I GRANDI AMICI E SOCI ONORARI DELLA "FRANZIN VAL NOCE"
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Charly Caglieris e Meo Sacchetti (con la coppa) vincitori del Campionato Europeo 1983 e secondi alle Olimpiadi di Mosca del 1980. |
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Soci onorari al 30 maggio 2002:
tutti gli amici che partecipano playground in..campagna over ‘35, Famiglia Franzin, Silvia Cantone Franzin-Floris, Arianna e Marco Franzin, Mauro Croci, Aldo Tomasini, Marco Cuppini, Enzo Gastaldi, Enrico Delmastro, Gianni Asti, Giorgio Maule, Vittorio Gonzales, Guido Tassone, Federico Danna, Graziella Giannusso, Marianna Del Mestre, Giorgio Squarcina,Teo e Ciano Mitton, Giovanni Roberto, Nina Frola.
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Sono tutti personaggi che, oltre ad essere affettuosamente nostri amici, hanno militato nei campionati nazionali o sono stati allenatori, mananger e persone che hanno contribuito alla crescita del movimento cestistico piemontese esportatondolo in tutta Italia. Non basterebbe un libro a scrivere la loro storia. Tanti altri personaggi e amici non menzionati che meritano il nostro rispetto li aspettiamo con simpatia vicino alla nostra piccola, vera e sincera società della “ A. FRANZIN VALNOCE”.
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Franco Uretro un amico sempre presente scomparso prematuramente nel 2001 alle Ardeche mentre frequentava uno degli sport che amava di più: la canoa. |
Lo spirito che lo ha contraddistinto per tutta la vita, ha lasciato ai partecipanti dell’over +35 di Frossasco un grande vuoto. Dal 2002 verrà ricordato dai suoi amici in un torneo internazionale a Torino la settimana dopo il playground di Frossasco.
Bruno Boero è nato a Torino nel 1940. Dopo aver giocato sino alla serie A, inizia ad allenare la Crocetta Torino, vincendo cinque titoli Regionali giovanili, ed allenando come capo allenatore in C ed in B. Nel 1970 passa al settore giovanile della mitica IGNIS Varese, nell'era Nikolic. Ritorna poi alla Francorosso Aux Torino, dove raggiunge con il settore giovanile, tre finali nazionali giovanili e due promozioni, prima alla B, poi alla A. Nel 1979 ha esordito come capo allenatore nella massima serie a Milano. Sino al 1990 allenerà in A2, B1 e B2, lavorando con società a Firenze (B), Milano (A1), Padova (B), Livorno (A2), Roseto (A2), Trapani (B1). Ha superato le 600 partite con un record di 380 vittorie e 230 sconfitte. Nel 1990 ha ricoperto l'incarico come responsabile tecnico organizzativo del Settore Giovanile della Pallacanestro Benetton a Treviso. Durante il suo incarico la Benetton è finalista di tutti i campionati regionali e conquista 12 finali nazionali su 12 un record difficilmente eguagliabile. Durante il suo mandato vengono conquistati tre titoli nazionali italiani: Allievi nel 1991, Cadetti nel 1992, Juniores nel 1994. Vice campione Italiano Cadetti nel 1991 e nel 1993. In seguito a Torino è stato responsabile del Settore Giovanile della Auxilium Kappa Torino. Nelle stagioni torinesi con l'Auxilium, ha disputato altrettante finali nazionali cadetti e Juniores nel 1995 e 1997. Dal 1998 è stato per tre anni responsabile del settore giovanile della SNAI Montecatini. Nel corso dei 38 anni di panchina ha compiuto numerosi viaggi di studio negli USA attraverso Clinics, Camps ed Università. Nell'estate del 1974 è stato il primo Allenatore in Italia ad introdurre il sistema del Camp estivo sul modello americano: il Camp PIEMONTE. Ha lavorato in stretta collaborazione con i più famosi allenatori di High School, College ed NBA. Nel corso della carriera ha scoperto, allenato od avviato giocatori quali: Caglieris, Marietta, Benatti, Sacchetti, DellaValle, Daviddi, Mandelli, Franzin, Dell'Agnello, Tosi, Castellazzi, Abbio, Biondi, Chiacig, Scarone, Colonnello, Ress, Abbio, Tosi, Vannuzzo ecc.. Ha sviluppato un intensa attività per conto di varie Federazioni Italiane e straniere e per l'Associazione Mondiale Allenatori, tenendo clinics in varie pari del mondo. E' autore di traduzioni e pubblicazioni tecniche. Oggi si occupa di management aziendale internazionale a Faenza.
