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MALINCONIA
di
Farfallina
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Ci sono notti, specie d'estate, in cui fatico ad addormentarmi. E' in quei momenti, dopo una dura giornata di lavoro in fabbrica, che mi prende la malinconia. Mi viene da pensare a chi sono, da dove vengo e perché vivo.
Da poco siamo andati a letto. Te ne stai di lato, sul fianco, con la schiena rivolta verso di me. Allungo una mano e l'infilo nello spazio fra il tuo braccio e l'arcata costale. Carpisco fra le dita un capezzolo e inizio a pizzicarlo. Ti giri e fai scivolare la mano sotto l'elastico del mio slip. Afferri il cazzo fra le dita e ti assicuri della sua consistenza.
E' duro, docile, pronto all'uso.
La tua mano lo scappella e inizi a masturbarlo, lentamente, senza fretta. Appoggio le dita sul tuo addome, allarghi le cosce e lasci che la mia mano scivoli verso l'inguine. Anch'io inizio a masturbarti.
Veniamo insieme, poco dopo.
Ognuno conserva la schiena rivolta verso quella dell'altro. Prima di prendere sonno mi dispensi un ultimo saluto.
- Buonanotte figliolo. Dormi bene. - dici con voce soffusa, coprendoti la schiena col lenzuolo
- Buonanotte anche a te... papà.
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