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Federico Adamoli - Pagina personale




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Mi presento...

         Sono Federico Adamoli, nato nel 1963 a Teramo, e vivo un po' ramingo tra Silvi, Teramo e S. Benedetto del Tronto. Mi presento compiendo un rapido excursus della mia vita partendo dai tempi della scuola. La mia non eccelsa carriera di studente si è snodata sempre nella mia città tra le aule dell'Istituto "Regina Margherita" e la Scuola "San Giuseppe" (elementari), la Scuola Media "Mario Zippilli" e l'Istituto Tecnico Commerciale "Vincenzo Comi", dove, riscattando un mediocre trascorso scolastico mi sono diplomato ragioniere nel 1981 (con un soddisfacente 56/60). I tempi della scuola sono stati caratterizzati dai lunghi e spensierati soggiorni estivi passati tra tanti amici a Silvi, alla quale mi legano molti bei ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza. Ancora oggi Silvi rimane uno dei miei punti di riferimento più importanti, e lì trascorro una buona parte dell'anno (specialmente durante la primavera e la fine dell'estate).
         Come per tutti i bambini un momento di assoluta centralità durante il periodo dell'infanzia è stato il Natale, che portava con sé la sua magica atmosfera, ed era atteso sempre spasmodicamente, : la preparazione degli addobbi, le vacanze scolastiche, i regali, le scorpacciate di dolci, le tombolate in famiglia, l'albero pieno di regali. Tutto ciò proiettava nell'immaginario di me bambino un mondo fantastico, che si dissolveva amaramente con il termine della giornata dell'Epifania e con il 'luttuoso' ritorno a scuola.
         Gli anni scolastici sono stati contrassegnati anche dalla frequenza del Liceo Musicale "Gaetano Braga", i cui risultati sono stati molto mediocri, con grande cruccio di mio padre, appassionato di musica, che avrebbe invece desiderato per i figli una completa formazione musicale; soltanto mia sorella Annunziata ha frequentato dignitosamente il corso di pianoforte. Per quanto mi riguarda, a parte la pessima esperienza nello studio del comunque difficile violoncello, sono riuscito a conseguire un paio di diplomini, in teoria e solfeggio e in pianoforte complementare. La carriera di studente universitario, iniziata nella facoltà di Giurisprudenza della mia città, si è invece presto interrotta (dopo un 30 e un 30 e lode!) per un palese disinteresse verso gli studi e per avere intuito tutte le difficoltà del futuro lavorativo come laureato in legge. Dopo qualche infruttuoso concorso e dopo la morte di mio padre nel 1983 ho avuto la mia prima e breve esperienza lavorativa presso il P.R.A. di Teramo.
         In quei tempi avvenne l'acquisto del primo computer, il quasi pionieristico VIC20 della Commodore, che avrebbe aperto la porta al mio futuro lavorativo. L'ingresso nel nascente mondo dell'informatica e della programmazione elettronica ha rappresentato un periodo affascinante di scoperta, e a ricordo di quella fase custodisco oggi una completa postazione di un Commodore 64. L'abbandono dell'fece nascere in me l'interesse per il mondo della programmazione, appresa prima in modo approssimativa e poi perfezionata con un corso di formazione professionale, che ha sistematizzato le disordinate conoscenze acquisite da autodidatta. Questo corso ha costruito la base concreta del mio futuro lavorativo.
         Tra il 1986 e il 1988 ho assolto all' 'obbligo militare' rifiutando però la ferma in caserma ed optando, come obiettore di coscienza, ai 20 mesi del servizio civile sostitutivo, in quei tempi sotto il vigile e severo controllo delle autorità militari. Il servizio l'ho svolto presso l'ARCI della mia città, e con rammarico devo considerare come quella esperienza, che avrebbe dovuto concretizzarsi nello svolgimento di un progetto di utilità sociale, si trascinò in un banale lavoro di ufficio.
         Al termine del sevizio civile ho svolto una interessante esperienza lavorativa come collaboratore editoriale, che mi ha permesso di conciliare l'esigenza di conservare il tempo libero, svolgere una attività organizzata autonomamente (e il forte senso di indipendenza è uno dei tratti salienti della mia personalità) e di avere la possibilità di essere economicamente indipendente.
         Nel 1990 è terminata questa collaborazione ed è iniziata la mia più importante esperienza lavorativa durata, al di là di qualsiasi mia aspettativa, ben 10 anni, durante i quali ho costruito anche alcuni importanti legami di amicizia. Sono entrato a far parte dello Studio Delta, una delle prime aziende informatiche di Teramo ed ho iniziato, dopo un breve e intensivo apprendistato, a curare quale tecnico sistemista il nutrito pacchetto di aziende - tra le quali la Foodinvest, la maggiore delle industrie del teramano - che utilizzavano una procedura di contabilità aziendale denominata "Orsa". Dopo qualche tempo ho iniziato ad occuparmi anche della impegnativa procedura per commercialisti denominata "Abacus", ed ho mosso i primi passi nella programmazione professionale. I primi anni lavorativi sono stati i più intensi e motivanti, ed hanno arricchito la mia personalità, nello svolgimento di un compito che richiedeva capacità organizzativa ed ordine mentale, ed offriva pure la possibilità di esprimere una certa creatività, attraverso l'analisi e la programmazione delle procedure da realizzare.
         Le maggiori soddisfazioni nella mia decennale esperienza di sistemista e programmatore sono venute grazie alla raggiunta maturità professionale, con la realizzazione degli sviluppi della procedura di contabilità aziendale, programmati e realizzati da me in modo esclusivo. La delicata e temutissima fase di passaggio all'anno 2000 e alll'Euro, svolta con tempismo e senza alcun intoppo, ha rappresentato per me una sorta di canto del cigno. Una brutta frattura ad un braccio nel 2000 ed una paralisi alla mano nel 2001, con i lunghi tempi di recupero, hanno caratterizzato la conclusione di un ciclo di lavoro che aveva ormai compiuto il suo corso.
         Gli anni del lavoro hanno occupato gran parte del mio tempo, ed i momenti liberi sono stati impiegati per trascorrere momenti di serenità con le poche amicizie che sono riuscito a coltivare nell'età adulta. Per anni un appuntamento fisso sono state (e sono) le giornate in montagna a sciare ai Prati di Tivo, dove ho trascorso tante ore di divertimento e contemplazione. Negli anni del lavoro, a partire dal 1995 ho affrontato anche una nuova avventura di studio, iscrivendomi a 32 anni al Liceo Musicale "Braga" per riprendere lo studio del violoncello. Pur con un impegno ridotto sono riuscito a conseguire il compimento inferiore, ma il percorso di studio si è interrotto definitivamente a causa della frattura al braccio. Tuttavia questi anni di studio non sono stati una esperienza inutile, perché oggi continuo a suonare lo strumento per puro divertimento. Verso il violoncello, anche se non ho acquisito una grande capacità di esecuzione, nutro un forte attaccamento.