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RASSEGNA STAMPA

 

 

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DEL 28.04.2008
di: PROF.A.ALEMANNO
Primo consiglio comunale della nuova maggioranza di centro-destra


Il sindaco Michele Labalestra ha convocato per il prossimo 3 maggio il Consiglio comunale in seduta ordinaria. Si svolgera’ nella sala consiliare alle ore 18 con all’ordine del giorno i seguenti punti: “Elezioni amministrative del 13 e 14 aprile 2008- Esame delle condizioni di eliggibilita’ e compatibilita’ degli eletti- Giuramento del sindaco”; “Nomina della commissione elettorale comunale”; “Comunicazioni del sindaco”. Dovrebbero essere presenti in questa prima assise cittadina, 11 consiglieri eletti nella lista guidata da Michele Labalestra e cioe’: Maria Rosaria Borracci, Pasquale D’Alo’, Marco Natale, Giuseppe Gasparre, Donato Antonio Todisco, Giuseppe Mappa, Pierluigi Putignano, Vito Leonardo D’Aniello, Luigi Valentini, Giuseppe Antonicelli ed Eugenio Piepoli; 4 consiglieri della lista e cioe’ Paolo Rubino, Mariangela Pavone,Vito Vetrano e Vito Marinelli; un sol rappresentante per la lista nella persona del capolista Francesco Petrera, sindaco uscente. In serata dovrebbe essere ufficializzata la composizione della Giunta della quale non fara’ parte, si dice, alcun assessore esterno.


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DEL 29.04.2008
di: PROF.A.ALEMANNO
Composizione della civica Giunta

Con la nomina degli assessori, si possono dire quasi conclusi gli adempimenti preliminari da parte del nuovo sindaco Michele Labalestra, prima che egli assuma in pieno la guida del paese. Sabato prossimo, 3 maggio, nel corso della prima seduta del Consiglio comunale, egli prestera’ giuramento di fedelta’ alla Repubblica ed alla Costituzione, di fronte ai nuovi eletti, assistito dal segretario comunale dott.ssa Marianunzia Margherita. In quella seduta si sapranno anche i nomi dei consiglieri che avranno l’incarico di capigruppo della maggioranza e della minoranza.. Questa, intanto, la composizione della Giunta: vice sindaco, con delega ai “Lavori Pubblici, alle Politiche ambientali ed all’Arredo urbano”, Donato Antonio Todisco; Maria Rosaria Borracci, invece, e’ delegata alle “Politiche sociali e alla Pianificazione del Territorio”; Marco Natale presiedera’ il settore “Agricoltura e Polizia Municipale”; Giuseppe Gasparre presiedera’ quello della “Programmazione finanziaria, dell’Informatizzazione e dell’ Attivita’ produttiva”; Pierluigi Putignano guidera’ il settore delle “Politiche giovanili, del Lavoro e dello Sport”; a Giuseppe Antonicelli, infine, il compito di delegato alla “Pubblica Istruzione, alle Politiche Culturali e allo Spettacolo”. Il sindaco, intanto, ha convocato ieri il personale dipendente al quale ha chiesto impegno e collaborazione per assicurare ai cittadini la massima disponibilita’ dell’Ente pubblico e lo ha esortato a contattarlo, senza interposte persone, se ci fossero problemi da risolvere. La coalizione guidata da Michele Labalestra e’ stata sostenuta da Forza Italia, Udc, Alleanza Nazionale, Popolari Liberali e Progetto Comune.


