Realizzato con : Ing. Antonino Reggio D'Aci

STORIA DI UNA TRASFORMAZIONE
Una storia sulla copertura della piscina di 50x20 del C.P.O. “G.Onesti”.
C’era una volta una bella piscina con copertura in Legno Lamellare con travi arcuate e con pilastri a V che comprendevano la tribuna; la bella per svariate disavventure era in pericolo di un crollo imminente, non poteva essere salvata e allora bisognava conservarne l’immagine, magari trasformandola in qualcosa di simile, ma completamente diversa.
A questo punto è comparsa un’immagine nuova: un grande arco metallico che salvasse quello che era completamente perso, un elemento nuovo che, integrandosi alle travi in L.L.., le sostenesse creando un insieme unitario.
Rifarla esattamente come era avrebbe comportato la rinuncia a trovare una immagine nuova, ma abbandonare quella vecchia avrebbe cancellato un ricordo bello.

E’ iniziata quindi una sfida con gli elementi esistenti: trovare gli spazi per poter fondare l’arco, calibrare gli elementi strutturali per essere adeguati alle forze esterne (vento e neve) e ai pesi propri; trovare ogni volta un rapporto tra l’immagine totale ed i singoli elementi.

fondazione dell'arco di sostegno
L’inclinazione dell’arco metallico di 15 gradi agevola la composizione delle forze dei tiranti che in tal modo corrono paralleli al suo asse e nello stesso tempo il peso proprio dell’arco stesso che, spingendo verso l’esterno, compensa il carico delle travi.
Le travi principali sono incernierate proprio in corrispondenza del tiro dei cavi per compensare le deformazioni termiche sia dell’arco che dei cavi stessi; una possibilità di movimento che salva le fibre del legno dalla continua sollecitazione che alla lunga potrebbe sfibrarle.
Si è voluto creare un sistema statico a tre cernere due alla base ed una in campata; così gli appoggi a terra sono duplici:in corrispondenza della tribuna conservano la forma originale a V con cerniera al piede; dalla parte opposta il pilastro è bloccato dal puntone metallico.

La copertura vera e propria è realizzata da una membrana a doppia curvatura in poliestere fissata agli archetti metallici, controventati fra di loro; l’insieme teli, travi e archetti, forma una struttura compatta e completamente controventata.

teli di copertura su archetti metallici
Le travi principali in L.L. sono formate da una coppia di travi unite fra di loro da elementi tubolari metallici che formano un tutto uno; il canale tra di esse farà da gronda fra gli archetti.
La struttura della tribuna contribuisce all’irrigidimento trasversale dell’intero insieme strutturale.
La storia del salvataggio di una immagine bella è arrivata alla fine ma per la piscina questo è un nuovo inizio sia per ricordare il passato e sia per confrontarsi con le sfide future.
Ci saranno nuovi venti (si è utilizzato una velocità maggiore di quella dettata dalle normative, pensando all’effetto serra), per la neve invece, si è ipotizzato lo stesso carico del progetto precedente, il riscaldamento dei teli deve essere considerato sempre presente.
A tal proposito il nuovo impianto di riscaldamento è stato progettato per conservare meglio il L.L. evitando fenomeni di condensa che ne avevano compromesso la precedente realizzazione.

Non si dovrà dimenticare che una costante manutenzione ne allungherà la vita; il cloro nell’acqua della piscina, la condensa, il ristagno delle acque piovane sono micidiali elementi che contribuiscono al deperimento del L.L. (anche se quello di nuova generazione fornisce un maggiore grado di fiducia).
L’arco metallico è incernierato alla base in modo da diminuire gli sforzi trasferiti alle fondazioni, che in particolare sono realizzate su plinti su micropali (il terreno golenale è particolarmente cedevole).
La struttura si presenta come un organismo che si adegua così alle varie sollecitazioni deformando le sue parti ogni volta senza che si danneggi il materiale di cui è formata.

vista interna con i teli di copertura
Tale organismo avrà bisogno di una normale manutenzione per proteggere dal degrado i suoi elementi, ed un controllo periodico del tiro dei cavi per adeguarsi alle eventuali deformazioni avvenute nel tempo.
La copertura, con teli facilmente amovibili, permette la possibilità di vari modi di utilizzo della piscina, sia d’estate che d’ inverno, inoltre le parti trasparenti, realizzate lateralmente, miglioreranno la visibilità interna e la fruibilità degli ampi spazi esterni.


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SCHEDA TECNICA Ubicazione: CENTRO SPORTIVO “G.Onesti” Via dei Campi Sportivi, 46 – Roma Progettazione architettonica: Ing. Antonino Reggio d’Aci – collab.. Arch. Fausto Gargaglia Calcoli strutturali Prof. Ing. Rodolfo Antonucci – Ing. Andrea Angrisani Responsabile unico del procedimento: Arch. Stefano Pedullà Responsabile direzione lavori: Ing. Antonino Reggio d’Aci Committente: Coni Servizi Unità Progettazione e Manutenzione Tecnico Edilizia Ente finanziatore: Coni Servizi Unità Progettazione e Manutenzione Tecnico Edilizia Imprese esecutrici: IMPRESA COSTRUZIONI F.lli ANGRISANI s.r.l. PM ENGINEERING s.r.l. Costo dell’opera: 1.042.000€ (escluso gli impianti) Volume complessivo: 17500 mc Area Totale coperta: 2322 mq Area totale scoperta: 4000 mq Altezza dell’edificio: Altezza massima 8.25 m Copertura: Membrana a doppia curvatura in poliestere bispalmato in PVC Lunghezza Travi principali: 38 m Dim 70/120 x 14 cm Posti a sedere: N. 500 Dimensioni delle vasche: 50 x 19.60 m Integrazioni alla geometria degli elementi strutturali: 1. Arco metallico: Diam. 800mm Spess. 10mm Altez. 20.17m Lungh. 73.55m 2. Pilastri a V in L.L Dim.80 x 18 cm 3. Archetti metallici Diam. 114mm Spess. 4mm 4. Fondazioni: platea fondata su micropali Diam. 30 cm Lung. 13 m
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