
In lavorazione IL QUOTIDIANO
Vorrei ricordare i seguenti libri del prof Giuliano Pinto , che aiutano a farsi un idea piu' delle abitudini e degli usi del quotidiano
Il Libro del Biadaiolo. Carestie e annona a Firenze dalla metà del '200 al 1348, Firenze, Olschki Toscana Medievale: Paesaggi e realta' sociali by Giuliano Pinto Hardcover, Le Lettere, ISBN 8871661060 (88-7166-106-0) Citta e spazi economici nell'Italia Comunale by Giuliano Pinto Hardcover, CLUEB, ISBN 8880913107 (88-8091-310-7) Economie Urbane ed etica economica nell'Italia medievale by Giuliano Pinto, Giacomo Todeschini, Roberto Greci Hardcover, Laterza, ISBN 8842076457 (88-420-7645-7) Il Contratto di mezzadria nella Toscana medievale by Giuliano Pinto, Paolo Pirillo Hardcover, L.S. Olschki, ISBN 8822235126 (88-222-3512-6) Incolti, Fiumi, Paludi: Utilizzazione delle risorse naturali nella Toscana medievale e moderna by Giuliano Pinto, Alberto Malvolti Hardcover, L.S. Olschki, ISBN 8822251997 (88-222-5199-7) Lontano Dalle Citta: Il Valdarno Di Sopra Nei Secoli XII-XIII by Giuliano Pinto, Paolo Pirillo Hardcover, Viella, ISBN 8883341503 (88-8334-150-3) Desinari Nostrali: Storia Dell'alimentazione a Firenze E in Toscana by Giuliano Pinto, Zeffiro Ciuffoletti Hardcover, Polistampa, ISBN 8883048938 (88-8304-893-8)
Giuliano Pinto, è professore ordinario di Storia medievale a partire dal 1986, prima nell'Università di Siena, poi dal 1989 a Firenze.
I catasti agrari della Repubblica fiorentina e il catasto particellare toscano: secoli 14-19, Roma, Istituto storico italiano per il Medio Evo, 1966. Elio Conti
MERCATURA
E vorrei ricordare solo alcuni libri sulla mercatura :
Italia e Francia nel commercio medievale, Roma, Edizioni del lavoro, 1966
La crisi delle compagnie mercantili dei Bardi e dei Peruzzi, Firenze, Olschki, 1926
Armando Sapori
Francesco di Jacopo del Bene, cittadino fiorentino del Trecento, Roma, Istituto Giapponese di Cultura, 1968. Hidetoshi Hoshino
Sergio Tognetti Il banco Cambini Affari e mercati di una compagnia mercantile-bancaria nella Firenze del XV secolo Sergio Tognetti Unindustria di lusso al servizio del grande commercio Il mercato dei drappi serici e della seta nella Firenze del Quattrocento
Antonella Astorri ,La Mercanzia a Firenze nella prima metà del Trecento. Il potere dei grandi mercanti, Firenze, Olschki, 1998.
Storia del commercio e dei banchieri di Firenze in tutto il mondo conosciuto . http://books.google.it/books?id=9bXBT5WUP0wC&pg=PA221&dq=peruzzi+simone&cd=1#v=onepage&q=&f=false Simone Peruzzi In questo libro possiamo trovare alcune notizie difficilmente reperibili altrove
The rise and decline of the Medici bank, 1397-1494, Cambridge (Mass.), Harvard University Press, 1963. Traduzione italiana: Il Banco Medici dalle origini al declino, 1397-1494, Firenze, La Nuova Italia, 1970. Raymond de Roover
IL SISTEMA FISCALE
L' imposta diretta a Firenze nel Quattrocento : 1427-1494, Roma, Istituto storico italiano per il Medio Evo, 1984. Elio Conti
Le finanze della repubblica fiorentina. Imposta diretta e debito pubblico fino allistituzione del Monte, Firenze, Olschki, 1929 Bernardino Barbadoro
|
|
VICOPISANO E IL QUOTIDIANO
Filippo Mori archivista dell'archivio storico di Vicopisano e' il curatore di alcune pagine decisamente belle :
http://www.viconet.it/archivio/vicari_pre.php http://www.viconet.it/archivio/vicari.php Che ci forniscono l'elenco dei Vicari di Vicopisano per i periodi 1417-1532 e 1532-1765
http://www.stemmi.altervista.org/ Una pagina sugli stemmi del palazzo Pretorio. Le fotografie sono documentariate con una descrizione molto accurata.
http://www.viconet.it/archivio/studi.php Una pagina molto stimolante : Contiene degli studi interessanti che investono la vita quotidiana della comunita' di Vicopisano nelle varie epoche : traspaiono necessita' , usi ed abitudini comuni a tanti altri luoghi della Toscana
Filippo Mori
Un processo per stupro nel XVII sec. L'alluvione del Settembre 1557: relazione del Vicario La scuola a Vicopisano nel Cinque e Seicento Usi e costumi nel Comune di Vicopisano nella prima metà dell'Ottocento La fonte di Cucigliana Lo stato della manifattura dell'Olio a Buti nel 1768 Vicopisano e i beni culturali : una supplica del 1829 Lacrime di marmo: i monumenti ai caduti della Prima Guerra Mondiale nel Comune di Vicopisano 1944: la Liberazione nel Comune di Vicopisano
Francesco Alunno
Gli statuti medicei di Vicopisano (Comune, Vicariato, Podesteria ) Cenni storici sul vicariato di Vicopisano
Renzo Giorgetti L'antico oriuolo di Vicopisano
Miria Fannucci Lovitch
Vicopisano : la rocca vecchia verso la porta Gostantina e la casa del Podesta' presso detta porta L'altare , la compagnia del SS Crocefisso , la Deposizione La statua lignea trecentesca della Pieve di Vicopisano e l'oratorio di San Giovanni Battista Notizie sulla Prioria di San Mamiliano e sull'ospedale e chiesa di Santa Buona a Vicopisano ( XV-XIX secolo )
Grazie ad una lunga ed attenta opera di recupero durata circa 15 anni, Vicopisano possiede uno splendido complesso artistico e museale, interamente visitabile. Comprende : Il palazzo Pretorio ( corredato degli stemmi dei Vicari fiorentini ) con le stanze dei Vicari e le carceri vicariali , l'esposizione dei reperti di San Michele alla verruca , l'archivio storico. La rocca del Brunelleschi. |
|
IL QUOTIDIANO VISTO DA "GENEALOGIA TOSCANA"
Genealogia Toscana e' la societa' dei due genealogisti professionisti : Vilma Domenicali e Vasco Piccioli
Il loro approccio alla ricerca genealogica e' condensabile nella descrizione che Vilma Domenicali da di se' :
La storia è sempre stata la mia passione, ma sono le piccole storie, quelle che parlano della gente comune, che più mi interessano. Avvenimenti da scovare in archivi sterminati, eventi che la storia non si è occupata di registrare.. ..La storia locale è un'ottima fonte di ricerca che mi aiuterà a ricostruire il loro modo di vivere. Come si vestivano, cosa mangiavano, come si divertivano, i rapporti con gli altri nelle attività quotidiane. .. . Mi sono specializzata nelle ricerche sulla storia locale, fonte di informazioni utilissime per la ricostruzione delle vicende. Non tralascio i grandi avvenimenti storici, mettendoli in relazione con gli episodi accaduti nelle famiglie oggetto delle indagini. Nelle vicende delle famiglie oggetto delle nostre attenzioni, nei fatti della loro vita quotidiana, trovo un legame con situazioni relative alla "grande" storia, che in qualche modo hanno avuto una ricaduta sul loro piccolo mondo.
Cosi in alcune sezioni del loro sito il quotidiano prende vita :
http://www.genealogia-toscana.it/index.php?loc=documenti http://www.genealogia-toscana.it/index.php?loc=storie
|
GENEALOGISTI TOSCANI
Una ricerca genealogica richiede molto tempo e pazienza , se volete risparmiare tempo e fatica potete rivolgervi ad un professionista.
Elenco i genealogisti toscani professionisti che conosco :
>
Strettamente in ordine alfabetico per non far preferenze
Duccio Baldassini
http://www.tuttogenealogia.it/modules.php?op=modload&name=bGenealogists&file=detail&cat=1&de=34Svolgo ricerche genealogiche corredate di tutti gli atti di supporto, con la possibilità di includere fotografie dei documenti originali. Il metodo di lavoro consiste nella ricerca di tutte le generazioni passate tramite le fonti originali documentarie (Archivi Storici Diocesani, Statali e Comunali), in modo da ricostruire con precisione lalbero genealogico e risalire, qualora le fonti lo consentano, fino alla reale origine del cognome. La ricerca base comprende il periodo 1500-1900; qualora la documentazione presente negli archivi lo rendesse possibile, si potrà proseguire a ritroso fino ad effettuare un collegamento con gli antenati vissuti nel 300. E prevista la realizzazione del libro o dellalbero di Famiglia. Svolgo ricerche storiche dal 1998 con varie pubblicazioni all'attivo. Con le ricerche genealogiche dei miei antenati paterni sono risalito alla fine del 1100 e con quelli materni agli inizi del 1300. Un altra ricerca, attualmente in corso, è giunta agli inizi del XII secolo.
Vasco Piccioli e Vilma Domenicali
http://www.genealogia-toscana.it
Si occupa di genealogia da oltre un decennio, con il rimpianto di aver iniziato tardi un'attività che è per lui fonte di grandi soddisfazioni. Più che genealogista si definisce "ricostruttore" di storie. Una volta avviata una ricerca non la abbandona fino a quando, disseminati in Archivi diversi, non ritiene di aver raccolto gli elementi disponibili. Le sue indagini, come quelle di un investigatore, muovono sovente da piccoli indizi, sparsi in sconfinate documentazioni. Le persone che incontra diventano suoi compagni di viaggio che strada facendo gli svelano frammenti delle loro vite, mentre le vicende familiari cominciano a delinearsi. I risultati delle sue ricerche sono acquisiti solo quando, incrociandoli, c'è la riprova della loro correttezza. Preferisce fermarsi una generazione prima, se gli elementi raccolti non sono verificati in modo sufficiente. Anche se con il tempo molti documenti possono essere andati perduti, è convinto che le vicende di una famiglia, con le difficoltà, le traversie, le fatiche, i dolori, le gioie, i momenti di serenità che accompagnano ogni esistenza, possano essere almeno in parte ricostruite.
dottoressa Stefania Fangarezzi
http://www.genealogiaitaliana.it/it
mi chiamo Stefania Fangarezzi, abito appena fuori Firenze, sono laureata in lingue e appassionata di storia. Sono riuscita a fare della mia passione un lavoro, e mi diverto ancora tanto. Sono vent'anni che a vario titolo mi occupo di ricerche bibliografiche e genealogiche. Il mio campo d'azione comprende, oltre che la Toscana, l'Emilia, il Veneto e la bassa Lombardia, le Marche l'Umbria e l'alto Lazio.
INCIPIT
Mi muovo assieme ad altri quattro colleghi in Toscana, ma non solo. Garantiamo massima accortezza e serietà. Visita il nostro sito per ulteriori informazioni.
Andrea Mandroni
http://www.tuttogenealogia.it/modules.php?op=modload&name=bGenealogists&file=detail&cat=1&de=23
Ricerche genealogiche, storiche, catastali, in Toscana e nel centro Italia. Ricostruzioni di genealogie corredate di tutti gli atti di supporto. Realizzazione del libro di Famiglia.
Se invece intendete far da soli molti utili consigli per cominciare ed una cortese assistenza vi verranno forniti sui siti :
Tutto genealogia di Luca Bertotti http://www.tuttogenealogia.it
E dal forum dell'associazione IAGI
http://www.iagiforum.info
|
Sulle tracce dei vostri antenati STORIA E GENEALOGIA delle FAMIGLIE DI FIRENZE E DINTORNI
Lo studio delle vicende delle famiglie fiorentine ove fatto con metodo e rigore permette di verificare la storia , quella con la esse maiuscola permette di capire se l'interpretazione data dagli storici alle vicende di Firenze e' corretta o meno non ha importanza il peso politico della famiglia , talvolta le vicende di famiglie modestissime sul piano politico danno indicazioni estremamente importanti a chi abbia buoni occhi
Un corretto studio delle vicende delle famiglie fiorentine permettera' di correggere alcuni stereotipi e schemi della storiografia ufficiale. C'e' molto dinamismo nella societa'trecentesca-quattrocentesca fiorentina , le alleanze del ceto dirigente sono politico-economiche e il concetto di famiglia deve applicarsi spesso a realta' di pochi individui , e gli arricchimenti e gli impoverimenti sono rapidi legati all'alto rischio d'impresa e a vicessitudini politiche sempre in agguato e a un sistema fiscale troppo legato all'abuso del ceto dirigente il sogno e' quello di realizzare un grande database sulle famiglie fiorentine che possa avere un qualche valore storico attendo contributi
Il peso del fattore demografico non mi sembra abbia avuto poi da parte degli storici di Firenze la giusta considerazione nello studiare i contrasti sociali e i rivolgimenti della vita politica fiorentina
vai a premessa2 Demografia fiorentina nel corso dei secoli e evoluzione della cinta muraria
vai a premessa3 Genesi dei cognomi fiorentini
famiglie fiorentine Famiglie fiorentine : fonti : cioe' dove potete trovare notizie
famiglie fiorentine Famiglie fiorentine : fonti edite: cioe' dove potete trovare notizie famiglie fiorentine ....Famiglie fiorentine : nell'inizio della storia del Comune : periodo consolare e podestarile . a spasso per Firenze nel 1150
vai a premessa4 Documenti antica costituzione del Comune di Firenze di Pietro Santini
famiglie fiorentine .Famiglie fiorentine : Famiglie guelfe e ghibelline famiglie fiorentine .Famiglie magnatizie (da Gaetano Salvemini )
Tratte fiorentine Famiglie di Firenze cognominate nelle tratte tra il 1282 e il 1532
Il dr Sergio Raveggi coautore dell'importante libro : ( Ghibellini, Guelfi e popolo grasso i detentori del potere politico a Firenze a meta' del dugento --Sergio Raveggi, Massimo Tarassi, Daniela Medici, Patrizia Parenti----La nuova Italia -Firenze ) professore all'Universita' di Siena ha compiuto uno studio sui Priori del periodo che va dalla nascita del priorato nel 1282 al 1343 attribuendo a ciascun priore il nome familiare che i suoi discendenti avrebbero assunto negli anni successivi quando il cognome sarebbe diventato un distintivo comune a ogni uomo . Ricordiamo come il processo di cognomizzazione abbia una lenta evoluzione e come al catasto del 1427 solo un 36 % della popolazione di Firenze abbia gia' un cognome che e' possibile considerare stabile , mentre il rimanente prendera' un cognome molto piu' avanti. Di qui la necessita di trasportare a ritroso un cognome a chi in quel momento non l'aveva o l'aveva diverso. ( come nel caso dei Carnesecchi fiorentini che pur partecipando alla Signoria dal 1297 prenderanno il cognome in modo stabile solo verso la fine del trecento abbandonando il patronimico " Duranti" . )
Ecco il link allo studio del prof.Sergio Raveggi http://www.storia.unisi.it/fileadmin/uploads/risorse/medievale/fonti_strumenti/raveggi_priori.doc
Questo studio era gia' stato affrontato a cavallo del settecento dal Benvenuti e dal Mariani in forma manoscritta ( ASFi) Lo studio del Raveggi lo mette a disposizione tramite internet a tutti coloro che sono impossibilitati ad accedere alle risorse dell'archivio . Questo studio e' di altissima affidabilita'
In rete possiamo trovare anche il vasto studio sulle tratte http://www.stg.brown.edu/projects/tratte/ che copre tutto l'arco 1282--1532 Studio vastissimo che comprende Gonfalonieri e Priori , Buonuomini , Gonfalonieri di compagnia , consoli delle arti e che assegna anche una cognomizzazione ai vari eletti ma che non sempre e' interamente affidabile
La cronaca fiorentina di Marchionne di Coppo Stefani , che e' inserita nelle Delizie degli eruditi toscani di padre Ildefonso e' corredata dalla serie di Priori che copre il periodo 1282--1386 ma che non assegna ( e non potrebbe ) cognomizzazioni agli eletti. I link ( libri google ) ai vari tomi delle Delizie li troviamo in questa stessa pagina. Tra le opere edite e' giusto ricordare : I consigli della Repubblica fiorentina a cura di Bernardino Barbadoro ( copre il periodo 15 feb. 1301 -- 14 aprile 1315 )
Il Priorista ( 1407--1459 )di Pagolo di Matteo Petriboni e di Matteo di Borgo Rinaldi
Lo studio del prof . Raveggi permette anche di ricavare il ceto dirigente ciascun sesto
ceto dirigente ........... famiglie dominanti il Sesto Oltrarno ceto dirigente ........... famiglie dominanti il Sesto di Porta San Pietro scheraggio ceto dirigente ........... famiglie dominanti il Sesto di Borgo SS Apostoli ceto dirigente ........... famiglie dominanti il Sesto di Porta San Pancrazio ceto dirigente ........... famiglie dominanti il Sesto di Porta del Duomo ceto dirigente ........... famiglie dominanti il Sesto di Porta San Piero maggiore
Possiamo vedere come molte delle famiglie formanti l'oligarchia quattrocentesca sono gia' presenti nel ceto dirigente dell'inizio trecento
Catasto 1427 Famiglie di Firenze cognominate nel catasto del 1427 Catasto 1427 Famiglie di Firenze cognominate nel catasto del 1427 famiglie fiorentine Famiglie cognominate nel 1427 e nominate nelle tratte 1 parte famiglie fiorentine .. .Famiglie cognominate nel 1427 e nominate nelle tratte 2 parte
Firenze nel 1427 Una mappa del centro di Firenze nel 1427 di Guido Carocci ricavata dai dati del catasto
Censimento del 1561 Un libro sul censimento del 1561: elenco dei capofamiglia fiorentini
Mappe dei Capitani di Parte Guelfa Un libro che riproduce le mappe dei Capitani di Parte Guelfa
famiglie fiorentine .Famiglie presenti nei libri d'oro della nobilta' fiorentina
nel sito http://www.sardimpex.com/ sono presenti le genealogie di alcune delle piu importanti famiglie fiorentine
Ricerca sulla presenza nella Signoria delle famiglie fiorentine nei vari periodi
L'idea e' di dividere la storia di Firenze in momenti storici e verificare quali famiglie in quel momento storico fossero piu' presenti nei ruoli di governo
Il periodo 1282--1343 link ad uno studio del prof. Sergio Raveggi dell'Universita' di Siena
Il periodo 1282--1343 . famiglie dominanti nel periodo 1282--1343
Periodo 1327-1342 Signoria . famiglie nella Signoria nel periodo 1327-1342 parte 1 Signoria . famiglie nella Signoria nel periodo 1327-1342 parte 2 Signoria . famiglie nella Signoria nel periodo 1327-1342 parte 3 Signoria . famiglie nella Signoria nel periodo 1327-1342 parte 4 Signoria . famiglie nella Signoria nel periodo 1327-1342 parte 5 Signoria . famiglie nella Signoria nel periodo 1327-1342 parte 6 Signoria . famiglie nella Signoria nel periodo 1327-1342 parte 7
Periodo 1349-1365
Signoria . famiglie nella Signoria nel periodo 1349-1365 parte 1 Signoria . famiglie nella Signoria nel periodo 1349-1365 parte 2 Signoria . famiglie nella Signoria nel periodo 1349-1365 parte 3 Signoria . famiglie nella Signoria nel periodo 1349-1365 parte 4 Signoria . famiglie nella Signoria nel periodo 1349-1365 parte 5 Signoria . Dati riassuntivi cariche famiglie nel periodo 1349-1365 parte 6
............................................................................................
