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"Giovanni Paolo II dono di Dio"
Più tempo passa e
più mi rendo conto di quanto il bene che
nel migliore dei casi è il più trascurato, nel
peggiore il più attaccato, sia
quello della vita.
Viene attaccata quando è rifiutata al suo nascere, viene
attaccata
indirettamente quando in nome del lavoro o del benessere viene sempre
più
rimandato un progetto di vita come un matrimonio o un figlio. Viene
attaccata
quando si vuol far passare come normale sballarsi il week-end - tanto dal
lunedì al venerdì non bevo e
non fumo... Quando i telegiornali raccontano di omicidi di
ragazze giovani
e piene di speranze, magari ad opera di familiari, e quanto sento
parlare di
guerre, di genocidi, di capi di stato che bombardano i propri
cittadini, di
politici che non riescono più ad essere un sano esempio per
i giovani, di
consumismo sfrenato, di eutanasia, non posso non pensare che tutte
queste
realtà non sono che diverse facce di uno stesso poliedro
ovvero di un qualcosa
o qualcuno che odia visceralmente la vita.
Sembra che abbiano ribaltato tutti i valori...
Spesso, per fare ordine nel marasma di informazioni che i
mass-media mi scagliano contro, comincio a guardare la mia biblioteca,
cercando
risposte in chi, prima di me si è interrogato sul
perché di tanto male nel mondo.
Oggi gli occhi mi sono caduti su un vecchio libro pubblicato una
quindicina di
anni fa. “Giovanni Paolo II, dono di Dio”,
di padre Daniel-Ange, una
biografia anomala in cui il fondatore di Jeunesse-Lumière
(Gioventù Luce)
racconta aneddoti e fioretti di un Papa innamorato di Gesù e
del suo Vangelo
che come san Paolo, profeta della gioia, ha ravvivato la gioia nei
giovani,
come san Pietro, il pastore, non ha mai temuto di dire la
verità e, come san
Giovanni, ha testimoniato un cuore infiammato d'amore per Dio.
Apro a caso il libro in una pagina piegata da una delle
orribili orecchie che faccio quando voglio tornare su qualcosa che mi
interessa
ma mi manca una matita, e leggo:
<<[Giovanni Paolo II] Colui che sa bussare ad ogni
porta e combatte e lotta e vince.
Due mesi prima del suo attentato, agli universitari di
Milano: “La lotta fra il regno dello spirito
maligno ed il Regno di Dio è
entrata in una nuova fase, la fase finale. Questa lotta continua nella
nostra
epoca e si sviluppa contemporaneamente allo svilupparsi della storia
dell'umanità, nei popoli e nelle nazioni”
(Marzo 1981)
Quindici anni dopo a Denver: “Questo mondo
meraviglioso è
teatro di una battaglia incessante in cui ci si è impegnati
per la nostra
identità di esseri liberi (…). Lotta equivalente
al combattimento apocalittico:
la morte combatte la vita! Una cultura di morte si
impone al nostro
desiderio di vivere, di vivere totalmente!”
E, ponendone in risalto il protagonista:
“Il dragone, il principe di questo mondo, il padre
della
menzogna, tenta spietatamente di estirpare dai cuori umani la
gratitudine ed il
rispetto per il dono originale della stessa vita umana (…).
Il popolo di Dio
subisce continuamente gli attacchi del Maligno!”.
>> (Giovanni Paolo
II, dono di Dio – Daniel-Ange, Edizioni Segno, Udine 1996,
pag 80)
Profondamente grato per le parole di questo grande Papa che
mi aiutano ad orientarmi nel mondo di oggi, proseguo la lettura, e gli
occhi
vanno direttamente alla soluzione:
<<La vittoria? Essa appartiene prima di tutto ai
più
deboli, ai fanciulli: “Voi siete i primi a
conoscere molte cose della
Rivelazione che rimangono nascoste ai grandi. Voi siete i privilegiati
di Gesù,
dunque i miei preferiti” (5 Novembre 1982)
Ed agli handicappati: “Voi sembrate deboli e
ammalati
agli occhi degli uomini: davanti a Dio, voi siete grandi e
luminosi!” (22
Marzo 1982)
Alle donne: “La Chiesa
rende grazie per tutte le manifestazioni del genio
femminile, nel corso della storia, in tutti i popoli, in tutte le
nazioni. Per
tutti i carismi di cui lo Spirito ha dotato le donne nella storia,
tutte le
vittorie riportate grazie al loro amore. Per tutti i frutti della
santità
femminile” (Mulieris Dignitatem)
Un Magnificat polifonico!
E soprattutto alla più
debole, alla più fragile, la più
bambina, la più donna di tutte. Quindi la più
potente di tutte: una certa
Regina-Bambina...
Noi la ritroveremo nel finale, Colei
che ottiene la coppa
finale!>> (Ibidem, pag 81)
Ed ecco che grazie a questo grande dono di Dio che è
Giovanni Paolo II, ogni cosa, ogni valore, viene di nuovo ribaltato e
pare
riprendere il posto che gli spetta, e le follie del mondo, ed anche le
mie
debolezze umane ritrovano senso. E mi ricordo di san Paolo che diceva
– quando
sono debole, è allora che sono forte.
Il 1° Maggio verrà beatificato colui che non ha
temuto di
mostrare la sua debolezza per mostrare lo splendore di Dio in Lui.
Negli ultimi giorni della sua vita, prima ancora che i
mass-media creassero il tam-tam mediatico che ha scatenato la grande
folla, chi
si riuniva a piazza san Pietro pregando per lui, percepiva che stava
perdendo
un padre e guadagnando un santo, e c'ero anch'io. Non ho mai
più sperimentato
una presenza di Dio così forte come in quei giorni se non in
terre benedette
come quella di Medjugorje.
Il 1° Maggio 2005 quando la Chiesa
riconoscerà quella
santità che lo ha sempre caratterizzato, sarò
lì a ringraziare questo dono di
Dio, profeta della gioia che ancora oggi – in barba ai
mass-media e alle
tendenze dell'epoca - ci grida:
Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a
Cristo!
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Link a siti amici
Il principale motore di ricerca cattolico
Il sito ufficiale della Santa Sede
www.vatican.va
Il bellissimo network creato da Suor Angelica
www.ewtn.com
Un bel sito sulle apparizioni di Medjugorje
medjugorje.altervista.org
Sito della Comunità Cattolica Shalom
www.comshalom.org
Sito del giornalista Antonio Socci
www.antoniosocci.com
Antidoti Cattolici
www.rinocammilleri.com
Maria di Nazareth
www.mariadinazareth.it
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