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Freud: " Tre saggi sulla teoria sessuale" - Riassunto

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I "Tre saggi sulla teoria sessuale" (1905) costituiscono con l' "Interpretazione dei sogni" (1899) il nucleo fondamentale della teoria psicoanalitica. Dall'analisi delle aberrazioni della sessualità adulta, classificate nel primo saggio a seconda che la deviazione riguardi l'oggetto o la meta dell'attività sessuale, Freud passa a considerare nel secondo saggio la complessa fenomenologia della sessualità infantile . Nel saggio terzo vengono esaminate le trasformazioni che il fenomeno biologico della pubertà produce nell'evoluzione libitica umana.

Primo saggio (Le aberrazioni sessuali)

Vengono descritte prima di tutto le deviazioni rispetto all'oggetto sessuale:

1) L'inversione (omosessualità).

Secondo Freud esistono tre tipi di "invertiti": Gli invertiti assoluti (il loro oggetto sessuale può solo essere omosessuale), gli invertiti anfigeni (ermafroditi psicosessuali,il loro oggetto sessuale può appartenere sia allo stesso sesso sia all'altro) e gli invertiti occasionali (in certe condizioni esterne particolari possono prendere per oggetto sessuale una persona del medesimo sesso). Non bisogna considerare gli invertiti dei degenerati, infatti non si può parlare di degenerazione là dove non si presentino contemporaneamente parecchie gravi deviazioni dalla norma.

Le persone invertite attraversano negli anni dell'infanzia una fase di "fissazione" ,intensa ma breve, sulla donna (perlopiù la madre); dopo averla superata si identificano con la donna e assumono sé stessi come oggetto sessuale, vale a dire, partendo dal narcisismo, cercano uomini simili alla loro persona che li vogliano amare come li ha amati la loro madre. La decisione sul comportamento sessuale definitivo avviene solo dopo la pubertà ed è il risultato di una serie di fattori, che sono in parte di natura costituzionale ma, in parte di natura accidentale. Tra i fattori accidentali c'è la "frustrazione" (intimidazione precoce che ha distolto dal sesso) e anche  la presenza di ambedue  i genitori ha grandissima importanza. La mancanza di un padre forte nell'infanzia favorisce non di rado l'inversione.

2) Persone sessualmente immature e animali come oggetti sessuali.

Solo eccezionalmente i bambini sono oggetti esclusivi; perlopiù essi assumono questa funzione quando un individuo diventato vile e impotente si adatta a un tale surrogato, oppure una pulsione urgente (improrogabile) non può temporaneamente rivolgersi a un oggetto più appropriato. Una osservazione analoga vale per il commercio sessuale con gli animali.

Quindi si può dire che in un gran numero di persone e di condizioni, la specie e il valore dell'oggetto sessuale passano in seconda linea. Nella pulsione sessuale l'elemento essenziale e costante è qualcos'altro.

Deviazioni riguardo alla meta sessuale.

La meta sessuale normale è considerata l'unione dei genitali nell'atto definito copula, che porta alla risoluzione della tensione sessuale e a un temporaneo estinguersi della pulsione sessuale. Ma anche nel più normale dei procedimenti sessuali sono riscontrabili quegli spunti il cui svolgimento conduce alle aberrazioni. Le perversioni si collegano molte volte alla vita sessuale normale; Le prevaricazioni sono:o prevaricazioni anatomiche ; o indugi in relazioni intermedie con l'oggetto sessuale.

Prevaricazioni anatomiche:

Impiego sessuale delle labbra e della bocca;

Impiego sessuale dell'orifizio anale;

Impiego di sostituti inadeguati (ad esempio il piede, i capelli) dell'oggetto sessuale: Feticismo.

 

Fissazioni di mete sessuali provvisorie

E' l'inclinazione a indugiare negli atti preparatori e a formare da essi nuove mete sessuali che possono sostituirsi alla meta normale. Questi atti sono:

Il tastare e il guardare

Il sadismo e il masochismo.

In nessun individuo sano viene a mancare una qualche aggiunta da chiamare perversione, alla meta sessuale normale. Il carattere morboso della perversione non è riscontrabile nel contenuto della nuova meta sessuale, bensì nel suo rapporto con la normalità. Quando essa rimuove e ha sostituto la normalità in tutte le circostanze ecco che nell'esclusività e nella fissazione della perversione noi vediamo la giustificazione a considerarla un sintomo morboso.

Secondo Freud la perversione è un rimasuglio dello sviluppo sessuale verso il" complesso di Edipo", dopo la rimozione del quale è di nuovo emersa la componente della pulsione sessuale che era costituzionalmente più forte.