ARALDICA DELLE FAMIGLIE FIORENTINE E TOSCANE
Alcuni siti
Archivio di Stato di Firenze Raccolta Ceramelli-Papiani http://www.archiviodistato.firenze.it/ceramellipapiani/servlet/action?navigate=LogUn ottima raccolta di stemmi fiorentini e' al sito http://wappen.khi.fi.it/de/Il sito dell'archivista Filippo Mori sugli stemmi dei Vicari fiorentini a Vicopisano http://www.stemmi.altervista.org/
.
|
|
La pagina del dr Paolo Piccardi
Il dottor Paolo Piccardi e' una persona dai mille interessi e dalle mille cose fatte Ad un certo punto della sua vita ha sentito il bisogno di ritrovare le sue radici. Ha cominciato allora , con la tenacia che lo contraddistingue , un viaggio meraviglioso a ritroso nel tempo che lui stesso narrera' . Una serie instancabile di consultazioni di antichi documenti gli permettono oggi di scrivere la storia della sua famiglia dagli inizi del duecento ai giorni nostri e gli hanno permesso di acquisire una grande conoscenza sulle abitudini di vita nella Firenze medioevale
Agli inizi della nostra conoscenza il dottore mi disse che attraverso la ricerca nel notarile e nei documenti fiscali era possibile ricostruire il vissuto di buona parte della popolazione fiorentina dal trecento ai giorni nostri : con questa sua ricerca ha dimostrato la verita' di questa affermazione Ritengo che sia questa dimostrazione che da una particolare preziosità alla sua ricerca Non conosco ricerche di uguale respiro
Presentazione Per conoscere meglio il dr Piccardi
ALCUNI SCRITTI
IMPORTANTI MANOSCRITTI .. Importanti manoscritti ed importanti elenchi , taluni quasi dimenticati ( Dr Paolo Piccardi )
LE ORIGINI DEGLI ALTOVITI
Mi ha colpito la collocazione geografica dei beni posseduti dal ramo dei Conti di Soffena studiato dalla dottoressa Elena Cortese e che va dall' Antella a Cintoia, fino al territorio di Castelfranco, in quanto corrisponde esattamente alla dislocazione dei terreni di proprietΰ di un ramo della famiglia Altoviti, che si insediς prima a Leccio e poi a Campiglia, possedendo anche una casa nella piazza di Castelfranco, confinante con la casa di Ser Riccardo, che fu venduta nel 1351 dr Paolo Piccardi Gli Altoviti Alcuni atti degli Altoviti utili a determinare i loro possessi fondiari
Gli Altoviti Le origini degli Altoviti
LE VICENDE DEI PICCARDI FIORENTINI
Famiglie Piccardi Una ricerca esemplare ed una vicenda di assoluta importanza per la comprensione della societa' fiorentina , curata dal dr Paolo Piccardi
famiglie fiorentine I Piccardi di Pian di Sco' , prima parte : ricerca di Paolo Piccardi sulla sua famiglia famiglie fiorentine I Piccardi di Pian di Sco' , seconda parte : ricerca di Paolo Piccardi sulla sua famiglia
estratto1 .......................... Francesco di Paolo Piccardi ,copista. articolo di Paolo Piccardi pubblicato sulla rivista "Corrispondenze" allegato1 Portate dei Piccardi al catasto allegato2 Le carte del processo per turbata possessione allegato3 Contratto di compravendita di Poggio Bracciolini allegato4 filtro d'amore e procedura magica
famiglie fiorentine I Piccardi di Pian di Sco' , Terza parte : ricerca di Paolo Piccardi sulla sua famiglia: il cinquecento famiglie fiorentine I Piccardi di Pian di Sco' , Quarta parte : ricerca di Paolo Piccardi sulla sua famiglia : il seicento famiglie fiorentine I Piccardi di Pian di Sco' : ricerca di Paolo Piccardi sulla sua famiglia : Albero genealogico del XVII secolo famiglie fiorentine I Piccardi di Pian di Sco' , Quinta parte : ricerca di Paolo Piccardi sulla sua famiglia : il settecento
Allegato 4 Oratorio in prossimita' della Casa Bianca : Testamento di Vincenzo Salvadori Allegato 5 Inventario beni della chiesa di San Miniato a Sco'
Zanobi Maria del fu Lorenzo Piccardi Un candido scandalo ...............
famiglie fiorentine I Piccardi di Pian di Sco' , sesta ed ultima parte : ricerca di Paolo Piccardi sulla sua famiglia : Ottocento e novecento
famiglie fiorentine I Piccardi di Bagno a Ripoli
Sviluppatosi in Germania verso la meta' del XV secolo , l'uso della stampa si diffuse presto in tutta Europa , raggiungendo Firenze verso il 1470 . Mentre il laborioso lavoro di copiatura non produceva che un libro alla volta , uno stampatore poteva produrre centinaia di copie in pochi giorni con costi assai piu' contenuti. All'inizio i nuovi libri erano prevalentemente religiosi : bibbie ,testi teologici , raccolte di inni e salmi . Ma subito dopo gli ingegneri cominciarono a stampare testi tecnici ed i mercanti a comprare guide sui tragitti migliori verso mercati lontani. I libri a stampa , relativamente economici , contribuirono ad aumentare la velocita' di diffusione di nuove idee
UNA RICERCA DEL DR PAOLO PICCARDI ..La stamperia di Bagno a Ripoli
ALCUNI ALTRI STUDI
NOTE SULLA FAMIGLIA TORSELLINI Dr Paolo Piccardi
Quando iniziai lo studio del catasto del 1427, rimasi colpito da una portata che spiccava, fra le altre, per la bella e nitida calligrafia, ancor più sorprendente perché opera della mano di un bottaio, certamente avvezza più a rudi strumenti che al calamo. Allego sia la riproduzione che la trascrizione. Del Torsellini si può sapere di più consultando le ricevute di pagamento conservato presso l archivio dell Opera del Duomo: http://duomo.mpiwg-berlin.mpg.de/ITA/PA/PAlist7321S0.HTM http://duomo.mpiwg-berlin.mpg.de/ITA/PA/PAlist7322S0.HTM Nel 1466 Torsellini venne bandito da Firenze Nei secoli successivi troviamo i Torsellini ricordati in numerosi documenti come fabbricanti di candele di cera.
L'originale .L'originale della portata di Giovanni Torsellini al catasto del 1427 La trascrizione .Trascrizione della portata di Giovanni Torsellini al catasto del 1427
una breve storia Una breve storia e un albero genealogico della famiglia Torsellini
Giotto di Bondone fiorentino ed il suo omonimo e contemporaneo senese
Giotto di Bondone .Giotto di Bondone : Uno studio del dr Paolo Piccardi Giotto di Bondone .raccolta di documenti per Giotto di Bondone : A cura del dr Paolo Piccardi Allegato1 .documento sul Giotto di Bondone senese: A cura del dr Paolo Piccardi Allegato2 .documento sul Giotto di Bondone senese : A cura del dr Paolo Piccardi Allegato3 .documento su una presunta moglie di Giotto : A cura del dr Paolo Piccardi
Le vicissitudini del sepolcro di Galileo
il sepolcro di Galileo Galilei .Le vicissitudini del sepolcro di Galileo Galilei in Santa Croce Traslazione della ossa .Notarile moderno : traslazione delle ossa del Galileo e del Viviani
un gradito ringraziamento al dr Paolo Piccardi ed un nuovo libro .Sergio Pagano : I documenti vaticani del processo di Galileo Galilei (1611-1741) Archivio segreto del Vaticano 2009
L'archivio di manoscritti della Cappella Musicale della SS. Annunziata di Firenze
Un articolo del dr Paolo Piccardi pubblicato sulla rivista del Conservatorio Cherubini di Firenze.
Riordino di manoscritti musicali .......L'archivio di manoscritti della Cappella Musicale della SS. Annunziata di Firenze
|
|
Alcuni studi della dottoressa ing. Giulia Grazi Bracci
La dottoressa e' un appassionata di ricerca storica ed ha prodotto alcuni studi degni di attenzione che ho molto piacere di ospitare
Presentazione della dottoressa La dr.essa Giulia Grazi Bracci : Presentazione
Ha scritto anche una concisa storia della sua famiglia : Una famiglia antica di possidenti . Emergono da questa storia figure di cultura elevata ed imprenditori che hanno lasciato memoria di se nei libri. Di molto interesse nella storia e' il sacrificio delle zie monache e degli zii scapoli : sacrificio con cui si tentava di evitare il frazionamento della ricchezza familiare
I Grazi un'antica famiglia di Sinalunga La ricostruzione della storia e delle genealogie dei Grazi di Sinalunga
LE STORIE DI MONTEBORO :
Giulia Grazi deve essere considerata un poco la madre putativa di Andrea Corsali . E' infatti anche merito dei suoi studi se l'importante figura di questo "scopritore di terre" sui generis e' oggi un po meno dimenticata .
----------------------
La famiglia Corsali ha, per quello che se ne sa, i suoi albori ( e purtroppo anche il suo tramonto e conclusione) a Monteboro, in quella che fu poi la villa dei Bardelli, dei Setticelli, Del Vivo e Capoquadri, a cavallo fra i Popoli di S.Bartolomeo a Bruscìana e S. Leonardo a Cerbaiola.
Andrea Corsali Uno studio su Andrea Corsali un esploratore dimenticato dagli Italiani
Andrea Corsali junior Uno scultore empolese : Andrea Corsali junior
E così i tre fratelli Bardelli si ritrovano padroni di Monteboro, come nipoti di Ginevra Corsali e unici superstiti , per linea femminile, della famiglia del navigatore .
I Bardelli Le vicende di famiglia dei Bardelli e loro albero genealogico
L'abate Niccolo' Bardelli muore a Monteboro il 7-9-1783, viene sepolto nella Chiesa di S.Leonardo a Cerbaiola e non lascia testamento . Credo volontariamente, o perché non ancora deciso ; infatti non ha ormai più parenti prossimi e i suoi lontani cugini per un motivo o laltro gli sono tutti piuttosto invisi . Inoltre la situazione patrimoniale è rimasta in parte irrisolta e ingarbugliata per la sovrapposizione del fidecommisso Corsali, dei legati dellavo Andrea, della Cappellania ecc.
suor Plautilla dei Nelli , la prima donna pittrice a Firenze. Suor Plautilla dei Nelli, la prima donna pittrice di Firenze G.B.Clemente Nelli G.B.Clemente Nelli
I Setticelli Alcune vicende dei Setticelli
ALTRE STORIE : STORIE EMPOLESI
Gli Zeffi una famiglia empolese Gli Zeffi una famiglia empolese
Gli Zeffi una famiglia empolese Uno Zeffi e la morte del duca Alessandro
Buonsignori una famiglia empolese Un ricordo dei Buonsignori
Pietro Municchi di Bastia presso Empoli In Dio confidar molto e lavorar forte
Gattaia I cavalieri di Malta a Gattaia
L'abate Mutti L'abate Carlo Mutti di Spicchio
|
|
Le pagine del dr Roberto Segnini
presentazione : il dr Roberto Segnini presentazione : il dr Roberto Segnini
Famiglie Baldesi Segnini
Famiglia Baldesi Segnini Le famiglia Baldesi e Segnini Famiglia Baldesi Segnini le famiglie Baldesi e Segnini : Turino Baldesi Famiglia Baldesi Segnini le famiglie Baldesi e Segnini : i due omonimi Andrea di Segnino in preparazione Famiglia Baldesi Segnini Le famiglie Baldesi e Segnini secondo il Segaloni (trascrizione di Roberto Angelo Segnini ) Famiglia Baldesi Segnini Sepolture e lapidi della famiglie Baldesi , nelle chiese fiorentine (ricerca di Roberto Angelo Segnini ) Famiglia Baldesi Segnini Moderne genealogie di alcune famiglie Segnini .( ricerche di Roberto Angelo Segnini )
|
|
Ricerche del dr. Angelo Gravano Bardelli
Sono un commercialista appassionato ("curioso") di tante cose belle che offre la vita (quelle che non fanno male a noi ed al prossimo) arte e storia soprattutto, e fin da ragazzino della numismatica e genealogia. Negli ultimi 15 anni ho indagato negli Archivi sull'origini delle mie famiglie paterna e soprattutto materna BARDELLI, originaria di Monte San Savino (AR) e successivamente sulle famiglie primarie (cioe' quelle che hanno avuto gonfalonieri), artigiane e anche contadine del mio detto paese natio, tutto senza scopo di lucro per pura passione .
E' infatti molto grande la passione che anima il dr Bardelli , cosi come e' grande la sua scrupolosita' e la tenacia nella ricerca. E' autore di una importante ricerca sulle famiglie di Monte San Savino. Purtroppo questa ricerca al momento e' solo allo stadio di manoscritto
Famiglie di Monte San Savino ( Arezzo ) ......elenco delle famiglie di Monte San Savino (AR) studiate dal dr Gravano
Famiglie di Monte San Savino ( Arezzo ) ........... Estratto dal manoscritto : . I Carnesecchi di Monte San Savino .
E' autore di altri saggi di notevole interesse
Ritratto di Cardinale ...... studio inedito : "Cenni numismatici sul ritratto di Cardinale di Sebastiano Del Piombo".
.
Debbo a lui un aiuto consistente nella ricostruzione delle genealogie dei Carnesecchi fiorentini , tramite lo spoglio delle fedi di battesimo pubblicati nel sito http://www.operaduomo.firenze.it/battesimi/
Ricerca sulle fedi di battesimo fiorentine ...... ricerca sui registri dei battesimi a Firenze
|
|
Le pagine di Stefano Mari
Famiglia Mari
famiglie fiorentine La famiglia Mari da una ricerca di Stefano Mari
|
|
La pagina del conte Massimo Angelo Cavalloni
Famiglia Cavalloni o Lorini del Cavallone
mio figlio: Umberto Cavalloni Ascendenti di Umberto Cavalloni
famiglie fiorentine I Cavalloni o Lorini del Cavallone
famiglie fiorentine Albero genealogico del ramo lombardo dei Cavalloni fiorentini
famiglie fiorentine Albero genealogico del ramo lombardo dei Cavalloni fiorentini
famiglie fiorentine I Cavalloni a Vicenza
famiglie fiorentine I Cavalloni di Francia
|
|
La pagina di Angela Adele Tanini
Angela Adele Tanini , come tutti noi che ci ritroviamo su questo sito , ritiene che le nostre storie familiari siano un valore che non deve andare perduto. Ha cosi iniziato a ricostruire la storia della sua famiglia ( i Tanini fiorentini ) e di alcuni personaggi che hanno portato questo nome.
