Esaminando
le diverse forme di energia si può notare come il lavoro che quest'ultima è
in grado di compiere può essere di vario tipo. Lo spostare un corpo è
infatti diverso dal produrre calore e luce. Per ciascun tipo di lavoro,
pertanto, occorre che l'energia in gioco si manifesti in modo
adatto allo scopo, cioè in una delle seguenti forme:
energia termica energia luminosa energia meccanica energia elettrica energia chimica e biochimica energia nucleare
ENERGIA TERMICA L'energia
termica, nota comunemente come calore, si rileva attraverso una
variazione di temperatura nei corpi o nell'ambiente. Quando
somministriamo calore ad un oggetto, le molecole dello stesso aumentano
il loro movimento: parliamo di agitazione molecolare.
Il calore può trasmettersi in diversi modi: - per conduzione - per convezione - per irraggiamento Si
ha conduzione
quando il calore si trasmette nei materiali a contatto
tra loro. Se ad esempio prendiamo una bacchetta di metallo e la
riscaldiamo ad un estremo, notiamo come a poco a poco il calore si
trasmette fino all'altro estremo. Ciò avviene poichè le molecole della
zona riscladata, aumentando il loro moto agitatorio, riescono a
trasmetterlo, tramite urti ripetuti, alle molecole vicine. Possiamo
parlare quindi di conduttori, cioè quei materiali, come il metallo, che
trasmettono più facilmente il moto vibratorio, e isolanti, come il
legno, l'aria, il vetro, la plastica, la ceramica, cioè cattivi
conduttori.
La trasmissione per convezione
avviene invece nelle sostanze fluide, come liquidi o gas, e consiste
nello spostamento di masse (della sostanza stessa) aventi una
temperatura più elevata, all'interno di altre aventi una temperatura
più bassa (moto convettivo). Ne è un esempio lo spostamento dal basso
verso l'alto e viceversa dell'acqua in ebollizione all'interno di una
pentola.
Il calore si trasmette per irraggiamento
quando passa da un corpo caldo ad uno più freddo, anche se tra i due
corpi non vi è alcun contatto. "Irraggiare" significa emettere
radiazioni elettromagnetiche, cioè onde che trasportano energia. Quando
le onde incontrano un corpo, esso le assorbe, aumentando la propria
agitazione molecolare. La quantità di radiazioni elettromagnetiche
assorbite da un corpo dipende dalla sua superficie: se è chiara e
lucida l'assorbimento è minimo, se è nera e opaca è massimo.
L'energia termica può essere inoltre utilizzata per produrre energia elettrica nelle cosiddette centrali termoelettriche. Esse sono
formate principalmente da 5 componenti: una caldaia, una turbina, un
alternatore, un trasformatore ed un condensatore. La caldaia ospita acqua di mare demineralizzata, cioè priva dei minerali
che contiene (sodio, cloro, potassio, calcio, bicarbonati, solfati, nitrati,
fluoro, silice…). Questa viene trasformata in vapore sfruttando il calore
prodotto dalla combustione degli oli combustibili. Una caldaia media è grande
80 metri di altezza per 10 di larghezza. Al suo interno si raggiungono
temperature di circa 1200 gradi. È rivestita di numerosi tubi e sui lati i
bruciatori immettono il combustibile all’interno. Il vapore
generato dal riscaldamento dell’acqua aziona la turbina a vapore. Essa è
formata da tre pale di differenti dimensioni, poste tutte sullo stesso asse: la
pala di alta pressione, quella di media pressione e quella di bassa pressione.
Compie circa 3000 giri al minuto. Il vapore “usato” viene poi inviato al
condensatore il quale lo trasforma in acqua liquida che può essere nuovamente
inviata alla caldaia e riutilizzata. La turbina a
vapore è collegata ad un alternatore che, sfruttando il principio
dell’induzione elettromagnetica, trasforma l’energia cinetica della turbina in
energia elettrica. Questa, dopo che un trasformatore ne ha innalzato la
tensione fino a migliaia di Volt, raggiunge i nostri impianti. Prima di essere
distribuita alle utenze domestiche tuttavia, appositi trasformatori ne
abbassano la tensione fino a 220 Volt, che è la normale tensione dei nostri
impianti.
ENERGIA LUMINOSA L'energia
luminosa dà origine al fenomeno della luce e permette ad esseri umani e
animali di vivere e percepire forme e colori. La luce ha una natura sia
corpuscolare (poichè è composta da particelle piccolissime emesse dai
corpi lumnosi) che ondulatoria (oscillazione rapida del campo
elettromagnetico). Essa si propaga per irraggiamento.
ENERGIA MECCANICA L'energia
meccanica si manifesta muovendo o deformando corpi solidi o sostanze
fluide (liquidi e gas). Può presentarsi in due modi:
- energia potenziale: è l'energia che un corpo, avente un
determinato peso, possiede per il fatto di trovarsi ad una determinata
altezza al suolo, preso come punto di
riferimento.
Ep= P (peso) X h (altezza) X g (accelerazione gravitazionale)
- energia cinetica: l'energia che un corpo possiede per il fatto
di possedere un determinata massa e una certa velocità.
Ec= 1/2 X m (massa) X v2 (velocità al quadrato)
L' energia meccanica è quindi la somma tra energia cinetica e potenziale.

