Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

 

 
 

 


.

1° MAGGIO
di Farfallina
.

  

   La banda musicale Giuseppe Verdi ha preso posto dove ha inizio il corteo. Al triplice fischio del capobanda gli orchestrali intonano l'Inno del Lavoratori. 
   Il corteo inizia a muoversi. 
   Il sindaco incartato nella fascia tricolore è in prima fila insieme ai rappresentanti dei lavoratori. Due ali di folla stanno assiepate ai lati della strada. 
   Sfilo insieme ai miei compagni reggendo sulla spalla l'asta della bandiera rossa. La gente ci saluta festante e applaude il nostro passaggio. L'itinerario del corteo è immutato dal giorno della Liberazione. E' una strada antica quella che stiamo percorrendo, la più importante dell'Oltretorrente, la stessa che nel 1921 vide scatenarsi il terrorismo squadrista ai danni della popolazione di Parma. Ma in quell'occasione, per la prima volta nella sua storia, il fascismo si trovò a fare fronte a un nemico agguerrito, deciso a resistere. 
   Il popolo alzò barricate e trincee. I combattimenti furono aspri, sanguinosi, violentissimi. Ogni volta che i fascisti attaccavano le postazioni dei patrioti parmigiani furono costretti a retrocedere lasciando sul selciato morti e feriti. Infine furono costretti ad andarsene, sconfitti e umiliati.
   La gente che abita l'Oltretorrente è figlia degli Arditi del Popolo. Erede di quegli uomini e delle donne che si opposero con coraggio ai fascisti, e possiede intatti gli stessi sentimenti di libertà che hanno animato la vita dei loro progenitori.
   Quando ero bambino mi perdevo a guardare con ammirazione il passaggio del corteo del 1° Maggio; per la gente dell'Oltretorrente era uno degli avvenimenti più importanti del quartiere. 
   Oggi non siamo in molti qui a manifestare. 
   Quando il corteo si avvicina all'Ospedale Vecchio molte persone si sporgono dai davanzali e guardano con curiosità il nostro passaggio, fra loro scorgo la figura di Elena. Sono trascorsi molti anni da quando, adolescente, ho avuto una storia con lei. Sta appoggiata al parapetto della sua abitazione e sembra volerci salutare a modo suo.
   Il corteo rallenta la marcia per qualche istante. Resto a guardare i volti delle persone che fanno ressa sui marciapiedi. Sono volti di gente anziana quelli che ci guardano e agitano fra le dita un garofano rosso.
   Il corteo riparte. A passo lento mi avvicino al punto in cui Elena è affacciata alla finestra. Quando sono a pochi metri dalla sua abitazione sono in grado di osservarla meglio. Mantiene le mani aggrappate al margine del davanzale. Il resto del corpo è reclinato all'indietro. Alle sue spalle intravedo la figura di un uomo. Ha il petto nudo e la pelle è scura; probabilmente deve trattarsi di un nordafricano. L'uomo tiene le braccia ancorate ai fianchi di Elena e si muove avanti e indietro dandomi l'impressione di scoparla.
   Il corteo interrompe ancora una volta la marcia. Osservo il volto della donna. E' marcato dagli anni e da una vita dissoluta. Non si accorge della mia presenza, si adopera nello svolgere al meglio il suo mestiere di puttana e sorride, celebrando a suo modo la Festa del Lavoro.
   Il corteo riparte. Pochi minuti di camminata e raggiungiamo Piazza Garibaldi. 
   Dal palco risuona la voce di un sindacalista, la gente si disperde in tanti piccoli capannelli. L'appuntamento è per il prossimo anno, chissà in quanti ci ritroveremo ancora qui. 

 

 
     
 

.

Racconti
1 - 100

 Racconti
101 - 200

 Racconti
201 - 300

 Racconti
301 - 400

 Racconti
401 - 500


E' vietato l'utilizzo dei testi in altro contesto senza autorizzazione dell'autore
Il contenuto di questo sito è proprietà intellettuale di Farfallina e protetto dal diritto d'autore. (legge n. 633/1941 C.C.) 
L'usurpazione della paternità dei testi costituisce plagio ed è perseguibile a norma di legge.