I Tanini .I Tanini di Firenze I Tanini .Un uomo esemplare : un uomo che mise tutto se stesso braccio cuore e mente al servizio dell'umanita' : Giulio Tanini
|
|
Alcuni studi di Duccio Baldassini
Con la ricerca sulla mia famiglia sono arrivato agli inizi del 1200. La famiglia Baldassini non appartiene alla cittΰ di Firenze ma al suo contado, le sue vicende si svolgono tra il Mugello, Sesto Calenzano e San Miniato di Pisa. Ho ora in corso una ricerca sulla famiglia di mia madre. In questo caso le vicende interessano il Reggello , Pelago e Pontassieve. Se qualcuno di coloro che mi leggono ha notizie sui Baldassini , se qualcuno porta il mio stesso cognome, mi contatti alla mail
Presentazione presentazione di Duccio Baldassini
Baldassini Albero genealogico dei Baldassini ricostruito da Duccio Baldassini
Baldassini Storia dei Baldassini ricostruita da Duccio Baldassini
Baldassini Storia dei Baldassini ricostruita da Duccio Baldassini
Una vicenda interessante Anno 1829 : Le vicende di Bartolomeo Baldassini , postiglione ingiustamente licenziato
|
|
La pagina di Maria Scarfi Cirone
Maria Scarfi Cirone Maria Scarfi Cirone una scrittrice
Famiglia Scarfi o Dello Scarfa
famiglie fiorentine La famiglia Scarfi'
|
|
Famiglie Bartolini
A Firenze esistettero nel periodo repubblicano e successivamente alcune famiglie Bartolini che ebbero rilievo nella storia fiorentina
famiglie fiorentine Le famiglie Bartolini (annotazioni del Passerini )
|
|
Famiglie Iacopi
Iacopi un cognome raro anche nelle sue varianti e con illustri antecedenti a Firenze
Link al sito del generale Massimo Iacopi
famiglie fiorentine Famiglie Iacopi di Firenze
Il generale si occupa anche dell'organizzazione della struttura premiale Custodia degli Artiglieri del Grifo Arciere di cui potrete sapere di piu' dal sito http://www.grifoarciere.org
famiglie fiorentine Il generale Massimo Iacopi premiato come "Personalita' europea 2009"
ARTICOLI Firenze Intellettuali al potere a Firenze Firenze e la sua campagna Firenze nel 1400 Firenze, la rivoluzione dei palazzi
|
|
Famiglie Serristori e Cambini
Sono usciti due studi del professor Sergio Tognetti uno sul banco Cambini ed uno sui Serristori Questi studi hanno parecchi meriti : scuotono sicuramente lo stereotipo della fissita' sociale , legano le vicende politiche fiorentine alle vicende familiari e mercantili , gettano luce sulle situazioni economiche Studi molto moderni e lungimiranti Sergio Tognetti : Da Figline a Firenze : Ascesa politica ed economica della famiglia Serristori (secoli XIV-XVI ) Opuslibri editore Sergio Tognetti : Il banco Cambini : Affari e mercati di una compagnia mercantile-bancaria nella Firenze del XV secolo - Leo S Olschki editore
Famiglia Serristori
famiglie fiorentine La famiglia Serristori
Famiglia Cambini
famiglie fiorentine La famiglia Cambini
|
|
La pagina del dr. Rosario Salvatore Migliaccio
Il dottore si e' occupato in modo particolare delle famiglie Guidalotti
Stemma dei Guidalotti
Guidalotti del Migliaccio
Gli stemmi sono ricavati dall'ottima raccolta di stemmi fiorentini .
|
|
Famiglie Anselmi
famiglie fiorentine La famiglia Anselmi famiglie fiorentine La famiglia Anselmi secondo il Gamurrini : in preparazione
|
|
Altre......
famiglie fiorentine La famiglia Ricoveri famiglie fiorentine La famiglia Fantoni in preparazione famiglie fiorentine La famiglia Bellacci in preparazione famiglie fiorentine La famiglia Falcucci in preparazione famiglie fiorentine La famiglia Riccardi in preparazione famiglie fiorentine La famiglia Sassetti in preparazione famiglie fiorentine La famiglia Del Tovaglia in preparazione famiglie fiorentine La famiglia Sacchetti in preparazione famiglie fiorentine Le famiglie Gerini in preparazione famiglie fiorentine La famiglia Gili in preparazione famiglie fiorentine La famiglia Cardinali in preparazione famiglie fiorentine La famiglia Torrigiani in preparazione famiglie fiorentine La famiglia Vettori.............................. ( col contributo di Stefano Mari ) famiglie fiorentine ..Le famiglie Villani.............................. ( col contributo di Stefano Mari ) famiglie fiorentine La famiglia Solosmei a Firenze famiglie fiorentine La famiglia Anchioni in preparazione famiglie fiorentine Le famiglie Pieri in preparazione famiglie fiorentine Le famiglie Peri a Firenze
|
|
Un libro della dottoressa Cecilia Frosinini
Debbo alla dottoressa informazioni preziose sui rapporti di Paolo Carnesecchi con Masaccio , Masolino e Paolo Uccello. E' con molto piacere che do notizia di un nuovo libro della dottoressa Frosinini : Opificio delle Pietre Dure di Firenze
Masolino , Storie di san Giuliano. Un restauro tra Italia e Francia a cura di Marco Ciatti e Cecilia Frosinini con Roberto Bellucci Edifir edizioni Firenze
ALCUNI ARTICOLI SULL' ARGOMENTO
Articolo dei dr Cecilia Frosinini e Roberto Bellucci : La Cappella Carnesecchi in Santa Maria Maggiore a Firenze : Un problema di collaborazione tra Paolo Uccello , Masolino e Masaccio : http://www.carnesecchi.eu/maggiore23.doc
Articolo dei dr Cecilia Frosinini e Roberto Bellucci :Il trittico Carnesecchi in Santa Maria Maggiore a Firenze : La ricostruzione http://www.carnesecchi.eu/maggiore22.doc
|
|
La pagina del dr Hugh Hudson
Il dr Hugh Hudson ha dedicato la sua tesi di laurea a Paolo Uccello Ci siamo conosciuti perche' lui era alla ricerca di dati sui legami tra i Carnesecchi e i Del Beccuto Su internet si trovano diversi suoi articoli oggi infine ha pubblicato un libro su Paolo Uccello dove espone tesi originali che danno un nuovo impulso alla ricerca sull'artista
---------------------------------------------------------------------------------------------- Gent.mo Signore, -------------------------------------------------------------------------------------------------
Alcuni articoli
The Monuments of Florence, Real and Imagined, in the Early Renaissance: The Development of Single-Point Perspective in Painting
http://www.carnesecchi.eu/Hugh_Hudson1.pdf
From Via della Scala to the Cathedral: Social Spaces and the Visual Arts in Paolo Uccellos Florence, by Dr Hugh Hudson
http://www.carnesecchi.eu/Hugh_Hudson2.pdf
Paolo Uccello ,ab ovo. by Dr Hugh Hudson
http://www.carnesecchi.eu/Hugh_Hudson3.pdf
|
|
Una pagina della professoressa Alessandra Ceccherelli
Alessandra Ceccherelli frequenta giovanissima la bottega della pittrice Nerina Simi a Firenze, dove acquisisce la tradizione del disegno fiorentino. Opera nel settore artistico come pittrice esponendo in Italia e all'estero, e crea una Scuola di disegno e pittura . A coronamento da vita ad una Associazione Culturale nella quale si svolgono manifestazioni culturali di vario genere.
La professoressa ha svolto un indagine su un tabernacolo presente a Cascia in localita' Santa Tea .
.ho svolto un' analisi storico-artistica ed estetica sul tabernacolo di Cascia affinchè questo venisse restaurato.
Avendo avuto notizia delle ricerche della professoressa Alessandra Ceccherelli ed avendo letto un suo articolo su questo tabernacolo ho chiesto alla professoressa se era disponibile a scrivere qualcosa per questo sito. La sua risposta e' stata della massima disponibilita' : Le scrivo per comunicarle che sono disponibile a pubblicare sul suo sito, la mia ricerca sul tabernacolo di S.Tea anche perchè, nonostante abbia dovuto interrompere le ricerche, dalla collaborazione con l'Archeologa Maria Luisa Fantoni emergono notizie che porterebbero alla certezza della committenza di tale tabernacolo alla famiglia Carnesecchi di Cascia. Naturalmente nel mio scritto ci sono delle ipotesi che in quel momento erano inevitabili, si tratterà di perfezionarle in futuro. Certo è che alcuni dati, quali l'attribuzione a mano ignota della Scuola del Ghirlandaio, la datazione ed anche il soggetto (matrimonio mistico di S. Caterina) rimangono certi. Come le ho accennato, ho seguito la ricerca della Sig.ra Maria L.Fantoni a livello archeologico.
Un tabernacolo a Cascia Uno studio della professoressa Alessandra Ceccherelli su un tabernacolo in localita' Santa Tea a Cascia di Reggello
|
|
La pagina dell' archeologa Maria Luisa Fantoni
L'archeologa Maria Luisa Fantoni svolge da molti anni un 'azione di ricerca nella zona del Reggello . Appartenente al " Gruppo Ricerca e Studio Vestigia del passato" e' testimone delle importanti ricerche sul territorio di questo gruppo archeologico.
I Sergenti Ritrovamento di alcune torri medioevali nell'abitato de " i Sergenti ": notizie storiche e descrizione dei reperti
L'archeologa Maria Luisa Fantoni e' la prima che ha scritto di questa antica macelleria ( conservo la sua lettera ) : "macello vecchio dei Carnesecchi" e dell'utilizzo di parte del castellare come ostello Questa indicazione mi sembra assai attendibile considerando il mestiere che esercitavano i Duranti a Firenze alla fine del XIII secolo
Maria Luisa Fantoni ha concentrato la sua attenzione anche sul senatore Francesco Carnesecchi e su sua moglie Sestilia Del Rosso
La dimora del senatore Francesco Carnesecchi a Cascia Descrizione della dimora del senatore Francesco Carnesecchi ( Oggi di proprieta' della contessa Massangioli ) a CasciaSestilia Del Rosso : estratto di morte Estratto di morte di Sestilia del Rosso moglie di Francesco Carnesecchi "
( cortesia contessa Massangioli e professoressa Alessandra Ceccherelli )
|
|
Uno storico di San Gimignano : il dr. Raffaello Razzi
. Raffaello Razzi, e' nato a S. Gimignano il 6 aprile 1947. E' appassionato da sempre di storia locale. Gli impegni della vita lo hanno portato a raccogliere le sue ricerche e a editarle solo nel 2001 ma da allora i suoi lavori si sono susseguiti con una prolificita' degna di nota. E cosi la bibliografia su San Gimignano si e' di volta in volta arricchita di alcuni titoli specialistici e di grande interesse
Memorie e immagini di San Gimignano , guida a una esposizione di vecchie fotografie e documenti su S. Gimignano nel 2001Il santuario della Madonna di Pancole in San Gimignano. La storia e limmagine nel 2002. Ripercorre la storia del santuario mariano di Pancole sorto nel 1668 a San Gimignano, vicino al podere la piazzetta, attorno ad una cappellina miracolosa ritrovata, affrescata da Pier Francesco Fiorentino. Nonché la storia delledificio originale e di quello ricostruito nel 1947 dopo la distruzione fattane dal passaggio della guerra.Il Monastero della Vergine Maria. Patrimonio e vita religiosa . Storia di un altro monastero, questo benedettino, nato nel 1523 sempre a San Gimignano. Saggio su Il Bagolaro edito nel 2004 dal Comune di San GimignanoVia delle Romite in San Gimignano. Uno spedale, un convento nel 2005. Storia della nascita di uno spedale laico nel 1283 e poi del monastero di suore agostiniane nel 1334. Entrambi situati in via delle Romite a San Gimignano.Gli enti ecclesiastici e assistenziali a San Gimignano. Le proprietà fondiarie dal sec. XVI alla dissoluzione dei patrimoni . Studio sullenorme aumento delle proprietà fondiarie dei vari enti religiosi ed ecclesiastici di San Gimignano ove si tratta anche delle proprietà allivellate, di quelle dei fiorentini in San Gimignano, delle esenzioni da gravezze degli enti ecclesiastici e delle proprietà delle maggiori famiglie sangimignanasi nel 1536. Nel libro sono raccolti molti dati e tabelle. Edito nel 2007.Le chiese dei frati minori di San Gimignano . 2009. Storia dellinsediamento francescano dal 1209 al 1782 con la distruzione del primo convento francescano distrutto per farvi una nuova fortificazione nel 1553. Del nuovo convento rifatti nella medievale chiesa della Magione dei templari, nuovamente distrutto nel 1787 dopo la soppressione del convento fatta nel 1782. Storia di un insediamenti dimenticato con il ritrovamento di molte cose nuove e la ricostruzione delle piante degli edifici.
Ecco un breve esempio della sua prosa e della metodologia della sua ricerca : molto ricca di dati a sostegno Razzi Raffaello, Gli Enti ecclesiastici e assistenziali a San Gimignano. Le proprietà fondiarie dal sec. XVI alla dissoluzione dei patrimoni. La Tipografica, Poggibonsi, 2007
Le ricerche di Raffaello Razzi .Capitolo 5 : i cittadini fiorentini
|
|
Un libro della dottoressa Valentina Cimarri
La dottoressa Valentina Cimarri e' un archeologa che opera anche sul territorio di Cascia Insieme al dr Moretti Italo ha recentemente dato alle stampe il libro La pieve di Cascia. Storia ed Arte editore Servizio editoriale Fiesolano
Un articolo della dottoressa :
Articolo della dottoressa Valentina Cimarri : Famiglie fiorentine e loro possessi a Cascia nel 1427 : http://www.carnesecchi.eu/maggiore25.doc
|
|
La pagina del genealogista Andrea Mandroni
Andrea Mandroni e' un genealogista professionista di Altopascio , molto attivo , preciso e meticoloso devo a lui delle utilissime indicazioni
Carnesecchi a Sesto I Carnesecchi a Sesto fiorentino
Carnesecchi a Fucecchio I Carnesecchi a Fucecchio
Carnesecchi a Alica di Palaia nel 1718 Un Carnesecchi ad Alica di Palaia nel 1718
Andrea Mandroni Ricerche genealogiche, storiche, catastali, in Toscana e nel centro Italia. Ricostruzioni di genealogie corredate di tutti gli atti di supporto. Realizzazione del libro di Famiglia.
http://www.tuttogenealogia.it/modules.php?op=modload&name=bGenealogists&file=detail&cat=1&de=23 ricerchegenealogiche.census@gmail.com
|
|
La pagina di Florio Carnesecchi
Conservare il passato conservandone l'immaginario e' la missione che si e' dato Florio Carnesecchi. Cosi il suo sguardo si e' volto alle novelle della terra toscana ritrovandone significati profondi. Una serie di libri stanno a significare che ci sta riuscendo
Le novelle raccolte da Florio Carnesecchi .Senesi a tavola Le novelle raccolte da Florio Carnesecchi .Le novelle dei Montierini Le novelle raccolte da Florio Carnesecchi .Una dedica a Ciro Marzocchi
|
|
La pagina di Riccardo Carnesecchi
Un altro Carnesecchi impegnato a raccogliere le memorie del passato e' Riccardo Carnesecchi La sua famiglia e' di origine fiorentina ; radicato oramai a Venezia si e' dedicato anche alla conservazione del patrimonio musicale di questa citta
Riccardo Carnesecchi .Riccardo Carnesecchi ,veneziano |
|
La pagina di Leonardo Carnesecchi
Non conosco molto di lui . Ho visto pero' che quando si parla di ferrovie e di treni si citano sempre le sue collezioni .
Leonardo Carnesecchi .Leonardo Carnesecchi , fiorentino
link a Firenze e il treno link a Firenze e il treno dal sito del comune di Firenze
|
|
La pagina di Silvano Carnesecchi
E' uno storico deceduto da qualche anno.
Silvano Carnesecchi .Silvano Carnesecchi , storico
|
|
I miei amici Carnesecchi di Facebook
Ho cercato un contatto con i vari Carnesecchi che utilizzano Facebook . Lo scopo e' quello di creare un grande albero genealogico dei vari Carnesecchi in Italia
I Carnesecchi su facebook .I Carnesecchi di Facebook : notizie ed alberi genealogici |
|
Girovagando per la Toscana
Qui ho ricevuto un'ospitalita' squisita e questo e' il mio modo di ricambiare
Delizie della Toscana AGRITURISMO LA PIAZZETTA UN OASI DI VERDE E DI PACE A SAN GIMIGNANO
Delizie della Toscana .HOTEL ANTICA BADIA A VOLTERRA : una cucina formidabile e un'ospitalita' signorile
|
UNA GITA A FIRENZE
Storia del cognome " Carnesecchi "
LA STORIA DI TUTTI I "CARNESECCHI"

Luca Signorelli 1499
La resurrezione
- affresco - Orvieto Cattedrale Cappella di San Brizio -
( Luca Signorelli aveva sposato nel 1470 una Carnesecchi : Gallizia di Piero )
http://digilander.libero.it/gasparo pierluigi18faber@libero.it
Resurrezione sarebbe il titolo giusto anche per questa storia . Perche' di vera resurrezione si tratta .Nessuno fino ad oggi si era cimentato nella ricostruzione della storia di questo cognome.
Con l'aiuto di alcuni valorosi amici mi sono cimentato nell'impresa
E poiche' i Carnesecchi di Firenze sono una famiglia storica italiana , trattando queste pagine principalmente di loro , credo che io ed i miei amici abbiamo fatto una cosa utile non solo a chi si chiama Carnesecchi ma anche a tutti coloro si interessano della storia di Firenze.
Infatti pur avendo avuto una certa notorieta' nessuno ha mai organicamente scritto niente su questa famiglia che ebbe tanta parte nella storia di Firenze
Questa ricerca si e' sviluppata senza muovere un passo da La Spezia , come dicevo , con l'aiuto di tanti amici conosciuti tramite il web e principalmente per l'aiuto del dr Paolo Piccardi ,del dr Roberto Segnini , del dr Angelo Gravano-Bardelli.
Credo siano qui raccolti dei dati molto interessanti e utili.
Mi domando cosa potrebbe fare un vero ricercatore che volendo partire da questi dati ed avendo la possibilita' di utiizzare con metodo l'Archivio di Stato di Firenze volesse fare di questo abbozzo uno studio serio.
