Il Sasso San Martino (m.862)
Un'alta roccia, alle falde del Monte di Tremezzo con la chiesetta di San Martino m.475 che pare incollata sui suoi fianchi in posizione precaria.
In realtà, l'edificio sacro si trova in una zona sicura, accuratamente recintata e su una cengia di notevoli dimensioni. Tuttavia, il sentiero che porta alla
grotta, al limite nord-est della cengia è a perpendicolo sulla ss. 340, dalla quale è separato solo da un baratro di trecento metri.
Partendo da Griante, nei pressi del castello Ronconi, si segue una comoda e ben tenuta stradina selciata sino alla chiesetta, poi si continua su quel che
resta di una mulattiera facente parte della Linea Cadorna che raggiunge dolcemente la vetta con una morbida serie di tornanti. Lungo tutta la salita magnifici
scorci del centro lago.
Si torna per la stessa via oppure si aggira il sasso e si scende con una facile carrereccia, sul lato nord, che porta a Menaggio. Volendo accorciare il
percorso al primo importante incrocio si prende a destra e si scende saltellando tra trincee, camminamenti e rovi fino a raggiungere la ss. 340 nei pressi
della prima galleria per Menaggio. Ancora poche centinaia di metri sotto il mostruoso sassone e ci si ritrova al punto di partenza.
Il dislivello è di soli 650 metri e per l'intero percorso occorrono meno di quattro ore.
La chiesetta incollata sul sasso San Martino.
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La chiesetta di San Martino.
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La grotta in fondo alla cengia.
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La statale 340 laggiù, a 300 metri, impressionante!
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