Galatro: I
Personaggi

Rosa:
Dove sei Cristo?

di Carmelo Cordiani
 

“Ora sei contento?”, continuava a ripetere, fuori di sé, la vecchia madre, curva, con la testa appoggiata al bordo della cassa coperta da un bianco velo. Vicino, i nipoti, il genero, ancora increduli.

La gente entrava ed usciva silenziosa, riflettendo sulle parole di quella madre che aveva già sotterrato quattro dei suoi sette figli, messi al mondo ed allevati “ col veleno”, come diceva. Tutti giovani l’avevano lasciata, in pieno giorno, mentre lei, sempre più curva, rimaneva al mondo per consumarsi nel ricordo amaro,

Ma a chi si rivolgeva ripetendo :Ora sei contento?”. Con chi ce l’aveva?

Non ce la fece a seguire il corteo fino al cimitero. Quando venne il prete si alzò in piedi reggendosi su un ruvido bastone, diventato, da tempo, indispensabile. Rimase anche lei a sentire: “Accogli, o Signore, la nostra sorella Rosa nella tua casa”.

“La sua casa è questa, disse piangendo. Questa, dove ha messo al mondo i figli, dove è tornata ogni sera dopo un duro giorno di lavoro, dove aspettava che tutti fossero rientrati per riposarsi un poco. Questa è la casa che io e questo vecchio che mi trema accanto le abbiamo dato, mettendo insieme i risparmi dei nostri lavori e delle nostre privazioni. Ditelo al vostro Cristo. Ditegli che non si faccia vedere da me perché lo colpirò con questo bastone.
Ora è contento.
Ora è soddisfatto”.

Il prete riprese a leggere, pensando alla disperazione di quella donna. Non aveva mai sentito espressioni così dure, sfide a Cristo.

“Nel Vangelo alcuni chiedono a Gesù di risuscitare il proprio caro defunto”, diceva tra sé.

Uscendo, mentre la povera Rosa lasciava per sempre la sua casa. Il prete prese le mani della vecchia madre e le disse che Cristo non ci poteva prendere gusto a quella scena. “Guardate, quanta gente è venuta ai funerali di Rosa! Molti piangono come voi. Voi siete la madre e nessuno soffre dentro più di voi. Tutti si chiedono: “Perché?”, ma non sanno darsi risposta. Non è prendendosela con Cristo e minacciandolo di rimetterlo in croce che si risolvono questi “Perché?” della vita. Solo la vostra Rosa può dirvi la verità, ma adesso non vuole parlare. E’ troppo immersa nella pace di Dio per dare ascolto alle nostre domande. Ma parlerà, parlerà, Statene certa”.

Le parole del prete, mentre il corteo sfilava lentamente verso la chiesa, furono uno sprazzo di luce nel cuore indurito della vecchi madre che aveva pianto altri tre figli, giovani e forti, cresciuti nei boschi e nelle campagne, nutriti col duro lavoro suo e del vecchio padre che, con gli occhi a terra, seguiva, muto, la sua creatura. Rimasta anch’essa in silenzio, mentre il corteo si perdeva dietro l’angolo della piazza e la campana della vicina chiesa diffondeva nella valle un cadenzato rintocco.

“Certo che parlerà, si disse. Deve parlarmi. Non può andarsene così, la mia povera Rosa”.

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