Memorare

 

"Una volta Theuth, "Padre delle lettere" e "Dio del tempo", si recò dal re egizio Thamus di Tebe, Informò il sovrano sulle diverse arti da lui scoperte e in particolare sull'arte da lui ideata dello scrivere.

Magnificando la sua scoperta avrebbe detto al re:<<Questa conoscenza, o re, renderà gli egiziani più sapienti e capaci di memoria; poichè è stata inventata come strumento di aiuto per la memoria e per la saggezza>>.

Ma il re non si lasciò impressionare.

Egli prevedeva che la conseguenza dell'arte della scrittura sarebbe stata il contrario. <<Perchè essa ingenererà oblio nelle anime di chi la imparerà: essi cesseranno di esercitarsi la memoria perchè fidandosi dello scritto richiameranno le cose alla mente non più dall'interno di se stessi, ma dal di fuori, attraverso segni estranei: ciò che tu hai trovato non è una ricetta per la memoria ma per richiamare alla mente. Nè tu offri vera sapienza ai tuoi scolari, ma ne dai solo l'apparenza perchè essi, grazie a te, potendo avere notizie di molte cose senza insegnamento, si crederanno di essere  dottissimi, mentre per la maggior parte non sapranno nulla; con loro sarà una sofferenza discorrere, imbottiti di opinioni invece che sapienti>>".

cit. dal card. J. RATZINGER in: FEDE, VERITA' E CULTURA allegato a TRACCE  di Marzo 2000

a cura di Pino Mulone