Il SIMBOLISMO

di

Pasquale Capraro

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a cura di Giorgio Barba





Se guardassimo il mondo con gli occhi dell'arte e della poesia, forse riusciremmo a scoprire, attraverso simboli e archetipi, il mistero che ci circonda e, invisibile, riempie di significati la nostra vita quotidiana. E' questo che ci suggerisce Pasquale Capraro con i suoi quadri dai colori intensi e vivi che aprono squarci nell'anima e infondono la speranza di ritrovare ancora emozioni, luci brillanti, occhi di stelle che guidano e illuminano e fanno sbocciare i fiori dell'illusione.
Dal buio profondo di una pupilla, dal cuore delle tenebre umane, dall'intima profonditÓ della psiche si fa strada un essere alato (l'Amore) che cerca la luce o si schiude da un fiore spinoso per aprire le sue ali e vincere con i suoi occhi scintillanti la forza di gravitÓ dell'indifferenza.
Sono proprio gli occhi il punto di forza dell'arte di Capraro, occhi che vedono la magia dei sentimenti e la forza della vita scandita attraverso il ciclo delle stagioni, occhi che evocano presenze soprannaturali, gli angeli, occhi che comunicano messaggi di amore e di una felicitÓ sempre anelata. Negli occhi Ŕ il destino di ogni uomo, nelle sue pupille la sommitÓ e l'abisso, l'ora e l'allora, il vicino e il lontano, il sensibile e l'insensibile, il detto e il non detto. Il desiderio di esprimere, al di lÓ del puro segno grafico, di palesare le proprie sensazioni circondate da un alone simbolico e magico, induce Capraro a far ricorso alla parola, l'onnipotente mezzo di comunicazione che tende a completare l'opera d'arte, a dare vitalitÓ al segno e corpo al sogno, materializzando colori e linee in oggetti e figure che sembrano vivere nella dimensione onirica di una poesia visiva che canta e incanta con luminescenze e barbagli l'immaginazione.