Fede

Ecco la tua Madre

XXV Pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto

 Ecco la tua Madre
Testimonianza di Giancarlo Cesana


Macerata, 14 giugno 2003
 

 

di Giancarlo Cesana


Sto cercando di chiedermi che cosa significhi per me questo gesto e il suo titolo, “Ecco la tua madre”, e spero che questa riflessione sia utile anche a voi. Dio, il senso di tutte le cose, il Mistero a cui la nostra vita è sospesa, ha scelto un modo inaspettato per comunicarsi all’uomo, per farsi uomo: per realizzare questo suo disegno ha avuto - potremmo dire ovviamente - bisogno di una donna, Maria, e l’ha fatta in modo tale che lei potesse invertire la maledizione del peccato originale, l’ha fatta pura come erano Adamo ed Eva perché la sua libertà potesse esprimersi pienamente, totalmente.

Maria si è data, si è consegnata al Mistero: l’ha atteso, l’ha partorito, l’ha seguito - custodiva queste cose in cuor suo -; l’ha seguito in modo quotidiano, potremmo dire “casalingo”, consegnandosi a coloro che l’hanno amata e a coloro che lei amava.

«Donna, ecco tuo figlio», ha detto Gesù sulla croce guardando sua madre e Giovanni; poi ha detto al discepolo: «Ecco tua Madre» e da quel momento il discepolo la prese nella casa. Appunto, nella casa.

L’aspetto paradossale, paradossalmente nuovo del cristianesimo, l’aspetto che in fondo è una sfida per ciascuno di noi, è che il Mistero sta in casa, il Mistero sta tra di noi, il Mistero è nella quotidianità, il Mistero si è legato a noi. In questo senso Maria è proprio la Madre di tutti noi, perché, come Dio è dipeso in un certo senso da lei per realizzare quello che voleva per noi, così, allo stesso modo, Dio si affida a noi perché il suo nome venga comunicato sulla terra, perché la Sua Presenza si renda presente. Giovanni l’ha portata a casa, e anche noi ci siamo portati a casa questo incontro che abbiamo fatto, questo Mistero che abbiamo incontrato.

Come scrive Von Balthasar: «Laddove sinora stava Dio, il suo Dio in figura d’uomo, là, adesso [parla di Maria nella casa di Giovanni] là, adesso, sta l’amico del Suo Dio e attraverso Lui ogni uomo nel quale Ella riconosce l’amore del Suo Figlio». Così è proprio per ciascuno di noi: Dio sta tra noi, è affidato a noi. É nel modo con cui noi ci consegniamo gli uni agli altri, nel modo con cui ci amiamo gli uni gli altri, a cominciare dai più vicini, che è possibile questo sguardo che sorprende il Mistero nella vita di tutti i giorni. Sorprendere il Mistero: sorprendere questa risposta, questa possibilità di compimento nella vita, nella tribolazione, nel dolore, nella sofferenza, nella fatica della vita che non è tolta. Dice infatti il Salmo 72: «Quando si agitava il mio cuore e nell’intimo mi tormentavo, io ero stolto e non capivo, davanti a te stavo come una bestia, ma io sono con te sempre, tu mi hai preso per la mano destra, mi guiderai con il Tuo consiglio e poi mi accoglierai nella Tua gloria. Chi altri avrò per me in cielo? Fuori di Te nulla bramo sulla terra». Sulla terra, tra noi, oggi.
 

 

Fede: «XXV Pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto. "Ecco la tua Madre" Testimonianza di Giancarlo Cesana»,  di Giancarlo Cesana, Macerata, 14 Giugno 2003

 

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