Le "Psiconevrosi " (isteria,nevrosi ossessiva,nevrastenia,demenza precoce e paranoia) si fondano su forze pulsionali sessuali. I sintomi rappresentano l'attività sessuale del malato. I sintomi nervosi si fondano da un lato sulla pretesa delle pulsioni libidiche, e dall'altro su quella contraria che sorge nell' Io  come di reazione contro di esse. Questi sintomi sono il sostituto di una serie di desideri e aspirazioni psichiche investiti affettivamente, ai quali attraverso la rimozione, è stata sbarrata la strada verso l'eliminazione, che si otterrebbe mediante un'attività psichica ammissibile alla coscienza. Queste formazioni mentali, trattenute nelle condizioni dell'incoscio, aspirano a esprimersi, cercano una scarica, e la trovano nell'isteria con il processo della "conversione" in fenomeni somatici: appunto i sintomi isterici. Nell'isteria si ha la presenza di una coppia di contrari : bisogno sessuale eccessivo ed esagerato rifiuto della sessualità. Si può dire che la nevrosi è la negativa della perversione. I sintomi  infatti non insorgono soltanto a spesa della pulsione sessuale normale, bensì a spese sopratutto delle pulsioni sessuali perverse. Ad esempio  in tutti i nevrotici si trovano nella vita psichica inconscia inclinazioni all'inversione, inclinazioni alle prevaricazioni anatomiche,sadismo,masochismo e feticismo.

Si può concludere che i nevrotici conservano la loro sessualità allo stato infantile o vi sono stati risospinti.

Secondo saggio (la sessualità infantile)

Freud parla di "amnesia infantile" cioè  di un amnesia che nasconde alla maggior parte degli uomini gli anni della loro infanzia,fino al sesto od ottavo anno di vita. L'amnesia infantile nasconde in realtà i primordi della vita sessuale dell'infanzia ed è responsabile del fatto che in generale all'età infantile non si attribuisca valore per lo sviluppo della vita sessuale. C'è un legame tra l'amnesia dei nevrotici e l'amnesia infantile infatti ambe due sono da porre in relazione con gli impulsi sessuali dell'infanzia.  Molte volte nei nevrotici divengono palesi i ricordi dell'infanzia che fino a quel momento erano inconsci. Si può affermare che, senza amnesia infantile non vi sarebbe amnesia isterica.

Tra il quarto- sesto anno e l'inizio della pubertà si assiste ad un arresto dell'evoluzione sessuale.  Questo periodo è definito: "periodo di latenza",durante il quale vengono costruite quelle potenze che più tardi si presentano come ostacoli alla pulsione sessuale ( il disgusto,il sentimento del pudore,gli ideali estetici e morali). L'educazione vi contribuisce molto; ma in realtà questo sviluppo è condizionato organicamente,fissato ereditariamente. Si ha il declino del Complesso di Edipo,con conseguente intensificazione della rimozione che ha come effetto un'amnesia del carattere sessuale dei primi investimenti e l'avvio dei processi di sublimazione. Trattandosi di una pausa biologica, Freud ritiene che la sua genesi non esiga alcuna spiegazione psicologica.

Le manifestazioni della sessualità infantile.

La manifestazione sessuale infantile ha tre caratteristiche:

1) Sorge appoggiandosi a una delle funzioni vitali;

2)Non conosce ancora un oggetto sessuale,è autoerotica;

3)La sua meta sessuale è dominata da una zona erogena.

Fase orale

E' la prima organizzazione pre- genitale della libido che si forma nei primissimi mesi di vita del bambino e che dura fino al secondo anno di età. Questa fase è caratterizzata,da una parte,dall'attività della suzione,dall'altra,dall'introiezione.  Nella suzione lo scopo dell'assunzione di cibo è escluso. Le labbra del bambino si comportano in questo caso come una zona erogena. Da principio,il soddisfacimento della zona erogena era associato al soddisfacimento del bisogno di nutrizione. L'attività sessuale si appoggia in primo luogo a una delle funzioni vitali e solo dopo se ne rende indipendente. Il bambino per succhiare non si serve più di un oggetto estraneo,bensì della propria pelle, perché questo è per lui più comodo e in tal modo si crea una seconda zona erogena.

Meta sessuale infantile.

La meta sessuale infantile consiste nel provocare soddisfacimento mediante stimolazione appropiata della zona erogena scelta. Questo soddisfacimento deve essere provato in precedenza per lasciare dietro di sé il bisogno della ripetizione.

Fase anale

E' la seconda fase dello sviluppo della libido che si manifesta tra i due e i quattro anni. In questa fase il bambino raggiunge il controllo del funzionamento dello sfintere anale che si esprime nell'evacuazione e nella ritenzione delle feci a cui Freud riconosce valenze simboliche che gli consentono di stabilire una corrispondenza tra feci,dono e denaro. In questa fase incomincia a configurarsi la polarità attività- passività dove l'attività coincide con il sadismo e ha la sua fonte nella muscolatura sfinterica,e la passività coincide con l'erotismo anale,con la sua fonte nella mucosa sfinterica.