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DEL 2.05.2008
di: PROF. A.ALEMANNO
100 anni fa Palagianello ridiventava comune autonomo

Per secoli, Palagianello ebbe la sua autonomia amministrativa. Il comune era retto da un sindaco e dagli “Eletti” scelti tra gli abitanti del casale il 15 agosto di ogni anno. Ma poi, a seguito della legge napoleonica del 2 agosto 1806 che, fra l’altro, disciplinava il riordinamento amministrativo, era stato aggregato a Palagiano a causa dell’esiguo numero di abitanti. 100 anni fa otteneva nuovamente l’autonomia comunale dopo non poche lotte. Palagiano non voleva “mollare” Palagianello di cui incamerava le tasse ma poco spendeva per rendere questa borgata vivibile. Vero e’ che il dott. Salvatore Masella, “palagianese per nascita ma Palagianellese per adozione e gratitudine”, denuncio’, tra l’altro, in piena seduta consiliare a Palagiano, “che le strade di Palagianello sono impraticabili e sempre cosparse di melma in putrefazione, da cui esalano profumi non certo gradevoli e neppure innocui”. Le richieste di separazione da Palagiano andarono avanti per diverso tempo senza sortire concreti risultati tanto che del fatto il doptt. Masella interesso’ il ministro per l’Interno Giovanni Giolitti. E finalmente il 4 maggio 1908, “alle ore diciassette nella solita sala delle adunanze Consiliari”, come si legge nel verbale di quella seduta, ebbe luogo il primo “Consiglio Comunale in seduta straordinaria ed in prima convocazione”. All’ordine del giorno, “Insediamento del Consiglio Comunale- Nomina del Sindaco e della Giunta”. Il commissario prefettizio Luigi Capriolo, “incaricato delle operazioni elettorali per la rappresentanza Consiliare del Comune eretto in Ente Autonomo…, dopo aver letto la sua relazione, con la quale “delinea a grandi tratti il ruolo dell’Amministrazione”, invita Michele Luisi ad assumere la presidenza dell’adunanza essendo risultato l’eletto con maggior numero di voti. In quella storica assise erano presenti “i Signori Consiglieri 1.Luisi Michele, 2.Libraro Michele, 3.Capone Cosimo, 4.Tamburrano Michele, 5.Carpignano Vincenzo, 6.Aloisio Tommaso, 7.Elefante Vincenzo, 8.Libraro Francesco, 9.Petrera Filippo, 10.Buomprete Arcangelo, 11. Stellacci Giovanni, 12.Gigante Vito, 13.Urso Francesco, 14.Donvito Giacinto, 15. Marinuzzi Pietro”. Fu eletto sindaco Michele Luisi con 14 voti su 15 elettori (lui non si era votato: erano altri tempi ed era altra gente!). A questo punto il commissario prefettizio cessava la sua attivita’ e mancando il segretario comunale, ne assunse le funzioni Francesco Libraro, “uno dei piu’ giovani fra gli eletti”. Quindi si procedette all’elezione degli assessori. Effettivi, risultarono Arcangelo Buompane e Tommaso Aloisio; supplenti, Francesco Libraro e Vincenzo Elefante. Svolsero le mansioni di scrutatori Vito Gigante, Tommaso Aloisio e Filippo Petrera. Terminate queste operazioni, il sindaco Michele Luisi propose di concedere a “S.E. il Conte Pietro D’Ayala valva, Senatore del Regno, la cittadinanza onoraria come colui che maggiormente ha spiegato l’opera sua perche’ il Paese raggiungesse lo scopo che oggi rende tutti lieti”. La notizia gli sarebbe stata comunicata telegraficamente. Propose, infine, “pure l’invio di un telegramma di ringraziamento all’Onorevole Giuseppe Alberto Pugliese, come quegli che presento’ la Legge al Parlamento Nazionale”. Tale legge e’ la 318 del 6 giugno 1907, che reca le firme del re Vittorio Emanuele III, di Giolitti e del guardasigilli Orlando, mentre il decreto esecutivo e’ del 23 febbraio 1908. Le due proposte furono votate all’unanimita’. L’attuale sindaco Michele Labalestra informa che il centenario sara’ celebrato con varie manifestazioni fra cui la stampa di un “quaderno” storico curato da Vito Vincenzo Di Turi.