M
E
M
O
R
A
R
E

Il contenuto  dell'io  se lo dą l'io?

No, il contenuto del mio io non me lo do io: non c'ero.

Che parola si usa per indicare il fatto che io sono quello che mi č stato dato, qualcosa che mi č stato dato, che mi č dato, momento per momento?

<<Appartenenza>>.

(..)

Il contenuto del proprio io č un'appartenenza, perché non c'eravamo e ci siamo, dunque apparteniamo a qualcosa d'altro.

Riconoscere questo, esser coscienti di questo e agire in forza di questa coscienza: questa č la personalitą.

Ma chi ti fa conoscere queste cose?

Astrattamente dovrebbe bastare la riflessione che l'uomo fa su se stesso, ma la riflessione che l'uomo fa su se stesso produce l'esito di Adamo ed Eva: nega la veritą di sč.

Per affermare sč nega la veritą di sč, perchč la veritą di sč č l'appartenenza a Dio.

Dire: << Mangio lo stesso la mela, perchč mi fa grande come Dio>> č rinnegare Dio, č rinnegare il proprio contenuto.

Allora, chi ci fa capire queste cose?

Ci fa capire queste cose il Mistero, cioč Dio, attraverso incontri che ci fa fare nella vita.

 

cit. in VIVENDO NELLA CARNE pag.247 ed. BUR £15000

a cura di Pino Mulone

Click qui per tornare indietro