Romeo “Meo” Sacchetti un "grande" del basket italiano: nasce nel 1953. Si avvicina alla pallacanestro a 16 anni, a Novara, quando entra a far parte della Wild Novara. Nel 1971 passa ad Asti, in serie B, Esordisce nel 1972-73 nella mitica Ignis Varese e diventerà la bandiera negli anni '80; A Torino Sacchetti si ferma per 3 stagioni prima di venir ingaggiato dalla Fortitudo Bologna; ritorna nell’Auxilium Torino nel '79 e ci resta fino all'83, quando si trasferisce alla Pallacanestro Varese dalla quale non si stacca più fino al termine della carriera nel 1991. Sacchetti è da considerare uno dei più forti giocatori italiani di sempre. Protagonista in coppa Korac in coppa Italia nell'85 e nell'88 e due terzi posti in campionato. 135 presenze in Nazionale; è medaglia d'argento alle Olimpiadi dei Mosca nel 1980; oro agli Europei di Nantes del 1983 e infine bronzo agli Europei di Stoccarda del 1985. Romeo lascia definitivamente il parquet nel 1991 in seguito ad un grave infortunio. A Varese in campionato disputa 230 gare segnando 3026 punti, rimanendovi poi come team-manager. Le doti tecniche da ricordare di Sacchetti sono state oltre ad un buon tiro, l'implacabilità difensiva e la capacità di lottare a rimbalzo; Ha saputo sfruttare con abilità il suo fisico particolare cioè: troppo pesante per le guardie avversarie e troppo veloce per i lunghi. A Torino ha intrapreso la carriera di allenatore prima come aiuto allenatore di Dido Guerrieri e poi come allenatore negli anni di un delicato momento finanziario in cui la società si autoretrocesse in B di eccellenza e riuscendo a conquistare le finali nazionali con la squadra Juniores. Traferitosi a Varese continua da allenare e, conocendo la sua caparbietà, siamo certi che riucirà a diventare anche un grande allenatore.
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Carlo Caglieris “Charlie” nato a Torino nel 1951. Un “Grande” del basket italiano. I suoi primi allenatori furono Enzo Gastaldi e Bruno Boero,quando si trasferì alla corte di Nico Messina. |
A sedici anni a Varese conquistò il primo gettone per la nazionale Juniores; a diciassette trasferimento a Biella per fare esperienza in serie B fino alla serie A. Ha vissuto l’epopea della mitica Saclà Asti e dopo due anni si trasferisce con la società a Torino, la “Sua” città dove frequenta l’ISEF. Dopo una stagione il Saclà lo cede alla Fortitudo Bologna (Oggi Skipper) sotto la guida del grande Nikolic e dopo un anno passa alla Virtus Synudine Bologna (oggi Kinder), dove trova Dan Peterson: vi rimarrà per sei anni vincendo tre titoli italiani. La consacrazione è l’europeo vinto con la nazionale nel 1983 (famosa la sua immagine a fine partita quando bacia il pallone).Oggi, è un nostro amico e insegna Pallacanestro all’ISEF di Torino. Con i suoi consigli e la sua professionale discrezione, di chi “ha visto passare molta acqua sotto i ponti...del basket”, è un riferimento per tutto il basket: un esempio da seguire per i giovani cestisti.
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