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Architetture a Inveruno

 Ad Inveruno (MI), località di quella magica piana milanese che si estende tra la strada Vigevanese e il Ticino, si può percorrere un itinerario architettonico costituito dalle case:

Casa Terenzio Belloli (1960-64-89), Casa Angelo Belloli (1964-68), Casa Gianni Mainini (1967-68-89), Casa Cattaneo-Parisi (1984-87).

 

Casa Terenzio Belloli (1960-64-89)

Vasta residenza della famiglia, è caratterizzata dalla composizione degli elementi formali che provengono dalla mia ricerca di quell’epoca, che consisteva nell’aumentare lo spazio del racconto figurativo mediante un’estensione temporale nella direzione della percettività delle varie componenti plastiche. Infatti la successione dei setti murari accoglie sulla superficie gli eventi delle terrazze, dello studio e del giardino, che assume il significato temporale estensivo, sia che ci si avvicini dalla direzione del giardino, sia che lo si osservi dinamicamente partendo dal fulcro angolare dell’intersezione dei due corpi di fabbrica verso due opposte direzioni spaziali.

 

 

Casa Angelo Belloli (1964-68)

Disegni del particolare della sezione e della pianta che raccolgono le ricerche di Ecologia Formale per reperire le matrici idonee che sono trasfuse anche nei particolari d’innesto della copertura della costruzione con il suolo.
(Questa costruzione è collegata con l’ultima fase della ricerca della fisicità del vuoto della fine degli anni 60).

 

 

 


 

Casa Gianni Mainini (1967-68-89)

Sorta inizialmente per una coppia, si è in seguito riaggregata con la nascita dei tre figli che la abitano tuttora.
Ha retto molto bene questa evoluzione, perchè gli spazi abitativi originari erano formati da elementi ramificati e avvolgenti lo spazio del soggiorno.
Ognuno di essi è rotto sullo spigolo esterno da un gruppo plastico gradonato che ha la doppia funzione di diffondere la luce del giorno verso l'interno e di plasmare lo spazio esterno in un percorso percettivo di visuali dinamiche.


 

Casa Cattaneo-Parisi (1984-87)

 

La particolarità di questa casa è dovuta alla concentrazione formale a livelli plurimi della scala che porta al piano superiore avvolgendo il camino del soggiorno. Il lucernario a cupola li sovrasta e li illumina.
Se si percorre la casa partendo dalla cupola, si ha la sorpresa di seguire anche il percorso della luce che, diffondendosi sugli elementi plastici centrali, interagisce con l'irraggiamento dei prismi delle aperture che la circondano, collegandole al gioco luminoso del percorso di visuali del giardino.

 

 

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