Per ultimo credo che gia' Carlo Carnesecchi ,archivista dell'Archivio di Stato di Firenze e storico non del tutto sconosciuto , avesse iniziato a raccogliere materiale sui Carnesecchi fiorentini.
|
A ricordo di Paolo di Berto Carnesecchi che alla guerra preferiva la pace
Il populo ne fu molto lieto: uomini da guerra ne furono molto dolenti.Che Idio ci ristori!
http://www.bibliotecaitaliana.it/archivio/morelli/ricordi/morelli_ricordi.xml
Come dinanzi (dove si fece memoria delle novità furono nelli anni Domini 1393) è scritto, la balia si diè agli Ottantuno, la quale s'intese pe' più fusse per anni cinque, di poi durò per insino a questo dì: e durava sempre se non si fusse levata. Ritrovandosi gonfaloniere di giustizia Pagolo Carnesechi , dopo messere Cristofano, gli venne voglia, perché da molti cittadini ne fu consigliato, di levare la balia agli Ottantuno del porre il danaio ed eziandio del rimutare la imposta delle prestanze; e a questo fare bisognorono le quarantacinque fave nere, cioè Signori, Collegi e degli Otto; e così l'ebbe tutte. E levossi quella balia a dì venti di giugno 1404. Il populo ne fu molto lieto: uomini da guerra ne furono molto dolenti. Che Idio ci ristori!
|
|
STORIA CRONOLOGICA DEI CARNESECCHI
Quella che segue non e' una storia scritta in modo classico , so ancora troppo poco per stendere una storia scorrevole , e' invece una raccolta di notizie , di pagine di libro , di atti coevi , di osservazioni disposte in ordine cronologico e per ora apparentemente slegate Occorre quindi nel leggere uno sforzo di decifrazione , che aiuti a supplire a quello che per ora manca Questa raccolta di dati vuole anche essere uno stimolo per qualche storico "vero" che trovandosi una trama gia' impostata ed incuriosito da vicende di un certo peso politico e da vicende produttive , commerciali , finanziarie di sicuro rilievo che coprono l'arco di quattro secoli decida di utilizzarli come base per una ricerca piu' approfondita .
L'origine del cognome
Possiamo vedere nel soprannome "Carnesecca" un ovvio nomignolo ad indicare una persona molto magra , quasi secca . Il termine "carnesecca" e' anche un termine usato in molte regioni italiane per intendere la carne seccata. In Toscana in particolare la "carnesecca" indica quella parte del maiale piu' comunemente chiamata pancetta . Ritengo possa ridursi alla sola area toscana l'uso di dare il soprannome di Carnesecca al pizzicagnolo che vende la carnesecca o a chi produce o commercia la carnesecca
Carnesecchi e Carnesecca
Due cognomi diversi ma sulla cui origine si possono fare le stesse ipotesi. Ho trovato il cognome Carnesecca principalmente in Lunigiana e a Mantova ( dove era gia' presente fin dall'inizio del trecento ) . In Toscana e' pero' piu' diffuso il cognome Carnesecchi. Possiamo ritenere che questi cognomi nascano da il soprannome " Il Carnesecca " affibbiato ad una persona o particolarmente magra o che commerciava con la carne suina. I suoi figli sono " i figli del Carnesecca " alla latina i Carnesecchi o talvolta semplicemente i Carnesecca Come succede per la famiglia Carnesecchi di Badi ( che col tempo muta il cognome da Carnesecchi a Carnesecca ,addirittura negli anni 1800 ) non e' escluso che talune famiglie che oggi si chiamano Carnesecchi potessero un tempo chiamarsi Carnesecca e viceversa Naturalmente questa non e' una regola Nel caso della cognomizzazione dei Carnesecchi fiorentini la cognomizzazione ha anche probabilmente una ancora per me poco chiara motivazione politica. Infatti i figli ed i nipoti di Pero Duranti Richoveri detto Carnesecca non sembra siano stati identificati come Carnesecchi Troviamo suo figlio Braccino identificato come Braccino Peri e troviamo suo nipote indicato come Michele Braccini o Michele di Braccino Durantis Per tutto il periodo 1364 1380 i Duranti scompaiono , per qualche motivo che non conosco dalla scena politica fiorentina Nel 1381 troviamo ricordati nelle Delizie di padre Ildefonso i tre fratelli Zanobi , Cristofano , Paolo , discendondenti da Berto di Grazzino di Durante e quindi di un ramo collaterale a Pero di Durante (il Carnesecca ). Nel libro XVI vengono nominati come : Zenobius Berti Gratini Carneseccha, Cristofanus Berti Gratini Carneseccha , Paulus Berti Gratini Carnesecchi, mentre vengono ricordati semplicemente Michele Braccini Peri e Nicola Mattei Penso sia Zanobi a legarsi per primo al soprannome di Pero e probabilmente questo per motivi politici : cioe volendo significare una continuita politica e di campo con Pero " Carneseccha" ( ai suoi tempi legato alla politica della Parte Guelfa ) Comunque la cosa e tutta da chiarire anche tenendo conto che Zanobi era marito di Zabaina di Manetto Neri de Medicis Dai Grazini la cognomizzazione Carnesecchi passa a tutti i Duranti Infatti nelle prime due decadi del quattrocento tutti i discendenti dei Duranti sono individuati come Carnesecchi . Anche lo stemma subisce una modifica , passando da Duranti a Carnesecchi, nel numero delle bande che da quattro divengono tre E' da notare che probabilmente e' a Firenze che nasce il cognome Carnesecchi. Non ci sono prove che altrove anteriormente qualche altro ceppo si sia cosi cognominato
Nel corso di questa ricerca , ho incontrato diversi individui identificati col soprannome di " Carnesecca " che potrebbero aver originato famiglie di Carnesecchi
Carnesecca e/o Carnesecchi ..........................alcuni Carnesecca e/o Carnesecchi
Carnesecca e/o Carnesecchi ..........................toponimi
Carnesecca e/o Carnesecchi ..........................Eleonora Carnesecca o Malacarne signora di Copertino ( dal Forum di cultura salentina )
Questi documenti non stanno a significare che sicuramente O Provenzano di Albertino detto Carnesecca fiorente intorno al 1260 tra Siena e Firenze O Ildebrandino di Pero detto Carnesecca fiorente intorno al 1260 tra Siena e Firenze O suo figlio Ghezzo Carnesecca fiorente a Siena nei primi anni del trecento O Thomasius Francisci Raynerii vocatus Carnesecca fiorente a Siena intorno al 1300 O Ser Ranerio Carnesecche ( Neri Carnesecca ) intorno al 1300 fiorente a Pistoia
ebbero discendenza e che questa venne cognominata Carnesecchi , ma stanno a significare che potrebbe anche essere andata cosi e che da queste persone potrebbe esser discesa una famiglia di Carnesecchi Non ho trovato pero' alcun altro documento che permetta di affermare l'esistenza di questi Carnesecchi che rimane una pura ipotesi teorica Invece quello che e' certo e' che intorno alla fine del trecento a Prato si vennero a formare due famiglie cognominatisi a quattrocento inoltrato : Del Carne ( ma verrano spesso chiamati Carnesecchi ) e Carnesecchi di Prato ( o semplicementi Carnesecchi )I Carnesecchi-Del Carne hanno per stipite un Paolo di Pasqua, chiamato Carnesecca, abitante nel Borghetto (sobborgo di porta S. Giovanni), dove è estimato nel 1372 (cap. 111, 2). Ha due figli: Antonio e Agnolo. Mentre Antonio non ebbe prole, i figli di Agnolo: Giuliano, Michele e Iacopo, si ritrovano al catasto del 1428-29. Hanno figli e convivono con lo zio Antonio, capofamiglia (cap. 111, 4; ASF., Cat., 175, c. -43). Al catasto del 1471 i del Carne(secca) si dispíegano in cinque fuochi, e precisamente quelli di Antonio di Giuliano d'Agnolo, Luca di Meo di Michele, Matteo di Meo, Meo di Michele d'Agnolo, Marco di Michele d'Agnolo (cap. IV, 1). I loro discendenti appaiono nelle decime del 1543 (cap. IV, 2) e del 1621 (cap. IV, 4) con il cognome del Carne per distinguerli dai Carnesecchi (v.) e dai Carnesecchini (v.), che appartengono a differenti gruppi genealogici.I Carnesecchi di Prato : Il 29.3.1397 il pizzicagnolo Pasquino di Giovanni di Pasquino è estratto Consigliere del Comune per l'Arte dei Pizzicagnoli per il periodo 1.4.1397-31.7.1397 [Archivio di Stato di Prato, Comunale, 69, inserto 3, c. 22r]. E' probabile che Pasquino sia chiamato anche lui Carnesecca . La famiglia di questo pizzicagnolo sara detta dei Carnesecchi di Prato..La strana vicenda dei Carnesecchi della citta' di Prato ( su notizie raccolte da Roberto Segnini ed informazioni del dr Vieri Mazzoni )
Non so se tra i due gruppi di Carnesecchi pratesi esista un qualche remoto legame. Fiumi sembra escluderlo il Casotti ipotizza una discendenza in comune ( non penso che ne' l'uno o ne' l'altro abbiano svolto indagini sufficienti )
Possibili legami tra i Carnesecchi fiorentini e quelli pratesi non sono mai stati presi in considerazione. Un briciolo d'attenzione meriterebbe pero' quel Ricovero tabernartus presente tra gli anziani del comune di Prato in rappresentanza di Porta Gualdimare. Questo Ricovero ha in comune coi Carnesecchi fiorentini il mestiere (il fiorentino Durante di Ricovero era tabernarius ) e il nome del padre di Durante e coi futuri Carnesecchi di Prato la localizzazione nell'area di Porta Gualdimare Non posso dimenticare l'accanimento con cui i Carnesecchi di Prato difendono il cognome e non posso dimenticare come ostentino lo stesso stemma dei Carnesecchi : probabilmente a rivendicare una stessa origine A giocare contro possibili legami la tarda cognomizzazione dei Carnesecchi pratesi che sembrano prendere questo cognome solo nel tardo quattrocento, cioe' quasi un secolo dopo i Carnesecchi di Firenze. Anche a Badi un nucleo di individui prende il nome di Carnesecchi negli anni di fine quattrocento. Qui la cosa potrebbe nascondere un legame per via femminile Poi nel corso del cinquecento qui e la' per la Toscana spuntano dalla nebbia del tempo famiglie con questo cognome Di tutti questi ora cerchero' di ricostruire la storia e le origini.
Una storia del cognome
Non potendo distinguere per molti individui il loro ceppo d'origine e prendendo questa storia in considerazione tutte le persone che hanno portato questo cognome questa si puo' al momento considerare non la storia di questi o quei Carnesecchi ma bensi la storia del cognome Carnesecchi; lasciando al tempo il compito di chiarire i legami ( o i non legami ) tra i vari personaggi. Questi fatti si svolgono prevalentemente in Toscana ed in particolare a Firenze. Entrero' quindi spesso nei dettagli della storia fiorentina . Spesso avremo modo di constatare come vedendo le cose da un angolo visivo diverso ,cioe' quello delle vicende che coinvolgono le famiglie fiorentine , anche la macrostoria sembri assumere contorni diversi .
Come detto a cognominarsi cosi per primi sono :
I Carnesecchi fiorentini
Da Wikipedia : stemma dei Carnesecchi sul palazzo del Podesta' a Galluzzo (Opera del Della Robbia)
Inizialmente erano conosciuti come DURANTI ( da Durante di Ricovero che fu il primo priore di questa famiglia nel 1297 ). Presero poi il nome di Carnesecchi ( nome certamente mutuato attraverso il beccaio Pero Carnesecca )intorno al 1370--1380 quando i tre fratelli Zanobi, Cristofano , Paolo ,( che pur non essendo discendenti diretti di Pero ) iniziarono ad essere identificati con questo cognome che poi si estendera' a tutti i pochi altri membri della famiglia Duranti Da notare la presunta parentela coi Duranti di Santa Croce asserita dai genealogisti ma non dimostrata
Questo cognome ( Carnesecchi ) in un certo qual modo bizzarro e' divenuto coi Carnesecchi fiorentini un cognome assai importante ; importante nella Firenze rinascimentale perche' socialmente assai importante era la famiglia fiorentina ; importante anche a livello nazionale perche' alcuni suoi appartenenti possono essere considerati personaggi storici di un certo spessore . Nei primi decenni del trecento a Firenze il beccaio Pero Durantis Richoveri e' conosciuto come Pero Carnesecca , probabilmente legato a Parte Guelfa fonda le fortune politiche della famiglia. Solo intorno al 1380 ,Zanobi di Berto di Grazino , discendente indirettamente da Pero , cessera' di essere identificato come Duranti per essere identificato come Carnesecchi . Cognome che diverra' comune a tutto il ceppo sopravvisuto alle epidemie del trecento
DURANTI / CARNESECCHI
Questa famiglia è stata in Firenze molto honorata per la loro richezza et anchora ritiene il nome de Carnesechi per e molti casamenti che in quello luogo anno dove habitano quei di questa famiglia e per li dischordie civile che alla giornata nascievono nella cipta era potente causa di non asciendere a qualche grado rilevato pero non e manchato loro nelle ochorentie che alla giornata nascievono dessere adoperati al pari dogni altro ciptadino come fu Franciesco di Berti che fu fatto uno de V ciptadini che havessino a vendere e beni della parte guelfa accietto che la loro residenzia et la torre doltre arno allato al ponte vechio che fu lanno 1471 et se nonche monsigniore Veschovo a machiato eresia questa famiglia per la tanta sua perfida ostinazione che meritamente in Roma fu abruciato a tempi nostri saria in maggiore riputazione che la non è. Priorista Corsi-Salviati ( Cortesia dottoressa Laura Cirri )
Carnesecchi : Sono molto antichi , e si dissero gia' dei Duranti . Hanno avuto 49 Priori , 11 Gonfalonieri , ed 8 senatori ; oltre ad un Cavaliere di Malta , ed alcuni Cavalieri di San Stefano . Per loro chiamasi il Canto de' Carnesecchi dal Centauro , ove era la casa di Francesco Maria , il quale non e' molto ch'e' passato all'altra vita senza successione .
