Recensione - Libri

I GRANDI ROMANZI GOTICI :

 

Stupendo libro della collana "I Mammut" dell'edizione Newton.

Contiene i seguenti romanzi:

  1. Il Castello di Otranto - Horace Walpole

  2. Il Monaco - Matthew Gregory Lewis

  3. L'italiano (Il Confessionale dei Penitenti Neri) - Ann Radcliffe

  4. Frankenstein - Mary Shelley

  5. Melmoth l'Uomo Errante - Charles Robert Maturin

  6. Il Vampiro - John William Polidori

Mancano molti altri titoli nel genere gotico all'appello come ad esempio "Dracula" di Bram Stoker (presente nell'altro "Mammut" I Grandi Romanzi dell'Orrore), "I Misteri di Udolpho" di Ann Raddcliffe, "Gli Elisir del Diavolo" di Hernst Theodor Amadeus Hoffmann, ecc. ma con quelli gia inseriti, che sono stupendi, occupano già così un migliaio di pagine che trasportano il lettore in un mondo incantato diviso tra romanticismo e orrore indimenticabile di uno stile letterario che ha fatto una storia indelebile nel lontano '700 e '800, dove anora oggi esiste sotto una nuova forma da scrittori più recenti che ne evocano le caratteristiche con i sistemi e le tecniche di oggi.

"Il Castello di Otranto" lo trovo il più semplice nel suo genere tenendo presente che fu il primo romanzo gotico uscito allo scoperto in quegli anni; "Il Monaco" mette il lettore in una suspense incredibile dove non si riescono minimamente a trovare dei momenti x prendersi un break dalla lettura, un romanzo per altro che fece un grande scandalo all'epoca il quale fu anche censurato e vietata la vendita in alcuni stati; "L'italiano" di Ann Radcliffe che insieme alla sua altra opera "I Misteri di Udolpho", saranno i 2 romanzi più veduti x quasi tutto il 1800 nella Gran Bretagna; "Frankenstein" un colosso della letteratura gotica che non ha nulla a che vedere con tutte quelle riproduzioni cinematografiche in bianco e nero che mostravano una storia  totalmente diversa da quella che aveva raccontato Mary Shelley che era molto più romantica e estremamente avvincente; "Melmoth l'Uomo Errante" a mio parere quello che mi ha sconvolto di più, dove penetra negli orrori dell'animo, dove le parole non possono spiegare questo capolavoro e dopo di questo, x molto tempo, non ebbi più il coraggio di leggere altri romanzi xchè lo trovai di uno sconvolgimento insuperabile; "Il Vampiro" di Polidori è visto nel "Mammut" più come un romanzo documentario che x la sua popolarità e questo perchè "Il Vampiro" non ebbe un gran successo ma uscì dalla mente del dottor Polidori (medico omosessuale di Lord Byron) che scrisse questo racconto la sera stessa che Mary Shelley scrisse Frankenstein dove erano riuniti in una notte folle alla casa di Lord Byron e dov'era presente anche un altro grande scrittore ribelle dell'epoca: Percy Bysshe Shelley che era marito di Mary. Quella notte Mary & Percy Shelley, Polidori e Lord Byron faranno una gara folle e scriveranno ognuno un racconto gotico che doveva essere il più sconvolgente e da qui Mary ha creato Frankenstein.

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