ENERGIA ELETTRICA L'energia
elettrica è l'insieme di fenomeni originati dall'esistenza di cariche
elettriche le quali possono essere positive (protoni) o negative
(elettroni). La quanttà di carica si misura in Coulomb: un Coulomb
corrisponde a 6,5 miliardi di miliardi di elettroni. La corrente
elettrica consiste in un flusso ordinato di elettroni all'interno di un
conduttore. La quantità di corrente che scorre in un conduttore viene
misurata attraverso una grandezza detta intensità di corrente elettrica
(misurata in Ampère), cioè il numero di elettroni che attraversano un
conduttore in un secondo. La proprietà che determina la maggiore o
minore forza con cui gli elettroni vengono spinti nel conduttore viene
detta differenza di potenziale e si misura in Volt (V). Un circuito elettrico
è un percorso chiuso nel quale circolano elettroni. Esso è formato da un
generatore (cioè un dipositivo capace di mantenere costante la
differenza di potenziale, un utilizzatore, cioè il dispositivo che
assorbe corrente elettrica ed un interruttore, che determina l'accensione
o lo spegnimento del circuito, e da un conduttore.
 Vi sono due tipi di
circuiti elettrici: in serie ed in parallelo. Nei primi gli
utilizzatori sono posti l'uno di seguito all'altro e collegati tra
loro. Il funzionamento di uno dipende perciò dal funzionamento di
quello precedente. Nei secondi gli utilizzatori sono tutti collegati
direttamente al generatore ed il loro funzionamento non è influenzato
da quello degli altri. Al
passaggio della corrente elettrica il conduttore oppone una determinata
resistenza definita resistenza elettrica, che ha come unità di misura
l'Ohm. L'intensità, la differenza di potenziale e la resistenza sono
strettamente collegate tra loro come affermano le due leggi elaborate
dal fisico tedesco G.S. Ohm.
- Prima legge di Ohm: in
un conduttore, l'intensità della corrente è direttamente proporzionale
alla differenz di potenziale e inversamente proporzionale alla sua
resistenza. Ciò significa che l'intensità della corrente aumenta
all'aumentare della differenza di potenziale e diminuisce all'aumentare
della resistenza del conduttore.
i= V/R R= V/i V=i X R
- Seconda legge di Ohm: la
resistenza di un conduttore è direttamente proporzionale alla sua
lunghezza, inversamente proporzioanale alla sua sezione e dipende dalla
sua resistività, che varia a seconda del materiale di cui è composto.
Ciò vuol dire che la resistenza di un conduttore aumenta all'aumentare
della sua lunghezza e diminuisce all'aumentare della sua sezione (il
diametro).
R= P x L/S
L'energia elettrica è legata inoltre al fenomeno dell'elettrolisi, o effetto chimico, cioè il fenomeno per cui la corrente elettrica dissocia una sostanza chimica.
 Un'altro effetto provocato dalla corrente elettrica è il cosiddetto effetto termico o effetto Joule.
Esso consiste nel riscaldamento provocato in un conduttore al passaggio
della corrente elettrica, per il fatto di essere dotato di una
determinata resistenza.
ENERGIA CHIMICA E BIOCHIMICA L'energia
chimica può essere intesa come la capacità di alcune sostanze di
combinarsi con altre sviluppando energia sotto forme diverse (luce,
calore, elettricità, movimento...). Per comprendere meglio questa
definizione possiamo pensare al fenomeno della combustione. La
combustione è infatti una reazione tra la sostanza combustibile (ad
esempio il legno) ed il comburente (l'ossigeno), durante la quale
avviene un'emissione di luce e calore. Pertanto possiamo affermare che
i combustibili contengono enrgia chimica allo stato potenziale che può
essere trasformata in altre forme di energia. È considerata energia
chimica (allo stato potenziale) anche quella contenuta nelle pile,
nelle batterie degli
accumulatori o nel carburante dei veicoli.
L'energia biochimica
può essere intesa invece come l'energia chimica presente all'interno di
oranismi viventi, come gli esseri umani, dove ad esempio può essere
trasformata in movimento.
ENERGIA NUCLEARE L'energia
nucleare deriva da reazioni che avvengono nell'atomo. Tali reazioni
permettono di ricavare un'enorme quantità di energia termica e possono
essere di due tipi: la fissione nucleare e la fusione nucleare.
FISSIONE
NUCLEARE: consiste nel dividere i nuclei degli atomi di elementi
pesanti (come l'uranio 235, il maggiormente utilizzato) con neutroni ad
adeguata velocità. Vengono liberati, oltre ai frammenti di nucleo,
anche 2-3 neutroni che a loro volta vanno a colipire altri nuclei
(reazione a catena). Questo proesso avviene nelle centrali nucleari all'interno di enormi reattori.
FUSIONE
NUCLEARE: è il processo inverso a quello della fissione. Consiste nel
fondere tra loro due atomi leggeri per formarne uno più pesante. è lo
stesso processo che avviene nelle stelle dove due atomi di idrogeno si
fondono per formarne uno di elio. La massa dell'atomo di elio è
inferiore a quella dei due atomi di idrogeno. La quantità di materia
che manca è divenuta luce e calore. Al momento rappresenta una sfida
del futuro poichè non sarebbe un processo inquinante come quello della
fissione e libererebbe una quantità di energia assai maggiore. Purtroppo
al giorno d'oggi ancora non si dispone dei mezzi adatti per controllare
il processo, a causa delle altissime temperature raggiunte.
 |