I Carnesecchi sono nel Quattrocento una delle famiglie piu' importanti di Firenze eppure di loro non si e' quasi parlato Poche righe qua e la' ma niente di importante Mecatti Giuseppe Maria Storia genealogica della nobilta e cittadinanza di Firenze Cantini Lorenzo Saggi istorici dantichita toscane ( che ne sbaglia lo stemma) Ademolo Agostino : Marietta dei Ricci ovvero Firenze ai tempi dellassedio con le note di Luigi Passerini, Firenze, Chiari, 1845. V pag.1768 Crollalanza Goffredo Dizionario storico blasonico Ciabani Roberto Le famiglie di Firenze Poligrafo Gargani manoscritto num 504 Ceramelli Papiani manoscritti num 1243 ( Carnesecchi di Firenze ) e 1244 (sui Carnesecchi di Prato ) Sebregondi manoscritto num 1332 ( carnesecchi di Firenze )
Strana vicenda la storia dei Carnesecchi di Firenze Quante cose da chiarire , quante da scoprire , quanta storia da riscrivere. Talvolta la storia diventa un puro passaparola di stereotipi La storia e' legata a cio' che resta : se i documenti vanno persi , se i documenti non sono conosciuti , va persa anche la memoria . C'e' infatti qualcosa che lascia perplessi Spulciando la storia emergono in ogni momento tra i Carnesecchi personaggi importanti che aggiungono qualcosa al loro tempo , eppure i Carnesecchi nella storia fiorentina sembrano non esserci , difficilmente gli storici li prendono in considerazione , difficilmente emergono dalle cronache dell'Ammirato del Machiavelli o del Guicciardini , del Segni o del Nardi Eppure ci sono e ci sono in maniera determinante in molti momenti della storia di Firenze . Alla fine della Repubblica raccolgono qualcosa come 11 Gonfalonieri di Giustizia e 49 Priori delle Arti Zanobi e' uno dei sette dittatori ai tempi dell'assedio Ed alla fine della dinastia medicea i Carnesecchi potranno annoverare 8 senatori del Granducato Gli storici dicono che i Carnesecchi furono medicei questo e' vero con molti distinguo , sospetto che i Carnesecchi abbiano privilegiato la funzione mercantile rispetto a quella politica pur mantenendo per la loro ricchezza un peso rilevante nella societa' fiorentina appoggiando ed appoggiandosi alla famiglia dominante ( a Firenze non si puo' vivere senza lo Stato ) pur mantenendo un atteggiamento abbastanza indipendente con atti di opposizione talvolta evidenti I Carnesecchi furono una delle poche famiglie fiorentine a mantenere sino al settecento la propensione alla mercatura ed alla banca . Mentre la maggior parte delle famiglie fiorentine si rassegnava alla vita di corte e basava la ricchezza sul possesso fondiario i Carnesecchi sono sempre presenti nei commerci internazionali infine molto probabilmente pagando il periodo di stagnazione che colpisce i commerci a fine seicento con il dissesto I nuovi studi sulla storia di Firenze si muovono ora in direzioni di un analisi piu' approfondita del ceto dirigente fiorentino : credo che a lungo andare potra' essere rivalutato il ruolo dei Carnesecchi in molte vicende La lunga storia dei Carnesecchi per ora inizia nel 1297 Si chiameranno Duranti ed infine intorno al 1380 inizieranno a chiamarsi Carnesecchi Nel 1297 e' Priore il taverniere Durante di Ricovero che pare solo un taverniere ma che qualche anno piu' tardi troviamo a capo di una compagnia commerciale Il secondo priorato e' quello del 1319 del beccaio Pero di Durante detto il Carnesecca Si distingue poi Braccino di Pero uno dei priori che si oppongono alle pretese del Duca d'Atene Tra il 1340 e il 1363 i Duranti come ancora si chiamavano sono una famiglia importante di Firenze , ben inseriti a livello politico avendo gia' avuto 1 Gonfaloniere ed 8 Priori Molto probabilmente erano gia' da allora stanziati commercialmente in Francia e comunque in Europa A partire dal 1364 misteriosamente scompaiono dalla vita politica fiorentina per circa 20 anni Riemergono intorno al 1380 con le figure dei Grazzini ( linea discendente da Grazzino ) : Zanobi , Cristofano , Paolo , (figli di Berto il gonfaloniere del 1358 ) che sono sicuramente ricchi ed intraprendenti mercanti . Sono imparentati con le maggiori famiglie di Firenze : Medici , Peruzzi , . Paolo di Berto meriterebbe uno studio particolare , ha un ruolo nella politica fiorentina dove rappresenta il partito pacifista , parla molto spesso nei consigli e' eletto con continuita' come console dell'Arte dei Medici e degli Speziali , descritto come un ricco mercante ha un grande giro di affari La sua figura potrebbe contribuire a chiarire molto meglio il periodo dello pseudo regime albizzesco Inoltre la figura di Paolo incrocia le figure di Masaccio , Masolino , Paolo Uccello occupando un posto importantissimo nella storia dell'arte Il fratello di Paolo : Cristofano ebbe probabilmente grande importanza come mercante Suo figlio Bernardo divenne uno dei piu' grandi mercanti fiorentini . Risiedeva spesso a Montpellier Le sue galere facevano la spola tra Pisa la Francia la spagna il Portogallo . Era trasportatore , mercante , banchiere Stupisce che su questo grande mercante non ci sia alcuno studio specifico vista la vastita dei suoi interessi Era molto amico dei Medici ( padrino di battesimo di Lorenzo il magnifico ) ma sara' anche uno dei fidejussori di Ridolfo di Bonifazio Peruzzi e di suo figlio confinati da Cosimo il vecchio E' il committente del Tabernacolo Carnesecchi di Domenico Veneziano ora alla National Gallery di Londra Molto probabilmente i Carnesecchi si interessavano marginalmente di politica essendo intenti prevalentemente al commercio e alla banca e residendo per lunghi periodi all'estero Probabilmente gia' in questi anni avviene una differenziazione tra i Mattei ( linea discendente da Matteo ) ed i Grazzini : questi ultimi sembrano piu' intraprendenti come mercanti mentre i Mattei sembrano piu' legati alla ricchezza legata ai possessi fondiari Agli inizi del 1400 troviamo dei Carnesecchi a Lione come banchieri e ci sono tracce di loro fino in Lituania . Ma i documenti sono scarsi e dispersi Nei primi decenni del quattrocento emergono anche il figlio di Paolo : Simone e il figlio di Zanobi : Berto Della generazione successiva fa parte Francesco di Berto uno degli uomini piu' ricchi di Firenze spesso socio in affari con Lorenzo e Giuliano de Medici E ne fa parte anche Andrea di Bernardo , che partecipa ad alcune armeggerie famose Non ci sono molte notizie sui loro traffici che emergono qui e la come parti di un affresco rovinato dal tempo ed appaiono vivaci ed importanti Emerge storicamente la figura di Pierantonio di Francesco Carnesecchi amico di Piero de Medici e poi utilizzato come commissario dalla Repubblica in Maremma Amerigo di Simone commercia con l'Inghilterra e le sue galere solcano quei mari Al tempo del Savonarola emerge la figura poco studiata del seguace Giovanni di Leonardo Carnesecchi , protagonista in quei giorni Altri seguaci il Savonarola trova in Giovanni di Simone , Zanobi di Francesco , Bernardo di Francesco , Giovanni di Niccolo'. Carlo Carnesecchi e' in quei giorni uno dei piu' influenti cittadini e mercanti fiorentini Importante e' la figura di Manzo Carnesecchi il fiero popolano schierato contro Alessandro dei Medici : uno dei protagonisti del dramma storico " Lorenzino de Medici " di Giuseppe Revere. Di questo Manzo non sono ancora riuscito a ricostruire il legame genealogico . Indubbiamente gia' nel 1400 alcuni Carnesecchi si erano impoveriti Ambigua ma importante e' la figura di Andrea di Paolo Carnesecchi molto legato al partito mediceo , padre di Pietro Il mercante Zanobi di Francesco Carnesecchi , nonostante la sua fede medicea , e' uno dei sette dittatori di Firenze nei tempi dell'assedio Lorenzo di Zanobi Carnesecchi , "il secondo Ferruccio" compie miracoli di eroismo e di astuzia nella Romagna fiorentina e pone una taglia " cosa non udita mai " sulla testa del pontefice Clemente VII Lorenzo Carnesecchi e' una figura degna di grandissima attenzione , in cui si concentra tutta la sagacia e duttilita' banca Carnesecchi Strozzi una delle quattro grandi banche fiorentine una delle maggiori in Europa , prima guidata da Bartolomeo e poi dal figlio Zanobi fiorentina. "Baccio" Carnesecchi autore di una storia di Firenze nasconde la figura del banchiere e senatore Bartolomeo di Zanobi Carnesecchi E qui si apre la storia della banca Carnesecchi-Strozzi Questa la piu' importante delle banche legate ai Carnesecchi ma non e' la sola che vi sono diverse altre banche legate ad altri rami della famiglia La banca di Bartolomeo e Zanobi fallira' nel 1596 chiudendo un ciclo che forse aveva le sue radici nei primi decenni del quattrocento. E' molto curioso poi come il nome dei Carnesecchi si leghi ai giardini delle Tuileries a Parigi che vengono per incarico di Caterina dei Medici progettati da Bernardo Carnesecchi Il nome dei Carnesecchi entra nella grande storia con Pietro di Andrea Carnesecchi l' umanista condannato a morte come eretico da Pio V . Tradito da Cosimo sotto la cui protezione si era rifugiato e' consegnato all'inquisizione Giovambattista di Gherardo Carnesecchi fiero antimediceo combattera' contro Cosimo per la liberta' di Siena e poi se ne andra' a morire in Francia combattendo contro gli Ugonotti Una linea importante di Carnesecchi e' quella derivata da Ridolfo Carnesecchi I suoi discendenti saranno importanti funzionari medicei in Versilia e di fatto daranno vita ad imprese minerarie importanti , inventando procedimenti nuovi per l'estrazione e lo sfruttamento di ferro ed argento Uno dei Carnesecchi probabilmente Vincenzio fu un celebre comandante di Galera distintosi per valore nella marina Stefaniana Agli inizi del seicento troviamo ancora i Carnesecchi coinvolti in imprese commerciali in Sicilia e nel napoletano La baronia di Grottarossa in Sicilia e' figlia di questo periodo Non mancano beati e beate fra i Carnesecchi e vi sono 4 Canonici della chiesa di Santa Maria del Fiore ( Duomo ) Nel 1705 troviamo un ramo dei Carnesecchi ancora in possesso di un castello : il castello di Santa Maria Novella a Fiano ma in generale le linee aristocratiche a inizio settecento sono in via di estinzione e delle famiglie Carnesecchi sopravvivono solo quelle povere Nel "DIZIONARIO BIOGRAFICO DEGLI ITALIANI " figurano due Carnesecchi della stirpe fiorentina : il pronotaro Pietro di Andrea , suo padre Andrea di Paolo ( non so quali criteri abbiano ispirato la scelta ) I Carnesecchi , come abbiamo visto , furono famiglia rilevante in Firenze. Una famiglia che dalla meta' del trecento inizia a far parte del ceto dirigente e di tale ceto fa parte fino a tutto il seicento ( nel 1691 muore l'ultimo senatore Carnesecchi ) Non ha giovato , comunque , alla fama della famiglia che i due personaggi piu' celebri siano in un certo modo due ribelli : Pietro ribelle a Santa Madre Chiesa e Lorenzo ribelle al potere trionfante dei Medici. Ed infatti sia l'uno che l'altro furono per gran tempo dimenticati ; Pietro fino alla fine del milleottocento e Lorenzo mai uscito dall'oblio , anche ai giorni nostri. Personaggi come Pietro ( sicuramente un' uomo che sacrifica la vita alle proprie convinzioni) come Lorenzo ( dice il Varchi : un eroe tal quale Ferruccio Ferrucci ) come Pagholo di Berto come Bernardo di Cristofano sono personaggi che entrano di diritto nella storia non solo fiorentina Mecenati che hanno permesso ad artisti come Paolo Uccello, Domenico Veneziano , Masaccio , Masolino , ecc , la realizzazione di opere importanti . Mercanti che avevano per casa il mondo in quella globalizzazione ante litteram , mercanti che non dimenticavano la loro patria , mercanti che all'occorrenza sapevano impugnare la spada . Il sangue di Pietro Carnesecchi ( consegnato a tradimento all'inquisizione ) fu il prezzo che Cosimo I dei Medici pago' per la corona granducale di Toscana
|
Lo straordinario periodo della Repubblica di Firenze
|
UN ALBERO GENEALOGICO DEI PRIMI CARNESECCHI FIORENTINI
Il primo dei futuri Carnesecchi a calcare il suolo di Firenze ed a lasciare una traccia nei documenti , traccia che ci permette in qualche modo di dare di lui una seppur breve connotazione , e' un certo Durante. Per molto tempo si penso' che il primo dei Carnesecchi individuabile fosse Pero di Durante priore di Firenze nel 1319. Nel 1647 Scipione Ammirato il giovane ( Cristoforo Del Bianco ) nelle sue aggiunte alle "Storie fiorentine" di suo zio Scipione Ammirato scriveva che Durante era da identificarsi in Durante di Buonfantino , piu' volte Priore e Gonfaloniere nel 1298.
il quarto gonfaloniere fu Durante figliuolo di Buonfantino giudice , sono i Carnesecchi ..
Una lapide in Santa Maria Novella lo contraddice . Sembra essere la sepoltura del beccaio Pero Carnesecca . Recita : Sepoltura di Pero di Durante di Ricovero e dei suoi. La lapide databile agli anni 40 del trecento porta scolpito quello che puo' considerarsi lo stemma dei DURANTI . Esso e' diverso da quello dei futuri CARNESECCHI per avere quattro bande anziche' tre ed e' per il resto completamente uguale
lapide della sepoltura di Pero di Durante Ricoveri : Stemma dei Duranti--si notano le 4 bande rispetto alle 3 dei successivi Carnesecchi
La lapide e' un piccolo albero genealogico e ci svela l'identita' di Durante che fu taverniere del popolo di Santa Maria Maggiore , che fondo una sua compagnia commerciale e fu Priore nel 1297 . Non ho trovato nessuna altra traccia documentale che mostri questo legame . Di Ricovero invece nessuna traccia. Sulla loro origine gia' il Verino ,parlando delle famiglie notabili fiorentine nel 1480 , narrava della provenienza dei Duranti da Cascia di Reggello . E negli anni successivi dai genealogisti si diceva del legame coi Duranti di Santa Croce anche loro provenienti da Cascia . I legami tra i Duranti/Carnesecchi e Cascia sono molti e forti ma non ho trovato niente che risalga a prima degli inizi del trecento.
"Albero genealogico dei Duranti / Carnesecchi di Firenze da me ricostruito, qui proposto per seguire piu' facilmente le vicende "
Le linee genealogiche avanti gli 1348 e 1363 sono assai difficoltose da tracciare . Le epidemie di quegli anni hanno effetti talmente devastanti che intere linee genealogiche sono spazzate via Quasi sempre la ricerca genealogica si muove a ritroso : dal nipote si trova il nonno e non viceversa se esiste il nipote e' certa l'esistenza del nonno mentre dall'esistenza del nonno non si ha la certezza dell'esistenza del nipote Punti fermi di questa ricerca sono quindi gli individui presenti a Firenze nei registri del catasto del 1427 e gli individui presenti nei registri dei battezzati che per Firenze partono dal 1450 Per quanto riguarda i dati del catasto io ho potuto consultare solamente i dati digitalizzati dalla Brown University sulla cui completa attendibilita nutro dei dubbi Per quanto riguarda i registri di battesimo la mia consultazione e' ancora nella fase iniziale
Tra le cose notate una su tutte nei registri dei battezzati compare un certo Francesco di Bonaccorso di Francesco Carnisecca ,nato non nel popolo si Santa Maria Maggiore ma in Oltrarno Bonaccorso , il padre , non figura nella versione digitalizzata del catasto Esistevano a Firenze dei Carnesecca-Carnesecchi diversi dai Duranti-Carnesecchi o questo Bonaccorso e' solo un individuo non ancora chiaro alle mie ricerche ?
Io non ho trovato ,ad oggi , alcuna traccia che porti ad affermare l'esistenza di piu' famiglie Carnesecchi in Firenze. Cioe' sembra di poter affermare che in Firenze e' esistito come Carnesecchi solo il gruppo degli individui disceso da Durante di Richovero Anche Giuliano Ricci afferma : Cronaca (1532-1606) a cura di Giuliana Sapori.: a cura di Giuliana Sapori - Pagina 497 di Giuliano de' Ricci, Giuliana Sapori - 1972 - 671 pagine .La famiglia de' Carnesecchi nella nostra città è nobile ma numerosa, di huomini ve ne ha de' poveri et de' ricchi et de' pazzi et de' savii;...
Da nessuno dei prioristi e' mai stato addombrata l'esistenza di famiglie Carnesecchi diverse da quella discsa da Durante a FirenzeHo trovato pero' il battesimo nel 1459 di un tale Francesco di Buonaccorso di Francesco Carnesicca che non sono riuscito ad inquadrare nelle linee genealogiche dei Duranti/Carnesecchi e che non e' del popolo di Santa Maria Maggiore bensi del popolo di Santa Felicita Il fatto che di suo padre o di suo nonno non ci sia traccia ( quale Carnesecchi ) nel catasto 1427 in realta' non vorrebbe dire niente : ho il sospetto che taluni Carnesecchi possano figurare sotto altro nome ( forse minori e compresi nel nucleo familiare della madre vedova di un Carnesecchi ) Ad esempio :
Estratto da "L'armeggeria di Bartolomeo Benci " messa in rima da Filippo Lapaccini (1464)
E così stando tanta compagnia, senti' nuovo romor dell'altro amante, che novel Ganimede par che sia; vago, leggiadro, bel, fermo e costante era Andrea Carnesecchi alto levato ritto in istaffe sopra 'l suo afferrante, e da' suo be' sergenti è circundato:da Giulian Carnesecchi in sul sentiero, Giovan Ginor non l'ha dimenticato, Pier Carnesecchi e Francesco di Piero che non era al seguirlo pigro o tardo, Filippo di Bernardo tanto altiero. Era Andrea Carnesecchi più gagliardo col paggio innanzi e col caval coperto,adorno sì ch'a dir parrei bugiardo. Anche qui non sono riuscito a stabilire chi sia Piero padre di Francesco che no compare tra i Carnesecchi nel catasto del 1427
Un battesimo da tenere d'occhio .il battesimo di Francesco di Buonaccorso Di Francesco Carnisecca di Santa Felicita a Firenze
Alcuni individui da verificare se appartenenti ai Carnesecchi
Simone Durantis , Manetto di Cristofano Carnesecchi setaiuolo , ......... .alcuni individui da verificare
|
|
ALCUNI ALBERI GENEALOGICI CHE COPRONO IL PERIODO 1430--1650
Questi alberi sono frutto principalmente del lavoro del dr ANGELO GRAVANO BARDELLI
L'importanza di questo lavoro si puo' comprendere ove si consideri che nonostante l'importanza di questa famiglia nessuno ha mai studiato le genealogie di questi Carnesecchi , cosiche' si leggono ricerche che ancor oggi riportano inesattezze sui rapporti parentali. Probabilmente questo lavoro sara' utile a qualche studioso per avere riferimenti piu' precisi
Questo studio permettera' anche di capire come i Carnesecchi fiorentini non si sono per niente estinti , per quanto ne abbiano detto i genealogisti settecenteschi - ottocenteschi E' una storia comune : l'estinzione dei rami patrizi viene estesa a tutta la famiglia , quasi che solo questi abbiano contato
A dir la verita' anche i Carnesecchi alla fine del cinquecento avevano perso ogni nozione di quelle che erano le loro origini Quando il canonico del Duomo Piero di Francesco Carnesecchi ,omonimo del piu' famoso Piero di Andrea , fara' costruire una specie di albero genealogico, questo partira' da Zanobi di Berto di Grazino e sara' largamente incompleto.
I Carnesecchi a Firenze hanno uno sviluppo demografico in controtendenza a quello della citta' che e' caratterizzato da un calo :
Sono veramente numerosi i Carnesecchi nei primi decenni del 1500 che diventa estremamente difficile riuscire a identificarli tutti e seguire le varie discendenze
I figli di Simone di Paolo : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500 I figli di Antonio di Paolo : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500 I figli di Giovanni di Paolo : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500 I figli di Bernardo di Cristofano : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500 I figli di Berto di Zanobi : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500 I figli di Manetto di Zanobi : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500 I figli di Luca di Giovanni : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500 I figli di Luca di Luca : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500
Questi alberi sono stati tracciati per mezzo dei Registri di Battesimo del Duomo di Firenze pubblicati in versione elettronica
Questi alberi sono stati tracciati grazie all'aiuto fondamentale del dr ANGELO GRAVANO BARDELLI .
|
|
Periodo della Repubblica di Firenze
STORIA DEI CARNESECCHI
A PARTIRE DALLANNO 1297 FINO ALL'ANNO 1530
Ripeto quanto gia' detto. Cio che segue non e' una storia scritta in modo classico , so ancora troppo poco per stendere una storia scorrevole , e' invece una raccolta di dati , di pagine di libro , di atti coevi , di osservazioni disposte in ordine cronologico e per ora apparentemente slegati Occorre quindi nel leggere uno sforzo di decifrazione , che aiuti a supplire a quello che per ora manca
vai alla pagina 1 Cenni introduttivi sui Carnesecchi di Firenze , importanza di questa famiglia vai alla pagina d'apertura .Home Page
Targhe , lapidi , stemmi .Targhe , lapidi , stemmi in Toscana
Lapide di Santa Maria Novella .La lapide di Pero di Durante di Ricovero in Santa Maria Novella : Quasi un albero genealogico
PRESUNTA ORIGINE FIORENTINA
Un documento che ritengo falso o comunque fortemente inquinato inserisce i Carnesecchi ( in compagnia di molte altre famiglie fiorentine ) tra le famiglie consolari . Da nessuna parte ho trovato alcun motivo di conferma alla cosa
estratto da un libro di memorie ....Da un libro di memorie di Giovanni Frescobaldi probabilmente falso o comunque alterato ( dr Piccardi )
PRESUNTA PROVENIENZA DA CASCIA NEL REGGELLO
I documenti raccolti ( o meglio trovati dal dr Piccardi che pero' non era impegnato in una ricerca mirata ) pur non ostando a legami piu' antichi , legano i Carnesecchi ( allora Duranti ) a Cascia nel Reggello solo nelle prime decadi del trecento. L'origine nella Valdarno superiore ed i legami coi Duranti di Santa Croce ( assai probabili come alcune proprieta' confinanti lasciavano allora intuire ) sono sempre stati proposti dagli eruditi come dati scontati.
vai alla pagina 14 Storia dei Carnesecchi : I Duranti/Carnesecchi a Cascia in Valdarno e presunto legame coi Duranti di Santa Croce
I Sergenti Ritrovamento di alcune torri medioevali nell'abitato de " i Sergenti ": notizie storiche e descrizione dei reperti --- di Maria Luisa Fantoni--
LO STATO DEI FATTI
Come detto il primo Carnesecchi di cui si hanno con sicurezza notizie ( seppur molto scarse) e' il tavernaio Durante ,Priore nel 1297.
