Altre foto: facciata chiesa - altare - all'interno della testa della statua
L'imp
resa
del Sacro Monte aronese, benché non completata nell'originale
progetto di quindici cappelle (ognuna un episodio della vita del
Santo) più altre quindici minori, più ancora la
Chiesa e il Colosso, si inquadra nelle analoghe iniziative fonte
nel clima religioso del Cinque e del Seicento, e che hanno lasciato
notevoli testimonianze soprattutto a Varallo, Orta e Varese.
L'idea del Sacro Monte ad Arona fu dell'Oblato Marco Aurelio Grattarola,
che intorno alla fine del 1612 la illustrava al Cardinal Federico,
all'epoca Arcivescovo di Milano. Essa fu evidentemente accolta
senza riserve poiché già nel luglio del 1614 lo
stesso Borromeo vi poneva la prima pietra affidando il progetto
generale dell'impresa a Francesco Maria Richini, che nel 1632
lascerà tuttavia il cantiere nelle mani dell'Arch. Crivello.
A quanto risulta attraverso collette, legati, offerte di enti
religiosi e di privati, pare che i fondi fossero piuttosto copiosi:
e ciò spiega come nel volgere di pochi anni i lavori avessero
notevolmente progredito. Senonché, proprio nel momento
in cui la fabbrica stava prendendo slancio il Grattarola, sulle
cui spalle gravava l'impresa in tutti i suoi aspetti, venne a
morire. La sua scomparsa (1623?) insieme con quelle del Cardinal
Federico (1631) e del progettista del Colosso Giovan Battista
Crespi detto il Cenano (1633), causò la sospensione di
ogni attività: mentre non fu estraneo il concomitante sopravvenire
di guerre e pestilenze.
Secondo una relazione di pugno del Parroco d'Anona Graziano Ponzone,
nel 1642 quattro cappelle potevano ritenersi compiute ed altrettante
a buon punto, mentre delle rimanenti erano cominciate le fondamenta
e qualche braccio di muro. Sempre secondo il Ponzone, il colosso
è ricoverato, a pezzi, nella chiesa; e passerà ancona
mezzo secolo prima che i fabbricieni possano ritenerlo concluso:
avviene il 19 maggio del 1698 dopo che vi hanno messo mano il
pavese Sino Zanella e Bernardo Falconi di Lugano.
Esattamente un secolo appresso
la posa della prima pietra, e cioè nel 1714, la situazione
generale della fabbrica del Sacro Monte resta pressoché
quella descritta dal Ponzone. E tale resterà per quel concerne
le Cappelle, mentre sarà invece completata la Chiesa Maggiore
su un progetto senza firma che con tutta probabilità ricalca
il primitivo disegno del Richini. Il tempio, al quale si accede
da una duplice scalea sui due lati, è a pianta circolare
e sovrastato da una cupola nella sua parte destinata alle funzioni;
ai lati dell'altar maggiore si diparte un anello di corridoio
che circonda la cosiddetta "Camera dei Tre Laghi", ricostruita
dal castello della Rocca, e nella quale nacque il Borromeo.
Di fronte alla Chiesa sorge il Seminario, che iniziato per disposizione
del Cardinal Federico poco dopo l'avvio delle opere del Sacro
Monte, poteva considerarsi concluso già nel 1643; le spese
furono sostenute dal Seminario Maggiore di Milano che ne resterà
proprietario sino al 1818, quando l'immobile sarà acquistato
da Bartolomeo Pertossi e quindi donato alla Diocesi di Novara.
Quanto alla statua, che nei primi intendimenti sarebbe dovuta
essere addirittura rivestita "di tre coperte d'oro acciò
avesse a risplendere come un gran chiarore", al di là
delle esaltazioni di circostanza, essa va giudicata come il prodotto
di un fervore spirituale più che nella prospettiva di una
testimonianza artistica. Le sue stesse dimensioni (vedi fine pagina),
se da un lato inducono al rispetto ed allo stupore attonito, dall'altro
costituiscono anche il limite stesso per una valutazione oggettiva.
Non si può tuttavia negare che gli esecutori, nel misurarsi
in un'impresa certamente unica ed irripetibile, siano riusciti
appieno nell'interpretare gli intenti del Grattarola, che la concepì
come "un gran colosso rappresentante l'effige del Santo in
atto di dare la benedizione al popolo che colassù sale".
E soprattutto al popolo aronese.
MISURE:| Altezza totale: 35,10 m | Statua: 23,40 m |
| Piedistallo: 11,70 m | Giro della testa: 6,50 m |
| Lunghezza della Faccia: 2,40 m | Altezza del Naso; 0,85 m |
| Lunghezza dell'Orecchio: 0,75 m | Larghezza degli Occhi: 0,50 m |
| Larghezza della Bocca: 0,75 m | Lunghezza del Braccio: 9,10 m |
| Altezza del Breviario: 4,20 m | Larghezza della Mano: 1,45 m |
| Lunghezza del Pollice: 1,40 m | Circonferenza del Pollice: 1,00 m |
| Lunghezza dell'indice: 1,95 m | ... |
due documenti storici legati alla statua di San Carlo:


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