Grandi
rarità filateliche
Z Grill della Biblioteca Pubblica di New YorkNormalmente le grandi rarità filateliche attraggono il grande pubblico per l’elevato valore commerciale che le accompagna. In realtà non è possibile stabilire quale sia il francobollo più costoso del mondo in quanto questa caratteristica è riservata a pochi esemplari rarissimi che richiedono non una valutazione annuale come succede per i valori normalmente presenti in un catalogo, ma una valutazione in base alla quotazione raggiunta dall'asta che ne ha eseguito la transazione o dal prezzo di vendita spuntato da un acquirente privato (in genere questa informazione non è accessibile). La storia commerciale di uno dei francobolli più rari al mondo è in grado di far luce su questi concetti: il "One Cent" magenta di Guyana del 1856. Di questo francobollo è noto un solo esemplare al mondo e derivante dalla grande collezione De Ferrary[11]. Nella sua ultima comparsa ad un'asta nel 1985 spuntò la ragguardevole cifra di 1 000 000 di dollari, dopo la quale se ne persero le tracce. Impossibile sapere in anticipo a quale valore sarebbe aggiudicato oggi. Stessa sorte toccherebbe al famoso "Z Grill": francobollo sperimentale da 1 centesimo che raffigura Benjamin Franklin. Emesso negli Stati Uniti d'America è così denominato poiché al verso presenta una griglia in rilievo di mm 11 x 14 che serviva a far assorbire di più l'inchiostro dei timbri e quindi per evitare frodi postali. In un'asta del 2005 negli USA è stato aggiudicato per circa 3 000 000 $. Se ne conoscono solamente due esemplari; uno è conservato in una collezione privata mentre l'altro è custodito presso la New York Public Library.
ristemente famosi sono i valori da 2 centesimi azzurro del 1851 emessi nelle Hawaii di cui solo tre esemplari sono perfettamente conservati:[12] uno nuovo e due usati; ogni esemplare è realizzato in carta sottilissima e contiene la scritta “Hawaiian postage” su due righe. Nel giugno del 1882 il collezionista Gaston Leroux fu trovato assassinato nel suo appartamento parigino e la polizia fu in grado di stabilire che il movente era proprio il furto di un valore da 2 centesimi del 1851. Dopo qualche mese un poliziotto rintracciò l’esemplare rubato in un vecchio amico di Leroux, anche questo collezionista, che confessò di aver ucciso Leroux in quanto si era rifiutato di vendergli l’esemplare consentendo il completamento della collezione.[13]
Tra i francobolli italiani compresi in questa ristretta cerchia di rarità vi è senza dubbio il famosissimo "3 Lire di Toscana Faruk". Si tratta di una busta contenente il valore da 3 Lire emesso dal Governo Provvisorio della Toscana nel 1860 e recapitata in Egitto. Ne sono note due soltanto; una di queste fu battuta a un'asta Bolaffi del 1991 a un valore pari a oltre 400.000 Euro[14]
Diverso è il discorso per i francobolli rari e molto costosi ma normalmente catalogati con un possibile prezzo di vendita accettato dal mercato filatelico. Se pure costituiscono grandi rarità può essere stabilito quale tra questi sia il più quotato. Con una quotazione tra le più elevate vi è l'80 centesimi del Governo Provvisorio del Ducato di Parma emesso nel 1859. Rappresenta la cifra del valore in una cornice ottagonale ed è di colore ocra. Allo stato di usato è quotato nel 2009 circa 350 000 € in quanto sicuramente più raro di un equivalente linguellato che essendo più comune viene quotato, nello stesso anno, intorno ai 15 000 €. Al contrario il cosiddetto "Trinacria" che è un francobollo emesso nel 1860 dalla breve dittatura di Garibaldi nel Regno delle Due Sicilie, allo stato di linguellato quota 380 000 € nel 2009 mentre usato, essendo meno raro, 18 000 €[15].