Scenario storico 12 Lo scenario storico da cui nasce la nostra storia . Un po di storia di Firenze .
vai alla pagina 12 Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1297 al 1380 : notevole ascesa politica di Durante e dei suoi discendenti vai alla pagina 12bis Storia dei Carnesecchi : un periodo che merita attenzione 1363-1380 : I Duranti scompaiono dalla vita politica fiorentina
vai alla pagina 13 Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1381 al 1433 : I Duranti mutano il cognome in Carnesecchi ; I Carnesecchi nel regime oligarchico di Maso degli Albizzi
vai alle note alle pagine 12 Alcuni documenti relativi al periodo 1297-1380 : cambi di cognome nelle famiglie magnatizie Genesi del cognome Carnesecchi a Firenze Il cognome Carnesecchi a Firenze
vai alla pagina 13bis Storia dei Carnesecchi : Il Catasto del 1427 Canto ai Carnesecchi Canto ai Carnesecchi o Canto al Centauro cosi chiamato dall'omonima statua del Giambologna che ivi era collocata
DOPO I DURANTI IL PRIMO DEI CARNESECCHI AD AVERE RILIEVO POLITICO
Pagholo di Berto di Grazino Carnesecchi Pagholo Di Berto di Grazino di Durante Carnesecchi Gonfaloniere della Repubblica fiorentina
Quindi i Carnesecchi fiorentini a cavallo del quattrocento erano pochi in numero , ma erano tutti ricchi e politicamente influenti . Avevano gia' , in modo particolare i Grazini , un posto politico di rilievo nella politica fiorentina che aveva in Maso degli Albizzi , Niccolo' da Uzzano , e Gino Capponi i suoi principali rappresentanti E' in un certo modo falso che l'ascesa politica dei Carnesecchi sia iniziata col regime mediceo La presenza dei Carnesecchi nell'agone politico e' in un certo qual modo poco appariscente perche' stiamo parlando in tutto di una decina di maschi adulti Legami parentali , commerciali ed ideologici univano pero' i Carnesecchi ai Medici . Zanobi era sposato con Zebaina di Manetto dei Medici , Paolo aveva rapporti commerciali con Vieri e con Cosimo . Bernardo figlio di Cristofano era intimo amico di Cosimo , nonostante fosse sposato con la figlia di Bonifazio Peruzzi ,tanto da essere uno dei padrini di battesimo di Lorenzo il magnifico.
Sarebbe un grossolano errore considerare i Carnesecchi una consorteria , (il concetto di consorteria era un concetto tramontato gia' nel trecento per via della lotta a quanto restava delle consorterie magnatizie ) infatti erano gia' presenti i segni di una differenziazione tra i pochi rami familiari in cui erano divisi. Luca ad esempio aveva legami molto piu' profondi con Luca da Panzano suo fratello uterino che con gli altri Carnesecchi ..
I CARNESECCHI DURANTE IL REGIME MEDICEO
vai alla pagina 17 Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1434 al 1464 ( Periodo di Cosimo il Vecchio ) vai alle note alle pagine 17 Note al periodo 1434-1464 vai alla pagina 18 Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1464 al 1469 ( Periodo di Piero de Medici ) vai alla pagina 19 Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1469 al 1492 ( Periodo di Lorenzo de Medici ) vai alla pagina 19bis Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1469 al 1492 ( Periodo di Lorenzo de Medici ) vai alla pagina 19ter I Carnesecchi nel Catasto del 1469 vai alle note alla pagina 19 Note al periodo 1469-1492
UN INFLUENTE MERCANTE E BANCHIERE DEL PERIODO MEDICEO
Bernardo di Cristofano di Berto di Grazino Carnesecchi Bernardo di Cristofano di Berto di Grazino di Durante Carnesecchi
UN ALTRO RICCO ED INFLUENTE MERCANTE DEL PERIODO MEDICEO
Francesco di Berto di Zanobi di Berto di Grazino Carnesecchi . Francesco di Berto di Zanobi di Berto di Grazino Carnesecchi
LA CADUTA DEL REGIME MEDICEO
vai alla pagina 20 Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1492 al 1494 ( Periodo di Piero de Medici detto Piero il fatuo)
Documenti fiscali nel periodo
storia dei Carnesecchi Elenco dei Catasti nel quattrocento a Firenze da Ugo Procacci : Uno studio sul Catasto
" ALCUNE NOTE ALLA STORIA DEI CARNESECCHI"
vai alla pagina 12ter Sunto della storia di Firenze negli anni dal 1266 al 1381
documenti< . Antichi documenti riguardanti i Carnesecchi documenti< . altri antichi documenti riguardanti i Carnesecchi
ASFi : Raccolta Ceramelli Papiani :stemma di Bernardo di Andrea di Bernardo Carnesecchi , sormontato dal capo di Papa Leone X
SQUARCI DI VITA
Ricerca genealogica a Firenze Documenti fiscali ,Catasti , Censimenti a Firenze ad uso ricerca genealogica
Economia medioevale e rinascimentale L'incredibile modernita' dell'uomo d'affari medioevale
Economia medioevale e rinascimentale L'incredibile mobilita' dell'uomo d'affari medioevale
storici Esaltazione di quei ricercatori che si occupano anche di "storia locale"
storia dei Carnesecchi La Compagnia di Durante di Ricovero nei primi decenni del trecento
storia dei Carnesecchi .Una curiosita' : dei Carnesecca a Mantova agli inizi del trecento
storia dei Carnesecchi< Paolo di Berto :Una girata su una cambiale nel 1386 ( Fonte De Roover:Il banco dei Medici )
storia dei Carnesecchi 1424 : Tommasa C. lascia i suoi beni ai figli : al figlio Antonio 50 fiorini in piu' che agli altri perche' studi qualunque scienza gli piaccia ( dr Piccardi )
storia dei Carnesecchi Le galere di Bernardo Carnesecchi da Pisa alle coste della Francia ,della Spagna, del Portogallo , nei primi anni del quattrocento
compagnie mercantili fiorentine alcune Compagnie mercantili fiorentine nei primi decenni del quattrocento secondo gli studi dr White
storia dei Carnesecchi I Carnesecchi in FRANCIA ( CARNESEQUI ; CARNASEQUI ; CARNESSEQUI ; CARNASEGNI )
storia dei Carnesecchi Andrea di Bernardo : I tornei messi in rima
storia dei Carnesecchi .Una lettera consegnata da un prete della famiglia Carnesecchi ( don Pellegrino ) al fratello di Amerigo Vespucci a Rodi
due prigionieri Ferruccio Ferrucci casualmente libera il figlio di Bastiano Carnesecchi e di Niccolo Machiavelli caduti prigionieri degli imperiali
Carnesecchi e Machiavelli ...Rapporto tra i Carnesecchi e Niccolo Machiavelli
"CARNESECCHI AL FEMMINILE"
storia delle donne dei Carnesecchi Se e' difficile trovare tracce del vissuto degli uomini
storia delle donne dei Carnesecchi .Alcune religiose
I CARNESECCHI DI BADI : una famiglia contadina
Negli anni che vanno dal 1450 al 1500 una famiglia di Badi , paese a cavallo dell'Appenino pistoiese-bolognese viene identificata come Carnesecchi : il motivo piu' probabile e' che il cognome possa derivare dal matrimonio con una donna dei Carnesecchi fiorentini o pratesi ;
I Carnesecchi di Badi .Una famiglia Carnesecchi a Badi, una storia curiosa ( da notizie e documenti raccolti dal Prof. Alfeo Giacomelli )
|
|
Periodo della Repubblica di Firenze
Ruolo politico dei Carnesecchi di Firenze : uffici intrinseci
Gonfalonieri di Giustizia e Priori delle Arti nel periodo 1282 1532 : Elenchi dei Gonfalonieri di Giustizia e dei Priori delle Arti Gonfalonieri di Compagnia e Buonuomini .: Elenchi dei Gonfalonieri di compagnia e dei Buonuomini Senatori del Ducato e del Granducato di Toscana . : Elenchi dei Senatori del Ducato poi Granducato di Toscana
Consoli delle Arti nel periodo 1282 1532 .Elenchi dei Carnesecchi Consoli delle Arti Otto di Guardia e di Balia : Otto di Guardia e di Balia tra i Carnesecchi ( contributo dr Paolo Piccardi ) Buonuomini delle Stinche Carnesecchi che hanno svolto la carica di "Buonuomini delle Stinche" ( contributo dr Paolo Piccardi )
Ruolo politico dei Carnesecchi di Firenze : uffici estrinseci
Cortesia dr arch.Filippo Gianchecchi--palazzo vicariale di Certaldo
" Dominio e patronato: Lorenzo dei Medici e la Toscana nel Quattrocento" di PATRIZIA SALVADORILa giustizia, era una figura consueta nella vita politica delle citta e dei centri maggiori della Toscana , anche prima della dominazione fiorentina . Ma mentre nel periodo precedente il Podesta veniva scelto direttamente dalle Magistrature locali , che attingevano a un nucleo di professionisti itineranti , provenienti anche da altri Stati italiani, con la dominazione di Firenze questi ufficiali vennero definitivamente sostituiti da cittadini fiorentini , sprovvisti per lo piu di un adeguata preparazione giuridica e appartenenti in buona misura al ristretto nucleo di famiglie che componevano il ceto dirigente urbano (6) La figura del Rettore si trovava pertanto a operare in quel dualismo di poteri che caratterizzava le formazioni territoriali del Quattrocento, poiche lufficiale estrinseco doveva da un lato rappresentare il potere centrale nelle zone del dominio , e dallaltro tutelare , secondo lantica tradizione comunale, gli interessi delle citta e dei paesi nei quali ricopriva lincarico per un breve lasso di tempo.(7)
(4) I Salari potevano variare da una somma di 4000 lire al semestre per le cariche di Capitano e Podesta di Pisa ( che avevano al seguito una quarantina di persone ) fino alla somma di 250 lire per le podesterie piu piccole; limporto del salario era stabilito dalla Dominante. ANDREA ZORZI Giusdicenti e operatori pg 520 (6) Sebbene a cavallo tra il XIV e il XV secolo si assista ad un ampliamento del numero complessivo delle famiglie ammesse a tali uffici , di fatto queste cariche soprattutto quelle piu importanti , erano concentrate in un ristretto numero di casati . Circa venti famiglie ricoprirono in modo stabile un nutrito numero di incarichi e solo quattro di esse (Rucellai , Carnesecchi , Corsini , Corbinelli ) fecero parte in modo continuativo del vertice. ANDREA ZORZI Giusdicenti e operatori pg 531
"La trasformazione di un quadro politico. Ricerca su politica e giustizia ." di ANDREA ZORZI Ne contribuirono a migliorare il livello medio di qualita dellesercizio delle giurisdicenze la marginalizzazione delle quote di uffici spettanti agli artigiani e ai membri delle corporazioni minori che nel giro di pochi decenni tra XIV e XV secolo furono ridotte da 1/3 del totale degli uffici estrinseci a Ό delle sole podesterie minori , in conseguenza della concentrazione del potere , nella seconda meta del quattrocento , per esempio su circa 250 gruppi familiari ammessi agli uffici ,il 20% occupo mediamente il 46% del totale degli incarichi, con un vertice del 5% di famiglie ( tra le quali sempre presenti Rucellai , Carnesecchi , Corsini , Corbinelli ) che da solo ne copri in media il 18%
Vicari e Podesta' : Vicari e Podesta' Vicari e Podesta' : Vicari e podesta' Vicari e Podesta : Vicari e Podesta' Capitani di Giustizia di Castrocaro Capitani di Giustizia di Castrocaro : elenco dal 1403 al 1500 : Contributo del dr Cristiano Verna Podesta di Fiesole Carnesecchi Podesta' a Fiesole .. .Contributo di Roberto Segnini Vicari e Podesta' Podesta' e Vicari Vicari e Podesta' I Vicari/Podesta di Lari : Elenchi Vicari e Podesta' I Vicari/Podesta di San Miniato al Tedesco : Elenchi Vicari e Podesta' I Vicari/Podesta di Poppi : Elenchi Vicari e Podesta' I Vicari/Podesta di Pescia : Elenchi Governatori e Capitani Livorno : Elenchi .per la cortesia della dottoressa Serafina Bueti e del personale ASLi Vicari e Podesta' I Vicari del Valdarno superiore : Elenchi ..contributo del conte Massimo Cavalloni Vicari e Podesta' Carnesecchi Vicari del Valdarno superiore : Elenchi ..contributo del conte Massimo Cavalloni
Vicari e Podesta' Carnesecchi ufficiali nella Valdichiana: ..contributo del dr Angelo Gravano - Bardelli
Gonfalonieri di San Sepolcro Gonfalonieri di San Sepolcro ( Arezzo ) Carnesecchi Gonfalonieri a San sepolcro Francesco di Gasparo Carnesecchi Gonfaloniere di San Sepolcro missive degli Otto di Pratica ...............Carnesecchi nominati nelle missive degli Otto di Pratica un affresco nel palazzo dei Vicari di Scarperia ...............tratto dal sito www.piccoligrandimusei.it/VicariOpere.phtml Vicari di Vicopisano ...............Carnesecchi vicari a Vicopisano
Castello di Poppi immagine fornitami dal dr Giorgio Papini
|
|
Periodo della Repubblica di Firenze
Storia dell'arte
Tracce Un opera segnalata dalla dottoressa Scalella ; nel quadro lo stemma dei Duranti e dei Peruzzi
Anonimo : Madonna e Santi con stemma dei Duranti e dei Peruzzi
Masolino ...............Masolino : la Madonna Boni-Carnesecchi o Madonna di Brema ( 1423 )
Masolino : Madonna Boni-Carnesecchi 1423 : Quanta misericordia e' in Dio---si notano gli stemmi dei Boni e dei Carnesecchi
Santa Maria Novella Tracce dei Carnesecchi Santa Maria Maggiore Santa Maria Maggiore descritta da Giuseppe Richa : Notizie istoriche delle chiese fiorentine Santa Maria Maggiore Le Cappelle Carnesecchi in Santa Maria Maggiore Santa Maria Maggiore La Cappella di Pagolo Carnesecchi : Masaccio , Masolino , Paolo Uccello ;e con alcune considerazioni dei dottori Frosinini e Bellucci Santa Maria Maggiore Uno studio del dr Hugh Hudson sulla Cappella Carnesecchi e Paolo Uccello Masaccio ..Il trittico di San Giovenale di Masaccio
Masaccio , Masolino : Trittico della capella di Paolo Carnesecchi----ricostruzione della dr.essa Frosinini OPD-Firenze
Un tabernacolo di Domenico Veneziano ..Una notizia poco conosciuta : Bernardo Carnesecchi committente di Domenico Veneziano
Domenico Veneziano : Tabernacolo Carnesecchi 1440 circa
storia dei Carnesecchi< Il palazzo Quarantotti a Pisa Giovanni di ser Giovanni di Mone detto lo Scheggia Matrimonio Carnesecchi - Lanfredini : Un cassone di Giovanni di ser Giovanni di Mone detto lo Scheggia
Lo Scheggia : Cassone per il matrimonio di Giuliano Carnesecchi e Cassandra Lanfredini
Santa Maria del fiore Tracce dei Carnesecchi Palazzi Le case dei Carnesecchi
|
Guerra d'Italia del 1494
Preludio : Papa Innocenzo VIII, in conflitto con Ferdinando I di Napoli a causa del mancato pagamento di quest'ultimo delle quote papali, avava scomunicato il re di Napoli con una bolla dell'11 settembre 1489, offrendo il regno al sovrano francese Carlo VIII; nonostante nel 1492 Innocenzo, in punto di morte, avesse assolto Ferdinando, il regno rimase un pomo della discordia lanciato nelle politiche italiane. A questo si aggiunse la morte, quello stesso anno, di Lorenzo il Magnifico, Signore di Firenze e perno della stabilità politica della penisola.
La discesa di Carlo VIII
Quando Ludovico Sforza, che aveva finalmente ereditato il Ducato di Milano (controllato già da tempo) nell'ottobre del 1494, si trovò opposto a Alfonso II di Napoli, nuovo re di Napoli, che rivendicava anch'egli il Ducato, il precario gioco di equilibri che aveva sino ad allora retto la pace in Italia crollò.
Ludovico decise di rimuovere la minaccia al proprio trono incitando Carlo VIII di Francia, il quale già da tempo reclamava Napoli attraverso la linea angioina oltre che per effetto dell'offerta di Innocenzo, a raccogliere una grande armata, includendo nelle armi d'assedio, per la prima volta in Europa, anche l'artiglieria, e a marciare su Napoli.
Carlo VIII invase così la penisola e, dopo aver facilmente sottomesso Firenze, nel febbraio 1495 giunse a Napoli, riuscendo a conquistarla senza ricorrere all'assedio.
La Lega di Venezia
La velocità con cui i francesi avanzarono assieme alla brutalità dei loro attacchi sulle città, spaventarono gli altri stati italiani. Ludovico, capendo che Carlo aveva pretese anche sul Ducato di Milano e che non si accontetava con la sola annessione del Regno di Napoli, si rivolse al Papato. Coinvolto in un "potente gioco" tra la Francia e i vari stati italiani e intenzionato ad assicurare feudi secolari per i suoi figli, Papa Alessandro VI, salito al soglio pontificio il 31 marzo 1495 organizzò un'alleanza, conosciuta come la Lega Santa del 1495 o Lega di Venezia, composta da diversi oppositori dell'egemonia francese in Italia: il Papato, Ferdinando d'Aragona, il quale era anche Re di Sicilia, il Sacro Romano Imperatore Massimiliano I, gli Sforza di Milano e la Repubblica di Venezia; quest'ultimo stato vi fece ingresso apparentemente con lo scopo d'opporsi all'Impero Ottomano, mentre il suo reale obiettivo era l'espansione francese in Italia. Quest'alleanza, che s'impegnò per cacciare i francesi dalla penisola, riunì un'armata guidata dal condottiero Francesco II Gonzaga. Carlo, volendo evitare di rimanere intrappolato a Napoli, marciò verso la Lombardia, dove incontrò l'armata della Lega nella Battaglia di Fornovo il 6 luglio 1495. Anche se la sua sconfitta non fu decisiva, nel ritorno in Francia egli dovette abbandonare gran parte dei tesori conquistati durante la sua campagnia in Italia. Tornato in Francia, poco prima di morire, radunò nuovamente le sue forze e tornò in Italia.
da Wikipedia


CADUTA DELLA CASA DEI MEDICI
Storie Fiorentine dal 1378 al 1509
Francesco Guicciardini
XI
CONDOTTA POLITICA DI PIERO DE' MEDICI.
DISCESA Dl CARLO VIII.
FUGA DI PIERO DA FIRENZE (1494).
1494 : Erano in Firenze Lorenzo e Giovanni figliuoli di Pierfrancesco de' Medici, giovani ricchissimi e di gran benivolenzia col popolo per non avere maneggiato cose che dispiacessino; e' quali non sendo bene contenti di Piero, massime Giovanni che era di natura inquietissimo e sollevava Lorenzo uomo bonario, cominciorono a tenere qualche pratica col signore Lodovico per mezzo di Cosimo figliuolo di Bernardo Rucellai, el quale, inimico di Piero, si era partito di Firenze. E sendo in su' princípi, e non avendo ancora trattato cosa di importanza, venuta la cosa a luce, di aprile nel 94 furono tutt'a due sostenuti; e poi che ebbono aperto quello che avevano, benché Piero fussi malissimo disposto con loro, nondimeno non concorrendo a insanguinarsi e' cittadini dello stato furono liberati e confinati fuori di Firenze alle loro possessioni a Castello, e Cosimo Rucellai assente ebbe bando di rubello.
Ed in quegli medesimi dí entrorono in Firenze quattro imbasciadori franzesi, e' quali andavano a Roma, ed esposono per transito la deliberazione del re e gli apparati faceva per passare in Italia, richiedendo la città lo favorissi o almeno gli concedessi per le sue gente passo e vettovaglia. Fu per voluntà di Piero, che per intercessione degli Orsini si era tutto dato al re di Napoli, contro al parere di tutti e' savi cittadini, negato l'uno e l'altro, pretendendo non poterlo fare per la lega vegghiava ancora col re Alfonso, e ribollendo ogni dí le cose, furono mandati dalla città imbasciadori a Vinegia Giovan Batista Ridolfi e Paolantonio Soderini, per intendere la intenzione loro circa a questi movimenti e persuadere loro non volessino lasciare andare innanzi la ruina di Italia. E cosí ogni dí piú la città si scopriva per Napoli contro a Francia, con dispiacere universale del popolo, inimico naturalmente della casa di Ragona ed amico di Francia, contro alla voglia ancora de' cittadini dello stato, e' quali vedendo Piero tanto ostinato a questa via non si ardivano contradirgli; e massime che messer Agnolo Niccolini e quegli piú suoi intrinsechi, parlavano sempre nella pratica sanza rispetto per questa parte.
Aveva Piero fatto una pratica stretta di cittadini, co' quali si consultavano queste cose dello stato: messer Piero Alamanni, messer Tommaso Minerbetti, messer Agnolo Niccolini, messer Antonio Malegonnelle, messer Puccio Pucci, Bernardo del Nero, Giovanni Serristori, Pierfilippo Pandolfini, Francesco Valori, Niccolò Ridolfi, Piero Guicciardini, Piero de' Medici ed Antonio di Bernardo; a' quali tutti, da pochi in fuora, dispiaceva questa risoluzione, nondimeno sendo favorita da' piú intrinsechi, non si opponevano, eccetto qualche volta e non molto Francesco Valori e Piero Guicciardini. Ma perché Piero in spirito intendeva quanto la sodisfacessi, non conferiva loro tutte le lettere e gli avisi, ma solo quelle cose che diminuivano ed erano in disfavore del re di Francia, el quale tutto dí si metteva in ordine, ed a Genova per conto suo si armavano legni e se ne faceva scala della guerra.
Per la qual cosa el re Alfonso, considerando di quanto momento sarebbe el levargli la oportunità di Genova, avendo spalle da alcuni fuorusciti genovesi, fece impresa mutare lo stato di Genova e mandò a Pisa don Federigo suo fratello con una grossa armata; el quale di poi andato a porto Spezie e messo gente in terra, furono quegli che scesono ributtati e rotti; di che don Federigo, non riuscendo la impresa, si ritornò a Pisa. E parendo al re ed a Piero che el tenere bene guardata Serezzana, rispetto allo essere el passo fortissimo, impedissi al re Carlo potere passare da quelle parte, per tòrgli ancora el passo di Romagna, mandorono Ferrando duca di Calavria, primogenito del re, in Romagna con uno esercito grosso, acciò che colle spalle di Cesena, terra della Chiesa, e di Faenza, che era nella nostra raccomandigia, si opponessi a' franzesi. Nel qual tempo el re Carlo, desideroso passare pe' terreni nostri pacificamente, mandò di nuovo uno oratore a Firenze a richiedere del passo, promettendo largamente amicizia e tutti e' favori e commodità potessi fare alla città; la quale cosa sendo pure rifiutata, cacciò del regno suo tutti e' mercatanti nostri. Né per questo si raffreddava la ostinazione di Piero; anzi parte mosso dalla amicizia teneva col re Alfonso e cogli Orsini, parte insospettito dal signore Lodovico, con favore di chi el re Carlo passava, e perché Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco erano partitisi da' confini e rifuggitisi a lui, ogni dí perseverava nella ruina sua, ed attendendo a fortificarsi e fare capo grosso a Pisa per rispetto di Serezzana e di quella banda, vi furono mandati commessari generali per conto di tutta la guerra, Pierfilippo Pandolfini e Piero Guicciardini.
Era una parte dello esercito del re Carlo poco innanzi passate l'Alpe, e da poi lui personalmente col resto dello esercito venutone in Italia; nel quale era grandissimo numero di uomini d'arme, fanterie ed artiglierie, ma quanto non so el particulare. Ed era entrata in Italia una fiamma ed una peste che non solo mutò gli stati, ma e' modi ancora del governargli ed e' modi delle guerre, perché dove prima, sendo divisa Italia principalmente in cinque stati, papa, Napoli, Vinegia, Milano e Firenze, erano gli studi di ciascuno per conservazione delle cose proprie, vòlti a riguardare che nessuno occupasse di quello d'altri ed accrescessi tanto che tutti avessino a tèmerne, e per questo tenendo conto di ogni piccolo movimento che si faceva e faccendo romore eziandio della alterazione di ogni minimo castelluzzo, e quando pure si veniva a guerra erano tanto bilanciati gli aiuti e lenti e' modi della milizia e tarde le artiglierie, che nella espugnazione di uno castello si consumava quasi tutta una state, tanto che le guerre erano lunghissime ed e' fatti d'arme si terminavano con piccolissima e quasi nessuna uccisione Ora per questa passata de, franciosi, come per una subita tempesta rivoltatasi sottosopra ogni cosa, si roppe e squarciò la unione dl Italia ed el pensiero e cura che ciascuno aveva alle cose communi in modo che vedendo assaltare e tumultuare le città, e' ducati ed e' regni, ciascuno stando sospeso cominciò attendere le sue cose proprie né si muovere per dubitare che uno incendio vicino, una ruina di uno luogo prossimo avessi a ardere e ruinare lo stato suo. Nacquono le guerre subite e violentissime, spacciando ed acquistando in meno tempo uno regno che prima non si faceva una villa; le espugnazione delle città velocissime e condotte a fine non in mesi ma in dí ed ore, e' fatti d'arme fierissimi e sanguinosissimi. Ed in effetto gli stati si cominciorono a conservare, a rovinare, a dare ed a tôrre non co' disegni e nello scrittoio come pel passato, ma alla campagna e colle arme in mano.
Sceso el re in Italia e venendone a Milano, el signore Lodovico, benché fussi passato per introdotto suo e fussi in amicizia seco, nondimeno considerando la infidelità de' principi e massime de' franzesi, e' quali per gli utili e commodi loro tengono poco conto della fede e dell'onore, cominciò a dubitare che el re sotto ombra di volere che lo stato fussi liberamente in mano del duca Giovan Galeazzo suo nipote, non lo levassi di quello governo a qualche suo proposito; per tòrgli ogni occasione di nuocere, gli dette el veleno. Del quale sendo morto lo innocentissimo giovane, fatti subito ragunare e' cittadini di Milano, sendovi alcuni che per suo ordine lo proposono, fu eletto duca, benché del signore morto rimanessi uno piccolo e bellissimo fanciullo. Entrato di poi el re Carlo in Milano e quivi ricevuto onoratissimamente, se ne venne per la via di Pontriemoli con una parte dello esercito alla volta di Lunigiana, avendone mandate una altra in Romagna a rincontro del duca di Calavria; e perché el castello di Serezzana era fortissimo e bene fornito di artiglierie e di tutte le cose necessarie da difesa, per non vi perdere tempo voltosi verso Fivizzano lo prese e saccheggiò con uno grandissimo terrore di tutta quella provincia.
A Firenze erano le cose condizionate e disposte male, e lo stato di Piero molto indebolito; ed el popolo vedendosi tirata adosso una guerra potentissima e da non potere reggere, sanza bisogno e necessità alcuna, anzi per favorire e' ragonesi che erano universalmente in odio, contro a' franzesi amati assaí nella città, sparlava publicamente di Piero, massime sapendo essere state deliberazione sua contro la volontà de' primi cittadini dello stato. Aggiugnevasi in genere tutte quelle cagione che fanno e' popoli inimici de' grandi, el desiderio naturale di mutare le cose, la invidia ed el carico di chi aveva maneggiato, inoltre tutti coloro che erano inimici e tenuti sotto dallo stato, risentitisi e venuti in speranza che la città tornassi alla libertà antica, e loro avessino a essere nel grado giudicavano meritare, facevano piú pericolosa questa male disposizione. Concorrevaci che e' governi di Piero in sé, e la natura sua era di qualità, che non solo era in odio agli inimici, ma ancora dispiaceva agli amici, e quasi non la potevano sopportare; lui uomo altiero e bestiale e di natura da volere piú tosto essere temuto che amato, fiero e crudele, che a' suoi dí aveva di notte dato delle ferite e trovatosi alla morte di qualche uomo; sanza quella gravità che si richiedeva a chi fussi in tale governo, conciosiaché in tanti pericoli della città e suoi propri stava tutto dí nelle vie publicamente a giocare alla palla grossa; di natura caparbio, e che non si intendendo delle cose, o voleva governarle secondo el cervello suo, credendo solo a se medesimo, o se prestava fede e si consigliava intrinsecamente con persona, non erano quegli cittadini che avevano esperienzia delle cose della città, e governatola lungo tempo, ed erano tenuti savi, ed avevano interesse nel bene e nel male publico, e naturalmente erano amici di lui, del padre e della casa sua, ma con ser Piero da Bibbiena, con messer Agnolo Niccolini e simili uomini ambiziosi e cattivi, e che lo consigliavano in tutte le cose secondo che ciecamente erano traportati dalla ambizione e le altre cupidità, e per compiacerlo ed essergli piú cari, lo indirizzavano el piú delle volte per quella via per la quale lo vedevano inclinato e vòlto.
E però, trovandosi Piero in gran pericolo per el disordine di fuori e la male disposizione di drento, si risolvé essergli necessario accordarsi con Francia, giudicando quello che era vero che posata bene questa parte, ognuno nella città per timore o altro si rassetterebbe, e seguitando adunche, benché in diversi termini e poco a proposito, l'esemplo del padre Lorenzo quando andò a Napoli, una sera furiosamente accompagnato da Iacopo Gianfigliazzi, Giannozzo Pucci ed altri amici suoi, se ne andò a Serezzana a trovare el re, dove era venuto da Milano el duca Lodovico. Quivi doppo molte pratiche e ragionamenti si conchiuse di dare in mano del re per sua sicurtà le fortezze di Pisa, di Serezzana, di Pietrasanta e di Livorno; e di subito gli furono sanza altra licenzia della città e sanza e' contrasegni, consegnate quelle di Serezzana e Pietrasanta da Piero di Lionardo Tornabuoni e Piero di Giuliano Salviati.
A Firenze in sulla partita di Piero avendo ognuno preso animo e licentia, non solo si continuava ed accrescevasi nello sparlare publicamente, ma ancora si cominciorono in palagio a risentire e' cittadini fra' quali messer Luca Corsini (che era de' signori e stato fatto da Piero, come confidato e sfegatato dello stato, per rispetto di Piero Corsini suo fratello) ed Iacopo di Tanai de' Nerli e Gualterotto Gualterotti che erano gonfalonieri di compagnia, messi su, come si crede, da Piero Capponi che era inimicissimo del governo, cominciorono nelle pratiche a dire male di Piero, e che la città sotto la cura sua rovinava, e che sarebbe bene levarla di mano sua e della tirannide e restituirla a uno vivere libero e popolare. E di poi sentendosi le convenzione di dare quelle terre in mano del re, e di già essere data Serezzana, si cominciò a gridare per la città che le si dessino in nome del publico e non del tiranno, e però si elesse imbasciadori, che subito cavalcorono al re, fra Ieronimo Savonarola da Ferrara, che predicava in Firenze e di chi di sotto si dirà, Tanai de' Nerli, Pandolfo Rucellai, Pier Capponi e Giovanni Cavalcanti.
Era gonfaloniere di giustizia Francesco dello Scarfa, ed e' signori, uomini tutti stati scelti per amici grandi ed affezionati del reggimento; e nondimeno messer Luca si era apertamente scoperto inimico, e con lui concorreva Chimenti Cerpellone, ed el gonfaloniere pareva uomo da lasciare correre. Da altra parte Antonio Lorini, Francesco d'Antonio di Taddeo e Francesco Niccolini favorivano vivamente la causa di Piero; in modo che, sendo una sera venuti a parole, messer Luca corse furiosamente a sonare la campana grossa a martello, e sendo ritenuto da chi gli corse drieto, non poté sonare piú che due o tre tocchi, e' quali sendo uditi per la terra, che era circa a tre ore di notte, el popolo tutto corse in piazza, e di poi non sentendo piú sonare né suscitare in palagio o fuori movimento alcuno, ognuno non bene sapendo quello fussi stato, si ritornò a casa. E cosí stando la città sospesa ed alterata, Piero avendo aviso dagli amici sua come le cose in Firenze transcorrevano troppo, e che ognuno per la assenzia sua aveva preso animo e baldanza, presa licenzia dal re, se ne tornò a Firenze a dí 8 di novembre. Tornata molto dissimile da quella di Lorenzo suo padre quando tornò da Napoli, che gli andò incontro tutto il popolo della città e fu ricevuto con somma letizia, recandone seco la pace e la conservazione dello stato della città, a Piero non andò incontro se non pochi amici sua, e fui ricevuto con poca allegrezza, tornando massime sanza conclusione ferma, se non di avere diminuito e smembrato Pisa e Livorno, occhi principali dello stato nostro, e Pietrasanta e Serezzana acquistate da suo padre con grandissima spesa e gloria.
Tomato, andò subito a visitare la signoria, e riferito generalmente quello aveva fatto, gli inimici sua e quegli si erano scopertigli contro, entrati in grandissimo timore, si risolverono che bisognava giucare del disperato. In modo che el giorno sequente, a dí di novembre 1494, che era el dí di san Salvadore, sendosi inteso che el signore Paolo Orsino, nostro soldato, con cinquecento cavalli era venuto alle porte per essere a' favori di Piero, ed essendo la maggiore parte della signoria volta contro a Piero, Iacopo de' Nerli con alcuni altri collegi che lo seguitavano, armato era ito in palagio, e fattolo serrare, si stava a guardia della porta, quando Piero per riscaldare gli amici aveva in palagio, e credendo nessuno avessi animo di vietargli lo entrare, cogli staffieri sua e gran numero di armati, armato ancora egli, benché sotto el mantello, ne venne al palagio; e quivi sendogli risposto che se voleva entrare entrassi lui solo e per lo sportello, sbigottito vedendosi perduto lo stato, si ritornò a casa. Dove come fu giunto, intendendo che e' signori inimici sua chiamavano el popolo, e come el popolo si cominciava a levare gridando: "viva popolo e libertà", e di poi sendogli per uno corriere de' signori notificato come e' signori l'avevano fatto rubello al quale partito concorsono gli amici sua per paura e quasi sforzati per conforto di chi gli era apresso, montato a cavallo prese la via di Bologna. Uditosi Piero essere stato ributtato dal palagio, si mosse solo in suo favore el cardinale e Pierantonio Carnesecchi e' quali con armati ne vennero verso piazza; ma di poi intendendo che el popolo multiplicava contro a Piero e che lui era stato fatto rubello e si partiva, ognuno si ritirò a casa, ed el cardinale in abito di frate si uscí sconosciuto di Firenze; cosí si fuggí Giuliano loro fratello ser Piero da Bibbiena e Bernardo suo fratello, e' quali erano in odio grandissimo del popolo.
Giunse in questo tumulto in Firenze Francesco Valori, el quale tornava dal re, dove di nuovo era stato mandato con piú altri cittadini imbasciadore, e perché gli era in somma benivolenzia del popolo sendo sempre stato uomo netto ed amatore del bene, ed avendo fama di essersi opposto a Piero, fu ricevuto con grandissimo gaudio di tutto el popolo, e portatone in palagio quasi di peso in sulle spalle de' cittadini. Corse di poi el popolo furiosamente a casa Piero e la mandò a sacco e di poi voltosi a casa Antonio di Bernardo e ser Giovanni da Pratovecchio notaio delle riformagioni, le saccheggiò ed arse; e loro, benché si fussino nascosti per le chiese e pe' conventi, pure ritrovati alla fine ne furono menati presi al bargello. Corsono di poi a casa messer Agnolo Niccolini, e già avendo messo fuoco alla porta, l'arebbono arsa, se non che messer Francesco Gualterotti ed alcuni uomini da bene dubitando che questa licenzia non troscorressi troppo, còrsivi raffrenorono la moltitudine e la ridussono in piazza che con grandissime voce gridava: "viva el popolo e la libertà"; e quivi per commessione della signoria messer Francesco Gualterotti, salito in sulla ringhiera, notificò essere state levate via le monete bianche.
Veduto spacciato lo stato di Piero vennono in piazza a cavallo con compagnia di armati, Bernardo del Nero e Niccolò Ridolfi, gridando: "popolo e libertà"; ma ributtati e cacciati come sospetti e con pericolo di essere morti se ne ritornorono a casa, e la sera per piú loro sicurtà accompagnati bene per commessione della signoria ne vennono in palagio, e cosí Pierfilippo Pandolfini, el quale la sera era tornato da Pisa partitosi sanza licenzia, o perché dubitassi delle cose di Pisa, o perché, avendo inteso a Firenze sparlarsi assai di lui, volessi provedere el meglio poteva a' fatti suoi. Messer Agnolo Niccolini, uno ancora egli degli imbasciadori al re parendogli Piero fussi spacciato, e dubitando di Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco, de' quali era stato inimicissimo e concitatore di Piero contro a loro, partitosi da Pisa e presa la volta per la montagna di Pistoia, ne andò in Lombardia. E cosí cacciato Piero e quietato un poco el tumulto, benché el dí e la notte el popolo stessi armato a guardia della città, si deliberò dalla signoria, che si sospendessi l'uficio degli otto della pratica e de' settanta, e non si potessino ragunare insino a tanto si deliberassi altro.
El medesimo dí di san Salvadore, a dí 9 di novembre, el re Carlo avendo ricevute le fortezze di Livorno, Pietrasanta e Serezzana, entrò in Pisa e gli furono consegnate le cittadelle; le quali, secondo le convenzione, avessino a stare in mano del re per sua sicurtà, e nondimeno e' corpi di Pisa e delle altre terre s'avessino come prima a tenere e governare da' fiorentini. Ma la sera medesima ristrettisi insieme e' pisani, andorono a chiedere al re rendessi loro la libertà; la quale sendo conceduta gridando "libertà" andorono per fare villania agli uficiali fiorentini, e' quali, udito el tumulto, si erano raccolti insieme e fuggiti nel banco de' Capponi Tanai de' Nerli, Piero Capponi, Piero Corsini e Piero Guicciardini ed alcuni altri; e quivi avendo avuta una guardia del re, si salvorono dalla malignità e perfidia de' pisani. E vedendo la città al tutto ribellata e, partendosi el re, non vi potere stare sicuri, el dí seguente con lui si partirono e lasciatolo per la via, ne vennono a Firenze. Cosí el medesimo giorno di san Salvadore ebbe dua grandissimi accidenti: la mutazione dello stato nostro e la ribellione di Pisa, le piú principali cose si potessino alterare nello essere nostro.
Fu certo cosa mirabile che lo stato de' Medici che con tanta autorità aveva governato sessanta anni e che si reputava appoggiato dal favore di quasi tutti e' primi cittadini, sí subitamente si alterassi per le mani di messer Luca Corsini ed Iacopo de' Nerli, uomini giovani, sanza credito, sanza autorità, sanza consiglio e leggierissimi. La quale cosa non nacque peraltro se non che e' modi ed e' portamenti di Piero e la insolenzia di chi gli era apresso, avevano tanto male disposto gli animi di tutti; e sopra tutto l'aversi recato adosso pazzamente una guerra potentissima e che non si poteva sostenere, e l'avere messo a scotto ed in preda sanza bisogno di cagione alcuna tutto lo stato nostro, che chi si gli scoperse da prima contro trovò la materia disposta in forma che, come gli fu dato principio di muoverla, fece da se medesima. Questo fine ebbe e cosí perdé lo stato la casa de' Medici, casa nobilissima richissima e riputatissima per tutta Italia, e per l'adrieto assai amata nella città, e' capi della quale, massime Cosimo e Lorenzo, avevano con grandissime difficoltà, con grandissime virtú, con tempo ed occasione, fatto conservato ed augumentato lo stato, accrescendo non solo lo stato loro privato, ma eziandio lo imperio publico della città, come fu el Borgo a San Sepolcro, Pietrasanta e Serezzana, Fivizzano e quella parte di Lunigiana, el Casentino, lo stato di Pietramala e Val di Bagno, tutte cose pervenute nella città sotto el governo di quella casa. La quale a ultimo rovinò in brevissimo tempo sotto el governo di un giovane temerario, el quale si trovò in tanti fondamenti di potenzia ed autorità, e sí bene favorito ed appoggiato, che se non si fussi sforzato ed avessi fatto a gara di perdergli, era impossibile non si conservassi; dove la sua pazzia non solo rovinò sé, ma eziandio la città, spogliandola in otto giorni di Pisa, Livorno, Serezzana e Pietrasanta luoghi donde come poi hanno meglio mostro gli effetti, si traeva la potenzia, la sicurtà, la autorità e gli ornamenti nostri. In modo che si può dire che uno di solo cancellassi, anzi lungamente contrapesassi ed avanzassi a tutti e' benefíci che la città nostra aveva mai in tempo alcuno ricevuti da quella casa; perché la perdita massime di Pisa fu sí grande e di sí inestimabile danno alla città, che molti hanno dubitato quale fussi maggiore nel dí di san Salvadore, o l'acquisto della recuperata libertà o la perdita di Pisa; in che, pretermettendo molti discorsi si potrebbono fare, voglio conchiudere aversi tanto piú da stimare l'una cosa che l'altra, quanto egli è piú naturale agli uomini cercare prima avere libertà in se proprio, che imperio in altri; massime che, parlando veramente, non si può dire avere imperio in altri chi non ha libertà in sé.
Cacciato Piero, furono per partito della signoria rimessi tutti e' cittadini stati confinati e cacciati per conto di stato dal insino a dí 34 di novembre 1494; le quale cose benché rallegrassino ognuno, erano nondimeno sí pericolosi gli accidenti che andavano atorno, che gli animi non potevono gustare questi piaceri. E certo io credo che già un grandissimo tempo la città non fussi stata in maggiori travagli: drento, cacciata una casa potentissima e che sessant'anni aveva avuto el governo, e rimesso tutti gli inimici di quella; per la quale mutazione rimanevano alterati tutti e' modi del governo, stavano in sommo timore tutti quegli che avevano avuto autorità a tempo di Lorenzo o di Piero, tutti quegli e' quali, o e' maggiori loro, avevano in tempo alcuno offesi gli usciti o e' sua antecessori, tutti quegli che o per compere o per vie di pagamento o di rapine possedevano de' beni di chi era stato rubello; di fuori, smembrato tanto stato e quasi la piú parte del nostro dominio, donde si vedeva la città avere a restare indebolita con meno entrate e forze e con una guerra difficilissima e pericolosissima non solo co' pisani, ma con molti ci impedirebbono la recuperazione. Aggiugnevasi in su e' nostri terreni un re di Francia con tanto esercito, inimico ed ingiuriato da noi, pieno di cupidità e crudeltà, el quale dava timore non solo di guastarci el paese nostro, di fare; ribellare el resto delle terre suddite, ma etiam di saccheggiare la città, di rimettere Piero de' Medici e forse insignorirsi di Firenze el quale se si partissi, el meno male si potessi temere era avergli a dare una somma grandissima di danari ed a votare la città delle sustanzie e sangue suo.
Pierantonio Carnesecchi
Uditosi Piero essere stato ributtato dal palagio, si mosse solo in suo favore el cardinale e Pierantonio Carnesecchi e' quali con armati ne vennero verso piazza; ma di poi intendendo che el popolo multiplicava contro a Piero e che lui era stato fatto rubello e si partiva, ognuno si ritirò a casa, ed el cardinale in abito di frate si uscí sconosciuto di Firenze;
1480--1500 COMPAIONO ALTRE FAMIGLIE CARNESECCHI OLTRE QUELLA FIORENTINA

I documenti per ora trovati mi hanno portato a localizzare in luoghi diversi diverse famiglie col cognome Carnesecchi come appare sulla mappa
A FIRENZE
Grazie anche agli spogli del dr Angelo Gravano Bardelli ( spogli che coprono gli anni 1450--1610 ) sulle fedi di battesimo del Battistero di Firenze mi sono fatto un'idea della situazione.
Non ho trovato prove dell'esistenza di altre famiglie Carnesecchi oltre a quella storica .
Solo il battesimo di Francesco di Bonaccorso di Francesco Carnesecca mi ha lasciato nel dubbio non riuscendo a collocarlo genealogicamente.
Mi e' parso di notare che tra le fedi messe in rete sul sito xxxxxx manchino alcuni battesimi
E BADI
Badi e' un piccolo paese a cavallo dell' Appennino Pistoiese-Bolognese
Qui agli inzi del cinquecento si forma un gruppo con cognome Carnesecchi forse legato ai Carnesecchi storici dall'entrata nel gruppo di una donna dei Carnesecchi
Comunque un gruppo sicuramente di diversa origine
Sono un nucleo abbastanza numeroso
Muteranno il cognome da Carnesecchi a Carnesecca nel 1800
F PRATO
A Prato agli inizi del cinquecento compaiono addiritura due famiglie apparentemente distinte tra di loro.
Nessuna di queste due famiglie sembra aver legami coi Carnesecchi storici
Rappresentano dei nuclei molto numerosi
G SAN SEPOLCRO
Nel 1519 e' gia cognominata a San Sepolcro una famiglia Carnesecchi
Sembra esssere un nucleo molto ristretto compare tra i Gonfalonieri della citta' con Francesco di Gasparo
Ho troppo poche notizie per poter capire la loro origine
OSSERVAZIONE
Agli inizi del cinquecento circolano per la toscana almeno 5 gruppi cognominati Carnesecchi e aventi un' origine diversa
I Carnesecchi storici con questo cognome dal 1380 , i Carnesecchi di Badi e Prato con questo cognome dal 1490 circa, quelli di San Sepolcro almeno dal 1519
----------------------------------------------------------------------------------------------------
Nel 1351 i Carnesecchi ( allora Duranti ) era in lite con alcuni membri della famiglia Medici e ne dove' seguire una pace promossa dalla Signoria
Completamente diversi i rapporti negli anni 80 del trecento I fratelli Grazzini appoggiavano fermamente i Medici con cui erano imparentati e questo loro appoggio si fortifico' nei loro discendenti nel legame con Cosimo il vecchio.
I Carnesecchi entrarono cosi a far parte dell'oligarchia medicea divenendone una delle forze principali.
Il legame mostro' talvolta segni d' incrinatura come quando nel 1464 i Carnesecchi parteciparono alla giostra di Bartolomeo Benci ma rimase abbastanza stabile .
Nel 1494 al momento della fuga di Piero dei Medici da Firenze i Carnesecchi erano gia' una parte importante dell'aristocrazia fiorentina .
L'irruzione sulla scena politica del Savonarola produce una netta spaccatura tra i vari rami dei Carnesecchi e le posizioni politiche si differenziano fortemente tra Palleschi Arrabbiati e Piagnoni . All'interno di uno stesso ramo si creano divisioni.
Ma le posizioni spesso erano incerte : Pierantonio che si era mobilitato in armi a difesa di Piero de Medici aveva simpatie per il Savonarola . Zanobi di Francesco uomo politicamente rilevante Piagnone di peso aveva simpatie medicee e fino all'ultimo tentera' di mediare .
Nel periodo del reggimento savonaroliano emerge la figura poco conosciuta di Giovanni Carnesecchi.
Giovanni di Leonardo fu uno dei principali sostenitori del frate , e fu uno dei promotori della sottoscrizione in favore del Savonarola al Papa , uno dei protagonisti del rifornimento di armi al convento di San Marco e della resistenza armata. Infine a lui si deve un manoscritto che racconta presunti miracoli di cui fu artefice il frate .
Giovanni di Leonardo Carnesecchi .Giovanni di Leonardo Carnesecchi un'importante seguace del Savonarola
Col rogo si spezza la vita del Savonarola ma si spezza anche la coesione dei Carnesecchi.

SAVONAROLA
Nato a Ferrara nel 1452, lasciati gli studi di medicina per quelli religiosi, nel 1476 si fece domenicano. A Ferrara concluse i propri studi teologici iniziati a Bologna. Nel 1482, nel convento di San Marco a Firenze, fu nominato lettore di sacra scrittura .
Divenne ben presto famoso come predicatore, non solo in Toscana: enorme suggestione in particolare ebbero le sue prediche sull'"Apocalisse" e sulla "Genesi", nel 1490-94, che preannunciavano imminenti calamità per Firenze e per l'Italia, insieme a una rigenerazione della chiesa attraverso castighi e sofferenze.
Priore di San Marco dal 1491, quando ottenne il distacco del monastero dalla provincia lombarda dell'ordine sembrarono realizzarsi le condizioni per una concreta azione di riforma spirituale e politica che, partendo da Firenze, interessasse tutto il mondo cristiano. Dopo la calata di Carlo VIII e la cacciata di Piero Medici nel 1494, Savonarola fu il principale ispiratore di una repubblica popolare, fondata sui princìpi de "Il regime dei prìncipi" (De regimine principum) allora attribuito a Tommaso da Aquino, pilastro della tradizione sistematica dottrinaria cattolica.
Nonostante una condotta politica accorta e in linea con le esigenze e le tradizioni democratiche fiorentine, Savonarola non riuscì a evitare la radicalizzazione in senso puritano dei suoi sostenitori (i "piagnoni").
Le accuse di immoralità mossegli dal papa Alessandro VI gli suscitarono molti nemici, tra cui gli oligarchici (gli "arrabbiati") e i filo-Medici (i "palleschi"). Ben presto si trovò così isolato. Fu scomunicato nel 1497, fu arrestato, impiccato e arso nel 1498 a Firenze.
Savonarola fu personalità sconcertante, capace di suscitare odi e fanatismi, amori viscerali e profonde fedeltà. Influenzò letterati come Guicciardini, Botticelli, Buonarroti. Vagheggiò il ritorno al cristianesimo primitivo e istituì i famosi "bruciamenti delle vanità" non condannando una sana fruizione dei beni mondani. Nella sua attività politica mirò ad una città pacifica, che sviluppasse i traffici e fosse allietata da opere d'arte e da feste, purché non contrarie alla morale. E' un atteggiamento che si rispecchia nei suoi scritti: Compendio di logica (Compendium logicum, 1491) riassume la sua filosofia di origine scolastica, Compendio delle rivelazioni (1495), Epistola della sana e spirituale lezione (1497), Trattato circa il reggimento del governo della città di Firenze (1498), il tomistico Trionfo della croce di incerta datazione, in cui si sforza di chiarire come il cristianesimo non sia in contrasto con la ragione.
Come dimostrazione pratica di un'arte ispirata religiosamente, realizzò 14 componimenti e alcune laude. Suo capolavoro sono le Prediche, raccolte postume, caratterizzate da una eloquenza concitata e drammatica: nello slancio dei rimproveri e delle esortazioni fa ricorso a grandiose e terrificanti immagini bibliche, accanto a toni raccolti nella meditazione e nel rammarico.
http://www.firenze-online.com/artisti-toscani/girolamo-savonarola.php
--------------------------------------------------------------------------------------------------
LA GUERRA PER LA RICONQUISTA DI PISA
Pierantonio Carnesecchi .Pierantonio Carnesecchi Commissario della Maremma durante la guerra per la riconquista di Pisa
--------------------------------------------------------------------------------------------------
Dopo il trattato di Barcellona ,conchiuso il 29 giugno del 1529, poche speranze rimanevano alla Repubblica fiorentina , osteggiata dal Papa sostenuto a sua volta dalle armi dell'Imperatore. Clemente VII , che aveva abbandonato Francesco I e si era unito a Carlo V vedendo in lui un sostegno piu' valido per il conseguimento dei suoi fini ambiziosi , vergognosamente benedisse le armi dei manigoldi scampati alle forche , alla peste di Roma , alla fame di Napoli ; e senza rimorso impiego' i tesori della Chiesa per mantenere eserciti in danno di un popolo libero ed innocente.
Nonostante il desiderio dei piu' , fosse di richiamare i Medici in Firenze come cittadini principali senza tirannide, per non sottoporre la citta' alle funeste conseguenze della guerra , nella Consulta del 30 settembre quasi tutti si accordarono nel dire :
<< gustata la liberta' e' da posporsi a lei ogni cosa umana >>
Parole queste , osserva il prof. Falletti , memorande che danno grandezza all'Assedio di Firenze e che non possono essere pienamente comprese da chi nato in liberi tempi , non ha mai provato che sia servitu' ( Falletti Fossati Assedio di Firenze pg 381 )
Cosi il popolo ispirandosi agli esempi e agli insegnamenti del Savonarola , invocando la benedizione di Cristo suo re , si preparo' alla difesa , riflettendo che in guerra si puo' perdere ma si puo' anche vincere ; e nella res